Scritta scorrevole

"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese, ama gli animali, vive in simbiosi con il suo Pinscher nano, adora la fotografia, ha una relazione difficile e duratura con lo shopping, e nutre una profonda passione per la scrittura. Scrive da sempre e ogni tanto pubblica. Il suo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, divagazioni, curiosità, riflessioni e in cui prova a dare un piccolo spazio all’Arte e a promuovere idee o iniziative degne di nota. Ha pubblicato: “Jeans e cioccolato”, “Quel ridicolo pensiero”, “Shaila” (0111 Edizioni), “Mille vie fino a te” (rivista letteraria La Fornace, n.10), "Sei dove sussulta il cuore" (nuovo romanzo, settembre 2017).

venerdì 1 febbraio 2013

Connie Furnari e il suo "Stryx": intervista all'autrice.


Ecco a voi una nuova intervista a un'autrice emergente. Si chiama Connie Furnari e ha scritto e pubblicato un urban fantasy dal titolo "Stryx". Ce ne parla lei stessa qui di seguito, leggete che cosa ci siamo dette!







Benvenuta nel mio blog, Connie! Stryx è un romanzo urban fantasy, la cui protagonista è una strega di nome Sarah. Ci racconti un po’ la trama del tuo libro? Da dove viene la passione per questo genere letterario? 


Connie Furnari
Ciao Simona, e grazie per questo spazio! La trama di Stryx è la seguente: Dopo aver vissuto in Inghilterra, Sarah, una potente strega, torna a Salem decisa a ricominciare una nuova vita senza la magia. Inaspettatamente, giunge la sorella minore: Susan, strega intrigante e perversa che ha scelto di passare al lato oscuro per la sete di potere, determinata a sconvolgere l’esistenza di Sarah e degli ignari studenti del liceo di Salem.
La vita scolastica si rivela fin da subito molto più dura del previsto. L’unico apparentemente interessato a conoscerla è un giovane dai grandi occhi grigio azzurro: Scott. Il solo ad essere in grado di risvegliare in lei antichi sentimenti che credeva ormai essere assopiti. Ma Salem ben presto comincerà ad essere sconvolta da numerosi delitti inspiegabili, il cui unico filo conduttore sarà un marchio a forma di ‘S’ posto sulle vittime. Le strade della cittadina diventano pericolose trappole mortali, e a Sarah non resterà altro che affrontare il suo oscuro passato per poter salvare le altre giovani streghe e se stessa.
Ho iniziato la stesura di Stryx con l’intento di mescolare il folklore alla Wicca moderna, chiedendomi cosa sarebbe accaduto se una vera strega, vissuta al tempo dei puritani, fosse costretta a vivere nella nostra epoca. Nel mio romanzo ho cercato di sottolineare elementi tipici ai quali sono particolarmente affezionata: il copricapo a punta, gli incantesimi, i corvi, i gatti neri, e soprattutto le scope volanti. Le ragazze della Congrega delle Streghe sono tipiche adolescenti che soffrono per amore, studiano per i compiti in classe e hanno paura di essere scoperte da tutti quelli che rifiutano di accettare il potere in una ragazza; la particolarità che i Cacciatori di Streghe siano solo ragazzi, evidenzia in Stryx l’eterna lotta tra sessi che dura tutt’oggi e fa di Salem un campo di battaglia, velato da atmosfere crepuscolari. Tutta la storia è impregnata di metafore sull’emancipazione della donna ma anche se si presenta come una storia prettamente femminista, non mancano le lotte a colpi di kick boxing e scene d’azione piuttosto movimentate e cruente. Da grande fan di Harry Potter non ho potuto fare a meno che disseminare diversi omaggi a J.K. Rowling, ma il libro dal quale ho attinto di più è stato La Lettera Scarlatta di Nathaniel Hawthorne, soprattutto per le scene ambientate a Salem nel 1685. Sarah e Susan Sawyer, le due streghe protagoniste, rappresentano due criteri opposti con cui il gentil sesso usa il “potere”. Il messaggio finale del libro è che tutte le donne lo posseggono, ma la differenza consiste appunto nel modo in cui si decide di usarlo. Stare dalla parte del Bene o del Male delineerà il tipo di persona che si diventerà “da grande”.
Sono sempre stata un’amante del fantasy: credo che il paranormal romance e l’urban fantasy in particolare rappresentino due ramificazioni interessanti di questo genere. Il fantasy classico rimane però il mio preferito, per intenderci quello di Michael Ende e Tolkien. 

Quanto c’è di tuo nei personaggi che crei? 

Moltissimo, in Stryx ad esempio, mi ritrovo a volte sia nella timidezza di Sarah che nella sfrontatezza di Susan… Metto sempre qualche caratteristica del mio carattere nei personaggi. 

Hai mai provato o pensato di cimentarti in un genere letterario diverso? 

Certamente. Fin da piccola ho provato a cimentarmi in altri generi come il thriller, la fantascienza e il drammatico, per un semplice motivo: allenarmi. Tutt’ora continuo a farlo, per migliorare. Poi è ovvio che il genere che si ama di più è anche quello per il quale si è più portati. Nel mio caso l’urban fantasy e il paranormal. 

Che cosa rappresenta la scrittura nella tua vita? 

Un modo di vivere. Non passa giorno senza che io scriva: come allenamento, svago, o editing. Non saprei immaginare una giornata senza leggere o scrivere. 

E per quanto riguarda la lettura, invece, che tipo di lettrice sei? Pensi che possano esistere scrittori che non siano anche lettori? 

Io leggo di tutto: libri, fumetti, riviste, anche i romanzi che mi sottopongono i miei amici. Per rispondere alla tua domanda: no, non può esistere uno scrittore che non sia anche un lettore. Anzi, è fondamentale che uno scrittore debba leggere più di quanto produce, soprattutto le opere degli altri emergenti, per riflettere sui propri errori. 

Che cosa pensi del panorama editoriale italiano? In che modo può uno scrittore esordiente ottenere visibilità, se lo ritieni possibile? 

Il panorama letterario odierno è un pantano. Le autrici si copiano l’una con l’altra, battono strade già percorse, copiando romanzi che hanno avuto successo, come Twilight o Harry Potter. Io ho cercato di fare diversamente, altrimenti Stryx sarebbe stato uguale a moltissimi altri romanzi. Innanzi tutto ho dato un’impronta ironica e a volte maliziosa, ho messo scene di sesso soft e d’azione (cosa che manca o è insufficiente negli urban fantasy) e ho cercato di dare realismo alla storia documentandomi su Salem e i processi alle streghe, malgrado sia una favola moderna. La pubblicità dovrebbe essere compito delle case editrici, ma in poche lo fanno, perché al giorno d’oggi vengono pubblicati libri in continuazione… Internet è una grande risorsa, consiglierei prima di tutto di fondare un blog, e poi di pubblicizzarsi nei social network come Facebook. Io ho iniziato così, poi tramite il passa parola il mio libro mi è, per così dire, “sfuggito di mano” e adesso cammina con le proprie gambe. 

Tu in che modo ti muovi per la tua promozione? Hai già tenuto presentazioni letterarie o hai intenzione di organizzarne? 

Sì, organizzo presentazioni ma anche incontri di scrittura creativa, qui nella mia città. Ho anche organizzato giveaway sul blog, e concorsi vari. 

So che sei anche una blogger. Usi il tuo blog fondamentalmente come vetrina per i tuoi scritti? 

No, assolutamente. Anzi a dir la verità, il mio blog sta diventando un ottimo trampolino per tutti quelli che cercano pubblicità, visto che i link appaiono ai primi posti dei motori di ricerca. La Lista Autori e le recensioni aumentano sempre più, senza contare le affiliazioni con gli altri blog… Organizzo anche simpatici contest letterari. Se volete saperne di più vi aspetto qui www.conniefurnari.blogspot.it. Troverete anche sezioni dedicate alla scrittura creativa, con consigli e suggerimenti, la lista delle Case Editrici non a pagamento, e molte altre cose interessanti… 

Progetti editoriali di cui puoi anticipare qualcosa? 

Per scaramanzia non anticipo nulla, posso solo dire che mi sto incamminando verso l’ebook, riguardo ai miei romanzi brevi. Per il cartaceo e i romanzi più lunghi invece, a breve pubblicherò un altro paranormal romance: una storia gotico-dark, ambientata nella Londra vittoriana. Un romanzo diverso dalle atmosfere adolescenziali di Stryx, molto più cruento e passionale… 

Grazie per essere stata con noi, alla prossima! 

Grazie Simona è stato un piacere, mi aspetto di vederti nel mio blog!




 ____________
Per rispondere a un'intervista, scrivimi: alamuna@gmail.com



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