Scritta scorrevole

"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese appassionata di scrittura e di fotografia e profondamente innamorata degli animali. Questo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, riflessioni, novità sui suoi libri e molto altro. INSTAGRAM: @simona_giorgino (profilo autrice), @photosfromthewind (profilo fotografico).

venerdì 20 dicembre 2019

E-book "I bordi imprecisi del cuore" GRATIS per il periodo natalizio




GRAZIE DI CUORE a tutti coloro 
che lo stanno scaricando!

Da oggi l'e-book I bordi imprecisi del cuore è disponibile GRATIS 
su tutti gli store online!

BUONE FESTE A TUTTI!


[Cartaceo disponibile a soli 12,99 euro.]




SINOSSI


Nell’assolato Salento, al mercatino di Santa Caterina, ogni estate Dalia vende le sue candele artigianali. Accanto a lei ci sono Ismael e il suo stand etnico, Milena e Chiara, esperte di cosmetici, e la bella Olga, che realizza gioielli di cartapesta. Ma la nuova stagione è destinata a riservare delle sorprese, a partire dall’arrivo di un nuovo vicino di bancarella, Omar, che vende libri usati. Omar riesce a integrarsi subito nella comitiva, eppure c’è qualcosa di misterioso in lui, i suoi occhi sono sfuggenti, il suo cuore è uno scrigno inaccessibile. Dalia, incastrata anche lei nel ricordo di un amore tormentato, percepisce le angosce del ragazzo e si avvicina a lui. Così, tra confidenze, rivelazioni e momenti magici all’insegna dell’amicizia, la stagione procede serena.
Ma una sera di fine agosto, l’incanto di quell’estate si interrompe bruscamente: una festa in spiaggia, il mare in tempesta, una disgrazia inattesa. Una disgrazia che, tuttavia, annienta e dona al tempo stesso, perché è proprio grazie a essa che Dalia incontra Luca, un ragazzo venuto da lontano, deciso a rimettere ordine nella sua vita. I due, intenzionati a fare luce sugli ultimi eventi, intraprendono insieme un appassionante viaggio nel passato. Una vicinanza che guarisce le ferite, un amore, timido ma intenso, che sembra risanare il cuore. Ma entrambi dovranno fare i conti con Omar, una presenza struggente e irrinunciabile, il fiume che separa due sponde e, al tempo stesso, il ponte che le unisce.




Simona




giovedì 12 dicembre 2019

I bordi imprecisi del cuore, di Simona Giorgino - booktrailer, sinossi e qualche curiosità



I bordi imprecisi del cuore è uscito il 9 dicembre scorso in versione e-book (la versione cartacea sta per arrivare!). Scritto l'estate scorsa, l'ho poi lasciato riposare per un bel po' a causa degli impegni lavorativi che non mi hanno permesso di dedicarci del tempo, ma non appena è giunta l'estate, per l'appunto, mi ci sono rimessa sopra con una passione incontrollata e l'ho terminato, rifinito, perfezionato.
Poi, a Settembre, è arrivata "l'avventura inglese" (eh già, quante cose dovrei raccontarvi! Promesso: scriverò un post appositamente sull'Inghilterra, dove mi sono momentaneamente trasferita) e ho dovuto rimettere da parte il romanzo un'altra volta.
Ma in Inghilterra ho trovato l'ambiente perfetto per tornare a scrivere: seduta a una finestra che mi ha tanto ispirato, che mi offriva la visuale di una schiera di affascinanti cottages, ho ulteriormente rifinito il romanzo, l'ho editato, ed è in terra anglosassone che ho trovato il titolo e la copertina, è qui che ho scritto una sinossi difficilissima, la più difficile di tutte le sinossi scritte finora, perché sì, questo romanzo è molto più di quello che ho potuto inserire nella trama. Era impossibile racchiudere questa storia in poche righe: ho dovuto fare una selezione.
Ma la storia è di più: non è solo una storia d'amicizia e d'amore, è anche una storia sul perdono e sugli affetti familiari, una storia sulla necessità di esprimere i propri sentimenti prima che sia troppo tardi, una storia di terra e di radici, una storia sul passato che annienta, sui sensi di colpa, sulla voglia di tornare ad amare - in tutti i sensi. 

Aspetto con grande trepidazione il momento in cui stringerò tra le mani la mia prima copia cartacea...

Intanto, però, se volete, QUI potete acquistare l'e-book.


GRAZIE di cuore a chi lo leggerà
e BUONA LETTURA!


SINOSSI

Nell’assolato Salento, al mercatino di Santa Caterina, ogni estate Dalia vende le sue candele artigianali. Accanto a lei ci sono Ismael e il suo stand etnico, Milena e Chiara, esperte di cosmetici, e la bella Olga, che realizza gioielli di cartapesta. Ma la nuova stagione è destinata a riservare delle sorprese, a partire dall’arrivo di un nuovo vicino di bancarella, Omar, che vende libri usati. Omar riesce a integrarsi subito nella comitiva, eppure c’è qualcosa di misterioso in lui, i suoi occhi sono sfuggenti, il suo cuore è uno scrigno inaccessibile. Dalia, incastrata anche lei nel ricordo di un amore tormentato, percepisce le angosce del ragazzo e si avvicina a lui. Così, tra confidenze, rivelazioni e momenti magici all’insegna dell’amicizia, la stagione procede serena.
Ma una sera di fine agosto, l’incanto di quell’estate si interrompe bruscamente: una festa in spiaggia, il mare in tempesta, una disgrazia inattesa. Una disgrazia che, tuttavia, annienta e dona al tempo stesso, perché è proprio grazie a essa che Dalia incontra Luca, un ragazzo venuto da lontano, deciso a rimettere ordine nella sua vita. I due, intenzionati a fare luce sugli ultimi eventi, intraprendono insieme un appassionante viaggio nel passato. Una vicinanza che guarisce le ferite, un amore, timido ma intenso, che sembra risanare il cuore. Ma entrambi dovranno fare i conti con Omar, una presenza struggente e irrinunciabile, il fiume che separa due sponde e, al tempo stesso, il ponte che le unisce.






Simona





giovedì 18 luglio 2019

L'amica geniale: un'opera che lascia tracce profonde.



Primo volume: L'amica geniale
Secondo volume: Storia del nuovo cognome
Terzo volume: Storia di chi fugge e di chi resta
Quarto volume: Storia della bambina perduta


Elena Ferrante, edizioni e/o





Cari lettori,



come riuscire a parlare della serie de L'amica geniale? Come riuscire a descrivere le emozioni che ti lascia, il modo in cui questa lettura ti tormenta, ti modella, ti scava dentro? 

Elena Ferrante è lo pseudonimo di una scrittrice misteriosa, che ha deciso di non rivelare la sua identità perché, dice, rivelarsi mette a rischio la sincerità della scrittura. L'ammiro. Quando si è esposti con il proprio nome e con la propria vita, è difficile che venga fuori una scrittura così sincera e schietta come quella della Ferrante. Fa bene ad avvolgersi nel mistero e, sebbene sia ampiamente curiosa anch'io, come tanti lettori e tante lettrici, di conoscere il volto di questa straordinaria scrittrice, al tempo stesso sento di doverla ringraziare per il suo anonimato che le ha permesso, evidentemente, di scrivere senza catene, senza corde, senza schemi, senza congetture, facendo venire fuori l'Opera meravigliosa che ho da poco finito di leggere e che sento mi resterà dentro ancora per moltissimo tempo.

La sua scrittura è tagliente, precisa, ricca di dettagli veri, crudi, realistici. Un'opera ampiamente approfondita e straordinariamente profonda. Una storia ampia, infinita, che racconta la vita di ogni singolo personaggio come stesse raccontando la nostra, la vostra, quella di tutti. Perché, in un modo o nell'altro, quest'opera ci somiglia, ci spia nell'interno, ci appartiene, come se non raccontasse solo la storia di Elena, Lila e i tanti personaggi che ruotano intorno a loro, ma la storia di ciascuno di noi. 

L'infanzia, le amicizie che nascono piano, tra i banchi della scuola elementare, le complicità e allo stesso tempo le divergenze, le differenze di carattere, le personalità che emergono lungo il filo sottile dell'assertività, le paure nascoste, le bellezze celate, i cambiamenti, la fuga dal posto cui si appartiene e la decisione di restare, l'emancipazione, il successo, le carriere, le approvazioni e le disapprovazioni, il confine impreciso delle cose, della persone, della vita stessa, gli amori segreti e quelli folli, gli amori comodi e quelli impossibili.

Come fare a racchiudere in un breve post un'opera letteraria che contiene tutto il mondo e tutta la vita? 

Difficile non ritrovarsi, da qualche parte in questa lunga storia...

Non amo le serie. Sono decisamente per i romanzi autoconclusivi. Quando ho comprato L'amica geniale, infatti, non sapevo che avesse tre seguiti. Credevo fosse un autoconclusivo, ne avevo sentito tanto parlare, gli spettatori hanno amato anche la serie TV trasmessa alla fine dello scorso anno sulla RAI. Quando ho finito il primo volume, con un intimo desiderio reverenziale e commosso sono corsa in libreria per comprare gli altri tre. E ora che ho finito di leggerli tutti, ho l'obiettivo di comprare il DVD della serie TV per rimediare al grave errore di non averla seguita! 

Un'opera come quelle che ci si aspetta di leggere: libri che ti lascino delle tracce dentro, che ti facciano male, che ti scuotano l'anima, che ti travolgano e ti stravolgano...

Per me L'amica geniale è stato tutto questo.





Simona Giorgino



venerdì 20 luglio 2018

Giveaway su FB: in palio 1 copia cartacea di "Sei dove batte il cuore"!



Fino al 31 luglio è aperto un Giveaway
sulla mia pagina Facebook!
In palio 1 copia cartacea
di "Sei dove batte il cuore"
(con dedica personalizzata, se gradita)!


Partecipate in tanti!
Regolamento semplicissimo:
le solite tre regole di base 
(condividi, metti Mi piace, commenta)
:D.


Evento in collaborazione con





VI ASPETTO!



Simona


giovedì 19 luglio 2018

"Sei dove batte il cuore" nelle librerie italiane!

Entrare in libreria 
e vedere il proprio libro esposto sugli scaffali, 
in mezzo a tanti altri, 
è davvero un'emozione indescrivibile!

E ringrazio tutte le persone che, 
capitando in libreria e imbattendosi nel mio romanzo, 
stanno scattando tante foto!
Mi rendete felice.
Grazie a tutti voi mi è possibile vedere Sei dove batte il cuore
in librerie lontane, nei punti più disparati dell'Italia!

Ne condivido alcune, con immensa gioia:



Giunti Al Punto, Centro Commerciale Auchan, Mesagne (BR)

Giunti Al Punto, Centro Commerciale Le Colonne, Brindisi

La Feltrinelli, Lecce

La Feltrinelli, Torino

Mondadori, Bologna

La Feltrinelli di via Orlando, Roma

Giunti Al Punto, Cesena





GRAZIE!


Simona




giovedì 5 luglio 2018

"Sei dove batte il cuore" esce oggi nelle librerie e negli store online!




...perché poi, all'improvviso, uno dei tuoi sogni più grandi
diventa una meravigliosa realtà.
E tu non ci credi:
ti giri e ti rigiri il libro tra le mani,
annusi le pagine fresche di stampa,
ammiri la copertina,
sbirci più volte la tua biografia in fondo al libro,
e niente, è successo davvero,
non c'è niente da fare.
Il tuo libro è uscito con Newton Compton.
Quel grande sogno, quello che ti accompagnava
sin da quando eri solo una ragazzina, si è realizzato.


La voglia di lanciarmi in questa nuova, incredibile avventura
è tanta. 
In questa avventura che comincia a partire da oggi.
5 luglio 2018: una data che sicuramente porterò sempre nel cuore.


Sei dove batte il cuore
da oggi in libreria e negli store online.




Grazie di cuore a chiunque lo acquisterà.




Simona



lunedì 2 luglio 2018

L'arrivo delle prime copie cartacee di "Sei dove batte il cuore"!

Mi arriva un pacco "inatteso". Corro giù a ritirarlo e lo guardo con la coda dell'occhio mentre firmo la ricevuta al corriere. Infine riesco a leggere il mittente: Newton Compton Editori. Emetto un gridolino di euforia, il corriere mi lancia un'occhiata ma non si scompone più di tanto (sarà abituato!), e quindi mi lascia il pacco. 
I secondi in ascensore sono infiniti, ma finalmente rientro in casa. Cliff, il mio cane, pensa che mi sia arrivata una pizza e mi salta attorno esagitato e con la bava alla bocca. 
Corro a prendere delle forbici e mi metto all'opera. L'emozione mi impedisce di capire come si apre la scatola, ma non demordo, infilzo il cartone, una volta, e un'altra volta, fino a che, strappando gli ultimi pezzi rimasti appesi con l'eleganza di un muratore alle prese con del cartongesso, finalmente le vedo: le prime copie cartacee di Sei dove batte il cuore. Mi commuovo, mentre Cliff cerca di infilarsi nella scatola alla ricerca di qualcosa di commestibile.

Poi, ovviamente, come tutte le volte che pubblico un libro, mi metto a leggerlo come se non l'avessi scritto io. Ma stavolta è accaduta una cosa strana: dopo le prime due righe sono scoppiata a ridere. Letteralmente. Una risata isterica, di pura incredulità dinnanzi a questa evidenza: allora non l'ho sognato! Sto davvero uscendo con la Newton!

Sei dove batte il cuore è finalmente tra le mie mani.

E da giovedì, se lo vorrete, potrà essere anche tra le vostre.

❤️Dal 5 luglio nelle librerie❤️

(In foto: la faccia di un cane che al posto di cibo ha trovato libri!).

____Grazie di cuore #newtoncompton ____



Simona


giovedì 28 giugno 2018

Intervista a Simona Giorgino: Sei dove batte il cuore (Newton Compton)

Cari lettori,

Foto di Chiara Rametta, Living among the books
Sei dove batte il cuore esce tra una settimana precisa (siete pronti?) e già iniziano a comparire le prime notizie, le prime segnalazioni, per mano di blogger bravissime, disponibilissime e adorabilissime!

Tra i tanti articoli apparsi, è sicuramente degna di nota l'intervista che mi ha dedicato Chiara Rametta nel suo blog Living among the books
Tante domande e tutte molto interessanti: Chiara mi chiede qual è stata la mia fonte di ispirazione per la stesura del libro, se nella storia c'è qualcosa di autobiografico, che cosa significa per me scrivere... e tante altre domande sui personaggi del romanzo!




ESTRATTO DALL'INTERVISTA
Di seguito vi riporto solo una delle tante domande e la mia risposta, ma vi invito a leggere l'intervista per intero e a visitare il blog della dolce Chiara!





10. Cosa rappresenta per te il mondo della scrittura? Raccontaci un po' di Simona.

Molto semplice: la scrittura è tutto. Da sempre. È il modo attraverso cui comunico, sogno, vivo, mi conosco, mi interrogo, mi do delle risposte. Nella scrittura trovo la mia dimensione ideale. Se anche per qualche ragione, lavorativa soprattutto, non dovessi avere la possibilità di scrivere un libro, devo comunque cimentarmi in racconti, poesie, pagine volanti, post sul blog. Scrivere è indispensabile per liberare emozioni che restano intrappolate, per sognare attraverso i miei personaggi, per creare mondi e storie che mi facciano emozionare, per andare in posti lontani dove nella realtà non mi è possibile andare. Scrivere mi permette di capire la vita e di trovare le mie risposte: quelle che nella fretta di vivere non riesco a darmi, e che riesco a trovare solo tra le parole.



Manca pochissimo:
-1 settimana all'uscita di Sei dove batte il cuore!






Simona


martedì 12 giugno 2018

"Sei dove batte il cuore" dal 5 luglio in tutte le librerie e store online!

Cari lettori,

sembra proprio che ormai ci siamo: 
l'avventura con Newton Compton sta per iniziare!
Sei dove batte il cuore arriva in tutte le librerie e store online 
il 5 luglio.

Sono emozionata e contenta. 
Un sogno che si realizza.





Scoprite di più sul sito della casa editrice!






Simona


sabato 24 febbraio 2018

"Photos from the wind" - il blog che raccoglie i miei scatti.

Cari lettori,

come molti di voi probabilmente sapranno, oltre alla scrittura coltivo la passione per la fotografia. In passato ho pubblicato su questo blog alcuni dei miei scatti, ma alla fine ho deciso di dedicare alla fotografia un "posticino" a parte, così da qualche settimana ho creato un blog che funge un po' da "contenitore" per i miei scatti, mentre questo blog qui, il principale, resterà il blog di sempre, dedicato ai miei libri e a tutto il resto. 

Fiori immersi nella notte - Foto di S. Giorgino
Per me la fotografia è un mezzo di comunicazione potentissimo, al fianco della scrittura. Non so come spiegarlo, ma quando fotografo, così come quando scrivo, sento una sorta di appagamento interiore. Sono i momenti che preferisco - quelli della creazione. La scrittura e la fotografia mi permettono di viaggiare e arrivare lontano, oltre che di comunicare ed esternare pensieri, sentimenti e desideri. Viaggio sia con la parola sia con l'immagine. Viaggio con le frasi e con i colori, mi costruisco mondi mettendo insieme i frammenti di vita che finiscono nei miei libri e nelle mie fotografie, e dietro a ogni scatto c'è un racconto, quindi in qualche modo scrittura e fotografia si assomigliano: entrambe mi permettono di raccontare qualcosa.

Il nuovo blog, che trovate QUI, si chiama Photos from the wind
Perché Photos from the wind? Perché il vento? Non saprei. Semplicemente il vento mi ispira. Il vento mi sa di qualcosa di straordinario: una potenza invisibile che trascina le cose, i ricordi, le emozioni, i sentimenti. Una potenza invisibile attraverso cui l'universo intero ti passa accanto e ti sfiora.
Vivo di sensazioni, di sole, di pioggia, di tramonti, di primavera ed estate, di caldi autunni e soffici maglioni. Cerco la bellezza nel mondo, e la cerco ovunque: nel mare, nei fiori, nell'antico, nei vicoli immutati dei centri storici, nelle piccole cose che abitano una casa, nella quotidianità più pura dei semplici giorni vissuti con chi amo. 
Scatto una fotografia su una piccola porzione di vita e di mondo, e là dentro ci metto chi sono.


Impigliata nel vento
me ne sto,
ad aspettare un odore, un profumo,
un ricordo fugace che,
nel passare da qui,
mi lasci il sapore buono della vita,
la consistenza soffice dei giorni,
la morbidezza delle distanze.
Lascio al vento la parola,
affinché mi parli di me.




I miei scatti sono anche su Instagram:









Simona


sabato 27 gennaio 2018

Ricordi milanesi

Arco della Pace, foto dal web

Milano, periodo di passaggio fra la primavera e l’estate. Ricordi. Un marciapiede, dei negozi aperti - ma ancora non per molto - il sole che era ormai quasi del tutto tramontato, da qualche parte dietro ai palazzi. Il bar all’angolo. Il grande parco che si apriva immenso al di là dell’incrocio. Le varie entrate alla stazione di Pagano. Gli ultimi raggi del sole che si posavano dappertutto con le loro lunghissime braccia. Si posavano sulle bancarelle allestite nei punti più strategici, sull’asfalto, sui pali della luce, sulle folte chiome degli alberi, sui primi vestitini leggeri sfoggiati dalle ragazze. La temperatura, ah, quella temperatura! Non si può dire che fosse piacevole, di più, ben di più. Non c’è termine che possa descrivere il ricordo di quella temperatura sulla pelle, di quella brezza primaverile che si posava sull’epidermide, di quel profondo desiderare l’eternità di quei momenti. Si stava bene, così bene, che non si poteva chiedere di essere altrove. L’altrove non ti avrebbe potuto dare di più, giacché lì, proprio lì e in quel preciso istante, la perfezione non ti lasciava scampo. Il tutto mentre il mondo diventava rosa, sfumato verso il violaceo, in una tinta che aveva del paradisiaco. Il tutto mentre via Pagano ti conduceva dritto all’Arco della Pace. Il tutto mentre Parco Sempione faceva capolino da dietro le inferriate. Respiravamo il mondo. Annusavamo la vita. Camminavamo fianco a fianco, parlando di tutto e di niente, pronti per una nuova serata. Avremmo fatto una passeggiata, un apericena, forse un cinema. Chissà, qualcosa.






Già in fissa con la primavera/estate.

Simona



giovedì 18 gennaio 2018

Amo chi ha l'occhio fotografico


Amo le persone che hanno l'occhio fotografico, che vedono del bello in un cancello vecchio e arrugginito, o in un fiore rinsecchito, o in una porta di legno rovinata dal tempo e incastrata in un muro scrostato, con l'intonaco che cade a pezzi. Amo chi ama l'antico, chi si ferma ad ammirare un sassolino dalla forma bislacca, chi si meraviglia di fronte a un vecchio pezzo di legno, deformato e bruciato dai falò dell'estate, spiaggiato sulla riva. Amo chi guarda il mondo attraverso un obiettivo e attraverso quell'obiettivo seleziona i momenti, i particolari, le piccolezze o le grandiosità che in quell'istante gli dicono qualcosa, gli parlano di vita, di esperienze o forse d'amore. Amo chi guarda il mondo dal suo punto di vista e amo i punti di vista strani, bizzarri e difficilmente comprensibili che tuttavia nascondono un non so che di reale e di affascinante. Chi cerca piccole cose invisibili per renderle non solo visibili ma addirittura immortali. Chi adatta l'apertura del diaframma su un dettaglio irrilevante che a molti sfuggirebbe, chi imposta il tempo di esposizione su una spina, su un petalo, su un insetto nascosto tra le fronde, su una foglia secca che, in pieno inverno, ancora resiste attaccata a un ramo. Piccoli dettagli da cui emergono personalità, sentimenti, desideri, dubbi, paure. Da cui emergono le meravigliose profondità umane.


Creature










Simona




venerdì 5 gennaio 2018

"Sei dove sussulta il cuore" prossimamente in libreria con Newton Compton!



Cari lettori,


finalmente posso svelarvi questo segreto che mi tenevo dentro da almeno due mesi. Sì, be', aspettavo il momento giusto per dirlo e il segreto è proprio quello lì, spiattellato nel titolo senza tatto né preamboli, una novità (per me speciale) legata a quel nome - Newton Compton - che appartiene a una casa editrice che io personalmente ho sempre seguito e di cui ho comprato diversi libri, libri che ho letto e adorato e che riponevo nella mia libreria senza mai immaginare che un giorno quella stessa casa editrice avrebbe pubblicato anche me

Per chi non conoscesse Sei dove sussulta il cuore (clicca qui per qualche curiosità sul libro) stiamo parlando del mio terzo romanzo, che ho autopubblicato a settembre scorso e che per diverso tempo è rimasto in classifica nei principali store online. Già quello per me era una grande soddisfazione, accedere a StreetLib e veder crescere ogni giorno di più il numero dei download. Ma evidentemente la soddisfazione più grande a mia insaputa doveva ancora arrivare. Ed è arrivata dopo circa due mesi dall'autoppubblicazione: la Newton Compton, nella persona di Alessandra Penna (la loro editor), che ringrazio dal più profondo del cuore, mi contattava per la valutazione del romanzo e poi... poi mi veniva proposto di pubblicare con loro!

Una grande soddisfazione, un sogno che si realizza, un momento indimenticabile. 

Sei dove sussulta il cuore mi ha regalato infinite emozioni, sin da quando era ancora soltanto un pensiero confuso che vagava per la testa. L'ho scritto poco dopo la fine di un'importante fase della mia vita. Come forse ricorderete, ero stata fuori per lavoro e ritornavo a casa con la voglia matta di scrivere una nuova storia. E scriverla è stato sublime, come sublime - sempre - è il momento della scrittura e della creazione. Ho amato i personaggi che si ribellavano a me e che si inventavano da soli, ho amato averlo ambientato a Milano, una città straordinaria che mi è rimasta nel cuore, e scrivere di Lei mi ha permesso di rivedere luoghi, momenti, ricordi, illudendomi di non essere mai andata via. Mi ha regalato infinite emozioni anche quando l'ho concluso e riletto, e poi quando ho deciso di autopubblicarlo, affacciandomi per la prima volta sul panorama del self-publishing. Emozione pura, ancora, quando il corriere ha suonato il campanello e mi ha consegnato le prime copie cartacee, aprire il pacco, annusare le pagine fresche di stampa... E infine lei, l'emozione più grande: il contatto da Newton Compton e la proposta di pubblicazione

Non potrò mai dimenticare il giorno in cui venivo contattata da loro. Era una giornata uggiosa, all'ora di pranzo. Io ero ai fornelli e con il vapore i vetri si erano appannati. Poi, con il mestolo immerso nel sugo di pomodoro sentivo il suono dello smartphone che annunciava l'arrivo di un'e-mail. Non intendevo leggerla subito, dal momento che ero impegnata a cucinare, volevo solo sbirciare per verificare chi fosse, ma la scritta comparsa nell'oggetto del messaggio mi fece "sussultare il cuore", per l'appunto, e mi tenne incollata al cellulare! Inutile dire che quel sugo fu il più buono che avessi mai cucinato in vita mia! :D

Niente, così, giusto per chiacchierare un po'. Giusto per farvi sapere quanto sia contenta. E quanto mi senta di ringraziare tutti voi, tutte le persone che hanno comprato il libro, che lo hanno letto e magari anche commentato. Un ringraziamento speciale, poi, a quella cerchia di lettori fedeli, che non si perdono mai un solo mio scritto, e tifano per me, mi sostengono, credono nella mia penna e apprezzano la mia scrittura. GRAZIE DI CUORE, avete tutti contribuito alla realizzazione di questo sogno!





N.B. Alla luce di questa novità, devo comunicarvi che la versione da me autopubblicata NON ESISTE PIÙ, è stata ritirata dal commercio perché, appunto, quest'anno uscirà la nuova edizione con Newton Compton. Non si sa ancora quando, e non vedo l'ora mi venga comunicata la data ufficiale di pubblicazione! 

Ovviamente vi terrò sempre aggiornati, ma se volete seguirmi più "da vicino", cercatemi su Instagram (@simonagiorgino), su cui ho un profilo dedicato sia alle mie pubblicazioni sia ai miei scatti fotografici!










Un saluto a tutti,
Simona






lunedì 1 gennaio 2018

Buon anno creativo a tutti!


Foto di Simona Giorgino


Create. La creatività e la creazione sono una cosa meravigliosa. Scoprite che cosa vi piacerebbe creare e imparatene i meccanismi. Scrivete un racconto o una poesia, disegnate, dipingete un quadro, riciclate vecchie cose per farne venire fuori di nuove, inventate qualche marchingegno da usare in casa, realizzate un'aiuola in giardino, o una composizione floreale, se avete una bella voce scrivete una canzone e cantatela, se vi piace ballare inventate una coreografia. Qualsiasi cosa, ma createla. Non importa se il risultato, all'inizio, sarà bruttissimo, perché non è tanto il risultato quanto l'atto puro della creazione a regalare emozioni esaltanti e ad aprirci delle strade. Per migliorare quel primo risultato c'è sempre tempo, no? 
Create. Perché creare ti libera, ti salva. Ti dà l'occasione di ritrovarti, in una parola, in una spennellata, in una nota, o in un passo di danza. Quando meno te l'aspetti, dalla tua creazione verrà fuori un momento, una rivelazione, un battito di cuore che ti mostrerà chi sei e dove sei diretto. E non dovrete fare alcuna fatica affinché quella creazione vi rappresenti, perché l'oggetto della creazione è uno specchio che ti riflette l'anima.
Creare ti dà la possibilità di venire fuori e di donarti agli altri nel più semplice e nel più spontaneo dei modi.

Auguri per un 2018 ricco di cose che vi rappresentino per ciò che siete realmente.








Simona Giorgino





mercoledì 13 dicembre 2017

"Gli angeli non hanno memoria", di Giovanni Pennati: le mie impressioni

Buonasera lettori,

di recente ho letto questo libro, trovato gratuitamente su Amazon. Mi piace il fatto che per trovare un buon libro spesso non occorre spendere chissà quanti soldi, né occorre necessariamente girare fra gli scaffali di un editore importante.
Ho letto in giro di gente che rifiuta a priori di leggere chi si autopubblica, e io non sono nessuno per giudicare e ognuno faccia quel che ritiene opportuno, però dico: non sa che cosa si perde! Molti autori self sono davvero in gamba. Non tutti, ma d'altronde si può trovare a mio avviso della scrittura scadente anche tra chi pubblica con una casa editrice. Poi, va be', perché mi sto perdendo in un discorso che potrebbe non finire più per quante cose ci sono da dire? I lettori sono tutti diversi ed è normale avere opinioni contrastanti. Ciò che piace a me può non piacere a te e viceversa.
Ok, tutto questo per dire che Gli angeli non hanno memoria non ha nulla da invidiare, secondo me, ai grandi libri pubblicati da note case editrici e la scrittura di Giovanni Pennati mi ha colpita sin da subito (altrimenti molto probabilmente non avrei continuato a leggere, perché una storia con una bella idea di fondo ma che è scritta male forse mi spingerebbe a fermarmi prima del tempo; come detto anche in un altro post, per me i libri possono anche non avere dietro una trama spettacolare, ma se sono scritti bene, come dico io, continuo a leggerli con trasporto. Mi piace la scrittura, la parola, mi piace chi la sa usare, dosare, chi ci gioca, non ci posso fare niente. Oh no, ma sto divagando ancora!).
Ok, insomma, Gli angeli non hanno memoria mi ha tenuta incollata alle pagine. L'autore è bravissimo (di solito non vado a cercare tutti gli autori che leggo, ma quando ho finito di leggere questo libro ho pedinato Giovanni per fargli sapere quanto ho amato il suo romanzo). La sua bravura consiste nel fatto che riesce davvero a incuriosire il lettore, non facendolo annoiare. Sin dall'inizio volevo sapere che diamine avesse combinato questo Ascanio nel suo passato, e inoltre il protagonista mi incuriosiva e volevo sempre saperne di più su di lui; l'autore alterna presente e passato attraverso un uso sapiente e affascinante del flashback, con un cambio anche della persona (dalla terza alla prima). Dialoghi ben strutturati e personaggi ben caratterizzati. Un romanzo completo, maturo (sebbene credo che l'autore alle spalle avesse solo un altro libro), e che inoltre - cosa molto importante per me - dimostra una profonda sensibilità d'animo. Di solito mi capita di leggere storie in cui i personaggi principali sono delle donne. Ma quanto amo, di tanto in tanto, leggere libri scritti da uomini e che parlano di uomini! Perché la sensibilità che alberga in un animo maschile sa essere estrema, profonda, immisurabile.
Poi i lettori più romantici saranno contenti di sapere che Gli angeli non hanno memoria racchiude una bellissima storia d'amore. Ma non solo. Narra anche i drammi dei personaggi, e offre spunti di riflessione sulla vita, sulle relazioni umane e, un po' alla lontana, sulla fede.
Non farò spoiler, ma devo dire una cosa. Quando mi stavo avvicinando alla fine, come tutti i lettori inevitabilmente provavo a immaginare quale segreto Ascanio avesse nascosto nel suo passato, e provavo a indovinare come sarebbe finito il racconto. Forse è inevitabile farsi delle aspettative. Ma io - probabilmente sull'onda di un presentimento - mi dicevo, parlando tra me e me come una matta: qualsiasi sia la fine che avrà questo libro, io perdonerò tutto a Giovanni :D, perché a un autore con una penna così sensibile, e che talvolta è persino riuscito a strapparmi qualche lacrimuccia, si perdona ogni cosa. E poi la fine è arrivata e, ok, non era quella che mi aspettavo e lì per lì mi sono detta: eh, però! Ma poi sono tornata in me: però un corno! Giovanni Pennati ha deciso così, il che vuol dire che quella era la fine perfetta per il libro. Punto. Perché ogni finale, come ogni storia, va rispettato per ciò che è, per ciò che l'autore in quel momento voleva comunicare e per ciò che dà. E a me Gli angeli non hanno memoria mi ha dato tanto. Proprio tanto. 

Credo sia in circolazione da un po', probabilmente da un paio d'anni. Se non lo avete ancora letto vi ricordo che è GRATIS! ;)









Simona




mercoledì 15 novembre 2017

Neve di Praga, di Veronica Deanike: le mie impressioni.

Cari lettori,

l'altro ieri ho letto questo libro. Sì, lo so, ne avevo altri due in lettura, come dicevo in questo post, ma decisamente non sono affidabile da questo punto di vista: vedo una copertina, un titolo, una trama che mi attira particolarmente e la frittata è fatta: abbandono senza pietà quello che stavo leggendo (specie se quello che stavo leggendo non mi stava prendendo particolarmente!).
Ebbene sì, Neve di Praga, disponibile gratuitamente su Amazon, si legge in pochissimo tempo (un paio d'ore?). E su questa cosa potrei anche aggiungere un sonoro purtroppo.
Neve di Praga mi stava prendendo un sacco, mi piaceva com'era scritto, mi piaceva lo stile dell'autrice, mi piaceva la narrazione dolce e descrittiva, mi piaceva la storia dei due personaggi e poi, proprio quando speravo che non finisse più, è finito. 
È finito all'improvviso. Anche perché il libro è seguito da un estratto preso dalla prossima pubblicazione dell'autrice e quindi io, tenendo d'occhio la percentuale di lettura ai piedi dello schermo, leggevo tranquilla e trasognata sicura di averne ancora per un bel po', e invece... 
Ok, questa è l'unica cosa "negativa" che ho trovato. Mi sarebbe piaciuto che la storia dei due innamorati fosse stata più approfondita, e che si fosse prolungata la parte finale del libro, la parte della "rinascita" (niente spoiler, quindi non svelerò alcunché). E questo perché, appunto, il libro mi stava piacendo parecchio.

È il racconto di una ragazza italiana che, presa la sua bella laurea, parte per uno stage in un famoso e lussuoso hotel di Praga. Qui farà la conoscenza di un uomo problematico ma allo stesso tempo dolce e affettuoso. Tra i due esploderà una travolgente passione che sarà l'inizio di una bella ma anche complicata storia di speranza e di amore.

Bello, coinvolgente, scritto bene.

Appena l'ho visto comparire su Amazon, sono stata subito attratta dalla copertina (mi fa sognare!) e dal titolo. Praga, poi! Figuriamoci! Una città spettacolare che io e P. abbiamo già puntato come meta per un futuro viaggio! 

Lo consiglio. 
Che bello leggere libri che ti piacciono e che vorresti non finissero più :).






Simona





lunedì 13 novembre 2017

Letture recenti, letture selezionate per il futuro prossimo + mie impressioni su "Le sfumature della luna", "Mai baciare il tuo ex" e "Come fiocchi di neve".

Salve, lettori.
Oggi mi affaccio sul blog con un post libresco.


Ultimamente ho letto diversi libri, grazie in particolar modo al mio nuovo e-reader Kindle che è diventato parte integrante di me. Ho insomma scaricato un buon numero di libri che avevo già adocchiato da un po' o in cui mi sono imbattuta casualmente girando per lo store online. 

Ci sono innanzitutto dei libri dalle copertine bellissime, mozzafiato e dai titoli stratosferici, che già solo per queste caratteristiche, e senza neanche leggere la trama, sono finiti nel mio Kindle!

Da premettere che, purtroppo, ci sono anche dei libri che avevo iniziato e che poi ho dovuto mollare perché non mi stavano particolarmente prendendo. Ma non li ho abbandonati del tutto. Li ho solo "messi da parte". Mi sono ripromessa di riprenderli non appena avrò smaltito le letture che mi attirano di più.

Venendo a noi, attualmente ho in lettura due romanzi. Sì, ho sempre l'odiosa tendenza a leggere più libri contemporaneamente (e anzi, due sono anche pochi! In realtà, sotto sotto, ne ho iniziati più di due :D), fondamentalmente perché ce ne sono sempre troppi da leggere e il tempo non sembra mai bastare. E poi mi piace cambiare di tanto in tanto, alternare letture diverse, a meno che un libro non mi prenda particolarmente e allora mi dedico solo ed esclusivamente a quello. Ma la cosa, devo ammettere, succede sempre con più rarità. Forse man mano si diventa "selettivi" in quello che si legge.
A ogni modo dicevo, ho due libri in lettura: "Come miele e neve", di Siro T. Winter, e "Scontro d'amore", di Antonietta Agostini. Due letture decisamente diverse, su cui, peraltro, non posso dire di più dal momento che non ho finito di leggerli. Posso solo anticipare che sono due libri totalmente opposti: da un lato la dolcezza di "Come miele e neve", la pacatezza della narrazione (che a volte appare un tantino lenta, motivo per cui è in lettura da diversi giorni e devo ancora finirlo), la tenerezza dei personaggi e delle scene narrate, dall'altro lato la durezza e la crudezza di "Scontro d'amore", la personalità tutt'altro che dolce del protagonista maschile, un personaggio duro di cui ci vuole un gran coraggio a scrivere, come ha dimostrato l'autrice.


Di tanto in tanto, tra un libro e l'altro, mi piace girare per la mia libreria Kindle e pregustarmi la lettura dei prossimi romanzi. Ce ne sono diversi che non vedo l'ora di iniziare, e tra questi: "Tutta la pioggia del cielo", "Come il sole a mezzanotte", "La luce al crepuscolo" e "Nessuno sa di noi", oltre poi a taaanti altri libri che avevo già di mio e che devo ancora leggere, e ancora taaanti altri libri che entrano nel mio Kindle un giorno sì e un giorno no (per non dire ogni giorno). Inutile citarli: sono troppi!




Uno dei libri che ho letto ultimamente è "I'm safe with your love", il penultimo di Tiziana Iaccarino (ebbene sì, l'autrice sta per uscire con il suo nuovo romanzo, quindi "I'm safe with your love" non è più l'ultimo). E, sebbene non rientri nel genere che leggo di solito, ci tengo a dire di aver trovato in questo libro una scrittura matura e professionale, piacevole da seguire, caratteristica che contraddistingue questa autrice che stimo molto. Consiglio il libro a tutti gli amanti del genere erotico e sappiate che 1) è un erotico, sì, ma anche un erotico con sfumature psicologiche e 2) è molto forte, pertanto se decidete di leggerlo dovete sapere che, come avverte la stessa autrice, non è un libro "adatto a tutti" e dovete essere pronti a ogni cosa, anche a lasciarvi sconvolgere! Io non è che mi sia "sconvolta", è solo un genere che non prediligo. Ma l'autrice vale, quindi se amate questo genere non lasciatevi sfuggire "I'm safe with your love"!





Ma veniamo a tre libri in particolare che ho letto di recente! "Le sfumature della luna", "Mai baciare il tuo ex" e "Come fiocchi di neve". Vorrei scrivere brevemente le impressioni che ho avuto su ciascuno di loro.



"Le sfumature della luna" è uno di quei libri di cui si può dire "breve ma intenso". Anche fin troppo breve, a dirla tutta, dal momento che finisce un po', come dire, "all'improvviso", sebbene questa temo non sia altro che l'intenzione dell'autore, quella cioè di creare un finale effetto "sorpresa". Il libro si legge tutto d'un fiato, non solo perché è breve ma anche perché è scritto discretamente bene
È la storia di due amici che vivono a Dhaka, la capitale del Bangladesh, cresciuti insieme nella povertà della loro regione. Lui è un ragazzo già molto maturo per la sua età, che fa di tutto per proteggere la sua migliore amica dalla povertà e dal male che li circonda. Il destino però è ineluttabile, e succederà proprio quello che si teme di più. Lei viene venduta a un gruppo di criminali che gestisce una casa di prostituzione. Sarà l'occasione per il protagonista di dimostrare finalmente a se stesso di riuscire a proteggere e a salvare la sua amica una volta per tutte?

Ma a dire il vero è soprattutto degli altri due che vorrei parlarvi. 

"Mai baciare il tuo ex" mi ha stupita. Piacevolmente stupita. Mi ha stupita perché quando l'ho preso credevo di trovarci la solita storia d'amore, la solita storia piacevole con cui trascorrere qualche ora di relax, e invece vi ho trovato una storia esilarante che sfocia nel giallo e nello spionaggio
È infatti la storia di una ragazza che viene ingaggiata dalla sorella, titolare di un'agenzia investigativa, per risolvere un caso "molto semplice" allo scopo di farle racimolare qualche soldo, data la sua precaria situazione lavorativa. Ma quella storia che doveva essere "molto semplice" da risolvere si rivela presto estremamente complicata. A partire dal fatto che la foto di quel personaggio dai capelli biondi ossigenati oggetto della ricerca sembra proprio essere... il suo ex ragazzo! Da qui parte tutta una storia incredibile, per me originale perché non mi era mai capitato di leggere un racconto simile, che ha proprio tutto quello che, a mio avviso, rende una storia avvincente: il suspense, la sorpresa, scene esilaranti che fanno ridere, la capacità di incuriosire il lettore che deve per forza arrivare alla fine per capire dove si va a parare. Davvero, lo promuovo con molto piacere.
Devo però purtroppo anche avvisarvi di una cosa. Il libro è tradotto dal tedesco da una traduttrice che, per sfortuna, non credo abbia riletto il lavoro. Lo stile con cui ha tradotto la storia è azzeccatissimo alla verve ironica del genere di appartenenza e le frasi sono costruite bene. Ma... ci sono diversi (parecchi) errori di qua e di là, virgole messe nei punti più strampalati, frasi spesso illeggibili, errori di diversa natura. Però la storia mi ha appassionata a tal punto che questi errori di traduzione sono passati in secondo piano e non mi hanno desistito affatto, in nessun momento, dal continuare a leggere.
Faccio i miei complimenti all'autrice!

Infine due parole anche su "Come fiocchi di neve", la semplice storia di cinque amiche per la pelle che hanno passato tante cose insieme e che poi, per via di un episodio spiacevole, non si frequentano più e finiscono per rivedersi in occasione del funerale di una di loro. Una storia semplice, appunto, con niente di originale a mio avviso, ma che, nonostante questa assenza di originalità e nonostante il libro non racconti poi chissà quale sconvolgente trama, mi ha rapita. Ecco il potere di questo libro e di molti altri di questo tipo: che riescono a rapirti anche quando non raccontano chissà quali sconvolgenti storie. E dirò di più: sono quelli che preferisco. Adoro con tutta me stessa la scrittura, e mi piace quindi anche leggerla. Amo i libri in cui le parole sono gestite con maestria, amo le scritture particolari, amo chi gioca con le parole, chi fa accostamenti esperti e originali, chi fa della parola la protagonista assoluta della storia, ancor prima della storia stessa, appunto. I libri che mi sono piaciuti di più, infatti, non sono affatto libri con trame sconvolgenti, ma libri con storie semplici che però sono scritti divinamente. Punto. Come il caso del mio Libro Preferito, che continuo a leggere anche se ormai lo conosco a memoria, ovvero Le nostre distanze di Angela Bianchini, di cui vi ho parlato in questo post, che amo a tal punto che mai più sono riuscita a trovare in giro un libro così e ne vado assolutamente alla disperata ricerca. Ogni volta che incomincio un libro, spero sempre che almeno si avvicini a quello che mi fa provare Le nostre distanze, ma ancora non sono riuscita a trovarne uno all'altezza.
Ma torniamo a "Come fiocchi di neve". Un libro, insomma, che si lascia leggere anche già soltanto per come è scritto, grandiosa capacità che stimo molto in un autore. Devo solo segnalare che nel libro si fa uso della E' anziché della È, :D, eh lo so, che dettaglio irrilevante, mi direte! Ma purtroppo ho una vera fobia per la è maiuscola scritta in quel modo. Inoltre il libro è talmente bello e scritto eccellentemente che quelle E' ogni volta erano un pugno in un occhio. 
Un bel libro! E sicuramente leggerò altro di questa autrice. Senza esitazione! 






Simona



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