Scritta scorrevole

"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese appassionata di scrittura e di fotografia e profondamente innamorata degli animali. Questo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, riflessioni, novità sui suoi libri e molto altro. INSTAGRAM: @simona_giorgino (profilo autrice), @photosfromthewind (profilo fotografico).

lunedì 28 novembre 2011

I 7 post che...

Stasera sono decisamente dislessica. Non ne sto azzeccando una e vi giuro che non riesco neppure a scrivere frasi di senso compiuto, quindi siate clementi con me e perdonate gli eventuali obbrobri. Tranquilli, sono una persona (quasi) perfettamente anormale, è solo che stasera sono superstite di una partita di Scala 40 durata una mezza eternità (una ventina di manches interminabili) che mi ha letteralmente debilitata, risucchiato tutte le energie mentali di cui sono capace e danneggiato temporaneamente le mie proprietà di linguaggio.

Allora. Ultimamente mi è capitato di vedere girare tra i vari blog un giochino simpatico, non so se sia semplicemente un giochino o una specie di "premio", ma comunque io l'ho ricevuto dalla nostra The princess  che ringrazio molto!

Il gioco consiste nel segnalare 7 dei post che abbiamo pubblicato sul blog dall'apertura sino ad oggi, e precisamente:
1) Il post il cui successo ci ha stupito di più
2) Il post più popolare
3) Il post più controverso
4) Il post più utile
5) Il post che ha avuto la giusta attenzione
6) Il post più bello
7) Il post di cui andiamo fieri.

Dobbiamo inoltre fornire un minimo di motivazione che ci spinge a fare le nostre scelte.
E allora procedo con le mie scelte!

Da premettere che tra 273 post scritti dall'apertura del mio blog (ossia un anno, oramai), avrei più di 7 post da segnalare, ma il gioco ne richiede solo 7, e quindi alla fine ho deciso che i miei 7 post sono:

1) Il post il cui successo mi ha stupito. Si tratta di "Hai una chiamata senza risposta: squilli coltiva-amicizie". Non credevo, ineffetti, che la cosa potesse suscitare interesse. Sono stata invece contenta di aver suscitato dei ricordi che risalgono ad età lontane! :) Ve li ricordate gli squilletti che ci facevamo tra amici quando eravamo piccoli? Se vi va di fare un piccolo tuffo nel passato, leggete il post!


2) Il mio post più popolare. Il contatore dei post più letti mi segnala questo, "Capelli con frangia". Non c'è un merito particolare che debbo riconoscermi, se non quello di aver inserito nel post delle foto di acconciature con frangia che su google, evidentemente, vanno molto a ruba! :p

3) Il mio post più controverso. Boh! Potrebbe essere probabilmente questo: Tipologie maschili e abbordamenti. Tra i commenti c'è anche un omino anonimo che si sente chiamato in causa :D!

4) Il mio post più utile. Da premettere che rispondere a questa domanda è stato difficile, insomma non credo di essere una tipa da post-utile, si fa quel che si può! Comunque, alla fine ho scelto il mio ultimo post, che potrebbe essere visto come "utile" per coloro che sono in fase di "attesa risposta da case editrici" o si appropinquano ad inviare il proprio libro in valutazione. Ecco il post: "Non dire di sì alla prima che capita, ma aspetta quella giusta!"

5) Il post che ha avuto la giusta attenzione. Credo che sia stato questo: "Ridere, ridere, ridere, ma quanto fa bene ridere!". Ancora oggi rientra tra i post più popolari del mio repertorio. Potrei considerarlo anche il post di cui vado più fiera ed il mio post più utile, ora che ci penso!

6) Il mio post più bello. "Essere belle è bello, essere se stesse è meglio". E' uno dei miei post che mi piacciono di più. Mi ricordo che qualcuno nei commenti lo aveva definito una vera "pillola di saggezza". Mi piace perché è semplice, non dice nulla di nuovo, ma l'ho scritto con un reale e piacevole senso di liberazione! Potrebbe anche essere il post di cui vado fiera!

7) Il post di cui vado fiera. "Cosa c'è dentro di lui che non c'è dentro di me?". Il motivo per cui ne vado fiera è facilmente comprensibile leggendo il post. Si è trattato di una triste ma consapevole e allo stesso tempo coraggiosa presa di coscienza. :)

Ora, il "regolamento" prevede che io passi il gioco ad altri 7 blog. 
E io lo passo a: 


A presto!
 ________________________
Annotazione post-scriptum, ma molto post-scriptum! Solo dopo due/tre giorni dalla realizzazione di questo post, mi sono accorta che il punto 5 non è "il post che ha avuto la giusta attenzione" bensì "il post che non ha avuto la giusta attenzione"! Quindi mi raccomando, voi metteteci quello giusto, io ormai l'ho scritto, non vorrete che adesso mi metta a cambiarlo, nevvero? :p


giovedì 24 novembre 2011

Non dire di sì alla prima che capita, ma aspetta quella giusta!

Sono stramaledettamente contenta perché qualcuno sta credendo in me e nel romanzo che ho scritto. Insomma, quando scrivi un libro e decidi di mandarlo a qualche casa editrice e tentare la fortuna, speri visceralmente che qualcuno ti prenda in considerazione come potenziale pubblicazione gratuita, senza il famigerato (e odiato) contributo. Lo speri visceralmente, con tutte le budella (e va bene, questa avrei potuto risparmiarmela, anche perché mi fa impressione pensare che io abbia delle "budella"). Lo speri così tanto specialmente se ti sei convertito alla politica della pubblicazione gratuita e non intendi per niente al mondo sborsare dei soldi per essere pubblicato.
Ecco, questa è la mia storia. 
Sono partita che di mondo editoriale io non ne capivo un'emerita mazza. Avrei potuto anche pagare per pubblicare, non conoscevo la situazione dell'editoria italiana quindi sarei potenzialmente potuta cadere "in trappola". Si tratta nella maggiorparte dei casi di case editrici che ti chiedono contributi che solo con quei soldi possono stare bene tutto l'anno, e poi ti mandano a quel paese e non ti pubblicizzano neanche. Bisogna stare attenti a queste "truffe"! Ma io all'epoca non lo sapevo.
Con il tempo poi, ricevendo diverse proposte, navigando e circumnavigando O_o un po' in giro sul web, leggendo e rileggendo forum e testimonianze di autori esordienti e non, ho iniziato a capire l'ambiente e mi sono ricreduta su tutto. A quel punto, non sarei stata più disposta a pagare per pubblicare. Scrivere è un lavoro, una fatica... e da che mondo è mondo, chi lavora non paga, ma viene pagato, giusto?
Ecco. Ho incominciato a rifiutare tutte le proposte di pubblicazione che mi sono arrivate con richiesta di contributo, categoricamente. Nel caso in cui non avessi ricevuto mai una proposta di pubblicazione gratuita, mi ero lasciata aperta solo la finestrella di una casa editrice che mi aveva mandato una proposta più o meno interessante (che successivamente ho però rivalutato) e che si era mantenuta su un budget assolutamente umano e ragionevole, lasciandomi anche un piccolo margine di guadagno.
Poi è arrivata Lei, la Lei di tutte le Lei, ossia la proposta di pubblicazione senza contributo. Una piccola casa editrice, badate bene, non parlo certo di Mondadori o grandi case editrici, ma il solo fatto che si decida di investire sul mio libro è già un grande successo, per me che non ci speravo!
E il mio entusiasmo è cresciuto ancora di più qualche ora fa, quando nella mia casella di posta mi è arrivata una seconda proposta di pubblicazione senza contributo! Un'altra piccola casa editrice che decide di provarci, di pubblicarmi, di rischiare.
Una proposta ci sta, ma due no, con due proposte del genere tocco il cielo con un diiiiiiiiito!

Non credo di aver scritto un capolavoro, né credo che farò successo, ma il fatto che "mi abbiano scelta" mi fa sentire... lusingata, onorata ed entusiasta! Al settimo cielo, praticamente! Per me è solo e semplicemente il mio sogno di sempre che si avvera.

La casa editrice che mi pubblicherà è una piccola casa editrice dinamica e piena di entusiasmo. Non sono qui per diventare famosa, ma ritengo che una piccola edizione possa essere un buon trampolino di lancio per autori esordienti e sconosciuti come me. Sono qui proprio per "incominciare a farmi conoscere un po'". Ecco.

mercoledì 23 novembre 2011

Spesa a domicilio e... auguri Blog!


Ho divorato la mia pizza d'asporto. Ebbene sì, ultimamente la consegna a domicilio è una pratica che mi sta molto simpatica. Così come gli ordini online. Sono una comodità senza precedenti, non trovate? Il campanello di casa mia è praticamente diventato famoso nel quartiere, dato il numero elevato di corrieri che vi appoggiano il dito.
Già solo nella prossima settimana dovrò attendere ben quattro, e dico quattro corrieri. I primi due mi consegneranno due libri universitari (come vedete sono una persona seria che fa gli ordini online solo per cose SERIE), un altro per Avon (già, sono ancora Presentatrice) e un altro per... mmm... non posso dirlo [se per caso il mio fidanzato si trovasse a passare da queste parti probabilmente non reggerebbe allo shock] A tal proposito, vi rimando volentieri a "libri universitari": insomma, la mia serietà si vede da quello, mica da un ordinuccio di qualche decina di euro per acquistare un set completo di pennelli per make-up e una palette 120 colori! Suvvia! Son sciocchezze, queste!


Colgo l'occasione per fare gli auguri al mio affezionato Blog, che un paio di giorni fa ha compiuto 1 anno di vita, probabilmente il giorno 20 novembre! :)


lunedì 21 novembre 2011

Arte e fotografia: intervista a Dreamy Melrose

Ciao a tutti!
Oggi ospitiamo una giovane ragazza appassionata di fotografia, che ci parlerà un pò della sua passione e di questa meravigliosa arte. Come già molti di voi sanno, la fotografia è un'arte che appassiona molto anche me. E', in realtà, una passione abbastanza recente (mi ha sempre attratto, ma ho incominciato a scattare solo a partire dal 2010). Al momento sono ferma perché non ho gli strumenti adeguati, ma tra un mese potrò avere per la prima volta tra le mani la mia amica "fotocamera professionale" che mi accompagnerà in tutto quello che farò e che mi darà senz'altro delle soddisfazioni uniche! 

Ma passiamo ora all'intervista che ho preparato per la nostra ospite, Valentina Meloni, proprietaria del blog Dreamy Melrose all'indirizzo http://strawberrymelrose.blogspot.com, dove potete contattarla direttamente e ammirare il suo ricchissimo repertorio di fotografie scattate in giro per il mondo.

         ____________________


Ciao Valentina, grazie per aver accettato di rispondere a questa breve intervista. E’ un piacere averti ospite sul mio blog! Ti va, per cominciare, di descriverti un po’, dirci chi sei, che cosa fai nella vita…?

Ciao! Che dire di me? Mi chiamo Valentina (o anche Melrose, il mio soprannome) e ho ventisei anni. Nel 2010 mi sono laureata in comunicazione internazionale ed ora sono alla ricerca di un lavoro che mi permetta di trovare un equilibrio. Mentre tento questa difficile impresa mi dedico alle mie passioni: in primis i viaggi e la fotografia. Adoro entrare in contatto con culture e tradizioni diverse dalla mia e grazie alla mia macchina fotografica ho la possibilità di immortalare le mie avventure in giro per il mondo e riviverle ogni volta che desidero semplicemente sfogliando un album. Tra le altre cose che mi appassionano ci sono il nuoto, l’ escursionismo, il cinema, il campeggio con gli amici, la musica rock degli anni 60’-70’ e l’arte in ogni sua forma.

E passiamo subito al tema di questa intervista: la fotografia. Che cosa rappresenta per te la fotografia?

La fotografia è il mezzo ideale per dar forma al mio mondo interiore; mi piace raccontare la mia vita attraverso gli scatti fotografici. Fotografare significa documentare tutto ciò che succede attorno a me, cogliendo le sfumature e i colori che mi circondano.




Se, come dice il famoso regista e sceneggiatore Godard, "fotografia è verità", di che tipo di verità può farsi portavoce una fotografia? E', secondo te, una verità più oggettiva, oppure soggettiva, in quanto comunque frutto di una scelta individuale?

La fotografia secondo me è una verità soggettiva; ognuno di noi ha un’interiorità unica e indistinguibile e per questo ognuno fotografa il mondo in maniera diversa, a seconda delle emozioni che la realtà gli suscita. Questo è il motivo per cui ogni fotografo preferisce focalizzarsi su un determinato genere piuttosto che SU un altro. Io personalmente amo la fotografia di reportage poiché mira  a documentare la ricchezza culturale del mondo e mi piace molto anche la fotografia naturalistica, in quanto la natura è un vero e proprio tesoro di colori e sfumature.

Hai un idolo nel campo della fotografia a cui ti ispiri o ti sei ispirata in passato?

Adoro la fotografia di reportage, pertanto mi piace scovare qualsiasi autore che si dedichi a questo genere. In particolare amo i ritratti e tra i miei preferiti ci sono quelli di Cartier Bresson. Inoltre mi lascio ispirare da tutte quegli autori che hanno la capacità di soffermarsi su particolari che nessuno noterebbe mai e riescono a renderli speciali con i propri scatti.



Quando e come è nata la tua passione per la fotografia?

Come ho raccontato in un post, qualche mese fa, la mia passione per la fotografia è nata quasi per caso. Nell' estate del 2007 un' amica mi propose di partire come volontaria in India presso un lebbrosario. Nonostante le mie perplessità iniziali decisi di buttarmi in questa avventura. Avevo 21 anni e non sapevo niente di come andava il mondo; per questo decisi che avevo bisogno di una macchina fotografica Reflex per documentare tutto ciò che vedevo e facevo. Da quel viaggio ho capito che la fotografia era il mezzo giusto per esprimere la mia personalità e mostrare la realtà con gli stessi occhi con cui la vedevo io.

Quando guardi una fotografia, c’è qualcosa che ti colpisce più di altre? Come dev’essere la tua “fotografia ideale”? Esiste, invece, un genere di fotografia che proprio non ti piace o non riesci ad apprezzare?

Adoro le fotografie che mostrano ciò che ancora non conosco e quindi adoro paesaggi, ritratti e particolari di paesi lontani. Adoro gli scatti che mostrano il mondo così com’è, nella sua bellezza genuina. Quindi posso dire che non amo quelle fotografie che si distaccano troppo dalla realtà e sono eccessivamente ritoccate con i programmi di grafica. 


Chi segue il tuo blog, sa benissimo che possiedi un archivio direi immenso di fotografie :). Ma se ti chiedessi di sceglierne soltanto tre, tra tutte – quelle che ti sono piaciute di più, o che meglio rispecchiano la tua personalità, o a cui è legato un momento importante della tua vita – quali sceglieresti e perché?

1 - India
La prima foto che scelgo ritrae dei bambini in India con cui ho svolto le attività di volontariato. Si tratta di uno scatto a cui sono molto legata perché rappresenta un momento importante: un viaggio fatto a 21 anni in una terra lontana e completamente differente. Mi ricorda il momento in cui ho scoperto che fuori casa c’è tutto un mondo da conoscere. Inoltre, i sorrisi di quei bambini mi fanno venire in mente un insegnamento  bellissimo di cui è portatore il popolo indiano: sorridere sempre anche quando le cose vanno male e godere delle gioie della vita seppur limitate. 

2 - Malawi, Africa
La seconda foto che scelgo è scattata in Malawi. Sono arrivata in questo paese del centro-sud dell’ Africa per scrivere la mia tesi di laurea specialistica. Un viaggio indimenticabile in un’altra realtà completamente diversa da quella che vivo abitualmente. In particolare ho voluto scegliere una foto che rappresenta un pomeriggio passato nelle piantagioni del the a contatto con i lavoratori. E’ stato emozionante condividere il mio tempo con persone che pur parlando una lingua sconosciuta cercavano di farsi capire in tutti i modi; uno di loro mi dedicò addirittura una canzone africana. Inutile dire che è stato un pomeriggio stupendo.

3 - Estonia
La terza e ultima foto è scattata in Estonia. Ho scelto questa foto perché mi ricordo quel giorno come magico. Avevo appena concluso una passeggiata nel parco di Kadriorg e non appena attraversai la strada in direzione del mare mi ritrovai ad ammirare uno spettacolo bellissimo: decine di cigni che nuotavano in un laghetto in mezzo al mare ghiacciato. Mi colpì il fatto che tante persone passeggiavano sul mare per raggiungere i cigni e dar loro da mangiare del cibo caldo preparato a casa.

Ti stimo davvero per queste stupende esperienze che hai vissuto.  E so che hai pubblicato un libro, che s'intitola “Oltre l’orizzonte”. Ci racconti un po’ di questa pubblicazione? 

Il libro “Oltre l’orizzonte” nasce dalla mia esperienza in Estonia di quest’anno; da gennaio a maggio ho abitato in questo lontano e freddo paese dell’ Est per svolgere uno stage presso l’ Ambasciata d’Italia. Questo lavoro mi ha dato la possibilità di conoscere moltissime persone estoni e di conseguenza ho potuto scoprire tanto di questo popolo e conoscerlo davvero nel profondo. L’ Estonia viene spesso associata alla Russia, dai pochi che la conoscono, ma in realtà ne ha ottenuto l’ Indipendenza nel 1991 e pertanto ha una propria storia da raccontare. Il mio progetto era quello di dar spazio all’ identità storica e culturale del paese attraverso la voce dei suoi abitanti (le cui interviste aprono il libro) e attraverso racconti ed immagini. Le fotografie sono accompagnate da pensieri che ho annotato giorno per giorno nel mio diario di viaggio, custode silenzioso delle mie impressioni. Il libro è acquistabile dal sito Blurb a questo indirizzo:
Per ogni domanda, suggerimento o critica in merito potete scrivermi una mail: chermit85yahoo.it Rispondo sempre volentieri alle persone che mi scrivono.

Hai progetti per il futuro, in merito alla tua passione per la fotografia, di cui puoi parlarci o anticiparci qualcosa? Magari la pubblicazione di un’altra raccolta? :)

Ho tanti progetti in testa in questo momento; per esempio vorrei tradurre il libro “Oltre l’orizzonte” in inglese e proporlo ad una casa editrice, magari in vesta rinnovata. Un altro progetto è quello di creare un libro del blog, ovvero un libro che raccolga i miei post. Del resto il mio blog è proprio come un diario personale e per questo adoro l’idea di assemblare fotografie e pensieri traendo spunto proprio dal mio “Dreamy Melrose”.

Mi sembra un'ottima idea! Grazie per essere stata con noi e in bocca al lupo per tutto!

Grazie a te Simona per l’ospitalità e la bella intervista che mi hai proposto!


______________________________
Tutte le foto contenute in questo post 
sono di esclusiva proprietà 
di Valentina Meloni del blog 
©Tutti i diritti riservati.

mercoledì 16 novembre 2011

Il mio Natale comincia così.


Il Natale comincia praticamente così, quando sei per le strade della città con le mani nascoste sotto le maniche del cappotto per proteggerle dal freddo, a ridosso di negozi pieni di gente in un normalissimo pomeriggio infrasettimanale, a parlare con la tua amica della pubblicazione del tuo romanzo d'esordio e scoprendo che Kiko Cosmetics aprirà presto in pieno centro. Il Natale comincia quando ti accorgi che alle cinque è già buio, quando inizi a contare ogni centesimo nelle tasche per capire se e quanto puoi permetterti di comprare regali a chiunque, ma il Natale ci dà un'atmosfera così magica e surreale che, in un modo o nell'altro, tutti ne restiamo inevitabilmente coinvolti. Il mio Natale è cominciato questo pomeriggio, quando, dopo un po' che non finivo in piazza Sant'Oronzo, oggi l'ho rivista in tutto il suo splendore, sotto le fievoli luci dei lampioni, e l'ho immaginata con le luci di Natale, quelle blu e pendenti degli anni scorsi che la rendevano incredibilmente magica. 

E a voi, come comincia il vostro Natale?

E a proposito, a Natale mi arrivano per regalo:
- il mio fidanzato
- una macchina fotografica professionale
- una telecamera ultramini e waterproof
- un treppiedi che s'allunga fino a 2 metri se non anche di più
- il programma originale di Photoshop
- il programma originale di Pinnacle Studio.
Io un Natale così non me lo dimentico più, praticamente! :p


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