Scritta scorrevole

"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese appassionata di scrittura e di fotografia e profondamente innamorata degli animali. Questo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, riflessioni, novità sui suoi libri e molto altro. INSTAGRAM: @simona_giorgino (profilo autrice), @photosfromthewind (profilo fotografico).

mercoledì 16 novembre 2011

Il mio Natale comincia così.


Il Natale comincia praticamente così, quando sei per le strade della città con le mani nascoste sotto le maniche del cappotto per proteggerle dal freddo, a ridosso di negozi pieni di gente in un normalissimo pomeriggio infrasettimanale, a parlare con la tua amica della pubblicazione del tuo romanzo d'esordio e scoprendo che Kiko Cosmetics aprirà presto in pieno centro. Il Natale comincia quando ti accorgi che alle cinque è già buio, quando inizi a contare ogni centesimo nelle tasche per capire se e quanto puoi permetterti di comprare regali a chiunque, ma il Natale ci dà un'atmosfera così magica e surreale che, in un modo o nell'altro, tutti ne restiamo inevitabilmente coinvolti. Il mio Natale è cominciato questo pomeriggio, quando, dopo un po' che non finivo in piazza Sant'Oronzo, oggi l'ho rivista in tutto il suo splendore, sotto le fievoli luci dei lampioni, e l'ho immaginata con le luci di Natale, quelle blu e pendenti degli anni scorsi che la rendevano incredibilmente magica. 

E a voi, come comincia il vostro Natale?

E a proposito, a Natale mi arrivano per regalo:
- il mio fidanzato
- una macchina fotografica professionale
- una telecamera ultramini e waterproof
- un treppiedi che s'allunga fino a 2 metri se non anche di più
- il programma originale di Photoshop
- il programma originale di Pinnacle Studio.
Io un Natale così non me lo dimentico più, praticamente! :p


"Immagina" Giveaway - di Yami

Ciao a tutti!
Un pò di tempo fa ho ospitato sul mio blog ed intervistato una graziosa ragazza, scrittrice di un romanzo d'esordio appartenente al genere Fantasy e dal titolo Immagina (qui trovate l'intervista). 

Ora, Yami ha organizzato il suo primo giveaway, che scade il 12 dicembre e che mette in palio proprio una copia del romanzo!

Io partecipo più che volentieri!

Vi invito a correre su questo link per leggere il regolamento e partecipare!




Approfitto inoltre di questo spazio per annunciare a tutti che, da oggi, il mio blog diventa anche ufficialmente un posto in cui essere "ospitati" (come Yami) per promuovere un proprio lavoro, un'attività, un blog e via dicendo. Vi basterà contattarmi all'indirizzo e-mail alamuna@gmail.com!

 

martedì 15 novembre 2011

Un due tre... si pubblica!

Attendevo da tanto questo momento, e ora sembra essere arrivato anche per me!
Ho detto di no a molte case editrici nella speranza che questa selezione andasse a buon fine. E, a quanto pare, è andata proprio a buon fine!
Me lo hanno letto, me lo hanno valutato e alla fine hanno deciso d'investire anche su di me. 
Non pretendo di diventare famosa, il mio obiettivo è solo quello di iniziare a farmi conoscere con una prima piccola edizione. 
Inoltre, non posso trascurare quanto pubblicare sia sempre stato il mio sogno, come coronamento della mia passione più grande: scrivere. 
Ora è giunto anche il mio momento :) e non vedo l'ora di avere tutte le informazioni al completo per condividerle con voi!

Pubblicherò il mio romanzo d'esordio! E' un piacere immmmmmmenso poterlo finalmente dire!
Non vi anticipo nulla, tanto non credo passerà troppo tempo prima di poterlo annunciare ufficialmente! 
 
A buon rendere! 



venerdì 11 novembre 2011

Il periodo più bello della vostra vita?

Dopo una lunga pausa dalle cose serie della vita, il tempo di rimettersi a studiare sembra ormai vicino. Ebbene sì.
 La prossima settimana è una settimana dedicata all'acquisto dei libri di testo con cui inizierò a preparare i primi esami dell'anno accademico. 
Aspettavo giustappunto delle buone nuove dal versante università e pare proprio che quelle buone nuove potrebbero essere prossime ad arrivare. Ad ogni modo, buone nuove o no, la prossima settimana si incomincia ufficialmente a studiare!
E vi dirò, non ne vedo l'ora (autoconvincimento?), sarà che è da un bel po', effettivamente, che non mi chino sui libri. È da un po' che non sento quel formicolìo allo stomaco in vista di un esame, quella paura di non ricordare niente, di fare scena muta di fronte al professore. 
Con il sopraggiungere della vecchiaia, poi, le cose cambiano. Voglio dire, non sono più una ragazzina di 19 anni, ora ne ho 25 (e i 26 sono prossimi!). Non sono più quella ragazzina che frequentava assiduamente tutte le lezioni, che mangiava un panino sulle scale dell'ateneo nell'unica ora buca che separava le lezioni del mattino da quelle pomeridiane. A ben pensarci, devo proprio ammettere che il periodo della mia laurea triennale è stato uno dei più belli della mia vita. Anzi, posso dire il più bello?!

Era da molto che volevo scriverne un post, e credo sia impossibile scriverlo senza un accenno nostalgico.
2005-2008, tre anni di studio e divertimento insieme. Mi alzavo la mattina presto, prendevo il pullman e viaggiavo fino alla città universitaria che solo da due anni è diventata la mia dimora fissa, quindi per tutta la triennale sono stata una pendolare accanita! E amavo, Dio quanto lo amavo, prendere quel pullman la mattina presto. Mi dava, come dire, un senso di libertà desiderata. Venire a Lecce, all'università, tutto poteva significare tranne annoiarmi. Tutti i giorni capitava una cosa nuova. Era impossibile che mi annoiassi.
Avevo un'amichetta preferita, poi, una compagna di corso, con cui passavo le mie intere giornate. Era così facile, allora, avere un'amica con cui ridere, con cui ridere anche per le cose più stupide. Quelle stupidate riempivano le nostre giornate. 
Frequentavamo le lezioni, spesso ne saltavamo tante e, invece che nella classe d'inglese, ci ritrovavamo in centro, in giro per negozi o nel solito negozio di rosticceria. Da quanti professori ci siamo abilmente nascoste per non sentirci dire "perché non siete venute a lezione??". Perché si sa, in una classe di una ventina di persone, tutti conoscevamo tutti e nessun volto poteva mai essere anonimo.
No, è davvero troppo. Ora sono alla specialistica e, anche se è passato poco tempo da allora, sembra davvero tutto diverso. 
Sono cresciuta, sono un'altra. Adesso non me ne starei più seduta su quei gradini puzzolenti e sporchi a mangiare un panino con la mortadella in attesa di una lezione. Ho la macchina, sono indipendente, tornerei come minimo a casa a cucinare, giacché adesso abito nella città universitaria. Ma è questo il punto!
Ora sono grande, pago le bollette, faccio commissioni, preparo da mangiare, lavo e stiro il bucato, ho una casa da accudire. Prima non c'era tutto questo. Abitavo con i miei, non sapevo neppure come si accendesse un fornello o un ferro da stiro, non avevo la macchina, dipendevo da un autobus. Mi mancano quelle giornate all'insegna dell'avventura, quando non sapevo cosa potesse aspettarmi e non avevo neanche la necessità o la voglia di saperlo. Tanto non dovevo dar conto a nessuno, non avevo niente di urgente da fare, nessuna aspettativa, nessun impegno, se non quello di frequentare le lezioni e di preparare, a tempo debito, qualche esame. Andarmene da casa la mattina presto e tornare col buio non era affatto un problema, non lasciavo nulla di incompiuto, potevo benissimo liberarmi di tutti i pensieri, tanto questo non faceva male a nessuno. Non servivo, ecco. Dovevo pensare solo alla mia vita, agli studi, all'università. Quello era il mio unico obbligo. Mi manca quel senso di assoluta libertà e di egoismo.

Lo so, lo so che non sono certo l'unica ad aver "subìto" questo genere di cambiamenti (insomma, l'età è passata per tutti coloro che si ritrovano adulti!), ma essere alla magistrale e non avere affatto lo stesso spirito di quando ero in triennale (a soli due anni di distanza) mi suona un pò strano, anzi no, non strano, mi suona piuttosto malinconico.
Provo nostalgia per la mia bella triennale, provo nostalgia per gli stessi corridoi lungo i quali oggi cammino, ma dritta verso l'uscita. Ieri, invece, in quei corridoi ci restavo per tutto il giorno, seduta sulle panchine di quello che io e le mie amiche chiamavamo "l'aldilà", tra una lezione e l'altra. Quelle panchine come minimo oggi saranno occupate da altri studenti che hanno preso il nostro posto.
Poi, al terzo anno, all'improvviso mi resi conto che quel primo percorso stava per terminare. E io che, vi giuro, non me ne stavo neanche accorgendo! Lo ricordo benissimo, fu un momento, un pomeriggio. Mi ritrovai a pensare che nel giro di 8 mesi, circa, il mio "tempo" sarebbe scaduto. Incominciai a preparare gli ultimi esami a manetta perché non volevo restare indietro, e nei tempi previsti mi presi la mia bella laurea. 
Ed era la fine di un'epoca.

mercoledì 9 novembre 2011

Oggi mi sono detta,

"e no eh, ora basta: incolla le tue chiappe molli sulla sedia, apri il blog e scrivi un ca@@uto di post". Latitanza sì, ma senza esagerare! 

Così eccomi qui. Vorrei cercare un argomento interessante di cui parlarvi, che ne so, di qualche nuova scoperta scientifica o delle presunte future dimissioni del Cavaliere, ma mi vengono in mente solo stupidate - giacché poi, si sa, il mio blog è abbastanza frivolo e non ci va per niente di appesantirlo, giusto?

Allora allora allora. E' in corso la mia quarta Campagna in Avon. E le prime tre non sono state niente male. Anzi, anzi! Non sono certamente partita con l'intenzione di farne un lavoro, e quindi quel guadagnuccio che riesco a racimolare mi fa anche più piacere - specie considerando che, se vuoi, quel guadagnuccio può esser convertito in cosmetica. Ed è questo il Punto.
Il tenente è ormai solito rimproverarmi della mia frivolezza in fatto di acquisti.
<<Ma a che ti serve prendere tutti quei prodotti? Non puoi meglio tenerti i soldi guadagnati?>>
<<Ma scusa amò, io sono una Presentatrice e devo conoscerli i prodotti che vado a vendere, no?? Sennò che consigli posso dare alle mie clienti?>>
Diteglielo anche voi che questa non è pernientealmondo una scusa per comprare cosmetica! E' vero che le Presentatrici devono essere le prime a conoscere i prodotti che vendono, no???
Va beh, insomma, non ho visto neanche un soldo da Avon, perché puntualmente ho convertito tutti i miei guadagni in prodotti di cosmetica. E per me è una cosa stupenda! Perché infondo non ho speso soldi per fare i miei ordini e i prodotti che prendo mi cadono praticamente dal cielo!

Fare la Presentatrice Avon, oltre a rimediarmi trucchi e prodotti praticamente gratis, mi diverte anche!
E a proposito, se qualcuna di voi volesse per caso diventare Presentatrice come me, passatemi parola che ci penso io! :)

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