Scritta scorrevole

"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese, ama gli animali, vive in simbiosi con il suo Pinscher nano, adora la fotografia, ha una relazione difficile e duratura con lo shopping, e nutre una profonda passione per la scrittura. Scrive da sempre e ogni tanto pubblica. Il suo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, divagazioni, curiosità, riflessioni e in cui prova a dare un piccolo spazio all’Arte e a promuovere idee o iniziative degne di nota. Ha pubblicato: “Jeans e cioccolato”, “Quel ridicolo pensiero”, “Shaila” (0111 Edizioni), “Mille vie fino a te” (rivista letteraria La Fornace, n.10).

martedì 21 dicembre 2010

Rachele piange

Rachele piange perché non potrà mai provare la selezione per un famoso programma televisivo, quello che mandano in onda alle tre del pomeriggio e che tende ad affascinare le ragazzine della sua età, che si sentono tutte ballerine, cantanti, attrici, soubrette, future donne dello spettacolo. Rachele piange perché si sente rifiutata da tutti, dal mondo che la circonda, e non trova conforto nelle parole di una madre che, troppo impegnata tra le sue carte di lavoro, si limita a dirle: “Ma tesoro, tu sei bellissima” e intanto, la sera, non ha tempo per cucinare e Rachele ingurgita pizze margherita e fast food al Mc Donald’s sotto casa. Rachele indossa un paio di jeans taglia 46, ma le va stretto. Dovrebbe comprare un nuovo paio di jeans, ultimamente ha preso qualche altro chilo. Rachele si guarda allo specchio e cerca di scoprire il suo corpo che sta crescendo sempre di più, e non solo in dimensione. Ha avuto le prime mestruazioni due anni fa. Rachele è già grande e sta diventando una donna, quindi si guarda allo specchio i suoi due grandi seni, che tendono a non entrare più nel reggipetto, tanto sono cresciuti. Se li tocca come stesse lisciando due mele e non si sa cosa passi nella sua mente in quel momento. Rachele vorrebbe tanto assomigliare ad una di quelle attrici americane o di quelle modelle che sfilano nelle televisioni e ballano sui cubi o anche solo appaiono nelle pubblicità dei profumi. Le vorrebbe anche lei, quelle gambe lunghe… e indossare quei tacchi alti? Quando mai. Lei deve indossare scarpe da ginnastica, è ancora piccola e pensa che anche se fosse grande non potrebbe indossarli, i tacchi, non riuscirebbe a portarli con il suo peso. Rachele piange perché oggi, durante la ricreazione, a scuola, Matteo non l’ha neanche degnata di uno sguardo, mentre lei lo ha seguito per tutto il tempo, nei corridoi, come fosse la sua ombra, ma quello neanche della sua ombra potrebbe accorgersi quando di fronte a lui c’è Rosalinda, coi suoi capelli biondi e morbidissimi, soffici, e i suoi occhi azzurri, che è tanto bella, e il suo corpo esile come fosse una bambolina,  e il suo bel nome che Matteo pronuncia sempre quando è solo con i suoi amici, e Rachele può sentirlo benissimo, perché è come se fosse invisibile e può anche passare accanto a lui mille volte che non se ne accorgerebbe. Così, spesso, le capita di ascoltare quello che dice ai suoi amici, di Rosalinda. Dice tante cose belle, altre meno belle, ma che fanno comunque parte di un ragazzo innamorato… si dice Rachele. In palestra poi, nell’ora di educazione fisica, vorrebbe mettersi a sedere sulla panchina e restare a guardare tutti gli altri che corrono intorno alla palestra, per evitare l’imbarazzo di accorgersi che Matteo è dietro di lei con il suo compagno di banco a ridere di tutta quella ciccia che balla. Quando è a casa, Rachele si chiude in camera e ci sta ore ed ore, ed è difficile indovinare cosa faccia. Se ne sta china sul suo diario segreto a macchiare di inchiostro pagine su pagine di quadernoni dalle copertine colorate, con tutti quegli errori ortografici che non farebbe, se avesse testa per studiare di più. Per fortuna, in televisione stasera danno un bel film e Rachele è contenta di guardarlo con suo fratello, che è a casa con la febbre. E’ un film che parla d’amore. L’attrice è così bella, ma così bella che Rachele sogna di diventare come lei, di conquistare tutti gli uomini della terra e tutto il mondo con quel corpo e con quegli occhi e con quell’altezza. Rachele vede al di là dello schermo un mondo che è quello giusto, se può stare lì sullo schermo, e se lo dice sempre ormai, che il brutto non va da nessuna parte, anzi non se lo dice, ma lo sente, lo percepisce e lo scrive sulle pagine del suo diario segreto. Rachele piange perché oggi ha preso un voto basso in italiano, è andata fuori argomento nel tema in classe perché non ha studiato bene la lezione. La madre adesso la rimprovera, urlandole che i soldi per comprare i libri di testo non le vengono certo regalati e che la scuola è importante e che non vuole fare la figura di andare all’incontro scuola-famiglia e sentirsi dire dagli insegnanti tutta una serie di cose negative su quella figlia indisciplinata. Rachele piange perché non sa più cosa è giusto e si sente tanto triste dentro. Ma stasera, per fortuna, c’è la finale di Amici, così Rachele potrà finalmente vedere che ha vinto Stefania, la ballerina più bella della televisione, con i suoi occhi dolci e blu, con il suo fisico mozzafiato, che vorrebbe tanto averlo pure lei…

S. Giorgino

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