Qualcuno me ne ha parlato molto bene.
Mi è rimasto impresso, così una volta arrivata a casa
ho subito cercato sinossi e copertina.
Non ho parole per esprimere quanto questo libro mi attragga come una calamita.
A dire il vero ci sono troppi libri che mi attraggono come una calamita!
Non ce la farò mai a leggerli tutti!
Ne ho parecchi "in coda", ma poi succede sempre che qualche
nuovo arrivato "furbetto" salti la fila.
Insieme a "Passo Domani" che vi ho segnalato in questo post,
alla coda di libri da leggere al più presto
si aggiunge a testa alta Marina Bellezza!
Vi lascio alla lettura della sinossi:
già solo questa parla da sola.
SINOSSI
Marina ha vent’anni e una bellezza assoluta. E' cresciuta inseguendo l’affetto di suo padre, perduto sulla strada dei casinò e delle belle donne, e di una madre troppo fragile. Per questo dalla vita pretende un risarcimento, che significa lasciare la Valle Cervo, andare in città e prendersi la fama, il denaro, avere il mondo ai suoi piedi. Un sogno da raggiungere subito e con ostinazione. La stessa di Andrea, che lavora part time in una biblioteca e vive all’ombra del fratello emigrato in America, ma ha un progetto folle e coraggioso in cui nessuno vuole credere, neppure suo padre, il granitico ex sindaco di Biella. Per lui la sfida è tornare dove ha cominciato il nonno tanti anni prima, risalire la montagna, ripartire dalle origini. Marina e Andrea si attraggono e respingono come magneti, bruciano di un amore che vuole essere per sempre. Marina ha la voce di una dea, canta e balla nei centri commerciali trasformandoli in discoteche, si muove davanti alle telecamere con destrezza animale. Andrea sceglie invece di lavorare con le mani, di vivere secondo i ritmi antichi delle stagioni. Loro due, insieme, sono la scintilla. Se con Acciaio Silvia Avallone aveva anticipato la fine di un benessere che credevamo inesauribile, con questo romanzo ci dice che il destino non è già segnato e la vera rivoluzione sta nel rimanere, nel riappropriarci della nostra terra pezzo per pezzo, senza mai arretrare, perché anche se scalzi, furiosi e affamati, è certo che ce la faremo. Le regole del gioco sono cambiate quando i padri hanno divorato il futuro dei figli. Da oggi siamo tutti figli. Siamo tutti luci al neon e campi da arare. Siamo tutti Marina Bellezza.
Alla prossima,
Simona
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