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"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese, ama gli animali, vive in simbiosi con il suo Pinscher nano, adora la fotografia, ha una relazione difficile e duratura con lo shopping, e nutre una profonda passione per la scrittura. Scrive da sempre e ogni tanto pubblica. Il suo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, divagazioni, curiosità, riflessioni e in cui prova a dare un piccolo spazio all’Arte e a promuovere idee o iniziative degne di nota. Ha pubblicato: “Jeans e cioccolato”, “Quel ridicolo pensiero”, “Shaila” (0111 Edizioni), “Mille vie fino a te” (rivista letteraria La Fornace, n.10), "Sei dove sussulta il cuore" (nuovo romanzo, settembre 2017).

mercoledì 29 giugno 2011

Hachiko - il cane fedele

Hachiko
La storia che oggi mi ha commossa è quella di un cane fedele al suo padrone. E' una storia di cui avevo già sentito parlare e di cui sicuramente anche voi avrete sentito, ma non ne avevo mai visto il film e non conoscevo il nome del fantastico cane. 

Hachiko è il nome di questo straordinario Akita, un'antica razza giapponese di cane da caccia o da lavoro. La sua storia è commovente perché dimostra quanto l'amore per il proprio padrone possa essere eterno, e di una profondità non misurabile. 
Il suo padrone Ueno era un professore dell'Università Imperiale di Tokyo. Tutti i giorni prendeva il treno dalla stazione di Shibuya per andare a lavorare. Hachiko aveva imparato bene i suoi orari e tutti i giorni, alle 17, aspettava Ueno al solito posto in stazione, in attesa del suo rientro. 
Statua dedicata ad Hachiko
Ma un giorno Ueno non fece ritorno. Durante una lezione universitaria, il professore venne colpito da ictus e morì. Hachiko non poteva saperlo. Restò ad aspettarlo in stazione, invano. I familiari, ormai a conoscenza della fedeltà del cane, andarono a prenderlo in stazione. Ma nessunò riuscì mai più a tenerlo lontano da quel posto, neanche quando cambiò casa. Riuscì a trovare ancora la strada per la stazione e continuò a recarvisi per ben nove anni, fino alla sua morte. In stazione tutti ormai lo conoscevano. Hachiko era diventato noto. Il capostazione e i pendolari che passavano di lì quotidianamente non mancavano di prendersi cura di lui, di dargli cibo e riparo. Hachiko era diventato una celebrità. Molte persone si recavano alla stazione di Shibuya per vederlo e accarezzarlo. Gli fu perfino dedicata una statua, che si erge proprio nel punto in cui il cane usava aspettare il suo padrone (sebbene quella attuale non sia l'originale, che era stata abbattuta durante la Seconda Guerra Mondiale a causa della necessità di impiegare in guerra ingenti quantità di metallo).

Alla sua morte, che avvenne l'8 marzo 1935, fu colpita l'intera comunità nipponica e si dedicò un giorno di lutto alla sua scomparsa.

Su questa storia sono stati scritti libri e sono stati girati film, tra cui il remake americano che ho visto questo pomeriggio, Hachiko - il tuo migliore amico, con Richard Gere e Joan Allen.

Mi sentivo stupidissima, ma non riuscivo a trattenere le lacrime. Non ho pianto per niente, solo un po' di commozione, figuratevi.

9 commenti:

  1. storia tristissima ma bella...i cani spesso si rivelano meglio delle persone!

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  2. sì fu un film stupendo...che vidi l'anno scorso se non erro. Molto delicato e di una sensibilità esagerata grazie anche alla bravura dell'attore Richard Gere in veste di Ueno...da non rivedere più però dato che il film è cmq retorico, in quanto evidenzia sempre il solito tragitto esasperato del cane, anche vecchio e malato, per andare a prendere il padrone all'uscità dell'Università!

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  3. prima di vedere il film sconoscevo questa storia, e mi sono venuti letteralmente i brividi quando ho saputo che era una storia vera. poi dicono che non è vero che i cani sono meglio di altri esseri umani, questo è VERO amore!
    M.

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  4. Il film non l'ho visto, ma la storia la conosco (insomma, col mio nick "AIKIDO" ti pare che non conosco Hachiko :) ?).So che è un film molto bello, ma penso che NON lo vedro'.. odio piangere "in pubblico" ;) !

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  5. .Cara Alamuna,questa storia è struggente e bellissima.Hachiko aveva in comune col mio Birillo l' attendermi in she si possa rLo scorso marzo putroppo il mio povero cane è a mancarevenuto iconoscere intazione,anche per tre ore.Credo che La fedeltà c un cane sia difficile ritrovarla in quFabiolaalunque altro essere umano,otre all'amore smisurato che gli è proprio....Continuo a camminare a quattro zampe...Un abbraccio.Fabiola

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  6. E' una di quelle storie capace di riempire il cuore, di arricchire la nostra anima, di insegnarci ad Amare icondizionatamente..
    Hai fatto bene a ricordarcela.

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  7. Avete ragione ragazze, è un esempio di amore incondizionato, la forma d'amore più bella che possa esistere, quella che non chiede niente, quella che non pretende, senza interessi. E' stata una storia straordinaria.

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  8. la conosco questa storia! hanno fatto anche un film con richard geare ( molto probabilmente l'avrò scritto sbagliato) che mi è piaciuto molto.. consiglio a tutti di vederlo, è davvero commovente =)

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  9. Sì, è il film che ho scritto alla fine del post! :)

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