Scritta scorrevole

"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese, ama gli animali, vive in simbiosi con il suo Pinscher nano, adora la fotografia, ha una relazione difficile e duratura con lo shopping, e nutre una profonda passione per la scrittura. Scrive da sempre e ogni tanto pubblica. Il suo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, divagazioni, curiosità, riflessioni e in cui prova a dare un piccolo spazio all’Arte e a promuovere idee o iniziative degne di nota. Ha pubblicato: “Jeans e cioccolato”, “Quel ridicolo pensiero”, “Shaila” (0111 Edizioni), “Mille vie fino a te” (rivista letteraria La Fornace, n.10), "Sei dove sussulta il cuore" (settembre 2017).

I miei libri

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giovedì 31 maggio 2012

Recensione di "Jeans e cioccolato" a cura di Argeta Brozi.

Vi faccio leggere una delle recensioni che ho ricevuto per "Jeans e cioccolato", esattamente l'ultima. Appartiene alla direttrice editorale della Butterfly Edizioni, piccola casa editrice nata di recente con l'idea di supportare gli scrittori emergenti. Argeta è stata una delle prime lettrici e anche una delle prime ad aver apprezzato il mio libro e ad avermelo comunicato con grande entusiasmo! 
Grazie, quindi, Argeta, perché l'entusiasmo dei propri lettori è ciò che rende fantastico il sogno di uno scrittore! :)


RECENSIONE
Io credo di essere stata una delle prime a leggere il libro di Simona Giorgino... okay, non la prima prima visto che mi hanno soffiato questo romanzo da sotto il naso! Ahimè, mi è molto dispiaciuto quando ho saputo che sarebbe stato pubblicato... non perché non se lo meritasse, non fraintendetemi! Semplicemente avrei voluto vederlo pubblicato con la Butterfly Edizioni. Mi ricordo che lo lessi tutto in un giorno... in pratica lo divorai! Quando arrivai all'ultimo rigo ero talmente soddisfatta del romanzo che speravo vivamente che l'autrice ne scrivesse subito un altro per deliziarmi con le sue parole! Secondo me è un libro scorrevole e divertente e io ve lo consiglio come lettura per quest'estate: di certo non ve ne pentirete e scommetto che attirerete i vicini in spiaggia facendovi le vostre risate ;-)
Ma di cosa parla questo libro? È un romanzo d'amore, una storia piacevole, un po' alla S. Kinsella ma con del tocco all'italiana... Bea, la protagonista, è un po' imbranata e combina guai (vi ricorda qualcuno? :P ), adora due cose: stare sempre in Jeans e ovviamente il cioccolato... tutto l'opposto della sua migliore amica: perfettina, sempre alla moda e che tutte le volte cerca di convincerla a mettersi i tacchi e a truccarsi un po'... Bea fa la giardiniera, ma non per passione... all'improvviso si ritrova in una brutta situazione: per sentirsi importante di fronte agli occhi di Chiara, conosciuta da poco, comincia a raccontare balle su balle sulla sua vita personale, finché si ritrova a dover mettere in atto le cose che ha detto e non sa fare: ovvero ballare con professionisti per aiutare Chiara a scoprire se il suo compagno di ballo prova qualcosa per lei... L'intrigo però non finisce qui... tutto filerebbe liscio se non fosse che al ballo fa un incontro molto particolare...
Volete scoprire quale? … Non vi resta che prendere questo divertissimo romanzo di Simona Giorgino e scoprirlo!;-) Buona lettura!


_________________________________

Potete trovare la recensione originale a questo indirizzo.

3 commenti:

  1. Ciao! Conosco Argeta, collaboro con lei, è una persona che stimo e mi fa piacere che abbia apprezzato il tuo libro. Però, scusami se te lo chiedo Simona... ma... al commento alla mia recensione hai scritto apertamente che il tuo romanzo non è paragonabile a quelli della Kinsella (tra l'altro io non l'avevo affatto paragonato ad essi). Forse hai cambiato idea?
    E poi perdonami, ma la cioccolata.. quando viene nominata.. forse una volta?? ...
    Te lo chiedo perché il titolo del libro non mi è stato molto chiaro fin dall'inizio. La mia è solo curiosità, non è assolutamente una polemica, è che leggere certe cose mi fa riflettere. Capisco che la mia non era una recensione positiva (costruttiva sì, almeno spero), ma pubblicare solo recensioni positive che vanno contro quello che pensi tu non mi sembra utile per la tua carriera di scrittrice.

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    1. Ciao Chiaretta, no, quello che intendo dire (e l'ho scritto e anche detto apertamente in interviste e presentazioni, che ti invito ad ascoltare se ti va) è che io non intendo assolutamente paragonarmi o assomigliare alla Kinsella, perché la trovo eccellente e per me irraggiungibile, rimane solo un'autrice che apprezzo molto e con cui non oso neppure confrontarmi. Quindi io mi riferivo esattamente a questo. Se si paragona il mio libro a uno della Kinsella, posso darmi per spacciata! :) Capisci che intendo? Per il resto, ho ampiamente spiegato in altre circostanze il rapporto che mi lega alla Kinsella.
      In secondo luogo, se una pubblica un libro, è ovvio che cerchi di farsi promozione e buona pubblicità. Ma non ho mai nascosto di aver ricevuto la tua recensione negativa né dubito che potrei riceverne delle altre. L'ho detto chiaramente in più circostanze, ma temo che tu abbia letto un solo post sul mio blog, ossia questo (attratta, probabilmente, appunto dal titolo). Inoltre, quella di Argeta è l'unica recensione che ho pubblicato sul blog, ma ricordo che ne ho ricevute altre, positive, che non ho invece pubblicato. Argeta è una delle prime lettrici, visto che avrebbe voluto pubblicare il mio libro, quindi l'ho sentita vicina. Tutto qui. Ma naturalmente ciò che faccio sul mio blog non credo di doverlo giustificare.
      Mi citi il cioccolato. Anche di questo, del titolo, ho parlato ampiamente in più di una circostanza. La mia protagonista la vedo così, troppo interessata a mangiare cioccolato (non l'ho scritto a ogni rigo del libro, ma è citato più volte e comunque non credo che avrei dovuto scrivere la parola "cioccolato" in ogni pagina per poterlo intitolare così), sta ingrassando e rischia di non entrare più nei suoi jeans. Volevo anche scegliere un titolo che esprimesse calore e dolcezza, familiarità, come familiari possono essere quei due elementi, i jeans e il cioccolato. Spero di essere stata esauriente e di aver chiarito i tuoi dubbi riguardo il titolo.

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  2. Ma Chiara che lavoro fai? Non sai che la pubblicità ovviamente positiva, è l'anima del commercio? Che ti rode? Sei davvero cattiva!!!!!!

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