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"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese, ama gli animali, vive in simbiosi con il suo Pinscher nano, adora la fotografia, ha una relazione difficile e duratura con lo shopping, e nutre una profonda passione per la scrittura. Scrive da sempre e ogni tanto pubblica. Il suo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, divagazioni, curiosità, riflessioni e in cui prova a dare un piccolo spazio all’Arte e a promuovere idee o iniziative degne di nota. Ha pubblicato: “Jeans e cioccolato”, “Quel ridicolo pensiero”, “Shaila” (0111 Edizioni), “Mille vie fino a te” (rivista letteraria La Fornace, n.10).

lunedì 14 gennaio 2013

Andiamo a teatro: "Io e Miryam" - Intervista a Giovanni Gentile.

Per gli appassionati di Teatro oggi c'è una sorpresa sul mio blog: un'intervista speciale a Giovanni Gentile, autore e regista di un'opera teatrale che s'intitola "Io e Miryam". Ecco che cosa ci dice in questa breve conversazione!



 

Benvenuto Giovanni! Sono contenta di poter aprire il blog a diversi temi, ed è la prima volta che ospito un'opera teatrale... ne sono molto felice e grazie per aver scelto il mio blog! Presentiamo dunque "Io e Miryam", di cui tu sei l'autore e il regista. Con te collabora un cast formato da: Marco Boccia al contrabbasso, Vito Liturri al pianoforte e Cristina Siciliano come performer. Com'è lavorare insieme? Che rapporti vi legano? 

Intanto grazie dell'opportunità che dai a me e allo spettacolo di essere ospiti sul tuo blog. E sono felice di inaugurare, se così possiamo dire, il tuo ingresso nel mondo del teatro. Sono contento di questa domanda, perché mi permette anche di parlare dei miei collaboratori da un punto di vista umano. Innanzi tutto devo dirti che entrambi i musicisti, Marco Boccia e Vito Liturri, sono diplomati al conservatorio con una carriera invidiabile, avendo suonato in orchestre a livello nazionale e avendo al loro attivo anche delle incisioni di jazz sperimentale. Il maestro Liturri è addirittura un cattedratico, essendo titolare della cattedra di composizione presso il conservatorio di Matera. Tra noi esiste un rapporto di collaborazione artistica e di amicizia ormai ventennale, per cui ci basta uno sguardo per capirci ed intenderci. Cristina, invece, è la splendida new entry del gruppo. Io e Miryam è nato due anni fa con un'altra protagonista, Angela Degennaro, che poi, anche grazie all'esperienza fatta con noi, è stata chiamata nella compagnia di danza di Simona Bucci a Firenze per cui non è stato facile per noi sostituirla, infatti lo spettacolo è stato fermo per quasi un anno. Ho visto Cristina Siciliano casualmente in uno spettacolo a Mola di Bari in cui interpretava Ophelia in un estratto dell'Amleto e ne sono rimasto folgorato. Nonostante la differenza di età (noi siamo tre quarantenni lei ha solo 21 anni) si è subito inserita dimostrando, oltre al suo valore a livello artistico, la sua positività e la sua pazienza nel sopportare il cameratismo e la goliardia di noi tre. Un'altra cosa bellissima del lavorare con questi tre fantastici collaboratori e che, ognuno di loro, si è messo a totale disposizione per realizzare questo progetto che per quanto riguarda il lato artistico, è un lavoro completamente diverso da quello che ognuno di noi 4 ha fatto fino ad ora. L'umiltà e la dedizione con la quale mi hanno seguito in questi due anni di lavoro è tutt'ora una cosa che mi commuove. 

Non potevo effettivamente non iniziare questa intervista con una domanda sul lato "umano" della vostra collaborazione, perché percepire l'affetto e l'entusiasmo che lega un gruppo è sempre una bella emozione. Prima di entrare nel vivo di "Io e Miryam", vorrei chiederti di raccontarci un po' del vostro "dietro le quinte", magari qualche esperienza in particolare legata alla preparazione di questo lavoro, un ricordo... Quali emozioni vi accompagnano lungo il vostro percorso in comune? 

Sicuramente l'amicizia e l'affetto che ci lega si respira anche quando siamo in scena ed è parte integrante dello spettacolo. Durante le prove oltre al grosso lavoro ci sono anche delle grasse risate. La cosa che più ricordo con piacere è stata la prima volta che abbiamo sentito Cristina cantare "I can't do it alone", un brano estratto dal musical Chicago e che fa parte dello spettacolo. Alla fine eravamo tutti immobili senza fiatare, io avevo le lacrime agli occhi e Cristina, ignara, si chiedeva cosa stesse accadendo. Ci aveva così emozionato, ognuno per una ragione diversa, che alla fine noi tre siamo rimasti per quasi due minuti senza poter parlare. 

Splendido ricordo, Giovanni. E che cosa ci racconti invece di "Io e Miryam"? 

"Io e Miryam" è una storia. In un periodo in cui il teatro propone sperimentazioni e linguaggi poco comprensibili, "Io e Miryam" è semplicemente una storia. Ma una storia che si interseca con la Storia con la esse maiuscola della Berlino a cavallo tra gli anni '30 e '40. E' una storia nella Storia. "Io e Miryam" è la storia di un amore “speciale”. che attraversa l'Europa degli anni '40 tra omofobia e campi di sterminio, tra tenerezza e scoperta della propria sessualità, tra Night clubs e Auschwitz; il tutto condensato in un'ora e dieci di teatro, danza e musica. La colonna sonora spazia da Cole Porter a Marlene Dietrich fino a Bertold Brecht e Kander & Ebb gli autori di musical di successo come Chicago e Cabaret con brani ormai diventati parte del nostro patrimonio genetico e che sono interpretati assolutamente dal vivo.
Un'ora e dieci di teatro, danza e musica che portano lo spettatore a restare incollato alla sedia. Helene, la protagonista, racconta e rivive... ed è un rivivere la bellezza di un amore eterno con la drammaticità del nazismo e della guerra. 

Dove si sono tenuti i primi spettacoli di "Io e Miryam"? Quali saranno invece le prossime tappe? 

Le ultime date come ti dicevo risalgono a quasi un anno e mezzo fa, il tempo che ci abbiamo messo a trovare la nuova Helene. Quindi debutteremo il 18 all'Habana Calaporto di Polignano a Mare, poi il 19 Bari al Teatro Osservatorio, il 20 all'auditorium di Ceglie del Campo, il 27 in occasione della giornata della memoria alla Taverna Vecchia del Maltese in collaborazione con l'Arcigay di Bari, 16 e 17 febbraio nell'associazione Spazio Torres di Modugno in occasione della rassegna "degenerate art" e il 26 e il 27 aprile a torre annunziata, ma le date si aggiornano di continuo. 

Grazie per aver risposto a questa intervista e in bocca al lupo per i vostri spettacoli!




____________________
Potete contattare Giovanni Gentile 



Simona





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Per rispondere a un'intervista, scrivimi: alamuna@gmail.com





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