Scritta scorrevole

"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese appassionata di scrittura e di fotografia e profondamente innamorata degli animali. Questo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, riflessioni, novità sui suoi libri e molto altro. INSTAGRAM: @simona_giorgino (profilo autrice), @photosfromthewind (profilo fotografico).

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venerdì 23 giugno 2017

Milano: il mio doloroso addio.

Navigli
Gli addii non hanno mai fatto per me, i periodi che si concludono, i saluti, specie se definitivi, le situazioni che passano, le fasi che si chiudono. Che tristezza immensa le cose che finiscono! 
Com'è strana ed esaltata questa vita vissuta così, invischiata con le emozioni e con le sensazioni. Di una fase, così come di un posto, mi rimane dentro ogni cosa: i rumori, i suoni, gli odori, i colori. Mi entrano dentro e si fossilizzano lì, sino a diventare tutt'uno con me. Vivo al di sopra delle righe, per poter assaporare meglio ogni cosa. Vivo sentendo, perché senza sensazioni non so come si viva. Vivo attraverso gli occhi, il naso, le orecchie, sento, inspiro, annuso, osservo, ascolto. Mi lascio assorbire dalle più piccole particelle che si muovono nell'aria. 
Può anche non essere successo niente di esaltante - e in realtà tutto è stato esaltante qui - può anche essersi susseguita semplice vita quotidiana, ma di ogni piccolo istante mi rimangono dentro frammenti, di ogni luogo visitato, di ogni angolo di metropolitana, di ogni negozio dove ho fatto compere, di ogni parco e di ogni strada mi rimangono scene e ricordi. 
Mi fa persino tristezza il pensiero di essere stata in tantissimi luoghi per un'ultima volta senza che allora me ne rendessi conto. Alcuni di quei posti li rivedrò ancora, solo una volta, e avrò modo di salutarli a dovere, ma molti altri non li rivedrò mai più se non nei miei ricordi.
La nostalgia che provo oggi è disarmante. Provo nostalgia per ogni cosa, persino per le rumorose macchine dell'AMSA che maledicevo quando mi svegliavano di mattina presto! 
Milano ha significato tantissimo per me, hanno significato tanto tutte le persone che ho incontrato, tutti i posti che ho visitato e in cui ho vissuto, tutte le cose che ho fatto in questi due anni.  
Il tram 15: uno dei tanti "simboli" della mia esperienza milanese
Ma forse il vero significato che questa città ha avuto per me, comunque, lo capirò solo più in là, quando mi sarò "riassettata" a casa mia, in Puglia, quando sarò tornata alla mia routine salentina. Solo allora forse potrò riguardarmi indietro, a mente fresca, e tirare le somme. E spero che allora riuscirò anche a far pace con i miei sentimenti contrastanti, e a rimettere in ordine tutte queste emozioni che mi si sono aggrovigliate dentro in modo disordinato. E non spero che tornare alla routine salentina mi aiuti a dimenticare Milano - non è ciò che voglio e sarebbe comunque impossibile - ma almeno che mi faccia mitigare questo sentimento estremo, esaltante, viscerale che provo per Lei.
Mi ritornano incalzanti scene di ovunque io sia stata, come se volessi inglobare questa esperienza in un collage di ricordi e rievocazioni. Milano è "tanta roba". Milano è una scheggia che mi si è conficcata nel cuore e non c'è verso di farla venire via!








Simona





sabato 15 agosto 2015

Puuung: l'Amore che si nutre di semplici gesti quotidiani.


Puuung è un'artista coreana che ha la grande capacità
di emozionare e far commuovere con le sue tenerissime illustrazioni.  
Trovo grandiosa la sua stupenda capacità di ritrarre, 
attraverso dei disegni che denotano una grande abilità artistica, 
i semplici gesti quotidiani di cui si nutre l'Amore. 




Puuung ritrae una coppia come tante altre in mille momenti diversi della loro vita insieme: 
fare colazione, guardare un film in tv, abbracciarsi prima di pranzo, 
leggere un libro insieme, andare a fare la spesa, uscire fuori a cena. 
Insomma, un amore privo di artifici, di grandi pretese, di sentimenti altisonanti,
un amore che si nutre di momenti di pura quotidianità 
che Puuung ritrae con una grande abilità, 
con colori caldi e autentici, un accenno di cityscape e un "home design" curato nei dettagli. 




Le coppie di Puuung si amano fuori e dentro casa, nei parchi, per le strade,
sotto agli alberi in fiore o a quelli spogli dell'autunno.
È un amore che non conosce tempo, spazio, piani, leggi particolari.





Ci vedo troppa tenerezza negli innamorati di Puuung. 
Non conosco l'età dell'artista, ma le scene che ritrae mi fanno pensare 
all'amore come lo immaginano, o lo sperano, i giovani cuori,
un amore puro, semplice, vero,
complice fino ai massimi termini,
quell'amore che non ha bisogno di chiedere,
che non deve sforzarsi mai perché la naturalezza della sua consistenza
è tale da non richiedere regole, pianificazioni o compromessi.
Quell'amore che rimane in piedi dopo le tempeste,
intatto e incontaminato. 




Due anime leggere e autentiche che si sono incontrate
e si sono amate senza condizioni di sorta.
Anime libere che non hanno nemmeno deciso di amarsi:
è successo e basta,
come succede il tramonto, l'alba, o il vento.




I disegni di Puuung sono una favola 
raccontata attraverso gli occhi di un'artista che denota
una profonda sensibilità 
e una dolcezza che trapela praticamente da ogni cosa che ritrae.
Gli innamorati di Puuung si amano sempre e comunque,
ovunque e in qualsiasi circostanza.
Condividono tutto, anche le stelle.







Poi ci sono gli abbracci, che nelle illustrazioni di Puuung 
non mancano mai. Abbracci tenerissimi che sanno di legame eterno,
di conforto, di consolazione,
sanno di un amore che è lì sempre e comunque,
qualunque cosa accada,
un porto sicuro, un grembo, un rifugio caldo
che ti protegge dal mondo e dalla sofferenza.








Gli innamorati di Puuung condividono la vita in profondità. 
Sembrano non poter fare a meno l'uno dell'altra
e in certi momenti di abbandono
sembrano parlare, parlare e parlare,
dire mille parole alla ricerca di un senso.
Un senso che poi è lì, fra quelle mura,
fra i libri, fra le grandi librerie, dietro alle ampie vetrate,
nelle tazze da latte, nei vasi dei fiori,
nella primavera, nell'estate, 
nelle sagome delle case che si stagliano lungo gli stradoni,
di sotto.












La loro casa è un rifugio dove corrono per ripararsi
quando fuori la tempesta divampa.
Nella loro casa c'è tutto il calore, l'amore, la tenerezza 
che ha salvato e continua a salvare i loro cuori dalle disgrazie e dalle sofferenze.
Non c'è altro posto dove vorrebbero essere.
Non c'è altro posto dove vorrebbero tornare sempre.




L'artista commenta così i suoi disegni:

"L'Amore è una cosa che tutti possono vedere,
ma a volte arriva silenziosamente, 
con gesti che facilmente si trascurano nella vita quotidiana.
Per tale ragione cerco di trovare il significato dell'Amore
nella vita di tutti i giorni e di esprimerlo attraverso l'arte".







Simona


venerdì 6 febbraio 2015

I dolci momenti dell'innamoramento in un breve estratto da un mio racconto.







Elisa sorride mentre le scorre lungo la schiena un brivido di freddo. Il collo bianco, pallido, circondato da una catenina d’argento che sfiora le clavicole sporgenti, fa capolino da un ammasso di folti capelli color nocciola tenuti sciolti sulla schiena e sulle spalle. La mano sottile, soffice, liscia, si unisce all’altra in uno scambio delicato, in un tocco leggero e ingiustificato, di dita che si stringono per poi sciogliersi nuovamente e tornare a posarsi su altre superfici. Gli occhi, contornati da una matita verde smeraldo e folte ciglia allungate dal mascara, si posano un po’ dappertutto, compiono svariati tragitti e non sembrano avere una meta precisa; fanno viaggi inusuali e immotivati, per poi atterrare in luoghi altrettanto immotivati: il vaso dei fiori, il soffitto, il quadretto della tovaglia, l’angolo del tavolo consumato dall’usura. C’è uno strano imbarazzo a questo tavolo, che si aggiunge all’assenza di parole e alla presenza di pensieri non espressi. Pietro lo capisce e cerca di rompere il ghiaccio iniziando una conversazione su niente di speciale, e dopo qualche minuto la situazione sembra appianarsi, e l’imbarazzo sembra lasciare posto a un caldo scambio di pensieri che avviene a voce piuttosto bassa, a volti vicini e a mani che quasi si sfiorano. Si incanala, fra le parole che ora scorrono a fiumi, un senso di sospensione del tempo, di realtà che svanisce, come quando si atterra in quel luogo segreto dove gli amanti si incontrano per la prima volta. 








Dal racconto "Mille vie fino a te", di Simona Giorgino.



venerdì 9 novembre 2012

Una chiacchierata con Barbara nel salotto di Simo. E Barbara ci racconta l'AMORE. ^^

E ok, con questa conversazione inauguro "Il salotto di Simo". 
Il salotto è quello spazio della casa dove ti puoi sedere comodamente con un paio di amici e chiacchierare del più e del meno, di fronte a una tazza di tè o a un vassoio di pasticcini. 
Il mio blog, che è una casa a tutti gli effetti, non manca di avere un salotto! 
Il salotto di Simo è semplicemente un angolino in cui vogliamo dimenticarci delle cose brutte, vogliamo buttarci alle spalle tragedie, cattivi pensieri o delusioni, e parlare invece di quelle piccole cose che fanno la quotidianità, di quelle piccole cose di cui parliamo quando incontriamo un amico. 
Quindi, se da un lato il mio blog è sempre aperto a chiunque abbia qualcosa da promuovere, agli appassionati d'arte, agli scrittori, agli autori che pubblicano libri, agli appassionati di fotografia o ai titolari di attività che hanno voglia di una vetrina in più in cui farsi conoscere, da un altro lato il blog è aperto anche a tutti coloro che, invece, volessero "dire qualcosa" che non ha a che fare necessariamente con l'arte e con la promozione. 
Sono quindi due sezioni distinte: la sezione delle interviste per promozione, e il "Salotto di Simo" :).


E così oggi non parliamo di libri, non parliamo di arte, non abbiamo niente da promuovere, ma abbiamo una conversazione, e stavolta a chiacchierare con me è Barbara, una ragazza innamorata di suo marito ma soprattutto una ragazza innamorata dell'Amore. Ha sempre una parola dolce da riservare all'amore, ne è una fan sfegatata, perché lei sa che l'amore ha il potere di far sembrare tutto più bello! Sono contenta di presentarvela e farvela conoscere.


  • Ciao Barbara, benvenuta nel mio blog! Sono molto contenta di ospitarti nel mio "salottino", ti immagino comodamente seduta su un divanetto messo a disposizione per gli amici che vengono a trovarmi e abbiamo deciso di parlare dell'Amore. Strano, è la prima volta che non parlo di libri, di arte, di passioni... Ma l'Amore penso che racchiuda un po' tutte queste cose, che racchiuda anzi un po' tutte le cose del mondo... Tu sei un'accanita fan dell'Amore, vero? 

Ciao Simona, 
è un piacere essere qui, nel tuo salottino accogliente.
Hai detto bene, Io sono un'amante dell'Amore. E credo che l'amore sia il motorino che fa andare alla grande ogni nostro giorno. 
In fondo l'amore racchiude passioni, sogni, VITA.
E io sono piena di passioni, di sogni, ed esplodo di vita. Possiamo dirla cosi? :):) Sono un'esplosione di vita. 

  • Lo noto anche dai post che pubblichi su Facebook, cara Barbara, hai sempre una parola per l'Amore. Be', e allora che cosa rappresenta per te questo sentimento? Nella tua vita che spessore ha? 

L'amore nella mia vita è al primissimo posto.
Ho iniziato ad amare quando ero una bambina, amavo e amo moltissimo i miei genitori che sono il mio faro. Quando ero già grandina è nata mia sorella e ho iniziato ad amare lei come se fosse un mio proseguo, anche se siamo persone diverse. E poi negli anni ho amato i nonni, i cugini, gli Amici, anche quelle persone che mi hanno deluso e ferito. Ma io non mi pento dell'amore che ho dato. 
L'amore è svegliarsi la mattina con la voglia di fare, è avere passione in tutto quello che si fa, è sorridere delle piccole cose ed emozionarsi anche per un sorriso. L'amore fa ballare il cuore e fa fare la ola alla nostra anima. 
L'amore ora è svegliarmi e trovare mio marito accanto a me che mi sta guardando, che mi accarezza con gli occhi prima ancora che con le mani. L'amore è guardare i suoi occhi e ritrovarci i miei. Guardarlo e sorridere, inconsapevolmente, se lui sorride. L'amore è essere felici se anche lui lo è. 

  • C’è gente che impara a non credere più nell’amore, secondo te? Che crede di non riuscire ad amare? O forse l’amore è presente in ogni animo umano, solo che a volte viene celato da una nube oscura che può essere la paura, la delusione, l’amarezza? 

Forse potrò sembrare presuntuosa e forse a volte lo sono (sorrido), ma credo che nessuno può smettere di amare. A volte i dolori ci rendono più duri e distanti, ma è solo paura, paura di farsi del male. Non credo a quelle persone che affermano "io non amerò mai più" perché come dicevo prima l'amore è in ogni cosa.. nel sorriso di un bambino, nell'arcobaleno, nell'abbraccio di un amico, nelle parole sagge di una persona anziana. L'amore per il mare..non è amore? Non troviamo amore in una poesia o nelle pagine di un libro? Io trovo molto amore anche nelle polpette di mia mamma :) (sorrido ancora) :) 

  • C’è però molto spesso questa incapacità di amare in totale libertà… L’amore viene spesso incatenato da sentimenti di cattiva natura. Sì, l’uomo ha l’Amore dentro di sé, è una peculiarità con cui nasce, solo che per poterlo esperire in totale libertà ha bisogno di liberarsi delle catene… Chi è per te l’uomo (inteso come uomo e donna chiaramente) che ama davvero? 

L'Uomo che ama davvero è quella persona che non mette paletti e non si fa mettere paletti. L'amore deve essere libero di esprimersi, di volare, non deve avere catene. 
L'amore è scegliersi ogni giorno, non è possesso né ossessione.
Per amore si vive e non si muore.
L'uomo che ama sa anche perdonare. 

  • Ok, e adesso dimmi un po’, Barbara, un ricordo solare e spensierato dell’amore, che ti suscita ancora un sorriso quando ti ritrovi a pensarci… 

Di ricordi ce ne sono tantissimi. Alcuni particolarmente romantici tipo il primo bacio in quinta elementare e il primo bacio (nascosto) con mio marito. 
Ma forse l'amore più solare e spensierato che mi viene in mente ora è quello che accade ogni giorno in casa nostra.
I nostri giochi, gli scherzi, gli sguardi d'intesa. Svegliarsi e addormentarsi sempre vicini vicini. E il sorridersi continuamente. 
Come diciamo sempre "Noi bastiamo a Noi" 

  • Mamma mia Barbara, che romantici che siete… :) Troppo carini! Mi dicevi che mi avresti parlato volentieri anche del tuo sogno di diventare moglie, di diventare sua moglie. E’ successo di recente… avete coronato il vostro sogno e… 

Un sogno che avevo fin da bambina, ma che è diventato desiderio forte e necessità quando ho incontrato Beppe. Da subito ho capito che avrei voluto condividere la mia vita con lui. Non era mai successo prima. 
Forse è questo l'amore vero, quello eterno. 
Quello che ti prende e ti stravolge l'intera esistenza. 
Ci siamo sposati si, ad aprile, giorno bellissimo anche se pioveva. E ora.................... e ora sposa bagnata sposa fortunata :) 

Quando saremo due non avremo metà,
saremo un due che non si può dividere col niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l'uguale di nessuno 
e l'unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l'universo
diventerà diverso. [Erri De Luca] 

E ora siamo una famiglia. Siamo io e lui indivisibili.
Come dico da sempre, lui è il mio incastro perfetto. 

  • Barbara, lo penso sempre, tu sei l'incarnazione perfetta dell'Amore con la A maiuscola :) Ora sarebbe interessante se scegliessi un paio di foto (anche una sola o più di due) che in qualche modo ritrae i momenti salienti del tuo percorso amoroso, e descrivercele in modo che possiamo vederle attraverso i tuoi occhi... :):) 

Inizio con questa, inevitabilmente. La passione comune che ci ha fatti incontrare: l'inter. :) 


Ci siamo conosciuti in un blog calcistico interista. Si chiamava Iostoconmancini. Ora non esiste più. Il suo nick era Ioamolinter e il mio era Soloperte. Lui aveva la sua foto io quella di Penelope Cruz :):) si sarà innamorato per questo?!!! :D:D 

La seconda non può che essere questa... 


Dico sempre che lui ha rimesso le ali al mio cuore, ma è anche riuscito a portarmi su un aereo davvero. Questa è la mia prima foto scattata lassù, tra le nuvole. 

Ed eccoci alla terza... 



Roma un anno dopo dal primo bacio.
Si festeggia un anno di noi nella città eterna. Città che ha visto nascere e crescere il nostro sentimento. 

Questa non può mancare, il mare. Beppe è nato in una cittadine di mare, e io pur essendo nata a Milano adoro il mare. E Polignano è nel nostro cuore.... 



E poi c'e' l'anello di fidanzamento. 



Ed è stata davvero una sorpresa. Avevamo già deciso di sposarci e questo non me l'aspettavo. Ha comprato un anello favoloso e organizzato una cena a lume di candela... :):) solo per Me <3<3 

Beh dai come foto del matrimonio inserisco questa...


...perché è la prima che mi è piaciuta e soprattutto perché ci sono i nostri genitori..per noi la famiglia è importantissima..
Se siamo quello che siamo è grazie a loro <3 

Finisco la carrellata con il Viaggio di Nozze: Parigi e Noi.



Che altro si può aggiungere.... <3 

Non ho scelto una con la torre Eiffel perché il posto che veramente mi ha rubato l'anima è il Sacro Cuore.............. <3 

  • Wow Barbara, il tuo racconto attraverso le vostre fotografie è stato emozionante :) Sono certa che gli "amanti dell'Amore" apprezzeranno tantissimo questa storia che oggi ci hai regalato. Vorrei salutarti chiedendoti di dedicare una frase ai nostri lettori, una frase che li spinga a continuare sulla via dell'amore, se ci sono già, o che li spinga su quella via se per caso l'avessero smarrita :)) 

Una frase mia? 

Il vero Amore quando arriva travolge, sconvolge e capovolge. 

Oppure 

Ho incontrato l'Amore. Quello Vero. 
L'Amore che non ha paura di mostrarsi, che esiste e resiste, non quello delle favole, non quello perfetto, ma quello fatto di piccole cose importanti. Fatto di incastri perfetti e sorrisi, ma anche di discussioni e litigi, dii capricci e piccoli dispetti. 
Di uno sguardo che racconta tutto e di un abbraccio che ti colora il mondo. 

  • Grazie per essere passata a "trovarmi" nel mio salotto... :)) Spero che si ripeta... Un bacio e a presto! 

Grazie a te per avermi ospitato e per la tua innata gentilezza. 
I dolcetti erano spettacolari, se ci saranno ancora tornerò più che volentieri :) 

  • Ihihihi, grazie, fatti con le mie mani :)




Seguite Barbara sul suo sito! 




_________________
Per chiacchierare con Simona, scrivi a: alamuna@gmail.com




giovedì 8 novembre 2012

Stefano Iezzi ci racconta la storia dell'amore intenso tra due "anime appassionate".

Stefano Iezzi non ha paura di parlare dell'amore in "toni forti", che sono solo, d'altronde, un modo per riflettere realisticamente l'amore come tutti lo viviamo. Intensamente. Nel trascriverlo, l'amore spesso si perde nel romanticismo, nei meandri del vago, a volte nella filosofia, e tende a perdere quella squisita intensità con cui invece lo si vive e lo si assapora.
Questo conduce il romanzo d'esordio di Stefano, "Le Stanze delle Anime Carmìni", a definirsi un sentimentale erotico, ma come tende a precisare lo stesso autore, non solo, appunto, un romanzo erotico. 
Ecco di seguito la nostra conversazione!


  • Benvenuto Stefano! Oggi parliamo del tuo libro "Le Stanze delle Anime Carmìni". Si tratta della tua prima pubblicazione? 

Si, sono alla mia prima pubblicazione. E ne sono orgoglioso. 

  • Come sei arrivato alla casa editrice "MonteGrappa Edizioni"? 

Tramite un concorso letterario: "Un fiorino", organizzato dal comune di Monterotondo (Rm). Sono arrivato tra i finalisti e ho avuto il piacere di incontrare un editore che ha creduto nelle mie capacità. 

  • Quindi quello di pubblicare era un tuo sogno più o meno da sempre? Qual è stata la tua reazione quando hai appreso la bella notizia dal tuo editore? 

Sono rimasto molto soddisfatto. Sentivo che la mia opera meritava di avere una possibilità. Ciò che ho voluto trasmettere è un messaggio importante e di speranza. 

  • Ce ne vuoi parlare un po'? So che si tratta di un romanzo dalle "tinte molto forti", un sentimentale erotico. Che cosa ci puoi raccontare? 

Potrei dirti che ho scelto di narrare la nascita di un'intensa storia d'amore; una passione coinvolgente e totalizzante sullo sfondo di una Venezia suggestiva, in una notte di Carnevale. Queste due anime, completamente diverse nel loro modo di intendere l'amore, affronteranno un percorso reale e, al tempo stesso, esistenziale alla ricerca di un sentimento perfetto nella sua umanità.
Stefano ed Emanuela, si ameranno con il corpo, la mente, il cuore e l'anima. E la loro apparente diversità, sarà colmata lentamente, a seguito degli incontri bizzarri, folli, dolorosi o terrificanti che faranno durante il loro percorso nel sontuoso edificio.
È un romanzo che parla di anime. Delle tante anime che, a modo loro, cercano di dare un senso al vuoto esistenziale che si portano dentro.
Anime appassionate, che bruciano in frangenti di esplosione dei sensi, ma anche costrette ad affrontare i drammi del passato e gli interrogativi della coscienza.
Insomma, solo in parte è un romanzo erotico molto esplicito. È soprattutto la prorompente forza di un amore che lotta per vivere a dispetto di ogni difficoltà. 

  • Posso chiederti se c'è qualche elemento autobiografico nel tuo libro? A che cosa è dovuta principalmente la scelta di raccontare la storia di un amore intenso? 

È sicuramente autobiografico, nella misura in cui ho messo nero su bianco le emozioni e le sensazioni vissute con la donna più importante della mia vita. Le situazioni descritte, invece, sono frutto, in parte, della mia fantasia.
La scelta di raccontare un amore così intenso, nasce dalla difficoltà personale di comprendere quegli autori che censurano le manifestazioni esteriori di un così forte sentimento. Spesso ci si nasconde dietro le ferree logiche della moralità e della riservatezza. Ma cosa c'è di più bello di due persone che si amano totalmente? Perché nascondere la massima espressività di due anime che si fondono alla ricerca della perfetta unità?
Sono altre le cose che andrebbero censurate: i sentimenti negativi di cui è capace l'essere umano. 

  • Sì Stefano, direi che non c'è assolutamente nulla di sbagliato o di amorale nel raccontare l'amore così com'è e così come, d'altronde, lo viviamo. In una nuova prova letteraria, scriveresti sempre un romanzo che parla d'amore o ti piace anche sperimentare e spaziare tra generi letterari differenti? 

In verità, ho già un'altra idea in testa. Sarà in ogni caso una storia d'amore, sui generis, e narrata in maniera particolare. Sarà una storia più delicata e poetica, ma tremendamente forte nell'intensità dell'amore vissuto dai protagonisti.
Per il resto, adoro spaziare con la mente e ho messo in conto di confrontarmi anche con generi radicalmente diversi. Per esempio, il giallo o il thriller. 

  • Quando è stato pubblicato il tuo libro? Hai trovato un pubblico interessato? La tua casa editrice ti aiuta nella promozione? 

Sono stato pubblicato il 20 ottobre, quindi da poco. Finora ho avuto il piacere di ricevere commenti molto positivi, soprattutto tra un pubblico femminile over 30. Penso, infatti, che i temi trattati e la profondità della storia narrata(che non può essere approcciata con l'idea che sia solo un racconto erotico), lo rendano più apprezzabile da parte di un pubblico maturo, attento e con un vissuto alle spalle che consenta di cogliere la complessità della trama.
Non per questo, però, i giovani non lo apprezzeranno. Anzi, mi auguro che vi si accostino con buon senso e capacità di riflessione.
L'editore, per il momento, mi aiuta come può. È una piccola realtà che non può di certo mettere in campo i mezzi a disposizione delle grandi case editrici. Spero che il futuro mi riservi una visibilità più ampia a livello nazionale. 

  • Penso sia quello che ci proponiamo un po' tutti, Stefano, e te lo auguro fortemente. Che significato ha il titolo del tuo libro? 

È un romanzo che parla di anime: innamorate, folli, impaurite, coraggiose e chi più ne ha più ne metta. Anime carmìni, come il rosso intenso della passione e del sangue. Le stanze, invece, rappresentano le differenti scelte di vita che si possono compiere; le direzioni che ognuno di noi può prendere durante il proprio percorso di crescita personale. 

  • Oltre alla scrittura, hai altre passioni che ti caratterizzano? Prima di concludere la nostra conversazione ti va di parlarci anche un po’ di te, per conoscerti al di là della scrittura? 

Le passioni per la lettura e la scrittura sono preponderanti. In generale posso dirti che amo l'arte in tutte le sue espressioni. La bellezza che un artista riesce a trasmettere con la sua genialità è esaltante! E poi la mia musa ispiratrice scrive poesie!
Sono dotato di una spiccata curiosità verso la vita. Perciò amo dilettarmi in tutto ciò che può capitarmi di incontrare nel mio viaggio. Di solito, acquisto sempre qualcosa da ogni rapporto interpersonale: un hobby, uno stile di vita. 
Mi piace, in definitiva, reiventarmi costantemente, arricchendo il mio bagaglio di conoscenze.
Che altro dirti di me? Sono un avvocato mancato (per le difficoltà che lacerano le giovani leve e per l'aridità che un ambiente del genere mi ha trasmesso), un mediatore civile che cerca sempre di trovare la soluzione più adatta per tutti e un amministratore di condominio....e naturalmente uno scrittore! 

  • Complimenti Stefano, e infine ti chiedo se hai già organizzato presentazioni letterarie o se hai intenzione di organizzarne... E in generale come intendi muoverti per la promozione del tuo libro? 

Grazie Simona. La mia prima presentazione è avvenuta il 20 ottobre presso la libreria Mondadori di Monterotondo (Rm). Di sicuro ne organizzerò altre, a Roma o in altre città, se dovessi riscontrare un certo successo di pubblico.
Per il momento, mi muovo come tutti gli scrittori esordienti: social network, recensioni su siti o riviste specializzate e il classico, ma indispensabile passaparola. 

  • Benissimo Stefano, sono contenta di averti avuto "ospite" sul mio blog e di aver conosciuto il tuo libro. In bocca al lupo per ogni cosa!


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Per contattare l'autore:

- link alla pagina FB del romanzo;
- link al sito della casa editrice [per acquistare una copia del romanzo, è sufficiente compilare il form online con i propri recapiti, il testo arriverà entro due tre giorni a spese dell'editore]. 



Simona




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Per rispondere a un'intervista, scrivimi: alamuna@gmail.com



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