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"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese, ama gli animali, vive in simbiosi con il suo Pinscher nano, adora la fotografia, ha una relazione difficile e duratura con lo shopping, e nutre una profonda passione per la scrittura. Scrive da sempre e ogni tanto pubblica. Il suo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, divagazioni, curiosità, riflessioni e in cui prova a dare un piccolo spazio all’Arte e a promuovere idee o iniziative degne di nota. Ha pubblicato: “Jeans e cioccolato”, “Quel ridicolo pensiero”, “Shaila” (0111 Edizioni), “Mille vie fino a te” (rivista letteraria La Fornace, n.10).

sabato 27 ottobre 2012

"L'orologio della torre antica" - Intervista a Alfredo Betocchi

Oggi è il turno di Alfredo Betocchi, autore del romanzo "L'orologio della torre antica" che, come descritto sulla copertina, è una "storia di streghe, di morte e d'amore". Alfredo mi ha raccontato una storia molto carina; lui "si scopre" scrittore all'età di 61 anni, esattamente dopo aver fatto un brutto sogno, una notte, che al mattino seguente ha voluto annotare subito su carta per poi svilupparne più tardi una storia. E proprio da questa storia è nato il suo primo libro.

Segue la nostra conversazione!


  • Salve Alberto e benvenuto! Io direi di incominciare questa chiacchierata parlando un po' di te... Ti va dunque di presentarti ai nostri lettori? 

Sono un signore simpatico di 61 anni. Vivo a Firenze, sono sposato ed ho un figlio grande che è Paleontologo. Sono in pensione da un anno. Ho lavorato molto tempo all'Ufficio Matrimoni del Comune di Firenze ed ora continuo a celebrare i matrimoni su delega del Sindaco solo perché mi piace il contatto umano. Ho il diploma di maestro elementare, ma ho fatto anche la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere a Pisa. 

  • E in tutto questo è poi arrivato a un certo punto il momento di scrivere e pubblicare un libro, "L'Orologio della Torre Antica"... Hai sempre nutrito il desiderio di pubblicare un libro o forse è stato qualcosa di improvviso e inaspettato? 

E' strano a dirsi, ma non ci pensavo proprio. Poi una notte ho fatto un sogno pauroso. Ho sognato di un ragazzo (io?) che saliva su una torre e trovava uno spettro terribile. Mi sono svegliato spaventato e la mattina dopo ho scritto il sogno per non dimenticarlo. Era estate ed ero in vacanza. Al ritorno a casa ho ripreso l'idea e l'ho sviluppata. poi l'avventura e la magia mi hanno preso per mano e mi hanno fatto completare il libro. 

  • Ma è bellissimo Alfredo! Un po' meno bello evidentemente era il sogno che avevi fatto :P, però ti ha condotto a scrivere una storia e a scoprire quindi un dono che probabilmente non sapevi di avere, quello della scrittura appunto. La stesura del libro si è poi rivelata difficile o è andata liscia come l’olio? 

E' anche un romanzo storico, quindi mi sono dovuto documentare sul XIII secolo. Contiene scene di magie e ho dovuto anche leggere libri sulle streghe e su incantesimi, stando attento a non diventare un rospo. C'è poi la storia di due innamorati moderni che mi ha impegnato non poco. Ho voluto alternare i capitoli, antico e moderno, per non annoiare il lettore. Ogni capitolo s'interrompe in un momento culminante, spingendo ad andare avanti per vedere come va a finire. Direi che è appassionante. 

  • Ci vuoi dunque raccontare qualcosa di più sulla trama del libro? So che il tuo racconto parla di magia, di streghe come ci dicevi prima, ma anche d'amore. Come si svolge la storia? 

Volentieri. E' la storia di un ragazzo universitario svogliato che guardando fuori dalla finestra della sua camera si accorge che l'orologio della torre in pietra sulla collina è fermo da tempo immemorabile. Inizia così ad indagare insieme alla sua ragazza e scoprono in una biblioteca un diario con una stranissima storia di uno spettro nella torre. Contemporaneamente si racconta di una ragazza mora, innamorata di un giovane nobile, alla fine del XIII secolo. In seguito a causa di un grande dolore da lei patito, diventerà con l'aiuto di una maga, una terribile e sanguinaria strega. Tormenterà i suoi compaesani per secoli. La storia attraverserà l'epoca delle Crociate, il periodo napoleonico e la fine del XIX secolo. Alla fine l'amore trionferà, ma senza la punizione né il pentimento della malvagia strega. 

  • Vedo dalle informazioni che il tuo libro è stato pubblicato da "Il Campano" di Pisa. Come sei arrivato a questo editore? 

Il Campano è sia Editore sia un negozio di copisteria. Lavora con la Scuola Normale Superiore pubblicando tesi e stampando i libri per i professori universitari. Ho conosciuto, tramite il Centro Studi Vessillologici un professore di quella università che mi ha consigliato di rivolgermi a loro. 

  • Come ti stai muovendo per la promozione del tuo libro? Hai fatto delle presentazioni o hai intenzione di farne? 

Ho già fatto molte presentazioni qui a Firenze. Poi in Toscana, in Casentino in provincia di Arezzo perchè la trama è ambientata in un paese chiamato Borgo che ho immaginato fosse in quei luoghi. Sono stato a Roma, in Campidoglio e a Gubbio, in provincia di Perugia. Ho portato il mio libro ai Convegni di Vessillologia riscuotendo un discreto successo. Ho al mio attivo anche parecchie interviste pubblicate su blog e siti web. LadyRadio mi ha passato una reclame e alcuni periodici fiorentini hanno pubblicato pagine di promozione. Ho in progetto altre presentazioni qui a Firenze, prossimamente. 

  • Complimenti, Alfredo! Hai trovato in generale un pubblico interessato, dunque, nelle tue presentazioni? Quale credi sia l'ingrediente più importante (o gli ingredienti, se più di uno) affinché la presentazione di un libro pubblicato da un autore emergente abbia un discreto successo? 

Bisogna trovare una leva per interessare il pubblico, raccontargli non solo la trama, ma anche come l'autore ha creato il libro, quali sono i suoi elementi principali, l'amore, l'avventura, il tempo,il luogo, la magia. Bisogna saper parlare, raccontando anche esperienze personali originali e magari divertenti, in modo da attrarre di più il pubblico. Non è da tutti. Ho visto delle presentazioni barbosissime, in cui un'altra persona raccontava la trama e basta. Così si allontana la gente. Poi c'è un altro problema. Se ne fanno troppe e la gente non ci va più. 

  • Giusto, ovviamente non possiamo pretendere che la gente si ripresenti più volte a una stessa presentazione... Il segreto, tra gli altri, è proprio quindi fare presentazioni nei posti più disparati, lontani tra loro, come nel tuo caso, per chi ne ha la possibilità spostarsi fuori regione o fuori zona. E come stai vivendo il momento della pubblicazione? Qual è l'emozione più bella che ne hai potuto ricavare? 

Beh, è un sentimento bellissimo vedere tradotte in carta stampata e con una bella copertina i propri pensieri e le fantasie. Tocco il libro, lo sfoglio, lo rigiro per vedere anche i più piccoli particolari e quasi quasi non ci credo. Dopo la prima volta l'effetto passa, ma il piacere di sfogliare la propria fantasia non passa mai. 

  • Che cosa ti attira maggiormente in un libro? Che cosa deve avere o trasmetterti un libro perché possa conquistarti? 

Prima di tutto deve avere un'immagine di copertina che solletichi la mia fantasia, poi la trama dev'essere intrigante e non rivelare troppo. I miei gusti vanno principalmente ai romanzi storici, alla fantascienza e alle storie fantastiche. 

  • Prima di concludere, vorresti parlarci un po' dei tuoi prossimi progetti nell'ambito della scrittura, se ce ne sono? 

Si, volentieri. Ho un paio di progetti di cui uno in preparazione. Sto scrivendo il secondo romanzo come sequel dell'Orologio della torre antica. Sarà la biografia della fattucchiera che ha creato la strega. E' un personaggio minore ma decisivo per la conclusione della trama. Mi piace inventarmi una storia intrigante e delle avventure originali per questo personaggio. Poi nella stessa trama ci metto un delitto al Museo Etrusco di Arezzo, ambientato negli anni '80 del XX secolo. Ho in mente di scrivere un'altra storia fantastica per ragazzi, breve, di argomento storico mischiato con qualche bambino o adolescente che si ritrova in un'altra epoca storica. Mi piace molto mischiare l'antico ed il moderno, infilandoci un pizzico di magia. Per ora basta così. Oltre ovviamente al mio impegno bimensile di pubblicare fatti e personaggi curiosi e rari. 

  • Vorresti comunicare ai lettori dove possono tenersi aggiornati e seguire le tue novità? 

I miei lettori possono seguire la pagina del mio libro a questo indirizzo: https://www.facebook.com/pages/LOrologio-della-Torre-antica/244906382208230 - oppure andare alla pagina che ha il mio nome. Coloro che fossero interessati ad acquistare il libro possono richiederlo direttamente a me, contattandomi e versando € 10 + 1,28 di invio sul n° 4023600612974438 della Postpay a mio nome. In pochi giorni avranno il libro ed anche un omaggio mandato per mail di 20 articoli, divertenti, romantici e di varia cultura tra quelli che pubblico sul periodico con cui collaboro. Il libro può essere acquistato anche sui siti Unilibro, Deastore, Webstore o direttamente presso l'Editore Il Campano di Pisa. Naturalmente non avranno l'omaggio, perché non saprò che l'hanno acquistato. Spero di essere stato esaurientemente chiaro. Adesso saluto con simpatia e aspetto i lettori che apprezzano la Fantasy e il mio racconto. 

  • Sei stato molto gentile e simpatico, e ovviamente ti ringrazio per essere stato con noi e per averci parlato di te e del tuo libro!


Simona



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Per rispondere a un'intervista, scrivimi: alamuna@gmail.com





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