Scritta scorrevole

"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

Informazioni personali

La mia foto
Insegnante di inglese, ama gli animali, vive in simbiosi con il suo Pinscher nano, adora la fotografia, ha una relazione difficile e duratura con lo shopping, e nutre una profonda passione per la scrittura. Scrive da sempre e ogni tanto pubblica. Il suo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, divagazioni, curiosità, riflessioni e in cui prova a dare un piccolo spazio all’Arte e a promuovere idee o iniziative degne di nota. Ha pubblicato: “Jeans e cioccolato”, “Quel ridicolo pensiero”, “Shaila” (0111 Edizioni), “Mille vie fino a te” (rivista letteraria La Fornace, n.10), "Sei dove sussulta il cuore" (nuovo romanzo, settembre 2017).

martedì 24 gennaio 2012

Cammello: I love you!


Io mi sono troppo innamorata di questa foto! Ma si può essere più carini di così?? 
E' adorabile!

sabato 14 gennaio 2012

Un po' del mio romanzo d'esordio, giusto per anticiparvi qualcosina!

Stasera ho deciso di anticiparvi qualcosa del mio romanzo in uscita. Per avere le informazioni al completo bisognerà attendere l'anteprima che comunque non tarda ad arrivare! L'uscita ufficiale, invece, è prevista per fine aprile!


Ecco a voi un po' del mio romanzo "JEANS E CIOCCOLATO" (ed è la prima volta che vi svelo il titolo!).

Si tratta di un romanzo sentimentale, ma non è un sentimentale patetico o strappalacrime. Al contrario! E' ironico, divertente, ricco di colpi di scena e... non parla solo d'amore! Il mio primo romanzo vuole riflettere diversi aspetti della vita, ma temo che l'accento finisca per cadere su uno in particolare: il cambiamento. La nostra giovane protagonista, simpatica, goffa e un pò insicura, è in cerca della sua identità. La troverà, forse, e avrà diversi nomi. La troverà in diversi posti, ed esattamente questi posti si rivelano essere tutti dietro l'angolo. Non sarà difficile rendersi conto, ad un certo punto, di come gli eventi nella vita possano prendere una direzione diversa da un momento all'altro. Stupendoci, innanzitutto. E se accogliamo questi cambiamenti, forse ne possiamo ricavare qualcosa di buono.

Il mio simpatico personaggio si chiama Bea. Bea ha qualche problemino con la sfiga, ultimamente: sebbene riesca a camuffarlo alla grande grazie al suo senso dell'umorismo, questo non è esattamente un periodo in cui la vita le sorride. A partire dal lavoro: maledetta precarietà, maledetta necessità di accettare di fare qualcosa che non ci piace solo perché "in giro non c'è altro". Ma no, no che non finisce qui! Da un po', ha anche iniziato a lamentare la sua incostanza, che non le permette di portare a termine un progetto o di portare avanti una passione. Vorrebbe diventare un sacco di cose - una ballerina, una giocatrice di cricket, un'esperta di Yoga, una volontaria per disabili - ma le sue "presunte passioni" non durano più di una settimana. E ancora, non è contenta del suo aspetto fisico (o meglio, non lo è più, dopo aver ingurgidato chili di Nutella), i suoi colloqui di lavoro falliscono e, a dirla tutta, ultimamente falliscono anche le sue relazioni umane, a partire da quell'odioso rappresentante con cui si trova spesso e volentieri a battibeccarsi. Come se non bastasse, in questo periodo non ha un fidanzato, nè un... amico "alla moderna": niente di niente. E si sente sola e frustrata.
Ma il destino sta per riservarle delle sorprese e poi, fortunatamente, la sua amica Debby, sempre presente, pazza e affettuosa, non la lascia sola un attimo. Anzi, sarà proprio lei ad intuire quel nascosto, vago e indefinito desiderio di cambiamento negli occhi e nelle parole di Bea. Introducendola al mondo dei tacchi alti, del make-up e dei jeans attillati, Debby la spingerà piano e dolcemente in una nuova dimensione, senz'altro più attraente.
E per Bea diventa quasi una sfida, una squisita sfida all'insegna del cambiamento, una sfida contro la vecchia Bea che non desiste fino in fondo. Fino a che, tra le note di una caliente salsa cubana e le righe di una misteriosa finestrella di chat, sembra proprio che il suo "periodo di cambiamento" stia incominciando... a dare i suoi frutti!


Il tuo sorriso è la mia pace.

Questa la dedico a te, amore mio. Perché è un giorno importante.
Recitala ad alta voce: lo splendore di queste parole ci ha contagiati un anno fa
e continua a farlo anche oggi.




La morte non è niente. Sono solamente passato dall'altra parte. 
E' come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. 
Quello che eravamo prima l'uno per l'altra lo siamo ancora. 
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; 
parlami allo stesso modo affettuoso che hai sempre usato. 
Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste. 
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose 
che ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! 
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: 
pronuncialo senza la minima traccia 
d'ombra o di tristezza. La nostra vita conserva
tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente
solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall'altra parte, 
proprio dietro l'angolo. Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.


Autore sconosciuto.





venerdì 13 gennaio 2012

Quando capiamo di esser diventati grandi?

Quand'è che si diventa grandi? Voglio dire, c'è per caso un indicatore temporale o materiale che ci avvisa? Dovrebbero inventarne uno, non trovate? Che so, un aggeggio che, raggiunta la famigerata soglia, emetta un suono... come il microonde!
"Driiiiin". <<Oh accipicchia, sono diventata grande! Vado a prendere la mia maturità!>>

Se la tecnologia potesse essere applicata anche ai sentimenti, alle responsabilità e alla vita, sarebbe tutto più facile. Invece la realtà è che dobbiamo capire da soli, consapevolmente, quando è il tempo di prendere una decisione responsabile, insomma quando siamo diventati grandi. Ma non è una cosa che avviene con dettagliata precisione, non credo si possa stabilirne una data. Avviene nel tempo, piano piano... e non c'è nessuno che ci avvisa, nessun microonde che suona. Forse c'è solo una vocina dentro di noi, che ci guida verso la giusta direzione e che impariamo ad ascoltare... 

Ho compiuto 26 anni solo qualche giorno fa. C'è sempre qualcosa che mi tiene legata al mio "mondo immaturo", ma altre cose - e oserei ormai dire la maggior parte - appartengono a un'altra dimensione, una dimensione in cui io rivesto un nuovo ruolo, una dimensione in cui devo tirare fuori la voce, mi devo esporre al mondo, sola e senza nessuno che mi tenda la mano. Una dimensione in cui io sono qualcuno che ha creato qualcosa e di cui si deve prendere le responsabilità. Ma la verità è che tutto ciò mi piace. E' una sorta di incoraggiante sfida, per me che, in fondo, non sono mai stata veramente pronta ad ammettere di esser cresciuta (appartengo a quell'odiosa categoria di persone che potrebbero disperarsi d'aver compiuto 26 anni, io!). Ho sempre detestato il passar del tempo e mi sono sentita sempre impaurita all'idea di dover abbandonare per sempre il mio "mondo immaturo".
Ma quello che mi chiedo adesso è: bisogna poi davvero abbandonarlo per sempre? Ditemi di no, vi prego. Voglio dire, se dovessi sposarmi e avere una famiglia, posso continuare ad essere un po' scema, scrivere cose stupide sul blog, giocare a burraco online nascondendomi dal mio ragazzo (o l'allora marito)? Posso continuare a fare battute idiote, ad amare la fotografia, ad attaccarmi a photoshop per modificare i miei scatti?  Posso continuare a maledire i piatti nel lavandino che rubano tempo alla navigazione in Internet? Posso continuare a vestirmi da giovincella, a curare il mio aspetto, a comprare abiti colorati, ad amare il make-up e a farmi la detersione profonda al viso? Posso continuare ad essere me stessa, insomma? E se un giorno diventassi, che so, insegnante, potrei continuare ad essere quella che sono o dovrei necessariamente modificarmi per sottostare alle regole sociali? Io gradirei davvero, ma davvero davvero, restare questa.
Vorrei essere sempre giovane. Una mamma giovane, un'amica giovane, una sorella giovane.  Capite? Una mamma coi jeans, col blush e coi tacchi, una mamma che porta la figlia a fare shopping (con la carta di credito del marito, chiaramente :P), una mamma che possa sempre sprigionare gioia da tutti i pori (il marito un po' meno quando arriva l'estratto conto). No, non mi sto ancora sposando, tranquilli, ma sento profondamente... non lo so... forse qualcosa che mi suona dentro?... Acciderboli! E' il microonde... ;)

giovedì 12 gennaio 2012

Il libro di un esordiente: un vero salto nel buio

E ok, qui ho parlato di come FB possa essere utile per la promozione del proprio libro. E utile può esserlo, effettivamente, se usato nel modo giusto. Usarlo nel modo giusto può essere, per esempio, starci attaccato 24h su 24, scrivere sempre nuovi post, condividere tanti link, in modo che la gente veda spesso i tuoi aggiornamenti. Di questo mi sto rendendo conto da quando mi ci sono iscritta: se non lo fai, sei perduto. 
Ma no, io di FB non so proprio che cosa farmene. Non è il mio mondo e non lo è mai stato. La promozione del libro dev'essere fuori di lì, e fuori di qui, fuori dal web (sebbene il web possa essere un grandissimo supporto), tramite presentazioni, interviste, recensioni, cose del genere! 
E io che credevo che scrivere un libro e portarlo a termine fosse la cosa più difficile e che dopo sarebbe stato tutto in discesa. No! Ora so che la cosa più difficile è promuoverlo. E' ora che inizia la salita. Siamo autori sconosciuti e, in teoria, nessuno potrebbe essere interessato a conoscerci. Perché dovrebbe farlo se può andare al centro commerciale e comprare per pochi euro il suo best seller preferito edito dalla Mondadori? Almeno lì va sul sicuro. 
Ma noi scrittori emergenti, allora? Che fine facciamo? Perché emergiamo? Faremmo meglio a starcene nelle nostre tane ed evitare un iter così duro? No. Un modo ci dev'essere per emergere, un pochino almeno! Un modo ci dev'essere per farci apprezzare da un numero non bassissimo di gente. Ci dev'essere la possibilità di essere letti da gente che non sia necessariamente imparentata con noi!
Come al solito mi sto fasciando la testa ancor prima di rompermela, ma è inevitabile venire a conoscenza di questa cruda realtà quando si pubblica per la prima volta un libro. Non è facile diffondere la voce della pubblicazione, incuriosire il lettore (una bella copertina? un bel titolo? una sinossi completa ed attraente? bastano???), spingerlo a sborsare 15 euro o anche più (i libri degli esordienti solitamente non hanno un prezzo molto basso) per comprare un libro che è praticamente un mero salto nel buio, farsi conoscere, diventare "un nome".
Mi chiedo quanto basti il fatto che il libro sia veramente un buon libro. Perché se non si fa promozione, il libro non arriva lontano, e se non arriva lontano, non si saprà mai se sia un buon libro o meno. Dipende tutto da questo, quindi: da quanto si è bravi a farsi conoscere. Che tu dica d'aver scritto un buon libro non gliene po' fregar de meno a nessuno: devi dimostrarlo!

mercoledì 11 gennaio 2012

La vincitrice del Giveaway firmato AVON è..........

Ed eccoci qui!
Stavolta non vi delizierò con un'estrazione demenziale come quella del mio primo giveaway: siete state in tante a partecipare e la cosa avrebbe rischiesto uno sforzo maggiore! Essendo impegnata con gli esami, non mi sono potuta dedicare a cretinate del genere.
Insomma, come ho visto fare un pò in giro su altri blog, anch'io mi sono servita del sito Random.org, sicuro, onesto e sbrigativo.

Eccoci quindi a svelare il nome della vincitrice. 
Random.org ha deciso che la vincitrice sarà:



True Random Number Generator 
 
 
 
Powered by RANDOM.ORG

[Non so perché nel ricopiare il riquadro mi da 100 come numero massimo anziché 56, ma comunque il risultato è quello giusto.]

Complimenti alla vincitrice!
La ragazza che nella lista ufficiale corrisponde al numero 6 è Sonia Santamaria

Ricapitolando, la nostra Sonia vince:
- un bagnodoccia Senses "With love" 250 ml;
- un rossetto colore semprevivo lucido tonalità "chic";
- un body spray al profumo di vaniglia, zucchero e prugna 125 ml.

Sonia, aspetto una tua e-mail (scrivimi a alamuna@gmail.com) con il recapito presso cui spedire i premi! :)

Mi dispiace per le altre concorrenti, andrà meglio la prossima volta!
E a proposito, rimanete con me perché prossimamente ci sarà un bel giveaway che vedrà in palio il mio romanzo d'esordio! E voi non potete assolutamente mancare! 

Alla prossima, dunque :)!

Lista ufficiale partecipanti al Giveaway firmato AVON


Ciao a tutte! Come sapete, ieri a mezzanotte si sono chiuse le iscrizioni al Giveaway firmato AVON. Devo dire che siete state in parecchie a iscrivervi, sono contenta che vi siano piaciuti i premi in palio!
Quella che segue è, quindi, la lista ufficiale di tutte le ragazze che vi partecipano, in ordine di iscrizione. A ognuna di voi è assegnato il rispettivo numero che servirà per l'estrazione.

In ordine di iscrizione, i vostri numerini sono:

1) Pink Angel
2) Claudia (clapratty)
3) Lebi
4) adry (mcbilla82)
5) Dolce Candy
6) Sonia Santamaria
7) ladyturtle (elespot85)
8) pippicoco
9) Shining Little Star
10) Florinda (floryfrancy)
11) Artemisia1984
12) piukina
13) faffy
14) rosaspina86
15) Sonia (sbrandolone)
16) Sekhmet
17) Filomena84
18) hegles
19) Federica (cossu)
20) L557
21) Valentina Liebe
22) lucyblu24
23) Angel Thewhite
24) Roby (robybetta)
25) nicolpaco
26) cristiane (crisgabrisa)
27) Carmen Rossi
28) cate
29) Beba87
30) DANIELA
31) Rosmyra17 (Rosmary)
32) eleonora.marchetti
33) Laura Rossiello
34) Simona Santarcangelo (Simo Zimunita)
35) Patty (pattyserr)
36) lady brett
37) micia
38) fiore
39) LAURAVALZY
40) MADDoE
41) Mommotina
42) Slela
43) Laura Aikido
44) Mina Cristalli
45) fedestar_91
46) fede1701
47) Erika M.U.F. (MakeUp Fun)
48) SimoncinaVeg
49) Martina (missmartina_hk)
50) Barbara (LadyRevolution)
51) Chiara Tamburrino
52) Valentina (valemail86)
53) Agata
54) caty (catymariposina)
55) kikoenonsolo
56) Alessia (Fabulosity)

Procederò prestissimo con l'estrazione e vi comunicherò subito il nome della fortunata vincitrice.
La vincitrice dovrà contattarmi quanto prima via e-mail per comunicarmi l'indirizzo presso cui spedire i premi. 

In bocca al lupo a tutte!

domenica 8 gennaio 2012

Sta per scadere il Giveaway AVON. Ultimi tre giorni per iscriversi!


COMUNICAZIONE DI SERVIZIO (:D)!

Sta per scadere il GIVEAWAY AVON!
Avete solo tre giorni per potervi iscrivere e partecipare. 
Per poter partecipare è sufficiente essere miei followers, commentare a questo post e condividere su almeno un social network (o blog ovviamente) a cui siete iscritti. 
Solo queste tre semplici regole per vincere tre fantastici prodotti AVON: un gel doccia Senses, un rossetto lucido ed un body spray dalla profumazione dolcissima!

Ultimo giorno utile per iscriversi (fino alla mezzanotte) è il 10 gennaio.

In bocca al lupo a tutte!



venerdì 6 gennaio 2012

Facebook come veicolo promozionale per il proprio libro

Da pochi giorni sono approdata anch'io sulla piattaforma di Facebook. Non ero sicura di volerlo fare, ma riconosco insieme a chi ha insistito per farmelo capire che Facebook è un ottimo veicolo promozionale, specie per chi come me sta per pubblicare un libro. Quindi, ho messo da parte ogni riserva nei confronti del social network sotto analisi e ho creato anch'io il mio bel profilo (lo so che lo sapete già, ma bisogna avere un profilo per aprire una pagina, perché ogni pagina necessita di un "amministratore"). Sebbene sia "ciuccia" nella materia "pubblicità" (sono più brava a parlare!), spero di riuscire a racimolare qualcosa di buono.
Ho già un'idea in merito: aprirò una pagina con il titolo del libro e cercherò di far affluire più gente possibile. Ma non solo. Vi anticipo che, non appena il libro sarà ufficialmente uscito, organizzerò un Giveaway megagalattico (sì, come no?!) che integrerà FB e blog. Spero di riuscire ad avere un bel numero di iscritti. Il premio in palio sarà ovviamente il mio libro con apposita dedica!

Ma vediamo un attimino come può funzionare una pagina Facebook per farsi promozione.

Innanzitutto, è necessario cercare di avere un bel numero di iscritti, perché creare una pagina con pochi iscritti può essere controproducente. È ovviamente guardata meglio la pagina con molti iscritti anziché quella con pochi iscritti, e di conseguenza anche il prodotto pubblicizzato verrà visto in maniera diversa. Quindi, cerchiamo di far affluire più gente possibile. 
Ma... come fare? Non esiste, secondo me, una regola specifica per "creare una pagina di successo", dipende solo da quello che riusciamo a inventarci, da quanto riusciamo ad incuriosire il pubblico e a intrattenerlo. So che le pagine Facebook (ne sto venendo a conoscenza in questi giorni visto che dovrò aprirne una a breve) offrono diverse possibilità: consentono di caricare video, foto e materiale di ogni tipo. Insomma, dovremmo cercare di riempire la pagina di contenuti interessanti (e attinenti al prodotto promosso). 
Essendo una pagina personale, dovrebbe avvenire anche una comunicazione informale, interagire con gli utenti iscritti invitandoli di volta in volta a dire la propria.
Non so ancora come funzioni la personalizzazione di una pagina, ma so che si possono inserire loghi, slogan, cose del genere. Ecco, è un altro modo per animare la pagina e renderla "interessante". 
L'organizzazione di eventi, inoltre, è uno dei modi che più mi attraggono. Gli utenti si sentono direttamente coinvolti in questo modo. Il Giveaway, per quanto superficiale possa sembrare, è un "evento" a cui possono partecipare tutti, previo invio dell'apposito invito, facendoli così sentire direttamente coinvolti (inoltre, c'è sempre un premio in palio, quindi ci si può sentire maggiormente attratti dall'eventualità di partecipare). Idem se si decide di fare una presentazione, credo sia utile creare un evento anche su FB che pubblicizzi la presentazione (anche se poi gli utenti vengono da tutte le parti d'Italia e non credo che tutti verranno a finire alla tua presentazione!). 
Non dimentichiamo, infine, che esiste la pubblicità a pagamento per chi volesse lavorare di più sulla notorietà della propria pagina o per chi avesse bisogno di raggiungere subito un tot di iscritti.

Se devi pubblicizzare un libro, ricordati d'inserire sulla pagina qualsiasi cosa gli riguardi: il video booktrailer che hai preparato, qualsiasi altro video (che so, video delle tue presentazioni o di interviste o di altro genere), articoli in cui appare il tuo libro, recensioni fatte in giro per il web, e chi più ne ha più ne metta!

Le amiche blogger più care che volessero aggiungermi alla loro cerchia di amicizie possono farlo qui. :)








martedì 3 gennaio 2012

Promozione del proprio libro: prime ipotesi

Cosa fare una volta uscito il libro? Pubblicità, ovviamente. Ed è la cosa più difficile in assoluto!
Ok. Abbiamo creato il nostro bel profilo FB, abbiamo creato la nostra bella pagina, abbiamo aperto il nostro bel blog e/o sito e ora aspettiamo che il successo ci caschi addosso come una pera  matura da un albero. Sbagliato. Questi mezzi sono necessari, ma purtroppo fare pubblicità è qualcosa di più. A parte che io credo che non riuscirò mai e poi mai a farmene abbastanza (ma è pur sempre un mio diritto fantasticare!).
Tralasciando FB e compagnia bella, booktrailer da diffondere su YouTube e sui social network, parliamo qui di un altro tipo di pubblicità.
Inutile dire che se hai conoscenze, farai strada senza dubbio. Senza le conoscenze, ti devi rimboccare un po' di più le maniche e alla fine non è detto che ce la farai, ma ci avrai almeno provato. 
Giornali locali, comunicati stampa, se riesci a infilarti in qualche radio o TV locale per una breve intervista (che dura 5 secondi a numero col rischio che in quei secondi siano tutti al bagno e non ti abbiano neppure sentita), sono cose che aiutano moltissimo.
A volte, però, ci si limita alle presentazioni (non una, ma più di una in luoghi diversi).
Presentazione del proprio libro, dunque: prima o poi dovrò incominciare a pensarci seriamente! Mancano 4 mesi alla pubblicazione ufficiale del mio romanzo, ma se si vuole fare qualcosa di "serio" (per serio intendo una presentazione, volendo, presso una libreria) suppongo si debba "prenotare" l'evento un po' prima! Già le librerie non sono così malleabili nei confronti degli esordienti, figuriamoci ridursi agli ultimi giorni! 
Per cominciare, non è affatto facile per un esordiente (= persona dall'identità dubbia e sconosciuta) essere preso in considerazione da una libreria. Ovviamente anche in questo caso vale la regola del "tentar non nuoce" (noi possiamo comunque passare a parlarne, magari quel giorno troviamo il titolare di buon umore!), ma nel caso (possibilissimo) in cui le librerie ci chiudessero le porte in faccia, vorrei qui ricordare che ci sono altri modi per presentare il proprio libro. Ci scommetto che ci abbiate già pensato, ma mi diverte comunque scriverne un post!
La libreria non ci vuole, chissenefrega (va be', non esattamente chissenefrega, una presentazione presso una libreria sa più di "serio e professionale"), la presentazione ce la facciamo da noi!

La prima cosa che mi viene in mente è: un locale. Affitti un localino (se hai un parente che ne ha uno meglio ancora, così risparmi anche i solducci dell'affitto!), ci metti dentro un  tavolo con del buffet, ci inviti gli amici, i parenti, un paio di settimane prima diffondi inviti o locandine affinché possano affluire anche persone non appartenenti alla tua cerchia di conoscenti, sistemi un palchetto e ti procuri un relatore (se vuoi proprio fare le cose serie) che ti presenti e ti passi la parola, e il gioco è fatto. Non è una cattiva idea! È un modo divertente per presentare il proprio libro. Anzi, io ci spezzo decisamente una lancia a favore: le presentazioni di libri (quelle serie) spesso risultano noiose a molti (consideriamo liberamente e senza stupore che di lettori non è che ce ne siano poi tanti in realtà, molta gente non si sognerebbe mai di piazzarsi a una presentazione letteraria se non portandosi appresso un coltello per tagliarsi le vene al momento giusto). Aggiungendoci un buffet (al cibo - per giunta gratis - nessuno dice no!), della bella musica e magari qualche altro genere di intrattenimento (chi più ne ha più ne metta - l'importante è che non vi venga in mente di organizzare il gioco della bottiglia - che poi in realtà non sarebbe mica male!) la serata non è più noiosa, e la gente magari potrebbe decidere di rimanere ad oltranza invece di alzarsi dopo 5 minuti di discorso e abbandonare il campo bestemmiando contro la nostra persona per il resto della serata. 

In alternativa a librerie e buffet-fai-da-te, ci sono gli Assessorati alla Cultura dei nostri comuni che a volte guardano di buon occhio questo genere di manifestazioni e potrebbero decidere di accettarti! E' un'idea da tenere assolutamente in mente quando si pensa alla presentazione del proprio libro.

In questo campo, fortunatamente, non ci sono regole particolari, se non quella di farsi venire una fervida immaginazione. Ci si può inventare di tutto per presentare il proprio libro (possibilmente senza cadere nel demenziale) e anche senza spendere molto. L'importante è non fermarsi, continuare, perché la voce di una pubblicazione non si diffonde nel giro di due giorni, ma ci vuole tempo, pazienza, mattone su mattone...
Chi ha avuto più successo, non sarà stato certamente con una sola presentazione, suppongo. Sono tante cose messe insieme che rendono il libro commerciabile e ben pubblicizzato. 

Io non so ancora come mi muoverò, so solo che sto incominciando a pensarci. Ho in mente qualche parola sconnessa tipo: buffet, locale, locandina, parenti+amici, persone sconosciute, microfono, palco, bancone con i libri, dedica, musica, librerie, interviste, recensioni, volantini. 
Probabilmente non arriverò proprio da nessuna parte, ma è così bello fantasticare un po'!



Bla bla bla...

- Negli ultimi giorni ho abilmente evitato l'apertura dei libri nonostante tra giorni incomincino gli esami, ma ora non posso più permettermi di sottrarmi alle mie responsabilità. Da domani torno a riaprirli, con la consapevolezza che se non lo faccio... son cavoli amari.

- Ho appena annusato un profumo che mi ha incredibilmente riportata indietro nel tempo. Ma tanto davvero! E' incredibile la potenza di certe sensazioni. Mi sono quasi rivista in qualche scena accaduta nel lontanissimo, remoto... 2005.
Voi ce l'avete un profumo che vi riporta indietro nel tempo?
Io ne ho uno in particolare (non quello di oggi), ed è quello della mia crema corpo preferita (Alyssa Ashley al muschio bianco) che mi riporta ad un periodo bellissimo della mia vita (il più bello suppongo), ossia a quello della mia laurea triennale... Starei ore e ore con quella fragranza nelle narici!

- Ieri mi sono iscritta a Facebook perché a breve avrò necessità di creare una pagina o un gruppo per la promozione del mio libro. Ci sono cose che non amo di questo social network (motivo per cui l'ho sempre evitato fino a ieri e per cui potrei potenzialmente stancarmene) e cose che invece in questi ultimi due giorni mi hanno fatto divertire, specie la sensazione di avere tutti a "portata di mano" e quella di essere in stretto contatto con persone da ogni parte del mondo (pensate che ho addirittura conosciuto il neo-figlio di Sophie Kinsella, non è incredibile?).

- C'è una cosa di cui invece non mi stanco mai: il mio blog. Che è come una casa per me, come un piccolo rifugio, e voi tutti siete i suoi deliziosi abitanti

- Volete una patatina fritta?

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