Scritta scorrevole

"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese appassionata di scrittura e di fotografia e profondamente innamorata degli animali. Questo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, riflessioni, novità sui suoi libri e molto altro. INSTAGRAM: @simona_giorgino (profilo autrice), @photosfromthewind (profilo fotografico).

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venerdì 20 dicembre 2019

E-book "I bordi imprecisi del cuore" GRATIS per il periodo natalizio




GRAZIE DI CUORE a tutti coloro 
che lo stanno scaricando!

Da oggi l'e-book I bordi imprecisi del cuore è disponibile GRATIS 
su tutti gli store online!

BUONE FESTE A TUTTI!


[Cartaceo disponibile a soli 12,99 euro.]




SINOSSI


Nell’assolato Salento, al mercatino di Santa Caterina, ogni estate Dalia vende le sue candele artigianali. Accanto a lei ci sono Ismael e il suo stand etnico, Milena e Chiara, esperte di cosmetici, e la bella Olga, che realizza gioielli di cartapesta. Ma la nuova stagione è destinata a riservare delle sorprese, a partire dall’arrivo di un nuovo vicino di bancarella, Omar, che vende libri usati. Omar riesce a integrarsi subito nella comitiva, eppure c’è qualcosa di misterioso in lui, i suoi occhi sono sfuggenti, il suo cuore è uno scrigno inaccessibile. Dalia, incastrata anche lei nel ricordo di un amore tormentato, percepisce le angosce del ragazzo e si avvicina a lui. Così, tra confidenze, rivelazioni e momenti magici all’insegna dell’amicizia, la stagione procede serena.
Ma una sera di fine agosto, l’incanto di quell’estate si interrompe bruscamente: una festa in spiaggia, il mare in tempesta, una disgrazia inattesa. Una disgrazia che, tuttavia, annienta e dona al tempo stesso, perché è proprio grazie a essa che Dalia incontra Luca, un ragazzo venuto da lontano, deciso a rimettere ordine nella sua vita. I due, intenzionati a fare luce sugli ultimi eventi, intraprendono insieme un appassionante viaggio nel passato. Una vicinanza che guarisce le ferite, un amore, timido ma intenso, che sembra risanare il cuore. Ma entrambi dovranno fare i conti con Omar, una presenza struggente e irrinunciabile, il fiume che separa due sponde e, al tempo stesso, il ponte che le unisce.




Simona




sabato 23 settembre 2017

Dove trovare e come leggere "Sei dove sussulta il cuore".

"Sei dove sussulta il cuore", di cui ho svelato alcune curiosità in questo post, è stato pubblicato solo due giorni fa, il 21 settembre. 

Come sa chi mi segue da tempo, qualche anno fa ho pubblicato dei romanzi dello stesso genere - contemporaneo e sentimentale - con la 0111 Edizioni (in questa pagina ci sono tutte le mie pubblicazioni), ma questa volta, prima di proporlo a qualche casa editrice, magari più in là, ho voluto provare il self-publishing. Ero davvero molto curiosa di vivere l'esperienza dell'autopubblicazione e, per farlo, ho scelto il portale StreetLib (ex Narcissus), che me lo ha pubblicato (in e-book) nel giro di poche ore.

Tra qualche giorno, inoltre, sarà disponibile anche la versione cartacea, reperibile su tutti gli store online e ordinabili presso qualsiasi libreria fisica!



Intanto vi do informazioni sulla versione digitale: il prezzo dell'e-book è di soli 0,99 centesimi, ed è disponibile su tutti gli store online.

Vi lascio giusto qualche link, ma potete trovarlo ovunque:

- IBS


L'e-book è disponibile in diversi formati (epub, pdf, mobi). Naturalmente su Amazon lo si può leggere sul Kindle. Inoltre Amazon vi fa leggere gratuitamente anche una corposa anteprima!






SINOSSI e BIOGRAFIA DELL'AUTRICE



Alla fine della storica relazione con il suo ex ragazzo, Tessa si trasferisce a Milano per svolgere la professione per cui ha studiato: traduttrice e mediatrice culturale. Assunta presso una comunità di accoglienza, Tessa si dedica totalmente al lavoro dimenticandosi di vivere la vita, fino a quando, a partire da quello che sembrava essere solo un temporale passeggero in un normalissimo lunedì pomeriggio, le cose per lei cominciano inaspettatamente a cambiare. L’incontro fortuito con un fascinoso quanto sfuggente commercialista, l’arrivo in comunità di un ospite ribelle e dal passato misterioso e un impegnativo trasloco in un nuovo appartamento nella periferia milanese saranno la chiave che aprirà nuovamente la porta del suo cuore, tenuta chiusa per troppo tempo. Così, tra segreti scoperti casualmente, serate trascorse presso antiche osterie dall’aspetto pittoresco e un viaggio in Puglia dal sapore tutto familiare, Tessa si troverà a dover fare i conti con i suoi tormenti sentimentali e a prendere delle decisioni che cambieranno il corso della sua vita.




Simona Giorgino. Nata in provincia di Lecce nel 1986, insegna inglese nella scuola secondaria ed è da sempre appassionata di scrittura. Negli anni ha accumulato un numero imprecisato di poesie e racconti, e nel 2012 ha esordito con il suo primo romanzo, “Jeans e cioccolato”, seguito, l’anno successivo, da “Quel ridicolo pensiero”, entrambi pubblicati dalla 0111 Edizioni. Con la stessa casa editrice ha pubblicato l’e-book “Shaila”, mentre “Mille vie fino a te” è un racconto apparso nel 2015 sulla rivista letteraria “La Fornace” di Galatina. 
“Sei dove sussulta il cuore” è il suo nuovo romanzo.











Simona 




lunedì 4 marzo 2013

"Tregua nell'ambra", romanzo finalista al concorso Ilmioesordio 2012. Download gratuito.

Cari lettori,

reduce della mia breve ma intensa vacanza bianca sulla Sila, torno sul blog con un post davvero importante e che può interessare a una cerchia abbastanza vasta di persone: lettori, scrittori emergenti, ragazzi che nutrono il desiderio di pubblicare, editori. 
I lettori avranno un ruolo primario, perché è di un libro che si tratta, e avranno l'opportunità di sceglierlo, leggerlo, far sapere la propria opinione, diffondere la voce; gli scrittori emergenti, in secondo luogo, si rispecchieranno - ne sono certa - nelle parole della protagonista di oggi, che riflettono anche appieno lo spirito del mio blog e dell'attività di promozione di cui in larga parte si occupa; e infine gli editori: è a loro, in fin dei conti, che è rivolta questa protesta.

La protagonista di questa storia è una mia "collega", Ilaria Goffredo, e sarà lei stessa a presentarsi e a spiegare come stanno le cose. 
Vi invito a sostenerla in questa importante iniziativa che è prima di tutto un atto di vero coraggio, da parte sua. Da parte nostra, invece, lo sforzo sarà davvero minimo per un risultato che potrebbe diventare grande.

Leggete qui di seguito che cosa ci racconta in prima persona.






Ciao Simona, ciao lettori del blog di Simona! 

Innanzitutto ringrazio la nostra cara amica per avermi concesso dello spazio qui sul suo bel blog. È risaputo infatti che Simona Giorgino non è solo una scrittrice ma una blogger che sprizza energie da tutti i pori, attenta verso ogni genere di iniziativa. 
E proprio di questo vorrei parlarvi oggi, di un’iniziativa che la sottoscritta sta intraprendendo. Ma prima mi presento, anche se forse avete già letto di me durante le recensioni di Simona ai miei romanzi. 
Mi chiamo Ilaria Goffredo, ho 25 anni, sono mamma di giorno e scrittrice di notte - a dir la verità mamma pure di notte. Ho pubblicato due romanzi e un racconto con 0111edizioni e un romanzo su lulu e amazon. 
Ma torniamo a noi. Vi parlavo dell’iniziativa. Si tratta in realtà di un’iniziativa/protesta, scaturita da sentimenti contrastanti tra loro eppure legati. 
Tempo fa - precisamente nel 2011 - ho dato ampio sfogo al mio amore per la storia e per la mia terra, scrivendo un romanzo ambientato in Puglia durante la seconda guerra mondiale. Lavoro per il quale ho speso mesi di ricerche - molto affascinanti devo dire. Il titolo è “Tregua nell’ambra”. 
Vi presento brevemente la trama: 

Martina Franca, Puglia, gennaio 1943. 
 



L’Italia è entrata in guerra da tre anni e la vita della popolazione peggiora di giorno in giorno. Gli stenti gravano anche sull’esistenza della giovane Elisa, una diciottenne piegata dal terrore del fascismo e dei bombardamenti alleati, dalla fame. Un giorno Elisa conosce Alec, il figlio di una vicina di casa, un uomo misterioso e dallo strano accento; incute in lei un’adorazione che talvolta si tramuta in timore. 

In un romanzo che ha il sapore di sole e calce, terra e pane nero, la vita rincorre e sfida gli orrori della dittatura e dei campi di concentramento, spera nelle attività antifasciste e incassa le perdite. 

Il coraggio di una ragazza che diventa donna. La tenacia di un amore in bilico sull’abisso. Il ritratto di un’Italia che non c’è più. La coscienza di ciò che siamo stati nel flusso della grande Storia. 


Con questo romanzo ho cercato di puntare a editori medio-grandi, ma nessuno di loro mi ha prestato attenzione. Ho quindi partecipato al concorso nazionale ilmioesordio 2012 e, inaspettatamente, mi sono classificata tra i finalisti. Nonostante questo, dunque una sorta di “riconoscimento di qualità” - per un qualche motivo “Tregua nell’ambra” sarà arrivato in finale XD -, ancora nessun editore un po’ più in vista pare interessato. 
Ciò che cerco nella pubblicazione con un editore maggiore non è far soldi, quanto piuttosto la visibilità che inevitabilmente se ne ricaverebbe. Ma - ahimè - il problema è ben noto agli autori che annaspano nel tentativo di non affogare nel mondo editoriale italiano: molti dei grandi editori, alla qualità delle opere preferiscono la fama pregressa dell’autore, cosa che di certo scrittori sconosciuti come me non hanno. Come ovviare allora al problema e raggiungere ugualmente un gran numero di lettori? Semplice, pubblico il libro autonomamente e lo distribuisco gratis. Un colpo di testa? Un’avventatezza? Può essere. Tuttavia voglio provarci. Molti mi hanno chiesto: “Ma perché non pubblichi il libro su amazon anche a soli due o tre euro?” Be’, è semplice. Perché in questo modo il numero dei possibili lettori si ridurrebbe drasticamente. È un fatto. E a me non interessa guadagnare qualche decina di euro, come già detto il mio obiettivo sono i lettori. Mi direte dunque che una cosa data via gratis è spesso sinonimo di scarso valore. Anche questo potrebbe essere vero. Tuttavia io mi rimetto al vostro giudizio. 
Vi lascio il link da cui poter scaricare gratuitamente e senza alcuna iscrizione il romanzo nel formato che preferite tra pdf, epub e mobi. Leggendo il mio libro, in un certo senso sosterrete virtualmente questa “protesta” verso le politiche sbagliate dell’editoria e aiuterete ad attirare l’attenzione sul mondo degli scrittori sconosciuti. E poi magari fatemi sapere le vostre considerazioni post-lettura; se il libro vi è piaciuto, potreste parlarne ai vostri amici. 
Augurando a tutti una felice giornata, vi saluto. 


Ilaria Goffredo 










Cliccate qui  per guardare il video di protesta da parte dell'autrice.



sabato 23 febbraio 2013

Riduzione attività blog e sconto del 40% sui miei libri!

Manco dal blog (ma anche dal mondo, da me stessa e dalla mia vita) a causa degli esami in corso (che sarebbero gli ultimi prima di tuffarmi nella stesura della tesi, l'ultimo sforzo che precede l'agognata Libertà). L'attività del blog, infatti, come avrete notato si è ridotta notevolmente. Ho bloccato già da un po' di tempo la ricezione di nuovi testi da recensire (non me la sentivo di riceverne e lasciar crescere la "lista d'attesa" senza avere la possibilità concreta di adempiere al mio dovere!) e ultimamente ho rallentato di molto anche l'attività delle interviste. E' un periodo (questo in corso ma anche quello dei prossimi mesi) in cui qualsiasi cosa che non abbia a che fare con l'università mi deconcentra e mi rende mentalmente inagibile :P. Ho bisogno di essere a tu per tu con i testi di studio e con la mia meta dritta davanti a me, senza distrazioni e senza nulla che possa potenzialmente deviarmi dal mio dovere! 
Il mio blog verrà quindi aggiornato, certamente, ma con frequenza minore rispetto a prima.
Tornerò. E' una promessa ma potete leggerla anche come una minaccia, a seconda dei punti di vista. Tornerò, e attiva più di prima! 

Intanto, passavo da qui anche per comunicarvi la bella notizia che per tutta la giornata di oggi, fino alla mezzanotte, tutti i libri in catalogo sul sito della 0111 Edizioni sono scontati del 40%! Il che vale a dire che anche i miei romanzi lo sono! Così, troviamo "Jeans e cioccolato" a soli 9,60 Euro, e "Quel ridicolo pensiero" a soli 9 Euro! Non è eccezionale?
Per l'acquisto, è sufficiente iscriversi brevemente al sito, i metodi di pagamento sono comodissimi e la spedizione avviene in tempi ridotti!

Se avete voglia di leggere uno dei miei romanzi, approfittatene oggi. Ci sono minimo 6 euro in meno rispetto al prezzo di copertina! :)



Buona giornata a tutti!



Simona





mercoledì 23 gennaio 2013

E ora un po' di me: aggiornamenti, novità, link!


Ciao a tutti! 
Oggi un post che riguarda solo ed esclusivamente me! 
A dire il vero ultimamente - fra la promozione degli altri autori, le interviste, le recensioni e soprattutto lo studio universitario - mi capita seriamente di dimenticarmi della mia promozione! Giuro. Pochi giorni fa ho perfino avuto una specie di illuminazione istantanea in cui sono comparse nella mia mente le immagini di copertina dei miei due libri :D: sono caduta dalle nuvole e mi sono sentita in colpa! 

Dopo il successo della prima presentazione di "Quel ridicolo pensiero", mi ero promessa che mi sarei affrettata volentieri a organizzarne altre e altre ancora. Poi, come succede spesso nella vita, sono sopraggiunti un impegno dopo l'altro, le Vacanze di Natale e soprattutto la necessità di concentrarmi sullo studio.
Tutto questo mi ha privato del tempo e della disposizione d'animo giusta per organizzare altre presentazioni o per occuparmi della mia promozione. 
Ma conto di tornare attiva su ogni versante possibile e immaginabile, non appena l'Università mi darà un po' di tregua! 

E' comunque da un po' che non parlo di me e dei miei libri, quindi oggi ne approfitto per segnalarvi alcuni link che riguardano me (e che comunque sono raggruppati più dettagliatamente nella sezione "Dicono di me", in alto, dove potete trovare un numero maggiore di curiosità).

Per cominciare, su alcuni blog e siti sono comparse delle mie interviste, quindi se avete voglia di sapere qualcosa in più su di me e sui miei libri vi invito a leggerne qualcuna. Sono interviste in cui racconto un po' di me, di come sono nate le trame dei miei romanzi, di quanto e come sono legata alla scrittura, e altre piccole curiosità. Sono certa di aver risposto anche a più di quattro interviste, ma al momento temo me ne stia sfuggendo qualcuna. 


E altre sono in arrivo.


Sono state scritte anche delle recensioni a "Quel ridicolo pensiero" e devo dire che finora tutti i commenti sono stati piacevolmente positivissimi. Ecco le recensioni che sono arrivate fino a questo momento, e so che prossimamente ne saranno pubblicate altre ancora:



Vi scrivo inoltre per comunicarvi che domani sera parlerò di "Quel ridicolo pensiero" in diretta su Radio System Network. La puntata inizia alle 21, mentre il mio intervento dovrebbe avvenire intorno alle 21,30. Se vi va di seguirmi, potete ascoltare la diretta da qui oppure dal sito


Infine, breve comunicazione per chi non ha ancora avuto modo di leggere o avere il mio ultimo libro. 
Su Facebook sono in corso ben due Giveaway che mettono in palio "Quel ridicolo pensiero".
Al Giveaway di Tiziana Iaccarino c'è in palio una copia cartacea di "Quel ridicolo pensiero" e altri quattro interessanti romanzi (per un totale di cinque vincitori!!);
A questo Giveaway invece è in palio la VERSIONE E-BOOK di "Quel ridicolo pensiero".

Vi aspettiamo numerosi!




Alla prossima,
Simona



martedì 8 gennaio 2013

"Sono qui per te", di Paola Di Martino: le mie impressioni.

Oggi vi parlo del libro di un'autrice giovanissima. Lei ha 20 anni, si chiama Paola Di Martino e il suo libro s'intitola "Sono qui per te", scritto e pubblicato nel 2012. La mia non sarà una "recensione di quelle serie", vorrei piuttosto scrivervi le mie impressioni in maniera spontanea, naturale e amichevole.

"Sono qui per te" è una storia per ragazzi, una storia adolescenziale che parla di amicizia, d'amore, di valori estremamente genuini e di rapporti interpersonali che, per come la vedo io attraverso una mia personalissima e forse contorta visione, quando si è giovani sanno essere molto più profondi. A una certa età, gli amori vengono vissuti diversamente, con ogni probabilità è quel pizzico di incoscienza giovanile che li rende così... perfetti. Per questo motivo penso che gli amori degli adolescenti sappiano strappare l'anima, rapirti il cuore, conquistarti la mente, farti sentire le "farfalle nello stomaco". Non che gli adulti non lo sappiano fare, però... sì, lo fanno decisamente di meno e a volte non lo fanno proprio! Non lo sanno fare più, sono sensazioni che gli adulti sanno smarrire.
I giovanissimi hanno meno paura, si lasciano andare di più, vivono profondamente le storie del loro cuore. Gli adulti - non sempre ma spesso e volentieri - si lasciano intimorire, si legano a catene mentali inutili, a volte non vivono profondamente le loro storie, navigano sui dubbi, sulle confusioni, sulle incertezze, che sono come onde, a volte altissime, che li fanno naufragare. Per non parlare del fatto che nella vita di un adulto spesso e volentieri c'è sempre qualcos'altro. L'amore non è quasi mai una priorità. 
Sono venute fuori queste riflessioni dalla lettura del libro della Di Martino. Perché a parte l'età giovanissima dell'autrice, questa è una storia che ti fa inevitabilmente tornare indietro con la mente e ti fa ragionare sui cambiamenti.
La storia raccontata da Paola è una storia molto semplice, e un po' prevedibile. Ci sono questi due ragazzi, Alice e Matteo, uniti da sempre da un'amicizia profondissima, senza precedenti. Questo rapporto unico verrà messo a dura prova da una lunga distanza, a causa della partenza di lui per il servizio militare. Nel frattempo, com'è facile intuire succederanno delle cose, tra i due sembreranno incominciare delle incomprensioni, subentreranno nuove conoscenze, nuovi amori. Insomma, la lontananza non è mai facile da gestire. Lei avrà una storia importante con un ragazzo di nome Nicola. In tutto questo, non mancherà mai quella che a me sembra l'occasione per l'autrice di gridare al lettore quanto per lei sia importante l'amicizia, l'affetto vero. Lo si può percepire chiaramente dai momenti di dialogo con le amiche, specialmente con Gaia, e dalla sua forte necessità di descrivere questi rapporti come "fortissimi", "indispensabili", come l'aria che si respira. 
Il libro è stato pubblicato dalla Youcanprint. Ora, io non conosco questo servizio di pubblicazione e non so bene come funzioni soprattutto a livello di editing, fatto sta che nel libro sono presenti refusi di qua e di là e questo mi fa pensare che il testo non sia stato del tutto rivisto. Non sono comunque refusi gravissimi e l'autrice, anzi, dimostra di avere anche una padronanza abbastanza buona della scrittura, sa come "tenere in attesa" il lettore, sembra aver già appreso le tecniche della narrazione, e devo dire che non è affatto una cosa comune, data la sua giovanissima età! 

Ha scritto dei ringraziamenti molto affettuosi e commoventi alla fine del libro. Non so perché, ma la Di Martino mi aveva già comunicato un simpatico senso di tenerezza quando parlai con lei in occasione della segnalazione del suo libro (potete leggere la segnalazione qui), e con la lettura del romanzo questa sensazione è confermatissima. Paola deve essere di una dolcezza infinita ^^.

Il suo libro non è un capolavoro, ci sono degli errori su cui sono certa che l'autrice lavorerà (ha davvero tutto il tempo per farlo!), la sua storia sa un po' di sentito, è probabilmente un po' prevedibile, la ritengo inoltre una storia adatta soprattutto a ragazzi giovanissimi. Ma era da un po' che non riflettevo sull'importanza dei "sentimenti giovani", su quanto eravamo affettuosi, su quanto eravamo presi dall'amore e dall'amicizia, su quanto credevamo in certi valori che oggi, probabilmente, si danno un po' per scontato, e queste riflessioni - che mi hanno in un certo senso ammorbidito :) - in fondo sono scaturite proprio dalla lettura di "Sono qui per te". 

All'autrice faccio i miei complimenti per aver finito innanzitutto di scrivere un libro all'età di 20 anni e di aver avuto il coraggio di pubblicare così giovane. Non è una cosa che si vede tutti i giorni.
Hai talmente tanto tempo davanti a te che sono certa riuscirai a fare sempre meglio, e a raccogliere dei frutti meravigliosi lungo il tuo cammino. 





Simona



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lunedì 7 gennaio 2013

Ciak si gira! Vi presento un cortometraggio di Factory 624, "NOWHERE": intervista alla regia.

Con l'intervista di oggi vorrei presentare al pubblico un cortometraggio prodotto da Factory 624, la cui sceneggiatura è stata scritta da Davide Potente, mentre la regia è a cura di Nanà Weber. Il cortometraggio s'intitola NOWHERE, ha partecipato a numerosi festival dedicati a film e cortometraggi e ha ottenuto importanti riconoscimenti. E' quindi per me un vero onore poterlo ospitare sul mio blog e "scambiare quattro chiacchiere" direttamente con la regista, Nanà Weber, che ci racconta di questa splendida avventura.



Cover di "Nowhere". Clicca sull'immagine per ingrandirla.



Benvenuta nel mio blog, Nanà! Sono molto contenta di ospitarti e di conoscere meglio il progetto di cui andiamo a parlare. Con questa conversazione, infatti, vogliamo presentare ai nostri lettori un cortometraggio diretto da te, prodotto da Factory 624,  la cui sceneggiatura è stata scritta da Davide Potente. Innanzitutto complimenti per il vostro lavoro, che è arrivato in finale in diversi film festival... 


Grazie mille, sono altrettanto contenta di conoscerti.


Che cosa rappresenta per voi essere arrivati tra i finalisti di diversi e importanti film festival? 


Siamo molto contenti. Fino ad oggi Nowhere è stato selezionato per otto festival italiani e questo ovviamente per noi è un risultato importante. Al Monza Motor Film Festival 2012 abbiamo portato a casa il titolo di ”Miglior Cortometraggio“. Un bellissimo riconoscimento per il nostro lavoro.


Complimenti! Per quanto riguarda Nowhere, ci vuoi raccontare un po' della trama di questo cortometraggio? 


Tutto comincia con due ragazzi che si svegliano in un'auto sotto un sole rovente, mentre un sedile vuoto giunge a comunicarci un senso di assenza. Capiamo che c’era qualcun altro in auto con loro. In un'altra scena vediamo questa terza persona sul ciglio di una strada, in piena notte, e sulla base di questa alternanza cominciamo a immaginare cosa possa essere accaduto. E' una storia di contrasti, di opposti.


Che cosa dire invece dei retroscena quando si crea un cortometraggio? Ci racconteresti brevemente del "dietro le quinte", di quello che gli spettatori non vedono? 


Tutto è partito da un soggetto di Davide Potente. Dal momento che lui scrive e io mi occupo di regia è nata l'idea di lavorare insieme. Davide ha scritto la sceneggiatura e ne abbiamo discusso insieme la realizzazione. Abbiamo parlato soprattutto dei tre personaggi per differenziarli bene e disegnarne un profilo capace di emergere nei pochi minuti di film. Dopo aver trovato i diversi collaboratori è iniziata la parte tecnica: La creazione dell'immagine su carta ovvero lo storyboard, la ricerca di una location adatta, il casting, i sopralluoghi insieme al direttore della fotografia, la preparazione degli attori e poi ovviamente le riprese. Dopo di ché una decina di giorni di postproduzione: montaggio, sound design, color correction.


Se ti chiedessi di raccontarci l'emozione più bella legata a questa esperienza, quale sceglieresti? 


Probabilmente il momento alla fine del montaggio, quando mi sono resa conto che il corto era diventato quello che avevo in testa già all'inizio del progetto. Quando ho capito che per me funzionava.


C'è qualche messaggio/morale dietro alla storia che raccontate e mostrate, un messaggio che secondo voi i lettori potrebbero apprezzare del vostro lavoro? 


Qualcuno ha subito individuato un messaggio sociale sulla prevenzione degli incidenti stradali, tematica senza dubbio importante e presente nel corto, ma non centrale per la storia che raccontiamo. In realtà volevamo fare un film di contrasti. Vita e morte, giorno e notte, rumore e silenzio. Volevamo dire che a volte le cose non sono come sembrano, che tutto è soggettivo. Il tempo, l'azione, lo spazio: non possiamo mai sapere dove ci troviamo veramente.


In che modo possiamo rimanere aggiornati sui vostri progetti, vedere il cortometraggio, sostenere la vostra attività? 


E' possibile seguirci sul blog factory624.blogspot.com e diventando fan della pagina facebook di Factory 624.


Grazie per essere stata con noi e per aver risposto a questa breve intervista! 


Grazie a te per lo spazio che ci hai concesso e un grande augurio per il successo di questo blog!



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Puoi guardare il Trailer di "Nowhere" cliccando qui





Simona






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Per rispondere a un'intervista, scrivimi: alamuna@gmail.com



martedì 4 dicembre 2012

Lacrime d'Oddìo: intervista a Nancy M. Rock

Ciao a tutti! Oggi pubblico l'ultima conversazione-intervista realizzata per il blog, e parliamo ancora dei nostri amati libri. 
Stavolta a chiacchierare con me c'è Nancy, che ci parla un po' della sua prima pubblicazione. Si tratta in realtà di una saga di racconti, dal titolo "Lacrime d'Oddìo", che lei ha deciso di pubblicare a puntate. 
Leggiamo qui di seguito che cosa ci dice! 


  • Ciao Nancy, bellissimo nome e benvenuta nel mio blog! 


E' un piacere per me esserci... 

  • Vogliamo quindi presentare il tuo libro "Lacrime d'Oddìo". Ce ne parli un po'? Perché la scelta di questo titolo? 

Il titolo Lacrime d'oddìo è l'unione di "odio" e "Oh mio Dio!", il mio racconto parla di una ragazza che agli occhi altrui è solo una bellissima e sensuale giovane donna ma che in realtà nasconde segreti inimmaginabili... dentro di lei vive un'anima oscura un essere pieno di odio verso gli uomini. Lei, Sheila a 15anni è stata violentata e torturata per ore e la sua famiglia uccisa in modo barbaro... così crescendo usa la sua bellezza per sedurre ed uccidere gli uomini che come dicevo prima odia. 

  • Molto interessante. Da dove deriva la scelta di raccontare questa storia? Il genere cui appartiene il romanzo è dunque il thriller o forse non è un romanzo che si può categorizzare? 

E' un thriller con un mix di drammatico ed erotico...arte, cultura e tradizione tutto insieme.
Ho scelto di raccontare questa storia perchè volevo sottolineare che nella vita... ogni azione è preceduta da una reazione a volte con conseguenze drammatiche e che ogni uomo nasconde dietro l'apparenza di persona perbene un lato oscuro, un segreto, rabbia, odio verso qualcuno o qualcosa. Quanti di noi dopo aver subìto un grave torto non ha detto almeno una volta: Se potessi lo ucciderei..!? Credo tutti...!!! Sheila rappresenta o meglio da vita al lato uscuro che c'è in ognuno di tutti. 

  • Ci racconti un po' della tua esperienza di auto-pubblicazione? Come ti trovi con youcanprint? 

Ho iniziato quest'avventura per sfidare me stessa, volevo senza l'aiuto di nessuno riuscire a pubblicare qualcosa di mio e a modo mio...diverso da ciò che si è abituati a leggere e vedere nelle librerie. Il decidere di pubblicare a puntate come fosse un film e aggiungere delle opere d'arte nel racconto per evidenziare alcuni concetti è una vera sfida! La youcanprint mi ha dato ciò che cercavo, la possibilità di decidere io stessa come il mio libro doveva essere alla pubblicazione, dalla copertina, all'impaginazione, ecc...
Con loro mi trovo benissimo e non cambierei con altri, hanno un ottimo servizio di editing, sono molto gentili e professionali. Consiglierei a chiunque volesse pubblicare senza dipendere da una casa editrice di rivolgersi a loro :):) 
Colgo l'occasione per ringraziare ancora una volta gli artisti che per me hanno realizzato i disegni per il mio racconto rendendolo unico. 

  • Come ti senti nel momento in cui scrivi? Che cosa rappresenta per te la scrittura? 

Quando scrivo è come se entrassi in un altro mondo... un mondo parallelo dove io sono la protagonista... dove i miei pensieri prendono vita trasformandosi in qualcosa di reale.
Io non amo molto parlare a voce, ecco perchè scrivere per me diventa vitale, riesco ad esprimermi meglio, riesco a far uscire tutto quello che ho dentro, pensieri positivi o negativi che siano e poi non corro il rischio che qualcuno mi interrompa quando parlo. 

  • Oltre a scrivere, immagino che ami anche leggere? Che tipo di lettore sei? 

Quando decido di leggere un libro devo leggerlo tutto d'un fiato, significa che mentre faccio altro leggo contemporaneamente, ti faccio un esempio se devo cucinare... con una mano tengo il libro e leggo e con l'altra cucino, non mi addormento se non lo finisco...Amo i thriller, i racconti di vita reale e anche l'erotico. Quando leggo divento un tutt'uno con il racconto lo vivo, lo respiro esattamente come quando scrivo. 

  • Un libro che ti ha particolarmente rapita? 

Oh Dio... un po' tutti, tipo... La passione di Ornella di Nina Vanigli... Bruciata viva di Suad... L'angelo delle ossa di John Connolly 

  • Che cosa ti affascina di un libro? 

L'intrigo, il mistero, la passione sconvolgente e i finali a sorpresa. 

  • Pensi che questi aspetti siano presenti anche nel tuo libro? 

Sì...!!! ;);) 

  • Che tipo di promozione stai dedicando al tuo libro? 

Pubblico il link del mio libro con piccoli stralci del racconto sulla mia bacheca di facebook e nei vari gruppi ...contatto blog letterari e chiedo a chi ha già letto la prima puntata del racconto di farmi una recensione. Credo che le recensioni siano il punto di forza per farsi conoscere e suscitare interesse e curiosità nel leggere un racconto. 

  • Qual è stato il commento più bello che hai ricevuto sul tuo libro e che magari ti dà maggior sicurezza e maggior stimolo a continuare su questa strada? 

La recensione che Eugenio Nascimbeni (scrittore) ha pubblicato sulla mia bacheca... mi ha reso felice come una bambina che riceve un regalo ^_^ 
Se vuoi te la allego... 

  • Sì Nancy, è una buona idea lasciare i lettori con un commento esterno e qualche bella parola... :) 

"Sheila Mitsuawa ha tutto ciò che si può desiderare dalla vita: una bella famiglia e la felicità. 
All’improvviso la sua esistenza cambia repentinamente: dal Giappone a Los Angeles per sfuggire alla caccia senza tregua di spietati sicari che si vogliono impadronire di segreti industriali di cui suo padre è depositario. 
I suoi affetti più cari vengono frantumati uno dopo l’altro e lei stessa conosce l’affronto più terribile che essere umano possa subire: quello della violenza carnale che lascia solchi indelebili sulla pelle e nell’anima. 
Questa spaventosa scia di violenza scatena la sua furia omicida e la trasforma in cinica e spietata serial killer. Fredda come il ghiaccio, ma al contempo calda e sensuale come una giornata di sole, bazzica per i locali in cerca delle sue vittime sacrificali. Astuta e sicura di sé, nulla la può fermare. 
Il merito di Nancy M. Rock è stato quello di avere tratteggiato un personaggio poliedrico e di grande spessore, una Lisbeth Salander ancora più terribile ed inquieta. 
La prima parte di questa saga, scritta con grande passione, scorre veloce, con un buon ritmo narrativo, rockeggiante e blues come un pezzo degli Stones, palpitante e cinematografica come nei migliori film thriller.
Ottima prova d’esordio di cui si aspetta il seguito: è caldamente consigliata a chi ama storie dalle tinte forti."
Di Eugenio Nascimbeni 

  • Grazie per essere stata con noi e... alla prossima, Nancy! :) 

Grazie a te...!!! Kisses




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Per contattare l'autrice:





Simona









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Per rispondere a un'intervista, scrivimi: alamuna@gmail.com




domenica 25 novembre 2012

"Nelle mani della ribelle": intervista a Francesca Orelli


Stasera vi lascio in compagnia di un'autrice emergente, Francesca Orelli, che ci presenta il suo ultimo libro, Nelle mani della ribelle, attraverso un'intervista-conversazione che abbiamo avuto qualche giorno fa. E' il suo secondo libro, ha pubblicato con la casa editrice Leucotea e... per saperne di più leggete che cosa ci siamo dette! ^^


  • Ciao Francesca e benvenuta nel mio blog! Dunque... "Nelle mani della ribelle" è il libro che andiamo a presentare. Mi vengono alla mente subito due domande: si tratta della tua prima pubblicazione? Chi è la ribelle di cui accenni nel titolo? 


Ciao Simona, grazie a te per l'ospitalità e un saluto agli amici del tuo blog! Parlando di "Nelle mani della ribelle", no, è la mia seconda pubblicazione (la prima è stata una raccolta di racconti, pubblicata con una piccola casa editrice di Torre del Greco), ma primo romanzo. La ribelle di cui accenno nel titolo invece è Ambra Leoni, la protagonista femminile, una ragazza normale, come se ne possono incontrare nella vita di tutti i giorni, che in apparenza sembra forte, quasi invincibile, ma che nei fatti, al di là della determinazione e della capacità di cavarsela in ogni situazione, sia lavorativa che personale, nasconde un'anima ferita e che è passata attraverso una terribile violenza, e che ne è uscita solo grazie alle qualità che ti ho appena citato, oltre ad una bella dose di testardaggine e di voglia di ricostruirsi un posto nel mondo in cui agisce e si muove. 

  • Dunque a che genere letterario è possibile ricondurre il tuo romanzo? 

Eh, bella domanda, anche perché, pur avendo optato per il genere letterario del rosa, nei fatti è uscito un mix! Mi spiego, c'è il rosa, ma c'è anche un pizzico di erotico, un pizzico di diario di viaggio, uno di narrativa contemporanea e di attualità, un altro di genere comico (giuro che mentre scrivevo, a volte scoppiavo a ridere per qualcosa che combinava uno dei miei personaggi. Mai successo!), il tutto condito da una dose generosa di romanzo musicale e rockettaro...impossibile metterlo in un genere unico quindi! :-):) 

  • Eh sì, a questo punto direi che è decisamente impossibile categorizzarlo! :) Questo mi fa pensare che quando scrivi ti lasci trasportare dalla fantasia, ti lasci condurre dalla creatività, non segui regole, o forse mi sbaglio? Sei una che ama "organizzare" il proprio lavoro, avere ben in mente almeno un po' di trama prima di tuffarsi nella stesura di un romanzo? Insomma, che tipo di scrittrice sei? 

Eheheh, di sicuro con quest'affermazione farò la figura dell'esordiente che se la tira, ma sono pronta ad ammetterlo candidamente: sono una creativa! Il mio cervello è tutto un ribollire di idee, spunti, esperienze, ricordi, che poi traduco in manoscritti, in musica o in un altro. E questo spiega anche il perché in nemmeno quindici minuti riesca a delinearti una storia se non un manoscritto intero, ma nella vita pratica sono un disastro cronico! Vabbé, ormai non si può essere bravi in tutto, sennò saremmo tutti dei geni! Per quanto riguarda che tipo di scrittrice sono...eh, purtroppo devo farti saltare un altro schema! Generalmente comincio con una trama precisa, una storia, appiccico anche un ruolo ai miei personaggi...ma poi nei fatti sono i miei personaggi che conducono la storia, e mi dicono anche quello che vogliono essere e quello che vogliono fare, e a me non resta da far altro che seguirli...ed "arginare" solo se escono troppo dal percorso narrativo che ho abbozzato! 

  • Quanto c'è di tuo nelle storie che racconti? 

Mah, per quanto riguarda l'aspetto puramente biografico, nulla di nulla, mentre di mio nel vero senso della parola, la musica rock, i concerti, il dietro le quinte degli stessi, le rockband, i viaggi e i luoghi che visitano, i rapporti tra le persone, che possono essere di amicizia, d'amore, di odio feroce, di rivalità...la vita reale è proprio una bella, oltre che grande, fonte di ispirazione per me. 

  • Che cosa significa per te "pubblicare"? Che tipo di emozione ti regala vedere uscire un tuo libro e quali aspetti di una pubblicazione reputi più importanti? 

Posso invocare il diritto di non rispondere? Eheh, no dai, scherzo :-D . Dunque, per me la pubblicazione è innanzitutto un traguardo, un qualcosa che raggiungi dopo aver fatto la "maratona" dello scrivere e aver anche "allenato" il tuo manoscritto (o meglio, lo hai corretto ed editato fino a farlo diventare un prodotto "quasi" perfetto), e credo anche che non sia qualcosa di scontato! Per quanto riguarda l'emozione dell'uscita, ti dirò, io sento di più quella del sapere di essere stati scelti dall'editore per essere proposti sotto forma di libro e quella del toccare finalmente con le mani il tuo romanzo "in carta e copertina". Quali aspetti (o meglio, quale aspetto) ritengo più importanti di una pubblicazione? Parlando d'autrice esordiente, certamente la qualità, e con questo non intendo l'aspetto fisico del libro, quanto il suo contenuto e la sua capacità di coinvolgere e di divertire non solo l'editore che lo valuta, ma anche e soprattutto il pubblico di lettori che lo avvicinano. 

  • E la promozione per te che importanza riveste? 

Sia io che il mio editore facciamo la nostra parte, ma la vera promozione per me, oltre che quella più importante tra tutte, sono i lettori a farla, quei lettori che leggono il libro e che lo fanno conoscere attraverso il passaparola. Non per nulla, grazie a questo sistema, con la mia "vecchia" raccolta di racconti sono arrivata fino a Milano, anche senza una distribuzione capillare e "muovendomi" solo attraverso la mia neonata pagina facebook "Francesca Orelli scrittrice" (che infatti è nata proprio nel 2007 per promuovere questa raccolta, ma che, nonostante i suoi cinque anni di vita, si difende ancora bene...almeno da quello che mi sembra!) :) 

  • C'è qualche autore (famoso o non) da cui prendi spunto o che può rappresentare una sorta di ispirazione per te? 

Sì, ho diversi autori da cui prendo spunto, anche se non sempre seguo i dettami della loro scrittura e le loro idee (anzi, quasi mai, se non in casi molto rari). Le mie preferite in assoluto sono Nora Roberts e Diana Palmer, ma mi piacciono molto anche Violet Winspear, Yvonne Whittal, Anne Stuart, Nina Vanigli, Lisa Marie Rice e Danielle Steel. Insomma, come avrai già capito, almeno per quanto riguarda il rosa, mi piace molto prendere spunto o dalla vecchia scuola, o da autrici piuttosto fuori dal comune e che trattano questo genere :) 

  • Posso domandarti chi è per te lo “scrittore”? Qual è il momento, se esiste, in cui uno scrittore può considerarsi o definirsi tale? 

Lo scrittore, almeno per quanto riguarda la mia opinione personale, è una persona che, nel piccolo e nel grande, ha avuto e ha un certo peso per la cultura scritta e il mondo letterario. Per questo, anche per non apparire troppo boriosa, preferisco usare gli epiteti di "autrice" ed "esordiente" quando mi chiedono lumi a proposito del mio "mestiere"...anche se già qualche lettore è arrivato a darmi la definizione di scrittrice! Riguardo al momento in cui un autore può definirsi scrittore, beh, pensando anche ai miei più noti cugini, Giovanni e Giorgio Orelli, credo che questa sia una definizione che debba arrivare anch'essa dai lettori, e non dopo il primo lavoro letterario, ma dopo anni e anni in cui si scrive e si pubblicano libri, indipendentemente dal fatto che abbiano un successo strepitoso o rimangano piuttosto "lavori di nicchia". 

  • Ora, prima di concludere, ti chiedo di “elencarci” gli aspetti del tuo libro che ritieni più significativi o che secondo te potrebbero interessare maggiormente al lettore… 

Allora, al di là della storia d'amore e della musica rock, che se vogliamo sono un po' i due perni, ho notato che due aspetti che piacciono tantissimo ai lettori che hanno già avvicinato il libro (e per lettori intendo sia le donne che gli uomini. Eh, so che può apparire strano, ma è già capitato che qualche maschietto si avvicinasse a "Nelle mani della ribelle"!), sono i viaggi che fa questa rockband e le descrizioni dei luoghi in cui si fermano. Molti mi hanno già fatto notare che alle volte, leggendo il libro, anziché trovarsi a casa, o sul posto di lavoro o di studio, gli sembrava di essere a Praga, a Lisbona, a Parigi, insomma, negli stessi luoghi toccati dai BlackShark! Un altro aspetto che, almeno da quello che mi è sembrato di capire, è piaciuto molto, sono anche i sotto intrecci presenti in questo romanzo, soprattutto quello riguardante la violenza sulle donne, un tema molto crudo e scottante, ma che nel libro ho affrontato senza fare uso di buonismi, ma neanche di "tinte fosche a tutto spiano". I lettori giovani, o meglio, quelli che hanno dai 13 ai 40 anni circa, hanno apprezzato molto anche la storia di Ambra e Leo, che non è quella che si dice una storia d'amore "comune", e i rapporti d'amicizia che legano tra di loro i personaggi, a cominciare da Ambra e Fiona, due ragazze che nonostante i comuni interessi sono decisamente all'antitesi (Fiona infatti è molto più tranquilla di Ambra, che invece è un autentico peperino) e i rapporti camerateschi e scherzosi che ci sono tra i BlackShark, e ai quali spesso dedico più attenzione rispetto alle loro apparizioni sul palco. Anche perché, e penso che concorderai su questo, rockstars o non rockstars sono pur sempre degli uomini in carne ed ossa, con tanti pregi e tanto talento, ma anche tanti difetti! Ecco, questi in sostanza sono gli aspetti che ritengo più significativi, e per i quali già molte lettrici e molti lettori hanno avvicinato e conosciuto "Nelle mani della ribelle". 

  • Sei stata chiara ed esaustiva Francesca :) E per finire devo necessariamente cedere alla tentazione di farti LA domanda: hai qualche nuovo racconto che "bolle in pentola"? ;) 

Eheheheh, devo dire che questa è proprio quella che si dice LA domanda! Allora, per quanto mi riguarda, ho sempre un lavoro nuovo in pentola (ormai la scrittura è un po' "la mia droga", dunque se rimango un giorno senza scrivere...il giorno dopo devo recuperare con almeno tre ore di lavoro "scrittorio" intensivo!), ma per il momento, e che sto portando a conclusione, sto editando il primo libro della serie di cui fa parte "Nelle mani della ribelle" e sto scrivendo il terzo, sempre di quella stessa serie...e se tutto va come dovrebbe andare, presto uno dei due potrebbe già finire sulla scrivania del mio editore :) 

  • Be’, che dire, allora un sincero in bocca al lupo per i tuoi progetti, e magari presto avremo ancora il piacere di chiacchierare con te relativamente a una tua nuova pubblicazione! Grazie per essere stata qui! 

Figurati, grazie a te per avermi ospitata! E un saluto anche a chi ci ha seguite fin qui! :-)




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Simona




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mercoledì 21 novembre 2012

Sono amiche inseparabili, si capiscono al volo, pubblicano libri insieme: intervista a Fabiana e Vanessa.

Oggi è con grande piacere che pubblico l'ultima conversazione avuta per il mio blog, una conversazione leggermente diversa dal solito, per il solo fatto che a chiacchierare questa volta non siamo in due, ma in tre! Colgo infatti l'occasione per ricordare ai lettori che le mie "interviste-chiacchierate" avvengono attraverso la messaggeria privata di Facebook (laddove se ne abbia la possibilità) in modo che risultino quanto più spontanee e naturali possibile, e ho quindi l'opportunità di chiacchierare anche con più persone contemporaneamente. Insomma, proprio come una vera "conversazione dal vivo"!
Sono venute così a farmi un po' di compagnia sul mio blog Fabiana Andreozzi e Vanessa Vescera, due ragazze straordinarie, due amiche inseparabili, nonché due autrici emergenti che scrivono e pubblicano insieme i loro romanzi. 
La trovo una cosa f-a-n-t-a-s-t-i-c-a. Ho avuto modo, qualche volta prima di questa intervista, di scambiare quattro chiacchiere con loro, essendo tra l'altro mie "colleghe 0111", avendo cioè pubblicato con la stessa casa editrice, e ogni volta sapevano suscitare in me delle grandi curiosità e anche una grande ammirazione, perché mi hanno sempre parlato un po' di questa loro amicizia insolita, per niente comune, che le tiene unite da molti anni ormai, nonostante la distanza, visto che vivono in due città diverse. 
Questo mi porta anche a riflettere su quanto un'amicizia, quando è veramente "amicizia", quando è intrisa di vero sentimento, non abbia paura della lontananza. L'amore invece sì. 

Le ho sottoposte entrambe al mio "terzo grado" ed ecco che cosa ne è venuto fuori! ^^

  • Ciao Vanessa e Fabiana! Sono proprio contenta di avervi mie ospiti, e di ospitarvi inoltre insieme! E' la prima intervista a tre che realizzo, un'esperienza diversa dal solito che mi rende entusiasta :D Benvenute quindi sul mio blog! 

FABIANA: Ciao Simona è un piacere per noi essere ospitate nel tuo blog.

VANESSA: Ciao Simona, grazie per l'ospitalità è un piacere essere qui con te! 

  • Mi ha sempre particolarmente incuriosito di voi due il fatto che scrivete e pubblicate libri in comune. Inoltre, so che non abitate nella stessa città. Come riuscite a portare avanti questa "collaborazione"? 

VANESSA: Bella domanda. Ricordo il primo giorno che ho conosciuto Faby... ne sono certa è stato il destino. Ci siamo conosciute tramite il web, grazie al suo sito internet sui Sims, da quel giorno non ci siamo più divise. Il bello è stato parlare via chat e scoprire che riuscivamo a capirci alla perfezione. Stesse idee, quasi stesso stile di scrittura e vedute. Il nostro primo libro l'abbiamo scritto senza mai parlarci al telefono, semplicemente via chat (io non volevo parlarci... sono timida :-D). Riusciamo a portare avanti questa collaborazione sentendoci assiduamente, mantenendo i contatti ma non solo. Per scrivere insieme ci vuole un forte feeling e ciò a me e Faby non manca, anzi quando ci blocchiamo ci palleggiamo il file e via si va avanti. 

FABIANA: Come ci riusciamo è un mistero anche per noi... no scherzo in effetti se lo chiedono in molti perché non è per niente facile scrivere insieme ad un'altra persona, si ha paura di essere prevaricati dalle scelte dell'altro e di essere soffocati nell'esprimersi. Io e Vany invece fin da subito ci siamo amalgamate alla perfezione. A volte ho pensato di scrivere con me stessa per quanto sono similari le nostre risposte... senza contare che è una forza scrivere in due non ho mai l'ansia di oddio ho il blocco perché c'è Vany che mi pungola dall'altro lato per avere il testo o meglio ancora mi illumina per farmi procedere :):) 

    Meravigliosa raccolta di foto realizzata appositamente per il mio blog!

  • Mamma mia ragazze, credetemi, quello che dite per me è semplicemente fantastico. A parte la difficoltà nello scrivere un libro insieme, è proprio difficile trovare una complicità così intima, un'alchimia così totale... E - scusate se lascio la mia curiosità invadere la vostra privacy :P - immagino che questa "alchimia" non ci sia soltanto nell'ambito della scrittura... Da quanti anni vi conoscete? Il vostro primo incontro di persona? :)

FABIANA: Le date non sono il mio forte... mi pare di conoscerla da sempre, ormai per me è come una sorella dislocata fuori sede :) Ma più o meno dovrebbero essere quasi 7 anni. Il nostro primo incontro di persona è avvenuto dopo un anno in cui abbiamo continuato a scrivere i nostri primi romanzi solo sentendoci su MSN... ancora non so come abbiamo fatto :( Siamo andate per gradi prima di vederci dal vivo... e a Natale la prima telefonata... che sarà durata mille ore e meno male che siamo entrambe timide :) Poi a fine maggio sono salita a trovarla a Bologna per una settimana che i suoi non si fidavano a mandarla in giro da sola da una sconosciuta :) 

VANESSA: Da Quanti anni???... penso da sempre :-D ma se proprio dobbiamo dirlo... ormai andiamo per i 7 anni. Il primo incontro l'abbiamo avuto dopo quasi un anno e ricordo che sono andata a prenderla alla stazione con la paura di non riconoscerla e poi... la vedo da lontano, ci guardiamo un nano secondo e iniziamo a correre e ci abbracciamo forte. A pensarci mi scappa da ridere... Hai in mente i film Hollywoodiani? Uguale... pensavo di sentirmi in imbarazzo di non sapere cosa dire e invece tra me e Faby non ci sono silenzi. Neanche di notte... parliamo a ruota libera :-D . Neanche 400km riescono a dividerci o a scalfire il nostro legame ed è bello perchè spesso le amiche vicine non sanno dare lo stesso calore. 

FABIANA: E' stata una settimana da delirio creativo, risate e follia allo stato puro... e da lì ci abbiamo preso gusto e neanche un mese dopo è scesa Vany a Roma. 

VANESSA: Sì...24 ore di risate Fa... 

FABIANA: Ahahah con le foto delle pose plastiche dei nostri eroi :) 

VANESSA: Sì, io che facevo Lj sul cavallo con Tarith... che ridere!!!! 

  • Ragazze, mi fate morire. E' la prima volta che sento una storia così! ^^ In pratica quando siete insieme vi dimenticate del mondo intero, è troppo bello (e raro, mi permetto di dire) trovare un'amicizia così! E starei per ore a parlare della vostra storia :P , ma durerebbe all'infinito e non resterebbe spazio per raccontare dei vostri libri ahahah... Siete due scrittrici, dunque. Avete pubblicato insieme due romanzi appartenenti tra l'altro a due generi differenti, il primo si intitola "D&S, non voglio perderti". Che cosa ci raccontate di questo? 

VANESSA: D&S è uno dei tanti libri che abbiamo scritto, non il primo. Diciamo pure che non siamo propriamente capaci di sintetizzare ;-) . Il libro è nato pensando a qualcosa che unisse il mio mondo, qui a Bologna, con il suo di Roma abbiamo creato dei personaggi che rispecchiassero l’adolescente comune con pregi e difetti. Alla base di tutto abbiamo inserito le problematiche dell’Italia ma anche degli adolescenti dal tentato abuso ai problemi famigliare. Il linguaggio è forte, sicuramente molto diverso dal modello patinato che spesso ci viene descritto ma abbiamo preso spunto dalla vita di tutti i giorni. Dai linguaggi che sentivamo in autobus, dal gergo giovanile.
Abbiamo fatto opera di spionaggio in ogni dove. Ormai non frequentavamo più la scuola e quindi i nostri appigli erano cugini o nel mio caso mia nipote che è rimasta entusiasta della storia di D e S. 
Simona le iniziali non ti dico cosa vogliono dire ;-) è un segreto!
Insomma, per finire, un testo moderno che racconta la vita di tutti, un modo per non dimenticare l’adolescenza e perché no questo momento di crisi che l’Italia sta affrontando. 

FABIANA: D&S è il primo romanzo pubblicato insieme e primo anche di un genere che non avevamo mai affrontato a 4 mani. Fino a quel momento io e Vany ci eravamo dilettate a scrivere un pò di fantasy.
D&S invece racconta la storia di due adolescenti S e D, due adolescenti come tanti ci sono e come sempre ce ne saranno. In realtà non è solo la loro storia, ma è un romanzo corale, dove si raccontano le disavventure di tutto il gruppo di amici, fa da sfondo la famiglia, la scuola... insomma a tutto tondo si delineano i drammi e gli scontri di quegli anni di crescita. Non volevamo che fosse una semplice storia d'amore fra due ragazzi, volevamo lasciare una testimonianza quanto più vera e possibile di quello che si vive e si prova. E senza rendercene conto, una volta chiuso il libro ci siamo rese conto che molto di quello che avevamo scritto pensando fosse fantasia lo avevamo vissuto in prima persona... Sicuramente di questa prima pubblicazione quello che mi resterà nel cuore è che siamo riuscite a far leggere persone che non aprono un libro dai tempi della scuola... e invece con D&S hanno riso, sorriso, pianto qualche lacrimuccia e perchè no ci si sono rivisti. 

  • Poi c'è il romanzo pubblicato con la mia stessa casa editrice, la 0111... Un thriller, questa volta. Come mai questo cambio di genere letterario? Qual è la storia che raccontate? 

FABIANA: In realtà io e Vany quando abbiamo pensato Amore nel sangue non avevamo proprio in mente di scrivere un thriller, ma semplicemente mostrare uno spaccato di una situazione di clientelismo e pregiudizi tentacolare qui in Italia. Dovevamo spedire il romanzo per un concorso incentrato sulla Mafia, ma poi come ci capita spesso i personaggi hanno preso il sopravvento e la storia di Marilù è diventata il leitmotiv che ha trascinato l'intero libro. E' una storia d'amore, di misteri, di sangue, di vendetta, di perdono e di speranza... è la storia di una diciottenne londinese alla ricerca di risposte, confusa da una mentalità, quella italiana e meriodionale, che non è in grado di capire. E' vista come la straniera e ha difficoltà ad integrarsi nel tessuto sociale chiuso e ristretto, lentamente scoprirà un mondo che neppure negli incubi peggiori immaginava potesse esistere. Nel suo viaggio si lascia tentare dalla ricchezza, dall'amore scoprendo a sue spese quanto possa essere a volte crudele e morboso. Se molte sue scelte possono sembrarci incoerenti è solo perchè Marilù non è altro che una ragazzina alle prese con problemi lontani dal suo mondo e ben più grandi di lei... è un romanzo in cui si assiste alla sua lenta crescita e alla scoperta dei suoi sentimenti più genuini. 

VANESSA: Amore nel sangue è un genere un po’ particolare in verità. Più che un thriller segue, seppur parla di mafia, il nostro genere che tratta sempre e comunque di sentimenti. È vero, è un testo di denuncia della situazione che nell’ottanta, persone come Falcone, si sono ritrovati a combattere ma allo stesso tempo parla di amore, un amore grande da poter capire che spesso le nostre azioni non sono davvero riconducibili a noi stessi, a volte è la vita a metterci a dura prova, a piegarci al suo volere anche se diabolico. È la storia di due animi diversi, da una parte lo squallore della mafia, dall’altro lato la voglia di vendetta ma l’incapacità, la mancanza della forza necessaria per opporsi. Abbiamo dovuto fare delle scelte drastiche in questo libro. Amore nel sangue vuole raccontare di mafia ma allo stesso tempo non vuole, vuole vendetta ma allo stesso tempo è incapace di prendersela ma alla fine quello che prevale è l’amore, il perdono sopra ogni sentimento umano e la voglia e la forza di sognare, di provare a cambiare la propria vita anche se forse quando si parla di mafia è semplicemente un’utopia.
Ma i libri sono anche fatti per farci sognare e magari lasciare a noi la scelta di un finale. 
Insomma la mia risposta non vuole svelare troppo ma neanche poco… semplicemente bisogna leggerlo per capirlo in profondità.

  • Prima di concludere l’intervista, ho due curiosità che proprio non mi lasciano in pace :P. Devo chiedervele! 1) Come fate a “organizzare” la scrittura insieme? Cioè proprio nel pratico intendo, come avviene? Vi “assegnate” un capitolo a ciascuno? 2) Avete mai fatto finora presentazioni letterarie insieme? Se sì, ci raccontate qualche esperienza? Altrimenti, avete intenzione di organizzarne? 
FABIANA: Sinceramente anche questo è venuto da sé come per magia :) abbiamo iniziato a scrivere storie in cui muovevamo coppie di personaggi e ci alternavamo nella stesura in modo da cambiare i punti di vista e avere sempre dialoghi più spontanei e anche imprevedibili come accade nella vita reale dove non si sa mai cosa può risponderci l’altro. Poi siccome Vany ha una propensione naturale e spiccata per gestire nel migliore dei modi i protagonisti maschili D&S è stato scritto in modo che lei vestisse i panni del protagonista maschile e io della protagonista femminile. In Amore nel sangue invece abbiamo pensato di alternarci i capitoli in modo da poter muovere tutti i personaggi senza distinzione. Ma in molti capitoli ci siamo alternate come ai vecchi tempi, soprattutto nei momenti e nei dialoghi più cruciali. Sicuramente è il modo di scrivere più difficile e complesso perché si rischia di rendere gli stessi personaggi caratterialmente diversi, ma molte persone che hanno letto il libro non si sono rese conto dello stacco all'interno dei capitoli e nemmeno da un capitolo all'altro. 
Comunque non abbiamo una strategia univoca a seconda di quello che andiamo a scrivere rimescoliamo le carte. Ci piace sperimentarci così nei generi come nello stile che è cambiato visibilmente dai primi libri scritti insieme ad oggi.
Di presentazioni non ne abbiamo mai fatte. Io e Vany di fondo siamo parecchio timide e non siamo brave a fare promozione e pubblicità dei nostri libri, siamo più brave a promuovere i libri degli altri scrittori :) e molto più brave a stare con la testa fra le nuvole per scrivere le infinite storie che ci vengono in mente :) 
Abbiamo in mente comunque di fare una presentazione un giorno, ma anche i quattrocento km che ci dividono e i rispettivi impegni lavorativi non lo rendono semplice. Preferiamo impiegare il poco tempo che ci resta per partorire nuovi romanzi o nuove idee... come l'ultima che ci è venuta per Natale :)

VANESSA: Simona, in realtà abbiamo iniziato scrivendo un personaggio a testa, che lo ammetto è divertentissimo. Pur sapendo dove dobbiamo andare a finire la scrittura diventa imprevedibile e i personaggi hanno davvero delle diversità peculiari a contraddistinguerli (ci siamo divertite un mondo)
Man mano che il tempo è passato abbiamo però allargato i nostri orizzonti, in realtà non siamo solo capaci di scrivere personaggi differenti ma anche gli stessi alternandoci la scrittura senza cambiare la psicologia, cosa non facile a detta di molti. Quindi spesso ci ritroviamo a dividerci capitolo o ancora lo stesso personaggio soprattutto quando nascono blocchi insormontabili, il famoso blocco dello scrittore. Ovviamente, volente o nolente, alla fine tirando le somme ci si ritrova sempre a scrivere di più un personaggio rispetto a un altro, forse perché più affine. Ammetto, come dice Faby, che mi ritrovo sempre a gestire qualche maschietto complesso ma mi diverte mettermi nei panni dell’altro sesso. 
Alla fine di tutto non abbiamo realmente un’organizzazione standard, abbiamo piuttosto una sincronia tale da riuscire a mescolare le nostre scritture come se la penna che stesse scrivendo fosse una unica, penso che sia questa l’arma vincente per chi scrive a quattro mani, sapersi amalgamare all’altro compagno d’avventura. 
Non ti nego che spesso, come in Varco nel destino, i nostri personaggi ci hanno fatto penare e alla fine hanno preso strade tali che le nostre scalette non hanno retto. Questi sono i momenti che più amo quando l’arte, la creatività, la fantasia si lasciano talmente risucchiare nel libro creando scenari che noi stesse non avevamo contemplato. Ed ecco che le carte si rimescolano, che bisogna ripensare, ricredersi su certi avvenimenti. 
Scrivere è un po’ come la vita, fantastica e imprevedibile, e credimi quando si scrive in due è una sorpresa continua. 
Il nostro ultimo progetto penso che metta in risalto quando sia grande il feeling che lega me e Faby. 
Ci sono racconti brevi scritti a quattro mani. 
Se si pensa che per molti scrivere un racconto con un limite di battute è impossibile pensa scriverlo a quattro mani. 
Per le presentazioni è davvero dura, ci abbiamo provato con lo Zedtour ma non è andato a buon fine, organizzare una presentazione in due con 400Km di lontananza non è facile e inoltre io e Faby, anche se non si direbbe siamo timide (Forse Faby no, parla di continuo). Sicuramente però è un’esperienza che in futuro speriamo di fare ma solo dopo aver scritto, scritto e ancora scritto dando vita ai nostri mille personaggi. Preferiamo la scrittura alle presentazioni e alla pubblicità, so che purtroppo la vendita fa parte della riuscita di un libro però siamo piuttosto incapaci di autopubblicizzarci. Anzi lo faccio qui sul tuo blog… posso? 
A.A.A Cercasi spiccate capacità imprenditoriali per pubblicizzare i nostri libri. Compenso a fine prestazione ;-) 
Ovviamente scherzo ma se qualcuno è interessato davvero si faccia avanti. 

  • Siete state molto simpatiche, la vostra è stata una compagnia estremamente piacevole e avete soddisfatto tutti i punti della mia curiosità :P . Vi seguo con piacere e spero di poter scrivere presto delle recensioni sui vostri libri, non appena sarà possibile. Grazie per essere state con me! :) 

Grazie a te Simona per averci ospitato in questo piccolo angolo colorato che è il tuo blog! :-) alla prossima.





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Vi lascio alcuni link utili:
Il mini-sito con tutti i dettagli del libro "Amore nel sangue", dove è anche possibile leggere le prime pagine gratuitamente.
Il loro bellissimo blog, dedicato ai libri ma non solo...
E, infine, le autrici ci segnalano anche il sito dove si sono conosciute e dove è possibile leggere alcune loro storie!






Simona





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Per rispondere a un'intervista, scrivimi: alamuna@gmail.com




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