Scritta scorrevole

"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese, ama gli animali, vive in simbiosi con il suo Pinscher nano, adora la fotografia, ha una relazione difficile e duratura con lo shopping, e nutre una profonda passione per la scrittura. Scrive da sempre e ogni tanto pubblica. Il suo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, divagazioni, curiosità, riflessioni e in cui prova a dare un piccolo spazio all’Arte e a promuovere idee o iniziative degne di nota. Ha pubblicato: “Jeans e cioccolato”, “Quel ridicolo pensiero”, “Shaila” (0111 Edizioni), “Mille vie fino a te” (rivista letteraria La Fornace, n.10).

giovedì 4 ottobre 2012

Di vite che cambiano e di responsabilità che aumentano.

Alla fine di queste giornate ad altissimo contenuto di stress mi sento il cuore esplodere nella gabbia toracica. Preparo due esami contemporaneamente nel giro di meno di un mese e non ricordavo che fosse così difficile farlo! Un tempo (parlo della triennale) lo facevo spessissimo, preparavo più di un esame contemporaneamente, e forse mi veniva meglio? 
La risposta è decisamente sì, specie se un tempo non vivevi in coppia, non dovevi pensare alla manutenzione della casa, non avevi preoccupazioni legate al fatto di dover sfamare una bocca oltre alla tua, e via dicendo. Adesso, ogni qualvolta mi dedico completamente ai libri e agli esami mi sento anche in colpa, perché so che in quei momenti potrei star facendo altro, potrei mettere in ordine la casa, potrei pensare a cucinare qualcosa di sfizioso (potrei pensare di imparare a cucinare qualcosa di sfizioso!). 
Ecco, la mia magistrale in corso è decisamente un'esperienza diversa dalla triennale passata. Ne parlavo un po' di tempo fa in questo post dal sapore nostalgico. È inutile, è proprio tutto diverso. Sono diverse le circostanze. 

Io in questo periodo :P
Continuo a fare la cazzata di 1) lasciarmi una mole consistente di studio agli ultimi momenti e concentrare il più dell'esame alle ultime settimane se non proprio agli ultimi giorni (in questo non sono cambiata!!) e 2) preparare più esami (di solito un paio!) contemporaneamente, alternandoli tra mattina e pomeriggio. 
Ma ora, per le motivazioni suddette, la cosa non viene più facile come un tempo, quando la mia unica preoccupazione era di studiare, appunto. Arrivavo a casa e la mamma mi aveva preparato un buonissimo pranzo. Studiavo più o meno fino all'orario di cena, tanto non ero io che dovevo preparare da mangiare o occuparmi di altre faccende.
Ora la cosa è cambiata talmente tanto che sono arrivata a studiare anche di sera. Mi ricordo di non aver mai mai mai studiato oltre le 19 (neanche a un giorno dall'esame!). Oltre a quell'orario non andavo mai, al calar del buio veniva meno tutta la mia capacità di concentrazione, non riuscivo proprio a star sui libri di sera, era la mia forma mentis a impedirmelo, oltre a un certo orario chiudevo i libri per principio, quindi concentravo lo studio nella mattina e nel primo pomeriggio, sapendo che a un certo orario avrei smesso di studiare. 
Adesso non più. Ora che le cose sono cambiate, non posso più concedermi la comodità di "decidere" in quale sfera del giorno studiare, e a volte mi trovo costretta a studiare nel dopo-cena sino a tardi. Ebbene, può capitare anche questo. Come si cambia nel tempo!
E non vedo per il momento alcun tipo di tregua all'orizzonte: per mesi interi sarò costretta a convivere con questo stress legato agli esami, nel senso che - letteralmente - finito di prepararne uno devo immediatamente incominciarne un altro. 
Suppongo che molti studenti che mi stanno leggendo in questo momento si sentiranno solidali nei miei confronti. Mi fa piacere non essere sola!
Ma fortunatamente gli esami si esauriranno prima o poi (e insieme a loro anche noi!?! :P) e ci si avvicinerà sempre più alla famigerata fine.

Tra un esame e un altro, comunque, trovo sempre il modo di riaprire il cassetto della scrittura, dove per ora tengo custodito un nuovo romanzo - il terzo - rimasto fermo alle prime trenta pagine. È una vera tortura non potermici dedicare a dovere! A quest'ora lo avrei già terminato e magari ne starei scrivendo anche un quarto! 
Amo il mio nuovo romanzo. Amo la forma che sta prendendo, amo il suo andazzo, mi sento molto migliorata rispetto ai primi due romanzi. Mi piace creare delle storie, immaginare che siano vere, riversarci dentro sentimenti, emozioni, paure, tormenti, liberazioni. Amo scrivere di mondi che non ho mai conosciuto, e di persone che non esistevano prima che fossi io a crearle. 

Buona giornata a tutti!



Simona Giorgino


8 commenti:

  1. cavoli io tra un po' inizio la magistrale... devo prepararmi anche io a un periodo di tanto stress!! :D però sempre dico.. meglio stressarsi e provare a inseguire i sogni piuttosto che non stressarsi ma annoiarsi e non avere sogni :P

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  2. Vero, Domenico! Comunque non preoccuparti, non è così stressante! Lo è per me per i motivi menzionati nel post e perché mi lascio tutto sempre all'ultimo momento! Se fai le cose per tempo, vedrai che non avrai alcun tipo di problema :))

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  3. Dai Simona, la magistrale volerà in un attimo rispetto alla triennale , almeno per me è stato così. Io al momento sto lottando con la tesi...appunto magistrale, e quasi quasi rimpiango i tanto odiati esami, che almeno li ..avevi un programma! Con la tesi sei tu..contro la letteratura economica, i capitoli ..i paragrafi, una struttura base che si modifica ogni qual volta leggi qualcosa di più interessante che ti fa orientare verso un taglio diverso. Per te probabilmente, da scrittrice quale sei, la tesi sarà più semplice :)
    Un abbraccio...anche gli esami si esauriranno, e si ..ahimè...un po' anche noi con loro! Ma poi ci si riprende ;)

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    1. Grazie per la solidarietà, Artemisia :)) Il pensiero della tesi per il momento mi pesa meno rispetto a quello degli esami, effettivamente, sarà perché quando arriverò a scriverla vorrà dire che sarò ancora più vicina alla fine... :) Grazie, a presto!

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  4. Ti capisco benissimo :D :D !! Forse devi solo farci l'abitudine, tutto li'.Si puo' fare.A presto :) !

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    1. Sì, si può fare, con un po' di stress, ma si fa! ^^

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  5. Stiamo nella stessa barca... Solo che io non vivo in coppia ma devo comunque badare a molte faccende domestiche perché mamma lavora e mia sorella non si interessa di nulla...

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    1. E allora siamo sempre lì, situazione simile!! Povere noi... ma ce la faremo! ^^

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