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"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese, ama gli animali, vive in simbiosi con il suo Pinscher nano, adora la fotografia, ha una relazione difficile e duratura con lo shopping, e nutre una profonda passione per la scrittura. Scrive da sempre e ogni tanto pubblica. Il suo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, divagazioni, curiosità, riflessioni e in cui prova a dare un piccolo spazio all’Arte e a promuovere idee o iniziative degne di nota. Ha pubblicato: “Jeans e cioccolato”, “Quel ridicolo pensiero”, “Shaila” (0111 Edizioni), “Mille vie fino a te” (rivista letteraria La Fornace, n.10), "Sei dove sussulta il cuore" (settembre 2017).

I miei libri

I miei libri

venerdì 30 gennaio 2015

Supporto sociale, confronto e amicizia: gli adolescenti e il cancro.


Il cancro è così limitato...
non può indebolire l'amore
non può cancellare la speranza
non può intaccare la fiducia
non può distruggere la pace
non può uccidere l'amicizia
non può reprimere i ricordi
non può zittire il coraggio
non può intaccare l'anima
non può rubare la vita eterna
non può conquistare lo spirito.

Autore sconosciuto



È con questa poesia che si apre il sito http://www.adolescentiecancro.org/, appartenente all'Associazione fondata di recente da Rebecca Domino. Questo nome vi dirà probabilmente qualcosa. Sono colpita dalla sensibilità e dalla passione che accomunano queste due sorelle - Sofia e Rebecca Domino. Solo qualche giorno fa, in occasione della Giornata della Memoria, vi ho presentato l'Associazione UN PONTE per ANNE FRANK, fondata da Sofia Domino. Oggi è il turno di sua sorella, Rebecca, che, spinta dalla sensibilità nei confronti dei giovani con il cancro, ha fondato l'Associazione Adolescenti e cancro, partendo dalla constatazione di quanto poco spazio sia dedicato a questi giovani di età compresa fra i 13 e i 24 anni, di quanto poco supporto sociale ed emotivo sia dato loro in Italia. Si parte dal forte desiderio di sconfiggere quella solitudine in cui spesso i giovani malati di cancro si trovano confinati
Trovo fantastico che Rebecca abbia pensato a loro: l'Associazione vuole offrire occasioni di aggregazione sia online sia di persona, supporto, affetto, possibilità di interazione e compagnia. Insomma vuole offrire loro una sorta di medicina dell'anima: l'amicizia, il calore umano, la compagnia, la solidarietà. 
Adolescenti e cancro si occupa di questo attraverso diversi progetti in fase di continua evoluzione: supporto online attraverso i più famosi social network, giornate di svago organizzate in diverse città, corsi di formazione gratuiti (al momento sono in fase di svolgimento un corso di cake design e uno per la lavorazione del fimo, grazie al contributo di due signore che si sono offerte a svolgere i corsi), l'invio di pacchi a sorpresa, l'impegno verso la realizzazione di desideri concreti (c'è chi vorrebbe fare un viaggio a Venezia, chi vorrebbe conoscere Tiziano Ferro, chi vorrebbe realizzare un book fotografico con i capelli corti per riacquistare autostima, chi ha già visto realizzarsi il desiderio di ricevere in dono un libro autografato da Giovanni Allevi, ecc.).
Invito tutti a visitare il sito dell'Associazione dove è spiegato nel dettaglio ogni progetto ed evento che in questo post viene solamente citato. 
Grazie al nostro contributo, anche piccolo, tanti giovani ragazzi che stanno affrontando un percorso difficile potrebbero trovare sollievo emotivo, supporto sociale, che molto spesso purtroppo mancano.
Passate parola, affinché sempre più giovani vengano a conoscenza di questa concreta possibilità di interagire con altri ragazzi, di trascorrere giornate serene e in compagnia, di veder nascere delle splendide amicizie. Un po' di tempo dedicato a queste iniziative non è mai sprecato: passate parola!










Simona



martedì 27 gennaio 2015

L'Associazione "Un Ponte per Anne Frank" nel Giorno della Memoria.

Cari amici,

è in occasione della Giornata della Memoria che vorrei dedicare un ampio spazio del mio blog all'Associazione "UN PONTE per ANNE FRANK", con sede in provincia di Livorno, Toscana, e fondata da Sofia Domino. Perché c'è assolutamente bisogno di gente come lei, gente che ricordi, che si impegni con amore e passione, che contribuisca, con i mezzi a disposizione, a diffondere un messaggio positivo, di rispetto e solidarietà. 
La sua Associazione nasce di recente, nell'ottobre del 2014. Nasce a partire da una passione personale e dalla spiccata sensibilità di Sofia Domino, pseudonimo che la giovane ragazza usa per pubblicare i suoi libri ambientati nella seconda guerra mondiale (segnalati nel mio blog: prima e seconda segnalazione). Nasce dalla voglia di sensibilizzare giovani e meno giovani alla lotta contro la discriminazione in ogni sua forma, al rispetto per il prossimo e, come si legge nel loro sito, "a migliorare l'atteggiamento verso noi stessi", perché senza amare sé stessi non si può amare sinceramente l'altro. Nasce dal forte desiderio di trovare delle risposte a quelle domande dure, difficili, tormentose, che trovano origine nel ricordo di uno dei periodi più bui della storia dell'umanità. Sofia ha deciso di provarci, uscendo dal suo piccolo e unendo le sue forze, attraverso una nuova Associazione in continua ricerca di collaborazioni, con quelle di chi nutre le sue stesse speranze. 

Trovo che sia grandioso l'impegno e lo sforzo di questa giovane ragazza e scrittrice, che sente forte, dentro di sé, la voce della speranza. 
Sono sicura che la sua intraprendenza e la sua forte passione la porteranno lontano, perché chi possiede un sentimento così forte, chi ci crede con tutta l'anima e procede fino in fondo, risplende di una meravigliosa luce ammaliante che non può non essere notata

Sofia e la sua Associazione sono giovani, ma hanno grandi idee che si tramutano in grandi progetti. Fra questi ne ricordo alcuni: 

- raccolta di materiale destinato ai bambini e alle famiglie vittime della guerra in Siria; 
- raccolta di materiale per aiutare i bambini che soffrono la fame nei paesi del terzo mondo; 
- progetti nelle scuole di tutta Italia allo scopo di sensibilizzare i giovani sui temi della discriminazione, avvicinarli alla Shoah e alla storia di Anne Frank, insegnare loro l'atteggiamento giusto verso il prossimo e aiutarli a maturare un'opinione;
- in occasione del Giorno della Memoria, parte la campagna "Io non dimentico";
- il Viaggio sul Treno della Memoria - partenza prevista per Marzo 2015 (clicca qui per tutti i dettagli).




Sono anche in corso delle iniziative, a titolo completamente gratuito, che hanno lo scopo di diffondere la conoscenza dell'Olocausto. 
Con "Cosa chiederesti a un sopravvissuto all'Olocausto?" l'Associazione invita chiunque a porre una domanda a una persona sopravvissuta all'Olocausto. I sopravvissuti che collaborano con l'Associazione provvederanno a inviare la loro risposta, facendoci conoscere la guerra attraverso le parole di chi l'ha vissuta in prima persona.

Sul sito dell'Associazione troverete tutte le informazioni sui progetti, le iniziative passate e quelle in corso, gli eventi, le campagne e gli obiettivi. Invito tutti a visitare il sito a questo indirizzo:



Ecco che cosa ci dice Sofia Domino a proposito della sua Associazione.
Il Diario di Anne Frank ha sempre avuto uno spazio speciale nel mio cuore. Chissà, forse perché è il primo scritto sulla Shoah che ho letto, o forse perché sono sempre riuscita a identificarmi in Anne, così tanto da sentirla parte della mia famiglia. Sin da piccola sono sempre stata interessata alla Shoah e a volerne scoprire di più. Crescendo la stessa domanda si ripeteva nella mia mente; "Perché? Perché tutte quelle persone innocenti, ebrei ecc sono morte?" Oggi non ho ancora trovato una risposta. Grazie all'associazione UN PONTE per ANNE FRANK e attraverso i nostri programmi, i nostri viaggi come il Treno della Memoria, i nostri incontri nelle scuole, le nostre iniziative e le nostre collaborazioni, voglio portare avanti gli ideali di Anne Frank, incoraggiando a cancellare ogni forma di discriminazione, e voglio continuare a parlare della Shoah, affinché nessuno dimentichi. Siamo l'ultima generazione a poter essere in contatto con dei sopravvissuti alla Shoah, o con dei liberatori, poi spetterà a noi tramandare le loro testimonianze di generazione in generazione, affinché tali atrocità non siano ripetute.Anche se fortunatamente attualmente non esiste più il nazismo come durante la Seconda Guerra Mondiale, sicuramente però ci sono ancora delle ingiustizie. Troppe ingiustizie. Le guerre in molte nazioni sono ancora presenti, e la discriminazione è vivibile ovunque, ogni singolo giorno, così come l'odio verso il prossimo. Io, invece, attraverso l'associazione UN PONTE per ANNE FRANK, promuovo il rispetto verso il prossimo. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che l'atteggiamento di Hitler cominciò con un "semplice" odio verso gli altri.I bambini, che sono i più vulnerabili, hanno uno spazio particolare nella nostra associazione. Ci battiamo per loro, lottiamo per loro, cercando di regalar loro un futuro migliore, una vita. Ci occupiamo dei bambini orfani e affamati che vivono in Paesi in via di sviluppo, e anche dei bambini della Siria, vittime della guerra. Siamo aperti da poco tempo e abbiamo già ricevuto numerose soddisfazioni. Non solo è un onore essere supportati da Buddy Elias, cugino di Anne Frank, ma abbiamo già instaurato importanti collaborazioni con fondazioni nazionali e internazionali, e anche con sopravvissuti alla Shoah, che supportano pienamente i nostri ideali e quello che facciamo. Inoltre, il sostegno della cittadinanza italiana è fondamentale.Questo è solo l'inizio, perché sappiamo che ci sono ancora moltissime cose da fare, e naturalmente sarà un grandissimo piacere tenervi aggiornati sui nostri progressi. 
Sofia Domino



"Che bello il fatto che nessuno
debba aspettare un momento particolare 
per iniziare a migliorare il mondo."

Anne Frank







Simona



sabato 10 gennaio 2015

L'arte come condivisione di vita: Premio Art Paris a Francesca Pellegrino!

Cari amici,

un po' di tempo fa ho avuto l'onore di ospitare nel blog una giovane artista salentina che in questi giorni ha raggiunto un traguardo importantissimo. Parlo di Francesca Pellegrino [per leggere la mia intervista cliccate qui] che ha portato la sua arte pop nel mondo e ha vinto un premio nella prestigiosa Parigi! 
È una vittoria che ha reso inevitabilmente fiero e orgoglioso chi ha sempre creduto in lei, chi negli anni l'ha sostenuta e ammirata. 





Io ritengo che la bellezza dell'arte risieda anche in questo: nell'intraprendenza che permette all'artista di arrivare lontano, non per la fama o per la smania di farsi conoscere, ma per condivisione. Penso che l'arte possa ma non debba esistere senza condivisione, perché è proprio l'arte che, in qualsiasi forma si presenti, può dare un forte contributo al mondo. 
Quadri, libri, scritti, creazioni hanno l'assoluto potere di comunicare autenticità. Ed è di questo che abbiamo bisogno tutti. 
L'arte sincera, quindi, quella che nasce dal cuore, che non si nasconde dietro sotterfugi guidati dalla ragione, che lascia fluire senza ostacoli l'anima e il pensiero attraverso la carta, il colore, il pennello, l'arte che chiede alla mano, alla voce, allo strumento di lasciarsi andare, di non badare a niente, di creare Verità, quella è l'Arte che va portata nel mondo, che va fatta vedere, perché tutti possano assaporare una porzione degli altri, e possano abbeverarsi dalle loro arti, e oltrepassare barriere, aprire la mente, conoscere il mondo. Immergersi nell'altro e amarlo per quello che offre e trasmette.






Per chiudere in bellezza, vi lascio con lo splendido contributo dedicato a Francesca da Claudio Casalini, presidente dell'Associazione Culturale Gaia.


Francesca Pellegrino
Biografia Pop
Una vita narrata con la potenza delle immagini. Un’esistenza rappresentata attraverso un linguaggio artistico forte e vigoroso, dotato di grande riconoscibilità e di sconfinata profondità.
Difatti, la nostra Francesca Pellegrino ha inteso “liberare la sua anima” (cfr. intervista rilasciata per il blog di Simona Giorgino) attraverso il linguaggio dell’Arte.
Immagini imponenti (ogni opera presenta dimensioni importanti), che avvolgono vigorosamente l’osservatore, che lo abbracciano in un trionfo di colori sgargianti, quelli caratteristici della pop art, che esaltano ogni minimo dettaglio di ciò che ha da raccontare l’Artista.
E scrivendo, non riesco a non pensare alla bellissima opera di Equipo Cronica, La Salita, opera imponente del 1970 (200x200 cm), che ci avvolge meravigliosamente e ci cattura, con il linguaggio proprio della pop art, in un contesto domestico tipico degli anni ’70, ma con bizzarre presenze “fuori luogo” (per usare un’espressione molto cara alla nostra Francesca). Ed infatti, nell’opera citata possono notarsi una TV, un salvagente da spiaggia, un pallone, una pianta da appartamento e, più in generale, un arredamento che fa da sfondo ad un ensemble di bambine con abiti tipici della Belle époque, due Abati ed un pittore, che sembra uno dei tre moschettieri di Alexandre Dumas.
E tanto emerge, allo stesso modo e con la stessa incisività, dalle opere di Francesca Pellegrino, nelle quali ci ritroviamo interamente assorbiti, catturati dal vortice della sua esistenza, dal tourbillon della sua biografia pop.
E così, nel contemplare le sue opere, ci ritroviamo sul dorso di una tenera coccinella che percorre con indicibile grazia la tastiera del pianoforte dell’Artista, lungo il poema sinfonico della sua Vita.
O, ancora, ritroviamo tenebrose maschere, con un chiaro e forte richiamo al teatro, un’altra sua grande passione, e, più in particolare, un autoritratto della stessa con il volto celato da una maschera, ed in cui la nostra Francesca pare proprio bisbigliare, senza proferire verbo, una famosa frase di Oscar Wilde: “datemi una maschera e vi dirò la Verità”.
E per finire, riallacciandomi alle presenze “fuori luogo”, si resta letteralmente spiazzati dinanzi ad un pinguino che posa, perfettamente a sua agio, su di un ala di un aereo di linea dell’Alitalia. E con specifico riferimento alla presenza di un marchio, come non ricordare le scintillanti scritte Coca Cola utilizzate a piene mani dai maestri della Pop art.
Concludendo, le opere di Francesca Pellegrino sono degne della più grande Attenzione, in linea con ciò che afferma Simone Weil “L’Attenzione è la forma più rara e più pura della generosità”, perché frutti prelibati e genuini di un puro impulso interiore, il suo Folle Amore per l’Arte, in cui non si scorge, nonostante le difficoltà quotidiane, la minima traccia di un ripensamento.

Claudio Casalini
Presidente Gaia Arte







Simona.
In collaborazione con
Claudio Casalini.


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