Scritta scorrevole

"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese, ama gli animali, vive in simbiosi con il suo Pinscher nano, adora la fotografia, ha una relazione difficile e duratura con lo shopping, e nutre una profonda passione per la scrittura. Scrive da sempre e ogni tanto pubblica. Il suo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, divagazioni, curiosità, riflessioni e in cui prova a dare un piccolo spazio all’Arte e a promuovere idee o iniziative degne di nota. Ha pubblicato: “Jeans e cioccolato”, “Quel ridicolo pensiero”, “Shaila” (0111 Edizioni), “Mille vie fino a te” (rivista letteraria La Fornace, n.10).

venerdì 28 dicembre 2012

Fantasia, mistero e realtà: Claudio Paganini e i suoi libri.


Buongiorno al mio adorato blog e auguri a tutti di buone feste (ma per gli auguri scriverò certamente un post a parte). 
Oggi vi propongo una nuova "intervista". Stavolta si tratta di Claudio Paganini, autore di ben tre libri di genere fantascientifico di cui ci parla in maniera esaustiva nella conversazione che segue.


  • Benvenuto nel mio blog, Claudio! E' un piacere ospitarti e presentare ai lettori i tuoi scritti. So che hai all'attivo già tre pubblicazioni, di cui una di prossima uscita. Incominceresti a raccontarci un po' in generale dei tuoi libri? Appartengono tutti allo stesso genere letterario? 

Claudio Paganini
Grazie a te dell'ospitalità e dell'opportunità di farmi conoscere dai tuoi lettori. Come hai già anticipato ho all'attivo tre libri pubblicati tra cui l'ultimo dovrebbe uscire nelle librerie a gennaio 2013. Il primo è stato il classico sogno nel cassetto, scritto più di vent'anni fa addirittura su un quaderno; finito, corretto, riguardato e... chiuso nel cassetto per paura di vederselo rifiutato... per tutto quel tempo è stato letto solo da amici intimi che a forze di spronarmi a farlo vedere a qualcuno mi hanno convinto a mandarlo ad una piccola casa editrice della zona che lo ha pubblicato nel 2007. "Quarta dimensione: avventura ai confini del tempo", questo è il titolo, è il classico romanzo di fantascienza sul viaggi temporali. Nel frattempo mi dilettavo a scrivere racconti brevi sul mondo del paranormale perché, per mia scelta, ogni volta che inizio a scrivere qualcosa, cambio sempre genere e modo di scrivere: è una sfida con me stesso e le mie capacità di scrittore. Casualmente uno dei racconti acquisisce una vita tutta sua diventando il mio secondo libro, un fanta thriller sulle contaminazioni batteriologiche. Pubblicato nel febbraio 2012 dalla 0111 edizioni con il titolo di "Pandemia" ha la particolarità di essere scritto tutto in prima persona e in tempo reale, una vera immane fatica perché quando si racconta qualcosa si tende sempre a usare il passato e la terza persona. Nel frattempo ci ricasco e un altro racconto sfugge al controllo e diventa, o meglio spero diventi, il mio quarto libro ancora inedito che si intitolerà "I Custodi del Destino", una fanta avventura ambientata su un'isola deserta... che tanto deserta non è. Contemporaneamente termino la raccolta di racconti brevi che vedrà la luce a gennaio del 2013 con il titolo "11 piccole ombre" a cura della 0111 edizioni: undici racconti sul mondo del paranormale di cui due vissuti e documentati in prima persona. C'è altra carne al fuoco al momento ma credo di essermi dilungato fin troppo per essere la prima domanda... 

  • Hai scritto che, quasi come una sfida con te stesso come scrittore, ogni volta che ti ritrovi a scrivere un racconto ti capita di cambiare genere e stile. Sarebbe interessante argomentare questo punto. A che cosa credi sia dovuta questa voglia di "sfidare te stesso"? Dal titolo dei tuoi libri e da quello che ci hai detto, sembra che un filo conduttore comune li leghi un po' tutti, almeno sinora e specialmente nel genere, visto che comunque tutti hanno a che vedere con la fantascienza. E' corretto? Qual è dunque la differenza maggiore che potremmo riscontrare dalla lettura dei tuoi scritti? 

Direi che il filone che comunque lega ogni mio scritto, e che presumo legherà anche quelli futuri è la fantasia. Sono partito dalla fantascienza pura perché da sempre sono un appassionato del settore per passare al fanta thriller e al paranormale, tutti campi dove la fantasia gioca un ruolo fondamentale nell'intreccio della trama e nel cercare di risolvere misteri finora insoluti. La differenza che si nota leggendo i miei libri è che dal primo, totalmente di fantasia, in poi c'è stata una ricerca di documentazione per rendere la storia più reale e credibile possibile. In "Pandemia" ho contattato diversi medici tra cui un patologo specializzato in archeobatteri per essere sicuro che quello che scrivevo avesse una plausibilità a livello medico-scientifico. Non per nulla, nel prologo, dico esplicitamente che non è solo fantasia ma potrebbe accadere davvero. Non contento ho utilizzato Google Earth per descrivere i paesaggi e fornire un itinerario reale al viaggio del protagonista tra i paesini devastati del nord America in modo da portare il,lettore a vivere realmente l'avventura che stavo scrivendo. Stessa cosa ho fatto per alcuni racconti brevi e per il quarto libro. Pensa che ora mi sto cimentando con una storia ambientata nel 1689 vicino a Salem nel Massachusetts e sto raccogliendo materiale sul culto esoterico delle Wiccan, le streghe adoratrici della Dea madre, un culto pagano tuttora esistente che affonda le sue radici nella notte dei tempi. 
Riassumendo potrei dire che i miei libri partono tutti da un'idea di fantasia per poi svilupparsi in modo più razionale e scientifico possibile, in modo che il lettore alla fine sia assalito dal dubbio che, forse, qualcosa di vero potrebbe esserci. Tenendo fede a questo principio di base, ogni volta cerco argomenti o situazioni sempre più complessi proprio perché ogni volta è una sfida con me stesso a riuscire a fare qualcosa di diverso, di "più difficile". 

  • Qual è secondo te il modo migliore (o i modi) per promuovere i propri libri? In che modo un autore esordiente può ottenere un po' di visibilità in più rispetto al panorama editoriale cui si affaccia? 

Bella domanda; purtroppo la mia esperienza è piuttosto negativa in questo campo; gli amici e il passaparola rimangono i canali preferenziali per ampliare il proprio "mercato personale". Anche facebook è utile ma praticamente contribuisce poco alla vendita dei propri libri mentre i forum degli scrittori esordienti sono utili per lo scambio di opinioni ma non per promuovere il proprio lavoro. Con la casa editrice abbiamo provato la strada del conto vendita con alcune librerie della zona ma credo che gli unici libri venduti siano stati quelli delle persone che ho indirizzato personalmente per cui credo che a conti fatti anche quella strada abbia dato pochi risultati. C'è molta resistenza a promuovere i libri di scrittori sconosciuti anche perché nemmeno quelli famosi vendono tantissimo in questo periodo. Bisognerebbe avere la fortuna di conoscere qualcuno che possa promuovere il libro attraverso la radio o la televisione ma, purtroppo non è il mio caso. 


  • Prima di concludere, ti va di dirci che cosa rappresenta per te la scrittura e quali sono i tuoi progetti per il futuro in ambito editoriale? 

“La lettura è il mezzo con cui la mente ti porta in una dimensione fantastica dove tutto sembra reale...
Scrivere è fondere realtà e fantasia per creare una dimensione dove tutto è possibile...
Entrambi sono le facce di una stessa, meravigliosa medaglia. "
Questa è la frase di presentazione che avevo coniato in occasione della realizzazione del mio mini sito web;direi che rispecchia in pieno il mio pensiero sul leggere e sullo scrivere. per quanto riguarda i miei progetti futuri ho già pronto il quarto libro che si intitolerà "I Custodi del Destino", un racconto d'avventura con un risvolto fantasy inaspettato e poi sto attualmente scrivendo un altro libro ambientato nei 1690 nelle vicinanze di Salem al tempo della caccia alle streghe: un libro di genere gotico- esoterico sul mondo della Wicca e della magia con intrecci arditi tra il neopaganesimo e la cultura shamanica dei nativi americani, Come vedi...sempre più difficile. 

  • In bocca al lupo per ogni tuo progetto e grazie per essere stato qui con noi! 

E' stato un vero piacere anche per me e grazie ancora dell'ospitalità.



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Per contattare l'autore:
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Simona



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Per rispondere a un'intervista, scrivimi: alamuna@gmail.com






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