Scritta scorrevole

"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese, ama gli animali, vive in simbiosi con il suo Pinscher nano, adora la fotografia, ha una relazione difficile e duratura con lo shopping, e nutre una profonda passione per la scrittura. Scrive da sempre e ogni tanto pubblica. Il suo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, divagazioni, curiosità, riflessioni e in cui prova a dare un piccolo spazio all’Arte e a promuovere idee o iniziative degne di nota. Ha pubblicato: “Jeans e cioccolato”, “Quel ridicolo pensiero”, “Shaila” (0111 Edizioni), “Mille vie fino a te” (rivista letteraria La Fornace, n.10).

lunedì 31 gennaio 2011

Io - le vecchie cose = shopping!

Torno qui a scrivere sul blog, quest'oggi, reduce di un crollo fisico dovuto al mio trasloco. Un trasloco che mi ha privata di tutte le forze di cui ero capace.
Oggi è andata meglio, ammetto. Credo il mio organismo fosse ormai entrato nell'ottica che si era visto imporre, "lavora fino a ché non avrò finito con le pulizie e con la sistemazione di tutta questa roba e non fare commenti!".
Oggi ho finito i lavori con serenità. Ieri sera non ero buona neanche pe'l macello. Stasera sono buona per un bel piatto di polpette col sugo. Non fatte da me. Basta scaldarle.

Qualcuno si chiedeva con curiosità se avessi tenuto fede alla mia promessa sullo "scarto di tutte le cose che non uso, senza pietà".
Ebbene, l'ho mantenuta. 

All'inizio specialmente ero così incavolata con tutta quella roba che mi sono messa d'impegno, a sangue freddo, in maniera spietata, a scartarne quanta più ne potessi. Ho riempito su per giù due valigie di capi d'abbigliamento che non mettevo mai. Avevo una tonnellata di maglioni per soli tre o quattro che ne indossavo, ed altrettanta roba che giaceva lì inerte da Dio solo sa quanto tempo. Matta, me lo dico sempre!
Ed ero forte (vorrei rivedermi) quando indugiava la mia mano a lasciar andare gli indumenti nelle valigie. Arrivavo io con la mia ragione, "questa te la metti??" "no" "e allora via!" (come stessi parlando con un'altra persona, ma ero sempre io :-D). Così, tra un indugio e un altro, ho messo via un pò di roba, si.
Il mio armadio è diventato più essenziale di quanto sia mai stato. Ho tenuto solo le cose che indosso veramente. Eppure, non c'è modo di far entrare altro nell'armadio, è pieno zeppo - l'ho riempito al massimo delle sue capacità. Ammetto: oltre alle cose che indosso veramente, ho chiuso un occhio su quelle che potrei potenzialmente dover indossare (è un classico!). Ma quelle che non indosso e non indosserò mai per certo le ho date via veramente! Ne sono prova le due valigie piene! A testimoniare, il mio ragazzo!
Oggi, invece, ho terminato lo scarto per quanto riguarda cianfrusaglie varie. E qui ancora peggio! Anche perché le cianfrusaglie mi trovavano in uno stato d'animo più sereno e pacato (non come ieri, che l'abbigliamento si è trovato con il mio umor nero) e quindi era più difficile che io con la ragione mi opponessi agli indugi della mano. Ho difatti dovuto trovare lo spazio dove poter conservare le mie adorate candele (sono riuscita ad esporne solo una), quando invece, probabilmente, fosse accaduto ieri, avrei buttato anche quelle, ho dovuto conservare dei vecchi libri, dei vecchi "manoscritti", e i diari segreti, e la bomboniera della laurea di mia sorella, e regali vari (come fare a buttare via le cose che ci hanno regalato?), e il tazzone da frappè (quando mi farò mai un frappè, io?), e il primo ciuccio di mia nipote (ora ditemi, come potevo sbarazzarmi del ciuccio della mia nipotina?? E' un ricordo così tenero!), e ... e vi risparmio i dettagli su altre varie cazzatine di valore affettivo.
Però dai, sono stata brava, no?? Sono riuscita a fare entrare tutto in maniera discreta. Credo di aver sfruttato bene lo spazio disponibile. Non ho casini in giro. Stile asciutto ed essenziale. Attendo solo arrivo mensole dove poter posizionare libri e romanzi vari che spesso e volentieri mi fanno compagnia e che mi piace tenere esposti.
Penso che fare scarto delle proprie cose possa essere terapeutico. Mi sono sentita meglio, dopo! Sai che oppressione ad avere tutte quelle cose senza doverle necessariamente utilizzare? 
Allora, mi dico, far scarto può essere terapeutico almeno quanto fare shopping. Soprattutto perché bisogna sostituire, prima o poi, la roba data via con... altre cose, no???
Inizio a far spazio tra una cruccia e l'altra. Non si sa mai, qualche nuovo arrivo ;-)!

4 commenti:

  1. La situazione è grave! In pratica la mia casella di posta è andata, è come se ci fosse un virus.. e ho capito che si tratta di quell' allegato misterioso che le tue mail contengono sempre.. ne sono certa! Non hai un altro indirizzo meno infestato??

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  2. Giusto, non si sa mai !! :-) Allora, hai finito il trasloco ? Io l'ho fatto anni fa (e ancora ho alcune cose da mettere a posto.... menomale che mi trovo bene nel "casino" !..).. A presto :-) !

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  3. Lady Brett, mi dispiace di averti virato la casella di posta (rido). L'ho, un indirizzo non infestato. Ti scriverò con quello.
    Laura, tu si che mi rincuori quanto a "mettere a posto tutta la roba dopo un trasloco". Per fortuna, ho già provveduto dando via, come sopra, molta moltissima roba che non usavo. Ora tutto fila più o meno liscio! Sono ufficialmente da pochi giorni una "donna di casa in carriera".

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  4. :-) !! "donna di casa in carriera", molto carino.. rende l'idea.Ciao !

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