Scritta scorrevole

"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese appassionata di scrittura e di fotografia e profondamente innamorata degli animali. Questo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, riflessioni, novità sui suoi libri e molto altro. INSTAGRAM: @simona_giorgino (profilo autrice), @photosfromthewind (profilo fotografico).

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venerdì 20 dicembre 2019

E-book "I bordi imprecisi del cuore" GRATIS per il periodo natalizio




GRAZIE DI CUORE a tutti coloro 
che lo stanno scaricando!

Da oggi l'e-book I bordi imprecisi del cuore è disponibile GRATIS 
su tutti gli store online!

BUONE FESTE A TUTTI!


[Cartaceo disponibile a soli 12,99 euro.]




SINOSSI


Nell’assolato Salento, al mercatino di Santa Caterina, ogni estate Dalia vende le sue candele artigianali. Accanto a lei ci sono Ismael e il suo stand etnico, Milena e Chiara, esperte di cosmetici, e la bella Olga, che realizza gioielli di cartapesta. Ma la nuova stagione è destinata a riservare delle sorprese, a partire dall’arrivo di un nuovo vicino di bancarella, Omar, che vende libri usati. Omar riesce a integrarsi subito nella comitiva, eppure c’è qualcosa di misterioso in lui, i suoi occhi sono sfuggenti, il suo cuore è uno scrigno inaccessibile. Dalia, incastrata anche lei nel ricordo di un amore tormentato, percepisce le angosce del ragazzo e si avvicina a lui. Così, tra confidenze, rivelazioni e momenti magici all’insegna dell’amicizia, la stagione procede serena.
Ma una sera di fine agosto, l’incanto di quell’estate si interrompe bruscamente: una festa in spiaggia, il mare in tempesta, una disgrazia inattesa. Una disgrazia che, tuttavia, annienta e dona al tempo stesso, perché è proprio grazie a essa che Dalia incontra Luca, un ragazzo venuto da lontano, deciso a rimettere ordine nella sua vita. I due, intenzionati a fare luce sugli ultimi eventi, intraprendono insieme un appassionante viaggio nel passato. Una vicinanza che guarisce le ferite, un amore, timido ma intenso, che sembra risanare il cuore. Ma entrambi dovranno fare i conti con Omar, una presenza struggente e irrinunciabile, il fiume che separa due sponde e, al tempo stesso, il ponte che le unisce.




Simona




giovedì 12 dicembre 2019

I bordi imprecisi del cuore, di Simona Giorgino - booktrailer, sinossi e qualche curiosità



I bordi imprecisi del cuore è uscito il 9 dicembre scorso in versione e-book (la versione cartacea sta per arrivare!). Scritto l'estate scorsa, l'ho poi lasciato riposare per un bel po' a causa degli impegni lavorativi che non mi hanno permesso di dedicarci del tempo, ma non appena è giunta l'estate, per l'appunto, mi ci sono rimessa sopra con una passione incontrollata e l'ho terminato, rifinito, perfezionato.
Poi, a Settembre, è arrivata "l'avventura inglese" (eh già, quante cose dovrei raccontarvi! Promesso: scriverò un post appositamente sull'Inghilterra, dove mi sono momentaneamente trasferita) e ho dovuto rimettere da parte il romanzo un'altra volta.
Ma in Inghilterra ho trovato l'ambiente perfetto per tornare a scrivere: seduta a una finestra che mi ha tanto ispirato, che mi offriva la visuale di una schiera di affascinanti cottages, ho ulteriormente rifinito il romanzo, l'ho editato, ed è in terra anglosassone che ho trovato il titolo e la copertina, è qui che ho scritto una sinossi difficilissima, la più difficile di tutte le sinossi scritte finora, perché sì, questo romanzo è molto più di quello che ho potuto inserire nella trama. Era impossibile racchiudere questa storia in poche righe: ho dovuto fare una selezione.
Ma la storia è di più: non è solo una storia d'amicizia e d'amore, è anche una storia sul perdono e sugli affetti familiari, una storia sulla necessità di esprimere i propri sentimenti prima che sia troppo tardi, una storia di terra e di radici, una storia sul passato che annienta, sui sensi di colpa, sulla voglia di tornare ad amare - in tutti i sensi. 

Aspetto con grande trepidazione il momento in cui stringerò tra le mani la mia prima copia cartacea...

Intanto, però, se volete, QUI potete acquistare l'e-book.


GRAZIE di cuore a chi lo leggerà
e BUONA LETTURA!


SINOSSI

Nell’assolato Salento, al mercatino di Santa Caterina, ogni estate Dalia vende le sue candele artigianali. Accanto a lei ci sono Ismael e il suo stand etnico, Milena e Chiara, esperte di cosmetici, e la bella Olga, che realizza gioielli di cartapesta. Ma la nuova stagione è destinata a riservare delle sorprese, a partire dall’arrivo di un nuovo vicino di bancarella, Omar, che vende libri usati. Omar riesce a integrarsi subito nella comitiva, eppure c’è qualcosa di misterioso in lui, i suoi occhi sono sfuggenti, il suo cuore è uno scrigno inaccessibile. Dalia, incastrata anche lei nel ricordo di un amore tormentato, percepisce le angosce del ragazzo e si avvicina a lui. Così, tra confidenze, rivelazioni e momenti magici all’insegna dell’amicizia, la stagione procede serena.
Ma una sera di fine agosto, l’incanto di quell’estate si interrompe bruscamente: una festa in spiaggia, il mare in tempesta, una disgrazia inattesa. Una disgrazia che, tuttavia, annienta e dona al tempo stesso, perché è proprio grazie a essa che Dalia incontra Luca, un ragazzo venuto da lontano, deciso a rimettere ordine nella sua vita. I due, intenzionati a fare luce sugli ultimi eventi, intraprendono insieme un appassionante viaggio nel passato. Una vicinanza che guarisce le ferite, un amore, timido ma intenso, che sembra risanare il cuore. Ma entrambi dovranno fare i conti con Omar, una presenza struggente e irrinunciabile, il fiume che separa due sponde e, al tempo stesso, il ponte che le unisce.






Simona





domenica 15 ottobre 2017

"Sei dove sussulta il cuore" arriva sul Giornale di Puglia!


Un articolo-recensione per il mio 
"Sei dove sussulta il cuore
sul Giornale di Puglia


BARI - Dalla mente creativa di Simona Giorgino, una giovane pugliese, insegnante di inglese, nasce “Sei dove sussulta il Cuore”, il suo nuovo romanzo, dove paure latenti, casualità e una buona dose di coraggio caratterizzano la protagonista Tessa, che dopo la fine di una lunga relazione con il suo storico fidanzato, decide di trasferirsi a Milano. Qui, può finalmente svolgere la professione per cui ha a lungo studiato: traduttrice e mediatrice culturale. Situazioni vissute in un limbo dal quale la protagonista non riesce e non vuole uscire. Un ritrovarsi tra un odi et amo verso la quotidiana realtà del cupo ambiente meneghino, (“Forse Milano mi ha semplicemente fatto un incantesimo da cui è impossibile tornare indietro. E intanto continuo a scrivere di Lei nei miei romanzi”), e una voglia nascosta di lasciarsi alle spalle la monotonia della vita di tutti i giorni, sopita dal suo dedicarsi totalmente al lavoro. Scelta per necessità, quest’ultima, che la opprime, fino a neutralizzarla. [...]








Simona




venerdì 30 gennaio 2015

Supporto sociale, confronto e amicizia: gli adolescenti e il cancro.


Il cancro è così limitato...
non può indebolire l'amore
non può cancellare la speranza
non può intaccare la fiducia
non può distruggere la pace
non può uccidere l'amicizia
non può reprimere i ricordi
non può zittire il coraggio
non può intaccare l'anima
non può rubare la vita eterna
non può conquistare lo spirito.

Autore sconosciuto



È con questa poesia che si apre il sito http://www.adolescentiecancro.org/, appartenente all'Associazione fondata di recente da Rebecca Domino. Questo nome vi dirà probabilmente qualcosa. Sono colpita dalla sensibilità e dalla passione che accomunano queste due sorelle - Sofia e Rebecca Domino. Solo qualche giorno fa, in occasione della Giornata della Memoria, vi ho presentato l'Associazione UN PONTE per ANNE FRANK, fondata da Sofia Domino. Oggi è il turno di sua sorella, Rebecca, che, spinta dalla sensibilità nei confronti dei giovani con il cancro, ha fondato l'Associazione Adolescenti e cancro, partendo dalla constatazione di quanto poco spazio sia dedicato a questi giovani di età compresa fra i 13 e i 24 anni, di quanto poco supporto sociale ed emotivo sia dato loro in Italia. Si parte dal forte desiderio di sconfiggere quella solitudine in cui spesso i giovani malati di cancro si trovano confinati
Trovo fantastico che Rebecca abbia pensato a loro: l'Associazione vuole offrire occasioni di aggregazione sia online sia di persona, supporto, affetto, possibilità di interazione e compagnia. Insomma vuole offrire loro una sorta di medicina dell'anima: l'amicizia, il calore umano, la compagnia, la solidarietà. 
Adolescenti e cancro si occupa di questo attraverso diversi progetti in fase di continua evoluzione: supporto online attraverso i più famosi social network, giornate di svago organizzate in diverse città, corsi di formazione gratuiti (al momento sono in fase di svolgimento un corso di cake design e uno per la lavorazione del fimo, grazie al contributo di due signore che si sono offerte a svolgere i corsi), l'invio di pacchi a sorpresa, l'impegno verso la realizzazione di desideri concreti (c'è chi vorrebbe fare un viaggio a Venezia, chi vorrebbe conoscere Tiziano Ferro, chi vorrebbe realizzare un book fotografico con i capelli corti per riacquistare autostima, chi ha già visto realizzarsi il desiderio di ricevere in dono un libro autografato da Giovanni Allevi, ecc.).
Invito tutti a visitare il sito dell'Associazione dove è spiegato nel dettaglio ogni progetto ed evento che in questo post viene solamente citato. 
Grazie al nostro contributo, anche piccolo, tanti giovani ragazzi che stanno affrontando un percorso difficile potrebbero trovare sollievo emotivo, supporto sociale, che molto spesso purtroppo mancano.
Passate parola, affinché sempre più giovani vengano a conoscenza di questa concreta possibilità di interagire con altri ragazzi, di trascorrere giornate serene e in compagnia, di veder nascere delle splendide amicizie. Un po' di tempo dedicato a queste iniziative non è mai sprecato: passate parola!










Simona



martedì 27 gennaio 2015

L'Associazione "Un Ponte per Anne Frank" nel Giorno della Memoria.

Cari amici,

è in occasione della Giornata della Memoria che vorrei dedicare un ampio spazio del mio blog all'Associazione "UN PONTE per ANNE FRANK", con sede in provincia di Livorno, Toscana, e fondata da Sofia Domino. Perché c'è assolutamente bisogno di gente come lei, gente che ricordi, che si impegni con amore e passione, che contribuisca, con i mezzi a disposizione, a diffondere un messaggio positivo, di rispetto e solidarietà. 
La sua Associazione nasce di recente, nell'ottobre del 2014. Nasce a partire da una passione personale e dalla spiccata sensibilità di Sofia Domino, pseudonimo che la giovane ragazza usa per pubblicare i suoi libri ambientati nella seconda guerra mondiale (segnalati nel mio blog: prima e seconda segnalazione). Nasce dalla voglia di sensibilizzare giovani e meno giovani alla lotta contro la discriminazione in ogni sua forma, al rispetto per il prossimo e, come si legge nel loro sito, "a migliorare l'atteggiamento verso noi stessi", perché senza amare sé stessi non si può amare sinceramente l'altro. Nasce dal forte desiderio di trovare delle risposte a quelle domande dure, difficili, tormentose, che trovano origine nel ricordo di uno dei periodi più bui della storia dell'umanità. Sofia ha deciso di provarci, uscendo dal suo piccolo e unendo le sue forze, attraverso una nuova Associazione in continua ricerca di collaborazioni, con quelle di chi nutre le sue stesse speranze. 

Trovo che sia grandioso l'impegno e lo sforzo di questa giovane ragazza e scrittrice, che sente forte, dentro di sé, la voce della speranza. 
Sono sicura che la sua intraprendenza e la sua forte passione la porteranno lontano, perché chi possiede un sentimento così forte, chi ci crede con tutta l'anima e procede fino in fondo, risplende di una meravigliosa luce ammaliante che non può non essere notata

Sofia e la sua Associazione sono giovani, ma hanno grandi idee che si tramutano in grandi progetti. Fra questi ne ricordo alcuni: 

- raccolta di materiale destinato ai bambini e alle famiglie vittime della guerra in Siria; 
- raccolta di materiale per aiutare i bambini che soffrono la fame nei paesi del terzo mondo; 
- progetti nelle scuole di tutta Italia allo scopo di sensibilizzare i giovani sui temi della discriminazione, avvicinarli alla Shoah e alla storia di Anne Frank, insegnare loro l'atteggiamento giusto verso il prossimo e aiutarli a maturare un'opinione;
- in occasione del Giorno della Memoria, parte la campagna "Io non dimentico";
- il Viaggio sul Treno della Memoria - partenza prevista per Marzo 2015 (clicca qui per tutti i dettagli).




Sono anche in corso delle iniziative, a titolo completamente gratuito, che hanno lo scopo di diffondere la conoscenza dell'Olocausto. 
Con "Cosa chiederesti a un sopravvissuto all'Olocausto?" l'Associazione invita chiunque a porre una domanda a una persona sopravvissuta all'Olocausto. I sopravvissuti che collaborano con l'Associazione provvederanno a inviare la loro risposta, facendoci conoscere la guerra attraverso le parole di chi l'ha vissuta in prima persona.

Sul sito dell'Associazione troverete tutte le informazioni sui progetti, le iniziative passate e quelle in corso, gli eventi, le campagne e gli obiettivi. Invito tutti a visitare il sito a questo indirizzo:



Ecco che cosa ci dice Sofia Domino a proposito della sua Associazione.
Il Diario di Anne Frank ha sempre avuto uno spazio speciale nel mio cuore. Chissà, forse perché è il primo scritto sulla Shoah che ho letto, o forse perché sono sempre riuscita a identificarmi in Anne, così tanto da sentirla parte della mia famiglia. Sin da piccola sono sempre stata interessata alla Shoah e a volerne scoprire di più. Crescendo la stessa domanda si ripeteva nella mia mente; "Perché? Perché tutte quelle persone innocenti, ebrei ecc sono morte?" Oggi non ho ancora trovato una risposta. Grazie all'associazione UN PONTE per ANNE FRANK e attraverso i nostri programmi, i nostri viaggi come il Treno della Memoria, i nostri incontri nelle scuole, le nostre iniziative e le nostre collaborazioni, voglio portare avanti gli ideali di Anne Frank, incoraggiando a cancellare ogni forma di discriminazione, e voglio continuare a parlare della Shoah, affinché nessuno dimentichi. Siamo l'ultima generazione a poter essere in contatto con dei sopravvissuti alla Shoah, o con dei liberatori, poi spetterà a noi tramandare le loro testimonianze di generazione in generazione, affinché tali atrocità non siano ripetute.Anche se fortunatamente attualmente non esiste più il nazismo come durante la Seconda Guerra Mondiale, sicuramente però ci sono ancora delle ingiustizie. Troppe ingiustizie. Le guerre in molte nazioni sono ancora presenti, e la discriminazione è vivibile ovunque, ogni singolo giorno, così come l'odio verso il prossimo. Io, invece, attraverso l'associazione UN PONTE per ANNE FRANK, promuovo il rispetto verso il prossimo. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che l'atteggiamento di Hitler cominciò con un "semplice" odio verso gli altri.I bambini, che sono i più vulnerabili, hanno uno spazio particolare nella nostra associazione. Ci battiamo per loro, lottiamo per loro, cercando di regalar loro un futuro migliore, una vita. Ci occupiamo dei bambini orfani e affamati che vivono in Paesi in via di sviluppo, e anche dei bambini della Siria, vittime della guerra. Siamo aperti da poco tempo e abbiamo già ricevuto numerose soddisfazioni. Non solo è un onore essere supportati da Buddy Elias, cugino di Anne Frank, ma abbiamo già instaurato importanti collaborazioni con fondazioni nazionali e internazionali, e anche con sopravvissuti alla Shoah, che supportano pienamente i nostri ideali e quello che facciamo. Inoltre, il sostegno della cittadinanza italiana è fondamentale.Questo è solo l'inizio, perché sappiamo che ci sono ancora moltissime cose da fare, e naturalmente sarà un grandissimo piacere tenervi aggiornati sui nostri progressi. 
Sofia Domino



"Che bello il fatto che nessuno
debba aspettare un momento particolare 
per iniziare a migliorare il mondo."

Anne Frank







Simona



martedì 8 ottobre 2013

RACCONTO: Pensieri d'inchiostro. Autore: Inkheart

Per l'iniziativa "Invia il tuo racconto!", Inkheart e il suo breve racconto Pensieri d'inchiostro.


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Ed ecco il momento più bello della giornata, chiudere gli occhi, con il buio denso a coprire le fatiche di una giornata. 
Mentre lentamente le palpebre si fanno pesanti, il respiro calmo, la mente si alleggerisce e inizia a vagare. I collegamenti logici si perdono, salti dalla partita in TV, all'anagrafica che oggi hai controllato in ufficio, fino alle sigarette che hai fumato (troppe, come sempre). 
Dovevi avvisare Simone per la partita, ma lo farai domani. Il calcetto è già preistoria. Ora ciò che conta è perdersi in questo vortice di immagini, sciogliere le corde che durante la giornata imbrigliano la tua mente e la condannano a ragionare all'interno degli schemi. Diventare un po' come i matti. Mettere il cervello su off e goderti lo spettacolo. Ma appena riesci a raggiungere quello stato, tutto svanisce e in un attimo senti il suono della sveglia. Un'altra giornata è iniziata e la tua routine riparte. La tua mente però resta a quell'istante, a quel desiderio di oblio, finché una chiamata, una mail, un messaggio, non ti riporta alla realtà e al caffè che ormai stai girando da troppo tempo. Tempo che torna a scorrere normalmente e quel desiderio improvviso ti lascia allo stesso modo, senza lasciare la minima traccia.
Inkheart 





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Se anche tu vuoi vedere il tuo racconto pubblicato su questo blog,


domenica 1 settembre 2013

RACCONTO: "Non sono mica Marchionne", di Francesco Piccerillo

Per la sezione "Invia il tuo racconto":
"Non sono mica Marchionne", di Francesco Piccerillo.



Una domenica di Marzo, Alfredo, giacca, Nike e camicia, passeggia per il centro con i raggi del sole filtrati dagli alberi secolari, abbassa lo sguardo e nell’edicola all’angolo legge un annuncio, a caratteri grossi e verdi, di un giornale nazionale: “industria casertana assume impiegati”. Alfredo cerca proprio il motivo per festeggiare il suo cinquecentesimo curriculum inviato. Torna a casa, col sorriso amaro in viso di chi sa già come può finire, ma invia lo stesso il CV . Tempo due giorni e la Rispo S.p.a. convoca Alfredo per un colloquio. Puntualissimo, giacca della domenica, valigetta nera di pelle e Nike, come un marchio. Sale in ufficio, piccolo, con mobili scuri e moderni e sulla scrivania d’acciaio e vetro Alfredo nota un quotidiano, quello con le pagine arancione chiarissimo. Il direttore delle Risorse Umane, in abito scuro e cravatta da matrimonio di colore lilla senza senso, gli parla subito del giornale, si lamenta dei dipendenti pubblici viziati, dei dipendenti “a tempo determinato” non realisti, dei collaboratori che se la cercano. Alfredo la pensa proprio come lui, fino a che un particolare, anzi tre, sfuggono al direttore con le Tod’s nuove nuove, il figlio lavora al comune, la moglie è una professoressa e la sorella impiegata alle poste. Alfredo dopo poco tempo è già nella sua auto con lo stereo che parla e lui che pensa. Dopo alcuni giorni, nella sua stanza con le pareti nere e l’armadio con le sue scritte, legge la mail, la Rispo s.p.a. non lo prende. Forse l’espressione “minchia” dopo il terzo parente “statale” era meglio non dirla. Ma no, sicuramente alla Rispo s.p.a. ora c’è uno più preparato di lui, Alfredo non è mica Marchionne, anche se per quella mansione basta uno “statale”.





Francesco Piccerillo





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martedì 30 luglio 2013

RACCONTO: "Riflessioni di una zitella", di Giordana Ungaro


Per la sezione "Invia il tuo racconto!": 
Riflessioni di una zitella, di Giordana Ungaro




Sarò atipica o semplicemente meno tipica, o forse identica a tutte le altre, non lo so e trovo inutile giudicarmi visto che il resto dell’umanità ci pensa già ampiamente a farlo. 
Sono una donna e come tale vittima delle debolezze e dei bisogni femminili, ammetto e accuso l’assenza di un uomo al mio fianco.
Sono single e per nulla contenta di esserlo. Come tutti vorrei incontrare l’altra metà della mela, il problema è che non la trovo. Non nego nemmeno di cercarla, anzi, ammetto che la cerco ovunque, in ogni individuo dotato di testosterone che mi passa accanto, in ogni luogo affollato o sperduto, in ogni situazione ma … ecco … questo è il problema: il “ma”. 
A vent’anni mi piacevano tutti, m’innamoravo ogni cinque minuti, quindi la scelta era ampia. A trentadue no e si riduce sempre più. Forse è più un bene che un male e dato dal semplice fatto che l’amore maturo non si riduce ad un aspetto piacevole, qualche complimento e un istinto sessuale. Alla mia età la bellezza è soggettiva ma l’intelligenza e la complicità invece diventano fondamentali. La cosa triste è che la maggior parte di coloro con cui esco mi fa rimpiangere di non essere invece a passeggio col mio cane: meno noioso, egoista, impostato e per nulla intenzionato solo a sfilarmi le mutande. 
Mi sono accorta di avere delle regole, dei cliché di selezione che mi portano verso un certo prototipo di uomo, insomma mi ritrovo a tagliare fuori una fetta considerevole di possibili candidati secondo dei dettagli che, in base al mio gusto, rendono il “maschio” sicuramente poco virile. In primis evito il tipo “alla moda”, talmente attento all’esteriorità da dimenticare poi che l’involucro deve pur contenere qualcosa. Poi c’è il: “Noooo.... io?! Non esco con te per portarti a letto!” che trovo piuttosto ipocrita poiché l'istinto sessuale è predominante nel dna maschile soprattutto all’inizio nella scelta di una partner. Inoltre un minimo di desiderio devo suscitarlo no? 
Poi ho notato che “elimino” a priori uomini da certi piccoli (e per me orridi) dettagli tipo quelli che hanno un cane minuscolo, non so bene perché ma non ci vedo niente di ‘macho’ nell’uomo che porta a spasso un Chihuahua; quelli con la canottiera, non si può vedere addosso a nessuno che sia fisicato come Ken il guerriero o meno; quello con il perizoma (ma questo è un dettaglio di cui purtroppo ci si accorge troppo tardi, assieme ad un altro che preferisco tralasciare); quello depilato con annesso ritocco sopraccigliare dall’estetista; l’uomo zerbino (ma questa è una repulsione comune a tutte a quanto pare); il ponderato, ossia quello che non fa vedere mai un’emozione, che non si arrabbia, che non s’ingelosisce, che non s’incaponisce che non ha una posizione o che ha paura a mostrarla. Poi elimino: i “banali elettroencefalogramma piatto”, ossia coloro che nella vita non hanno almeno due passioni a prescindere dal lavoro che svolgono; gli “ho sempre bisogno della tua approvazione”; vade retro anche allo schizzinoso, che si ‘schifa’ di tutto e che vuole una donna che passi la giornata a sterminare i germi in ogni angolo della casa. 
L’uomo che cerco deve amare i cani e non solo, perché nella mia vita ce ne sarà sempre uno al mio fianco e poi credo che le persone che amano gli animali abbiano sempre un animo buono e gentile, rivelato o nascosto che sia.
Insomma più che del principe azzurro, sono in attesa di un cavernicolo, con la barba incolta, che arrivi a cavallo di un bue con una clava in mano e stivali di gomma e che per conquistarmi mi porti alla “sagra della salsiccia”. Chiedo troppo? Credo che resterò zitella.





Giordana Ungaro




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sabato 20 luglio 2013

Invia il tuo racconto: una vetrina in più per gli scrittori in erba!




Ciao a tutti!

In questi ultimi mesi ho visto alcuni blog/siti lanciare un'iniziativa interessante che consisteva nel dare spazio ad autori e amanti della scrittura, attraverso la pubblicazione sul proprio sito dei racconti ritenuti più meritevoli
Ora che mi sono liberata degli esami, ho finalmente il tempo per lanciare anch'io un'iniziativa simile!

Questo blog si occupa, fra le altre cose, di promozione e ha particolarmente a cuore la scrittura e gli autori emergenti, ed è quindi arrivato il momento di aprire un'ulteriore vetrina attraverso cui, se lo vorrete, potrete far conoscere il vostro talento nella scrittura!

Se volete partecipare e veder pubblicato il vostro racconto sul mio blog, vi invito calorosamente a leggere quanto scritto qui di seguito.

  • I racconti devono essere inediti non devono superare le due cartelle (circa 3600 caratteri spazi inclusi);
  • La valutazione dei racconti ricevuti terrà conto di tutto: contenuti, struttura, sintassi, ecc. Sarà quindi una valutazione attenta, scrupolosa e assolutamente imparziale;
  • Se il tuo racconto sarà selezionato e ritenuto valido per la pubblicazione sul blog, verrai contattato sull'indirizzo e-mail che fornirai nel modulo di compilazione;
  • I racconti selezionati verranno pubblicati sul blog in una sezione apposita dove resteranno visibili, e gli autori, se lo vorranno, avranno la possibilità di rispondere a un'intervista;
  • Il tema dei racconti è assolutamente libero, così come la scelta del genere di appartenenza.

Infine, è possibile che più tardi, una volta accumulato un numero soddisfacente di racconti, verrà lanciato un mini-concorso (sempre previo consenso degli autori) che sottoporrà i racconti a votazione. Tutti i dettagli saranno stabiliti a tempo debito.





Per inviare il tuo racconto,





Per qualsiasi info, scrivi a alamuna@gmail.com.





Simona



giovedì 18 luglio 2013

Segnalazione: "Il mercante di perle", di Luca Novello.




Il Mercante di Perle è il nuovo romanzo di Luca Novello. Avete già sentito parlare di lui nel mio blog perché l'ho intervistato a proposito del suo primo romanzo L'ultimo tramonto a Bangkok, del quale avevo scritto anche una recensione
Come si evince dalla mia recensione, è stata una lettura che mi ha entusiasmato e ora sono molto curiosa di leggere il suo secondo lavoro!
Uscirà il prossimo 23 luglio per la 0111 Edizioni, manca poco ormai!

Sulla pagina pubblica di Luca Novello ho trovato anche un articolo molto carino che lo riguarda e mi ritrovo nelle prime righe, dato che anch'io provo una certa ammirazione verso i vecchietti e la loro saggezza. Qualcosa mi dice che Il mercante di perle non mi resterà indifferente!
Ma staremo a vedere... lo leggerò sicuramente per poi farvi sapere che cosa ne penso.


Clicca sull'immagine per ingrandirla!

Per finire, vediamo la trama di questo nuovo romanzo.

"Cina XVI secolo. Un imperatore spietato miete vittime tra il suo popolo, incurante dei mali del mondo, e affidandosi alla protezione dei Draghi, le divinità del regno, rincorre il sogno della vita eterna. Cinquecento anni dopo, in Italia un vecchio vive nell’unica speranza di morire e andarsene in pace. Un destino assurdo, guidato da un’antica leggenda, unisce questi due mondi apparentemente lontanissimi, dove si incrociano le vite di Leo, il protagonista, di Max, quelle di alcuni amori passati o mai nati, come Alina, Marta, Elena, Cristina, e le vite di Donnah, Angie, Johan, Richelle, prostitute in cerca dell’amore. Nella disperata fuga dalle proprie origini, ognuno di loro dovrà fare i conti con la verità che li persegue. Una storia d’amore, di sesso, di sogni, profezie e scelte, raccontata attraverso i ricordi di un vecchio innamorato e ormai stanco di vivere."


Non mi resta che augurarvi buona lettura!
Il libro esce il 23 luglio, tenete d'occhio il sito della casa editrice QUI.





Simona





mercoledì 12 giugno 2013

Le ultime creazioni di Hanul, per la gioia delle donne! :)

D-a q-u-a-n-t-o t-e-m-p-o!
Manco vergognosamente da un sacco! Mi merito delle offese crudeli! :P
Ma credo di avere delle ottime motivazioni per essere assente: aver sostenuto un sacco di esami nel giro di pochi mesi e aver quasi concluso una tesi di laurea non è un'ottima motivazione?
Ora preparo gli ultimi due esami della mia Magistrale, e poi... vacanza a tutto spiano! Sto già adocchiando qualche centro benessere: un bel pomeriggio tra vasche idromassaggio, incensi e docce emozionali non può che essere il miglior modo per tornare nel mondo del relax, dopo tanti mesi di intenso studio!

Temo d'aver trascurato un po' di cose in questo periodo. Mi scuso quindi con gli autori che non hanno ancora ricevuto una mia recensione dei loro libri: prometto che lo farò molto presto, manca poco alla mia liberazione!

Oggi passavo comunque per farvi vedere una cosa strepitosa e ravvivare questo blog un po' spento e silente con un'esplosione di colori! 
Hanul (clicca qui se vuoi leggere altre notizie al riguardo) si è inventata un sacco di nuove cose in questo periodo! 
Vi faccio vedere qualcosina attraverso una carrellata di foto che, a mio modesto parere, non ha bisogno di molte spiegazioni: le immagini parlano da sole!



Dipinto su T-shirt!















Be', insomma, che dire? Le ritengo tutte delle vere opere d'arte. La particolarità delle scarpe dipinte non ha eguali, e mi sono allo stesso modo innamorata di tutti questi orecchini e bracciali! 

I miei "Marocco"!
Il mio amore per l'Oriente e il fascino che le terre "arabeggianti" esercitano su di me mi hanno fatta invaghire letteralmente, di un amore a prima vista, degli orecchini intitolati "Marocco". Questi sulla destra, in particolare, sono i miei, fatti apposta per me! Un'esplosione d'Oriente e di colori, la luna silenziosa, le stelle che punteggiano il cielo, la sagoma di un cammello sulla sabbia di un deserto, Moschee, caseggiati rustici, colori caldi, palme esotiche.
Mi piace l'idea di indossare tutto questo con un paio d'orecchini: è una cosa nuova. Io, per lo meno, fino ad ora non avevo mai indossato degli orecchini così, coloratissimi, e che raffigurassero il Marocco! Una novità in assoluto, accolta benissimo dalla popolazione di Facebook che alla prima apparizione di queste delizie le ha immediatamente prese d'assalto!
Ma la cosa che mi piace di più è sapere che, quindi, se posso indossare il Marocco posso indossare praticamente qualsiasi cosa! Il deserto con i cammelli, un dipinto famoso, un tramonto sul mare, un mio ritratto, la mia citazione preferita, il simbolo di un ricordo prezioso, e tutto quello che più mi sta a cuore! Hanul, che trovate qui, può realizzare praticamente di tutto, su bracciali, collane, orecchini, magliette, scarpe! Non è magnifico?



Simona


giovedì 21 marzo 2013

"Lo spirito umano come forza purificatrice del male", un'opera filosofica di Lorenzo Rizzelli.

Ciao a tutti!

Oggi vi propongo un argomento interessante e decisamente diverso dai soliti, particolarmente indicato a tutti coloro che amano cimentarsi nella disciplina filosofica, perché quella che sto per presentarvi è proprio un'opera di filosofia contemporanea che racchiude il pensiero di Lorenzo Rizzelli, un giovane molto in gamba che ho avuto modo di conoscere personalmente sul mio percorso universitario, condividendo lo studio della stessa lingua straniera, l'arabo. 
Lorenzo oggi ci presenta "Lo spirito umano come forza purificatrice del male - sistema filosofico simbolico integrato" e lo fa attraverso un articolo scritto da lui stesso, in cui ci rivela brevemente il contenuto del libro e del suo pensiero. 
Per chiunque avesse voglia di approfondire l'argomento al di là di questo articolo e volesse conoscere Lorenzo e condividere con lui pensieri e opinioni, suggerisco di non perdere di vista il suo sito, che si presenta ben strutturato, ordinato e completo in ogni sua sezione.

Di seguito una breve biografia dell'autore e subito dopo l'articolo da lui scritto.



BIOGRAFIA 
Lorenzo Rizzelli
Lorenzo Rizzelli nasce in provincia di Lecce il 26 ottobre 1982. Sin dall’adolescenza sviluppa una creatività personale prima nella musica, poi nella filosofia e nella poesia. Tale creatività, che all’inizio si è presentata in risposta a problematiche interiori personali, nell’ambito del microcosmo mentale del proprio io, si è poi sviluppata ed evoluta, in particolare dal 2002, con l’obiettivo di stabilire in modo alquanto originale dei principi etici universali, ritenuti validi nel macrocosmo della realtà e della storia dell’umanità. L’autore approda così proprio nel 2002 a una svolta cruciale e decisiva del suo percorso filosofico, con la creazione di un sistema di simboli, sorti inizialmente con la loro singolare funzione di protesta nei confronti del male umano, ma poi evolutisi anche in ambiti differenti da quello etico. Così nel 2008, conseguita la laurea magistrale in lingua araba e inglese, l’autore raccoglie tutti gli scritti filosofici personali accumulati fino al 2005, per poi realizzare un’opera unitaria, dal titolo “Lo spirito umano come forza purificatrice del male- Sistema filosofico simbolico integrato”, pubblicata da Akademos Edizioni nel settembre 2011. Contemporaneamente alla sua crescita filosofica, Lorenzo Rizzelli ha maturato, negli anni dell’università, l’interesse per la lingua e la letteratura araba, con riferimento particolare ai filosofi e ai poeti-filosofi. Parallelamente, l’autore ha dedicato un’attenzione particolare per alcuni scrittori europei, non riconosciuti ufficialmente come filosofi ma giudicati interessanti per alcune questioni filosofiche, come Giovanni Pascoli, William Wordsworth e Marcel Proust.




ARTICOLO 
Nell’alveo della filosofia contemporanea, l’opera “Lo spirito umano come forza purificatrice del male-Sistema filosofico simbolico integrato” rappresenta una novità che offre molteplici spunti di riflessione agli studiosi di filosofia e anche agli appassionati della materia. All’interno dell’opera, la filosofia si presenta come uno strumento di riflessione sul male umano e di esplorazione delle possibilità, da parte dello spirito umano nelle sue varie declinazioni (in quanto ragione, autocontrollo e forza), di contrapporsi allo stesso male e di reprimerlo. Ecco spiegato sinteticamente il titolo dell’opera. Oltre all’etica, l’altro ambito privilegiato è quello della metafisica che, oltre a fornire una versione alternativa rispetto ai filosofi del passato in merito alle cause prime della realtà e a Dio, sottende un’intenzione ben precisa, che è quella di riconoscere a tutte le religioni umane la stessa importanza e lo stesso ruolo cruciale nella vita umana, in quanto tutte fondate sulla non violenza, in una prospettiva armonizzante ed ecumenica. L’ambito etico è considerato strettamente connesso a quello metafisico-teologico. Difatti reati gravi come l’omicidio e il tentato omicidio non sono ritenuti compatibili con la fede in Dio, che si realizza non solo nella semplice attestazione e presa di atto della sua esistenza, ma anche nella piena osservanza, da parte degli esseri umani, delle principali norme comportamentali, riconducibili sinteticamente alla negazione della violenza e la non reazione al male con altro male. Parallelamente in più parti dell’opera, lo spirito di sacrificio e la perseveranza nella realizzazione degli obiettivi personali da una parte riflettono la forza spirituale che è presente in ciascun individuo, ma dall’altra sono molto originalmente inquadrati come quegli strumenti attraverso cui l’essere umano esprime la sua riconoscenza a Dio per il fatto di essere nato.
Oltre a metafisica ed etica, all’interno dell’opera vengono trattati argomenti appartenenti ad altre aree tematiche, come la psicologia dell’io, la pedagogia e la linguistica, tutte legate dal filo conduttore dell’etica che domina dall’inizio alla fine.
Ora passiamo ad analizzare il sottotitolo dell’opera che potrà incuriosire i linguisti e gli appassionati di linguaggi artificiali : “Sistema filosofico simbolico integrato”. A partire dal secondo capitolo, la trattazione filosofica è accompagnata da simboli grafici, stabiliti da me personalmente e combinabili tra loro attraverso regole elementari per produrre concetti più complessi, in una sorta di matematica concettuale ma dalla struttura semplice. Per fare alcuni esempi concreti, a determinati simboli negativi corrispondono categorie fondamentali di male da me analizzate, così come tra i simboli positivi rientrano i tre simboli dello spirito umano. L’originalità dei simboli non risiede nella loro forma grafica (che è piuttosto semplice, dal momento che tra di essi vi sono punti, cerchi, frecce in varie direzioni, linee rette, sbarre oblique, ecc.) ma nella loro polisemanticità. Infatti a quasi ogni simbolo corrispondono più significati, non difficili da memorizzare, in quanto tutti legati concettualmente alla forma grafica dello stesso simbolo, che quindi non è arbitraria ma motivata. In conclusione vorrei spiegare il motivo della nascita di questo sistema simbolico. Dal 1995 al 2002 la speculazione si è svolta ricorrendo solo al linguaggio ordinario, ma appunto nella primavera del 2002 si è verificata la svolta decisiva nello sviluppo del mio pensiero, con la creazione del sistema simbolico. Quest’ultimo è stato stabilito per esprimere più energicamente e decisamente i vari temi etici e metafisici, in quanto è fondamentalmente accaduto che la protesta ragionata e il dissenso profondo rispetto al male umano non potevano più essere espressi solo con le lingue storico naturali, avvertendo io l’esigenza di superare il muro del linguaggio ordinario, sfociando così in quello simbolico.
Per maggiori approfondimenti, ho realizzato un sito web apposito, dedicato alla mia filosofia e al mio libro, dove potrete scoprirne tutte le particolarità : www.sistemafilosofico.it 
Lorenzo Rizzelli






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Simona







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Puoi scrivere anche tu un articolo per il mio blog
allo scopo di presentare il tuo libro/il tuo progetto. 
Per info: alamuna@gmail.com


sabato 16 marzo 2013

Scrivere un post/un articolo per il mio blog? Da oggi si può.

Ciao! Stamattina vi aggiorno brevemente sul blog.

Sono impegnata con un imminentissimo esame, quindi non ho ancora potuto registrare il video di inaugurazione per il Salotto di Simo su YouTube in cui parlerò di un'autrice emergente (potrei potenzialmente farlo la prossima settimana) e non ho neanche il tempo e la possibilità di dedicarmi pienamente al blog. Le interviste si sono diradate, le recensioni non sono poi così frequenti... ma conto di tornare molto attiva nei prossimi mesi, magari dopo l'estate, quando sarò certamente più libera sul versante università. 
Nel frattempo, invece, l'attività continua sebbene in maniera meno intensa.

Volevo inoltre comunicarvi che, oltre alle interviste, alle recensioni o alle segnalazioni, c'è un altro modo per essere pubblicati su questo blog: scrivendo voi stessi un articolo/un post per il mio blog, dove presentate il vostro libro/progetto/prodotto; io lo pubblico con la vostra firma, così che i lettori possano conoscere la vostra proposta attraverso le vostre stesse parole. 

Questo è soprattutto valido quando:

- l'argomento è un tantino "particolare", fuori del comune o particolarmente impegnativo e allora vi può sembrare che l'intervista non sia totalmente adatta a spiegarne le varie sfaccettature, per esempio discipline scientifiche, filosofia, argomenti vari di cui l'intervista non potrebbe evidenziare gli aspetti più importanti. L'intervistatrice, in fin dei conti, sono sempre io, ed è ovvio che io non sia esperta in tutte queste discipline :D, quindi è probabile che le mie domande potrebbero non essere all'altezza dell'argomento: nessun problema, sarete voi stessi a spiegare tutto attraverso un vostro articolo (che magari rimanda al vostro sito per gli approfondimenti)! 

- nei momenti di mia necessaria mancanza dal blog, come in questo periodo a causa dell'università: se non posso dedicarmi a interviste o recensioni, tenete in conto la possibilità di scrivere voi stessi qualcosa per il mio blog! Pubblicare un articolo scritto da voi richiede molto meno tempo che scrivere io stessa qualcosa, realizzare un'intervista o pubblicare una mia recensione. Quindi, penna in mano... anzi tastiera fra le mani! Scrivete l'articolo e inviatelo a alamuna@gmail.com: a pubblicarlo - insieme alla vostra firma - ci penso io!


Ricapitolando.

Nel Salotto di Simo si può:
- ottenere un'intervista;
- ottenere una recensione (riaprirò la sezione recensioni nei prossimi mesi);
- ottenere una segnalazione;
- pubblicare un articolo scritto e firmato da voi stessi, in cui presentate il vostro libro/prodotto/progetto.

Vi ricordo infine che le segnalazioni possono avvenire anche nei video registrati per il Salotto di Simo su YouTube!

Come già sapete, per tutto questo non è richiesto alcun tipo di contributo, se non l'innocente richiesta di sostegno reciproco che deriva dalle vostre generose iscrizioni alla mia pagina FB, al mio blog e al mio canale YouTube: tre semplici click.





Buona giornata a tutti!






Simona




giovedì 7 marzo 2013

Hanul Art: bracciali dipinti a mano, anche con ritratto.

Buongiorno a tutti!
Oggi ero convinta fosse mercoledì 6, invece scopro con opportuno stupore che siamo un giorno avanti. Devo aver smarrito il mio orologio interno fra le montagne della Sila.

A ogni modo, stamattina vorrei pubblicare un post che parla di arte, nello specifico di pittura, perché vi farò vedere una carrellata di foto che ritraggono delle meravigliose creature dipinte completamente a mano.
Il nome dell'artista è Hanul, e ne avete già sentito parlare perché (a parte la parentela che ci lega :P) ho pubblicato già qualche post in cui vi ho presentato altre sue creazioni (clicca qui per accedere agli altri post).
Stavolta si parla invece di accessori e nello specifico di bracciali dipinti. In realtà Hanul crea anche molti altri accessori (anelli, borse, scarpe) e anche molti altri oggetti dalla natura variegata (oggetti per la casa, restyling mobili, tegole dipinte, bambole porta mestoli, ecc.).

Prima di farvi vedere i bracciali, spendo solo qualche parola in merito: sono dipinti a olio su legno, completati poi con una vernice che fissa i colori e li rende indelebili e anche più intensi. I soggetti sono scelti e richiesti dai committenti: nei bracciali che vi farò vedere, ci sono alcuni soggetti che sono ritratti di persone realmente esistenti, cioè committenti che hanno fornito una foto ad Hanul in modo che lei potesse riportarne i volti sul bracciale, e devo dire che il risultato è stato sempre sorprendente! Anch'io ho ceduto alla tentazione di un bracciale con ritratto, quindi anch'io porto spesso e volentieri al polso una chicca rara e unica; altri bracciali, invece, ritraggono soggetti di dipinti famosi (come Klimt e altri), riprodotti con una somiglianza impressionante e con un pizzico di propria interpretazione personale; altri possono anche avere le decorazioni più disparate, come certi stupendi fiori liberty che Hanul ama particolarmente.

Negli ultimi giorni mi è capitato spesso e volentieri di stare con la macchina fotografica in mano, così mi sono divertita anche a immortalare gli ultimi bracciali che Hanul ha dipinto, prima che prendessero il volo ognuno verso la casa del proprio "polso destinatario" :P.
Ecco a voi la carrellata di foto:



Prima tutti insieme...












...poi uno alla volta... 














Infine vi faccio vedere il bracciale con il mio ritratto, così ho l'opportunità di farvelo confrontare con la foto da cui Hanul ha preso spunto. 




I bracciali hanno un prezzo davvero modesto, e sono completamente dipinti a mano. Quindi, chi apprezza l'arte, sicuramente apprezzerebbe di indossare qualcosa di unico, senza alcuna copia in nessun angolo del mondo!



Vi lascio il contatto di Hanul.
Cliccando qui, potrete vedere molte altre foto e creazioni, e chiederle info o commissioni.




Alla prossima,

Simona.






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