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"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese, ama gli animali, vive in simbiosi con il suo Pinscher nano, adora la fotografia, ha una relazione difficile e duratura con lo shopping, e nutre una profonda passione per la scrittura. Scrive da sempre e ogni tanto pubblica. Il suo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, divagazioni, curiosità, riflessioni e in cui prova a dare un piccolo spazio all’Arte e a promuovere idee o iniziative degne di nota. Ha pubblicato: “Jeans e cioccolato”, “Quel ridicolo pensiero”, “Shaila” (0111 Edizioni), “Mille vie fino a te” (rivista letteraria La Fornace, n.10), "Sei dove sussulta il cuore" (settembre 2017).

I miei libri

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giovedì 24 gennaio 2013

L'ultimo tramonto a Bangkok: intervista a Luca Novello.


Quando comparve l'anteprima di "L'ultimo tramonto a Bangkok" sul sito della 0111 Edizioni, ne fui immediatamente affascinata. Fu un istante: saranno stati i colori della copertina, la parola "tramonto" che evoca sempre fascini "intramontabili", e anche la parola "ultimo", che fa pensare a qualcosa che finisce e non ritorna, forse una malinconia, e poi Bangkok, la splendida Thailandia che rimane uno dei posti che mi affascinano di più e meta di un "viaggio da sogno" che spero un giorno di compiere.
Ero impaziente di leggerlo e infatti quando la casa editrice lo ha pubblicato non ho esitato a prenderlo. Lo lessi nel giro di un paio d'ore contate, me lo ricordo bene quel momento, ero davvero a tu per tu con il libro, intorno a me era praticamente scomparso tutto. Inutile sottolineare che mi è piaciuto :D! Mi propongo di leggerlo ancora una volta, sono curiosa di vedere che effetto mi fanno i libri che mi sono piaciuti particolarmente quando li leggo per la seconda volta. 
Vi invito a leggerlo anche voi e a dare un'occhiata alla mia recensione
Ma ora non vi perdete l'intervista all'autore! 
Eccola qui!





Benvenuto Luca! Sono veramente contenta di ospitarti sul mio blog e lo faccio con grande entusiasmo. Chi ha avuto modo di leggere la recensione che ho scritto per il tuo libro capirà sicuramente il motivo di questo mio entusiasmo! Il tuo libro, infatti - L'ultimo tramonto a Bangkok - pubblicato dalla 0111 Edizioni, è stato una lettura che ho apprezzato molto e sono felice di poterti fare qualche domanda. Incomincerei col chiederti se questa è la tua prima pubblicazione, come sei arrivato a pubblicare con la 0111 e che cosa significa per te scrivere... 

Ciao Simona, grazie a te di ospitarmi nella tua rubrica. Parto dalla fine, perché è da li che nasce tutto. Da qualche anno ho la necessità, il bisogno di scrivere perché sento di avere qualcosa da dire. Non per forza agli altri, ma anche a me stesso, come fosse un modo per non dimenticare le emozioni. Ho provato attraverso il disegno, la pittura e infine la scrittura. E quindi eccomi a scrivere un libro, il mio primo pubblicato. E ti confesso che stavo quasi per cedere alle lusinghe di un editore a pagamento... quando incontro Stefania Lovati in un blog e mi son detto "vediamo se lei crede in me". E ci ha creduto. 

E che cos'è più di ogni altra cosa che hai bisogno di dire, di comunicare? 

In quel che scrivo il filo conduttore è spesso l'amore. Strano per un uomo? Forse. Ma se leggi ogni riga ci trovi qualcosa di più. Ad esempio nel mio libro sono stati affrontati temi delicati, come quello della prostituzione, della schiavitù sessuale minorile, o della religione. Spero di trasmettere un messaggio che il più delle volte è quello di cercare di guardare le cose da un punto di vista diverso, da un'angolazione differente. Poi ogni libro ha la sua storia... 

Il tuo libro parla di un uomo che viaggia per lavoro, compra e vende pietre preziose, viaggiando sempre e in diverse parti del mondo, fra cui, appunto, Bangkok... 

Molti conoscendo il mio lavoro di buyer si sono chiesti se fosse una storia vera o una finzione, o quanto meno cosa appartenesse alla verità dei fatti e cosa al romanzo. Beh, può essere tutto e niente. Cerco sempre di raccontare una verità possibile, non assoluta. Una storia che può essere quella di tutti, anche la tua, Simona. Al lettore lascio il compito di decidere da che parte stare. Bangkok... ho scelto questa città perché è al tempo stesso magnifica e contraddittoria, impregnata di spiritualità e ipocrisia. La Tailandia e il buddismo si prestavano bene al mio viaggio, in quanto si tratta di una ricerca interiore della propria intimità, l'accettazione dei propri sentimenti, delle proprie paure e dei propri demoni. E Bangkok e la fede sono stati il mezzo perfetto per questo viaggio introspettivo... 

Come ben sai ho apprezzato moltissimo il tuo libro, specialmente questa parte “spirituale” appunto, giacché sono molto interessata alla spiritualità e guardo con estremo fascino al buddismo e – al di là della religione – alla bella spiritualità di molti uomini appartenenti a quella realtà. Nel libro il protagonista fa degli incontri speciali da questo punto di vista. Ti vorrei chiedere se nei tuoi viaggi fin laggiù ti è mai capitato di “scambiare due chiacchiere” con qualcuno appartenente alla religione, e che sensazioni ne hai tratto. 

Nei miei viaggi scambio sempre due chiacchiere con qualcuno. Io giro il mondo, compro cose e vedo paesaggi sempre nuovi, ma sono le persone che incontro il vero tesoro che mi porto a casa. Per restare nell'ambito della tua domanda e del buddismo, sì, ho parlato davvero con un monaco e con tanti piccoli pezzi di Naan. Queste persone sono ricche dentro, al di là di ogni cosa. Trovano una forza interiore per andare avanti e capire il male che le circonda. Come dire "se vuoi che i mali cessino possono davvero cessare"... 

Pensi quindi che in qualche modo i loro insegnamenti abbiano influenzato il tuo modo di vedere e leggere il mondo? Pensi che per poter apprezzare quel tipo di mentalità e spiritualità bisogna avere una "propensione interiore" o vi possono accedere tutti? 

Non solo i loro insegnamenti, ma quelli di tutte le persone che ho incontrato in Asia. E non per forza buddisti. E non mi riferisco a lezioni di religione o di storia. Ma ai dialoghi, al confronto con culture diverse. Ho imparato a osservare le cose in un modo nuovo, a mettermi dall'altra parte e a cercare di vedere come gli altri vedono me, noi... ti assicuro che si scende dal piedistallo che la società ha creato. Se vi possono accedere tutti? Basta volerlo... poi c'è chi è più sensibile di altri... 

Hai scritto questo libro con qualche aspettativa particolare? Non so se posso dirlo, ma mi sembra che in qualche modo il libro sia "dedicato" alla donna che ami. E' così? 

Non è stato scritto per gli altri, ma per me e per lei. Affinché tornasse da me, in un mondo vero o in uno inventato, ma che tornasse in un modo qualsiasi. 
E’ stata una terapia, un modo per dire a chi non era più al mio fianco “ecco vedi, le cose potevano andare così”. E’ un libro sulla speranza, sull’indagine introspettiva per trovare la medicina ai propri mali. E’ un libro sull’amore, sul dolore e sulla redenzione. Sì, l'ho scritto per lei. 

Lo trovo così commovente... :) So che al momento "bolle in pentola" un altro lavoro... Ci puoi anticipare qualcosina? 

E non vuoi sapere se è tornata davvero? eh eh... Sto lavorando a varie cose ma in particolare a un libro sui segnali, sulla difficoltà di scegliere. Una sorta di destino che ti rincorre, come se tu non potessi scappare, perché il tempo non è per forza lineare, ma può essere un cerchio che ha bisogno di chiudersi... dovessero volerci 444 anni. E non un numero a caso... E' un libro d'amore, di sesso, di sogni e di profezie, raccontati attraverso gli occhi di un vecchio ormai stanco di vivere. Mi sa che ti ho già detto troppo... 

Eheheh, se è tornata lo hai scritto nei ringraziamenti finali... Che facciamo, lasciamo i lettori sulle spine o glielo sveliamo? 

E' tornata è tornata... Ti confido una cosa: ho scritto "L'ultimo tramonto a Bangkok" quando lei non c'era più. E non ho cambiato una virgola! Incredibile vero? 

:) Sono certa che i lettori saranno incuriositi dal tuo libro... e io li invito davvero sinceramente a leggerlo. E sono inoltre molto curiosa di leggere il prossimo. Fra i tuoi primi lettori ci sarò senza dubbio io... In bocca al lupo per tutto e... alla prossima! 

Grazie Simona! Per lo spazio e per la fiducia. E speriamo di pubblicarlo al più presto.



______________
Per info e contatti:




Simona




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Per rispondere a un'intervista, scrivimi: alamuna@gmail.com




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