Scritta scorrevole

"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese, ama gli animali, vive in simbiosi con il suo Pinscher nano, adora la fotografia, ha una relazione difficile e duratura con lo shopping, e nutre una profonda passione per la scrittura. Scrive da sempre e ogni tanto pubblica. Il suo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, divagazioni, curiosità, riflessioni e in cui prova a dare un piccolo spazio all’Arte e a promuovere idee o iniziative degne di nota. Ha pubblicato: “Jeans e cioccolato”, “Quel ridicolo pensiero”, “Shaila” (0111 Edizioni), “Mille vie fino a te” (rivista letteraria La Fornace, n.10).

martedì 22 gennaio 2013

Non c'è nulla di ordinario nell'ordinario: intervista a Domenico Uccellini.

La persona che vi presento oggi fra le altre cose si occupa
di scrivere recensioni su un noto webzine, 
quindi sicuramente gli scrittori emergenti che passano fra le pagine del mio blog 
possono considerare l'idea di rivolgersi a lui. 
Collabora con una casa editrice ed è anche amministratore di una pagina Facebook 
che sta avendo un bel seguito, 
superando di molto il migliaio di iscritti. 
Lui è Domenico Uccellini e io l'ho intervistato per voi!
Ecco che cosa ci siamo detti!





Benvenuto nel mio blog, Domenico! Dunque... sei un aspirante scrittore, ti piace la poesia, amministri un blog e una pagina Facebook di grande effetto, collabori con Butterfly Edizioni e scrivi recensioni per scrittori emergenti... Direi di incominciare la nostra conversazione proprio a partire da quest'ultimo punto; gli autori che stanno leggendo l'intervista possono quindi prendere in considerazione l'opportunità di rivolgersi a te per una recensione dei loro nuovi romanzi... Com'è nata la tua passione per le recensioni? Ci ricordi il magazine su cui le pubblichi? 

Domenico Uccellini
Grazie a te per l'ospitalità in questo tuo bellissimo spazio, Simona! Sì, ormai da quasi un anno collaboro col webzine "Il Recensore" ed amo recensire in particolare opere di talentuosi autori esordienti. La passione per le recensioni nasce dalla passione per la scrittura e per i libri e nel mio piccolo cerco di aiutare questi giovani autori a coltivare il loro sogno, a valorizzare la poesia che c'è in loro. Sogno e poesia sono due parole chiavi per me e quindi sì, chi lo desidera può rivolgersi a me per una recensione... 

In concomitanza con questa attività c'è poi la tua collaborazione con la casa editrice Butterfly... Conosco Argeta e so che è un vulcano di idee! Come ti trovi nello staff? 

Dire che mi trovo benissimo è dire poco! La Butterfly Edizioni non è solo una seria e intraprendente casa editrice ma è anche e soprattutto una vera e propria famiglia con la quale tutti insieme volare verso i nostri sogni. Perché... da soli si va veloci, ma insieme si arriva lontano! Argeta poi è splendida, è il capo che ognuno vorrebbe avere. Sempre disponibile, affidabile, professionale e... sì! Letteralmente un vulcano di idee! Butterfly è uno stile di vita, lo stile di vita di chi non vuole mai arrendersi nell'inseguire il suo sogno... 

E in tutto questo, sei anche un amante della poesia e amministri infatti un blog e una pagina Facebook che di poetico hanno praticamente tutto, dal titolo ai contenuti alle immagini che hanno prettamente a che fare con i fiori... stiamo parlando di "Non c'è nulla di ordinario nell'ordinario". Mi argomenti il titolo? 


Pagina Facebook. Clicca sull'immagine per ingrandirla. 
Sia il mio blog personale, sia la mia pagina facebook hanno come titolo "Non c'è nulla di ordinario nell'ordinario". Un titolo che per me è molto più di un titolo. E' un'idea poetica, un progetto culturale, una filosofia di vita. Tutto nasce dalla poetica della poetessa Wislawa Szymborska che si basa nel cogliere nelle cose più comuni e quotidiane (una foglia che cade, la maniglia di una porta, una cipolla..) la magia e la poesia di cui siamo circondati. La vita è molto più di ciò che sembra, non c'è nulla di ordinario nell'ordinario! L'idea insita nel titolo, dunque, è quella di cercare di cogliere lo straordinario e la bellezza che è attorno a noi (anche nelle cose più semplici come un fiore che nasce, il sorriso di un bimbo..) e che spesso calpestiamo senza accorgercene. Cercare tra ingialliti steli d'erba la bellezza di un fiore nascosto. Guardare il mondo con occhi pieni di poesia (cioè capaci di andare oltre le banali apparenze) per riempire il nostro cuore di poesia (cioè di bellezza). Perché è solo questo che può darci la forza di affrontare le vicissitudini quotidiane, che dà senso a ciò che facciamo, che ci aiuta a non smettere mai d'inseguire il nostro piccolo grande sogno. 

La tua pagina Facebook è arrivata a una buona quota di fans. Che cos'è secondo te che affascina di più della tua pagina? Inoltre, che cosa pensi della promozione sul web? E' utile per gli autori emergenti, per esempio, che cercano più visibilità? 



Nella presentazione della pagina scrivo che questo spazio è ".. per chi non si arrende e vuol continuare a sognare...". Ecco, io credo che (specie in questi momenti di crisi economica e di valori) la gente ha bisogno di sognare (ben inteso: di sogni ancorati alla realtà e non di illusioni). Ha bisogno di speranza e non di predicatori d'odio. Ha bisogno di trovare qualcosa di bello perché di cose brutte se ne vedono una montagna. La pagina cerca dunque di dare risposta a questi bisogni e penso che è questo ad attirare i fan: sai, a volte basta poco... una semplice frase riesce a far scattare quella molla che ci dà la forza di reagire a una delusione. Tutto inizia sempre da qualcosa di semplice. Per quanto riguarda la questione del web... certo, credo che il web è una straordinaria opportunità per un autore esordiente per iniziare a farsi conoscere. L'importante è non limitarsi solo a questo e cercare di mettere originalità in ciò che si fa. Il web è bello ma è anche "tanto" e bisogna sapersi distinguere dalla massa... 

Per restare in tema con il mio blog, che come sai da un po’ di tempo si occupa in buona parte di promozione, e per permettere ai miei lettori – che sono spesso appunto scrittori emergenti – di conoscerti meglio e rivolgersi anche a te per una recensione, ti vorrei chiedere quali sono i criteri principali che adotti nel momento in cui scrivi la recensione di un libro. Quali sono gli aspetti su cui ti soffermi, quelli che ti colpiscono di più o quelli che cerchi di mettere in risalto nel momento in cui scrivi le tue impressioni? 

Un libro deve saper regalare piacevolezza con un'accattivante trama, deve saper emozionare con la sua poesia, deve saper lanciare messaggi che fanno riflettere. Piacere, poesia, pensiero. Dunque nelle mie recensioni (se ritengo che il libro merita) cerco di evidenziare questi aspetti. Delineo un'introduzione della trama per incuriosire il lettore ma lasciargli il gusto dello scoprire; riporto alcune frasi significative che sappiano emozionare; evidenzio i temi principali che l'autore cerca di comunicare. E cerco poi di organizzare questi elementi con un mio personale stile basato essenzialmente sull'uso di un linguaggio chiaro e immediato, sul colorare il tutto con qualche tocco di poesia, sul desiderio di concludere sempre con un messaggio di speranza. 

Prima di concludere ti domando che tipo di lettore sei. A parte le letture legate alla tua attività di recensore, hai qualche autore preferito, qualche libro cui sei particolarmente legato? 

Sono un lettore libero, che non ama avere abitudini precise e preferisce dare libero sfogo alla fantasia. Un libro al quale sono particolarmente legato è "Il barone rampante" di Italo Calvino perché è stata la mia prima vera lettura senza imposizioni scolastiche: ricordo come fosse ieri la magica piacevolezza e la sensazione del "tutto è possibile" che provai in quella lettura adolescenziale. Come autori potrei elencarne tanti ma dovendo scegliere direi: Wislawa Szymborska per i motivi che ho detto prima; Italo Calvino per quel suo voler sempre essere come "un Don Chisciotte che sa benissimo che cosa sono i sogni e che cos'è la realtà, e li vive entrambi ad occhi aperti"; e soprattutto Oscar Wilde... geniale, unico, splendido... capace di comunicare con i suoi aforismi-paradossi che la realtà è molto più di ciò che appare. Insomma, ritorna sempre la stessa idea... non c'è nulla di ordinario nell'ordinario... 

Hai accennato spesso all'importanza dei sogni... ma quali sono i tuoi sogni per il futuro? 

Beh, di sogni ne ho sempre tanti... penso che è sempre bene farsene una scorta così poi qualcosa si realizza sempre. E credo che la felicità sta nell’avere sempre obiettivi, nel viaggio più che nella meta. Tra i tanti, comunque, se dovessi sceglierne uno sceglierei quello che mi accompagna fin da quando ero piccolo piccolo ed ammiravo con meraviglia i tanti libri della biblioteca di casa: pubblicare un mio libro! Chissà, magari da intitolare anche quello... "Non c'è nulla di ordinario nell'ordinario"... 

Io te lo auguro di cuore, e rientrerei senza dubbio fra i tuoi primi lettori… E’ stato un vero piacere averti ospite nel mio blog, e ti ringrazio per averci portato questa bella ondata di poesia! :) 


Grazie a te per l'ospitalità ed un saluto a tutti i tuoi lettori! 


________________




Simona



__________
Per rispondere a un'intervista, scrivimi: alamuna@gmail.com



5 commenti:

  1. Bellissima intervista, Domenico è veramente bravo

    RispondiElimina
  2. Concordo, Domenico è davvero in gamba!

    RispondiElimina
  3. Concordo! Domenico è stato tra uno dei primi blogger che ho seguito e che ancora oggi non mi stanco di leggere...
    a presto!

    RispondiElimina

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