Scritta scorrevole

"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese, ama gli animali, vive in simbiosi con il suo Pinscher nano, adora la fotografia, ha una relazione difficile e duratura con lo shopping, e nutre una profonda passione per la scrittura. Scrive da sempre e ogni tanto pubblica. Il suo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, divagazioni, curiosità, riflessioni e in cui prova a dare un piccolo spazio all’Arte e a promuovere idee o iniziative degne di nota. Ha pubblicato: “Jeans e cioccolato”, “Quel ridicolo pensiero”, “Shaila” (0111 Edizioni), “Mille vie fino a te” (rivista letteraria La Fornace, n.10).

sabato 22 marzo 2014

"A proposito di Dafne", un romanzo di Monia Colianni: intervista all'autrice.


Cari lettori,

l'autrice che vi propongo oggi ha pubblicato il suo romanzo d'esordio
con 0111 Edizioni ed è una ragazza davvero in gamba!
Vi invito a leggere l'intervista per intero perché penso che meriti davvero, 
così come vi invito a visitare il suo interessante blog. 
Il suo libro si intitola "A proposito di Dafne"
e racconta una storia di grande attualità.
Ma non vi svelo niente... perché sarà la stessa Monia Colianni
a parlarcene attraverso un'intervista!

Buona lettura.

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Monia Colianni


Benvenuta, Monia! Ho girovagato un po’ per il tuo blog e ti ho trovata molto divertente, oltre che interessante. Ci racconti qualcosa di te?

Ciao Simona, grazie mille per l’ospitalità! Che dire di me… 33 anni, anni di studio, un lavoro come un altro con cui sbarcare il lunario, e tutto il resto del mio tempo e della mia vita dedicati a ciò che mi fa star bene, come leggere romanzi, ascoltare musica, strimpellare la mia chitarra, e mettere su carta le storie e i pensieri che mi frullano in testa. Negli ultimi anni, dopo aver superato la paura dell’aereo, ho iniziato a viaggiare, cercando di andare il più lontano possibile. Dopo America e India, spero di mettere presto una bandierina su Cina o Sud America. Viaggiare ti apre gli occhi e la mente. E’ un modo per conoscere meglio te stesso. E quando inizi a farlo con questo scopo, tornare all’ottica della classica vacanza relax è praticamente impossibile. 

Nel 2011 hai seguito un corso di scrittura: che cosa ti ha insegnato fondamentalmente? Trovi che abbia in qualche modo migliorato o approfondito il tuo approccio con la scrittura?

Il concetto fondamentale portato a casa da quel corso è stato quello di umiltà. L’umiltà dello scrittore intesa come la capacità di saper cancellare, buttare e riscrivere. Spesso chi scrive non butta mai niente, e anche ciò che non convince viene difeso come fosse sacro. E quindi le critiche diventano un veleno dal quale fuggire. L’umiltà sta in questo: se qualcosa non funziona, bisogna buttare e ripartire da capo. Qualcuno di noi nasce con idee e fantasia e con capacità di saperle trasporre su carta. Ma ciò non fa di ogni nostra frase un capolavoro. Un’altra cosa su cui puntavano molto i miei tutor era il concetto di semplicità: non sono i vizi e i paroloni ricercati che fanno uno scrittore. Insomma, scrivere cose coinvolgenti in modo semplice.  

Il tuo romanzo, pubblicato con 0111 Edizioni, s’intitola “A proposito di Dafne”: qual è il genere di appartenenza? Che cosa ha ispirato la tua storia?




“A proposito di Dafne” è un romanzo sentimentale/psicologico. Una storia tanto difficile quanto comune, purtroppo. Si parla di violenza domestica, di un uomo che si trasforma da cavaliere ad aguzzino, di una giovane donna che per amore si trasforma in vittima. Ho cercato di lanciare un chiaro messaggio: molto spesso, nelle relazioni malate, sono tutte le azioni che facciamo guidati da buoni sentimenti, che alimentano e peggiorano il problema. E nel mio romanzo, questo vale indistintamente sia per la vittima che per il carnefice. Anche se, chi ha già letto lo sa, in questo romanzo la voce narrante non prende parti. Non è la classica storia in cui il cattivo è in croce e la vittima del tutto giustificata. Nonostante sia lui ad avere disturbi, il problema di coppia è alimentato da entrambi. Molto spazio è dedicato anche al mondo dell’arte, dato che i protagonisti sono due pittori che lavorano in ambiente pubblicitario.

Per scrivere solitamente hai bisogno di organizzare il lavoro, magari attraverso schemi, o lasci che sia la tua fantasia a improvvisare?

No, non riesco a programmare a priori. Programmo già molto nella vita, e la scrittura è per me evasione, fuga da ogni schema. Sia per il lungo che per i racconti brevi, di solito l’idea parte dal protagonista. La trama e le dinamiche vengono man a mano. Pensa che quando ho iniziato a definire e scrivere di Dafne, l’idea di partenza era comica. Poi l’ho caratterizzata meglio, le ho creato l’uomo dei sogni, e un soggetto comico è diventato strada facendo un romanzo drammatico.

Qual è, se c’è, il tuo più bel ricordo legato alla pubblicazione del tuo romanzo d’esordio?

Molti sono i momenti che mi hanno stupito ed emozionato. La classica sensazione che stesse accadendo qualcosa più grande di me o di troppo bello per essere vero. Ma su tutti, il ricordo più bello è legato alla presentazione ufficiale in Feltrinelli: i miei libri e la locandina in vetrina, tutte le persone che amo, estranei di passaggio, il direttore della libreria e la mia editrice seduti in sala a seguire la mia presentazione. Insomma, cose belle! Specie se consideriamo l’enorme difficoltà di avere soddisfazioni in campo artistico.

0111 Edizioni: com’è il tuo rapporto con questa casa editrice? 

E’ stata la prima e unica casa a cui avevo mandato il mio romanzo. Non stavo cercando la pubblicazione, e non avevo la lista di case da contattare. Parlando con una persona del mio romanzo, mi sono ritrovata con l’indirizzo del sito di 0111. La cosa è partita del tipo “o la va o la spacca”. A questa casa editrice devo il mio esordio, la possibilità concreta di essere scelta fra centinaia di opere che oggigiorno arrivano alle case editrici free. E soprattutto, sono stati i primi a credere nel mio scritto, avendoci visto un potenziale che forse io per prima ignoravo. A prescindere dalle mie scelte future, non dimenticherò mai il punto di partenza. 

Il tuo blog esibisce un bel NO EAP: che cosa consigli agli scrittori che non hanno mai pubblicato e che hanno il desiderio di farlo?

Non amo e non sostengo l’editoria a pagamento (EAP). Uccide gli scrittori davvero capaci e uccide i piccoli editori free, quelli che davvero investono di tasca propria sulle opere più promettenti. Se per essere pubblicati basta pagare l’editore, a quel punto l’arte e le capacità dove le mettiamo? La vera selezione dove la mettiamo? So che è una realtà triste e cinica, ma non siamo tutti scrittori con potenziale. Ok, visti i numeri, qui in Italia siamo tutti scrittori. Ma con potenziale è un’altra faccenda. Consiglio che posso dare: non cadete nel tranello (seppur legale, purtroppo) del tipo “opera stupefacente, interessantissima! Ti chiediamo solo di aiutarci a realizzarla con un contributo o acquisto obbligato di copie.” Come scrivo nel mio blog: quale figura pensate di farci quando proponete un libro uscito con un editore che avete pagato voi stessi? A quel punto, se non trovate nessun editore free disposto a pubblicarvi, è più efficace andare in tipografia e stamparvelo da voi, oppure pensare al self-publishing. Oppure, provare a rileggervi a distanza di tempo, e farvi qualche domanda. 

Oltre al tuo blog, hai altri siti da segnalarci per poterti seguire?

Vi lascio il link della mia pagina Facebook (www.facebook.com/monia.colianni) dove segnalo eventi, interviste, promozioni e tutto ciò che riguarda il mio libro. Vi aspetto sia in Facebook che nel mio blog “stronzo senza un perché” (visitare per credere!)

Grazie per essere stata con noi, in bocca al lupo per tutto!

Crepi, e grazie a te! Un saluto ai tuoi lettori!








Alla prossima,

Simona







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Se anche tu vuoi rispondere a un'intervista,
scrivimi: alamuna@gmail.com.

venerdì 21 marzo 2014

SEGNALAZIONE: "L'angelo oscuro", di Jacopo Delia.

Cari lettori,

gli amanti del genere Urban Fantasy potranno trovare interessante questa segnalazione: 
un romanzo pubblicato a novembre scorso da 0111 Edizioni, "L'angelo oscuro", 
scritto dal giovanissimo Jacopo Delia, classe '92, al suo romanzo d'esordio. 
Un libro di 235 pagine al costo di 15,70 in versione cartacea. 
Disponibile anche in versione digitale al costo di 8,90







SINOSSI
Alessio, silenzioso e introverso, durante una festa conosce Anastasia, cantante dalla voce delicata e potente, di cui si innamora. La ragazza, ugualmente coinvolta, è tuttavia incapace di abbracciare l’ipotesi di una lunga e solida relazione. Quando la madre di Anastasia, da tempo malata di cancro, viene uccisa dalla malattia, le cose tra i giovani cambiano e la ragazza trova finalmente in Alessio l’unica ragione per vivere. Il rapporto tra i due ricomincia e prosegue indisturbato, ma una sera, mentre passeggia per le strade del centro, Alessio scopre che sua sorella Chiara è stata brutalmente violentata. Dopo giorni di agonia, Chiara, distrutta dall’orrore e dalla vergogna, decide di uccidersi, provocando nel fratello una profonda crisi esistenziali. L’incontro con una donna misteriosa, Maddalena, porta Alessio a dover prendere una decisione che cambierà per sempre il suo modo di rapportarsi con la realtà.
È meglio essere un solitario, semplice essere umano, o un solitario demone vendicativo?




Vi lascio alcuni link per l'acquisto:






Buona lettura a tutti!





Simona







mercoledì 19 marzo 2014

Hanùl protagonista dell'evento "Tratti d'amore", Relais Masseria Caselli, Carovigno.

È con grande piacere che vi mostro delle foto relative a un evento eccezionale
tenutosi domenica 16 marzo presso la Relais Masseria Caselli di Carovigno,
dove Ceramiche D'Alò di Ostuni  ha esibito diverse creazioni,
incluse quelle firmate Hanùl.

Gli accessori Hanùl, come borse e bijoux, sono stati indossati 
da bellissime modelle per una sfilata esclusiva!



 Ecco qui alcune foto dell'evento in cui compaiono le creazioni Hanùl.













Complimenti ad Hanùl!





















Simona





martedì 18 marzo 2014

Un'altra recensione a "Quel ridicolo pensiero" e un pensiero sull'estro creativo.


Oggi mi sono imbattuta in una nuova recensione per "Quel ridicolo pensiero", e ne sono rimasta molto contenta! La lettrice che lo ha commentato, amministratrice del blog "Leggere è... sognare", è stata particolarmente in grado di cogliere il senso del mio romanzo, specialmente in questo passo: 




È stato bello leggere queste parole, mi hanno fatto venire un po' di nostalgia per "Quel ridicolo pensiero", e allora l'ho dovuto sottrarre alla mia libreria per rileggere il capitolo citato dalla blogger (il Motel horror :P), ma ne ho approfittato per rivedere anche altri passi. 
Mi era mancata Carina con la sua storia un po' buffa!
E che effetto strano rileggere i propri scritti dopo tanto tempo! Sembra quasi che a scriverli sia stato qualcun altro. 
Mi riprometto di riprendere più spesso in mano i miei romanzi, perché pare che, dopo averli scritti ed eventualmente pubblicati, io li "abbandoni" un po' e li senta "un po' meno miei". 
Ma ho una giustificazione per questo: la scrittura è una questione di attimi, è istantanea, almeno per quanto mi riguarda. È quel gettare sul foglio bianco certe emozioni di passaggio, che apparterranno per sempre a quel momento soltanto. L'"estro" si esprime, crea, si appaga creando: una volta dato il suo contributo, è come se questo non gli appartenesse più. Non, almeno, nella misura in cui gli apparteneva durante gli istanti della creazione.

Se avete voglia di leggere la recensione per intero, cliccate su questo link!

Ma di recensioni ne sono state scritte anche altre. Se avete voglia di scoprirle, le potete trovare qui






A presto!






Simona





giovedì 13 marzo 2014

"La Ricetta della Notte Perfetta", di Irene Pampanin: intervista all'autrice.


Cari lettori,

l'autrice che vi presento oggi si chiama Irene Pampanin,
è una giornalista pubblicista laureata in "Arti e scienze dello spettacolo - Cinema"
 e nel 2010 ha esordito in libreria con "Rifugio Settimo Cielo",
pubblicato da 0111 Edizioni.
In questo post si parlerà del suo ultimo libro,
"La Ricetta della Notte Perfetta", pubblicato il 29 gennaio
dallo stesso editore.
Ma non sarò io presentarvelo 
perché ce ne parla la stessa autrice
attraverso un'intervista che ho realizzato per lei!
E allora... buona lettura!


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Ciao Irene, è un piacere ospitarti nel mio blog. Vogliamo presentare “La Ricetta della Notte Perfetta”, edito da 0111 Edizioni. È la tua seconda pubblicazione, precisamente una raccolta di racconti. Da che cosa sono accomunati? Raccontaci un po’ del tuo libro.

Ciao Simona, grazie a te per la disponibilità. “La ricetta della Notte Perfetta” è una raccolta di trentadue racconti, sei dei quali illustrati dall’artista bellunese Dolo-Mitico. Le storie che racconto non sono legate tra di loro. Sono ognuna un mondo a parte, fatto di sensazioni e colori diversi. C’è la magia dell’angelo che scende dal campanile di Borca di Cadore, l’eterna sfida tra il cervo e il cacciatore, la nostalgia delle montagne in “Notte di carta”, il dramma di Gaia e Francesco che hanno chiuso le porte al mondo, la cronaca reale di una salita sul monte Pelmo. Ci sono gli incontri surreali con Dino Buzzati, i racconti ispirati ai quadri di Dalì e Magritte, le libellule che danzano sul lago delle Baste, le Dolomiti, i sogni e gli incubi che ci sconvolgono la vita, la musica. Sono tutti racconti brevi e intensi, accomunati (probabilmente) da un continuo gioco tra fantasia e realtà. Sta poi al lettore interagire, riempire e trasformare con il proprio immaginario quello che io non ho scritto. Mi piace l’idea che un racconto possa essere “interattivo” …

Hai pensato sin dal primo momento di scrivere una raccolta di racconti, oppure sono racconti che hai scritto in momenti diversi e che hai poi deciso di riunire in un’unica raccolta?

Non ho mai pensato di scrivere un libro. Ho iniziato a scrivere a 11 anni su di un diario segreto. Volevo descrivere le mie giornate, quelle “da ricordare”! Però, siccome non mi succedeva mai niente di così eclatante, inventavo tutto di sana pianta. Una volta iscritta all’università i miei pensieri buttati lì hanno assunto sempre più la forma di racconti. Avevo bisogno di dire qualcosa, a me stessa e poi agli altri. Così ho iniziato ad inventare storie e situazioni attraverso le quali avrei potuto esprimere quello che sentivo ma senza espormi direttamente. In poco tempo, quasi senza accorgermene, mi sono ritrovata con una trentina di racconti salvati nel computer. Per evitare di perderli ho deciso di raccoglierli insieme e, nel 2010, è uscito “Rifugio Settimo Cielo”. Ho continuato poi a scrivere, sempre allo stesso modo, quando avevo qualcosa da dire e mai per forza, sempre con estrema sincerità, senza condizionamenti, con il bisogno di crearmi dei momenti d’evasione. Ed è nata “La ricetta della Notte Perfetta” …

A che cosa devi la tua preferenza per il genere fantasy? 

Quando si parla di fantasy si pensa automaticamente a storie di miti, elfi, principesse, hobbit, regni incantati e quant’altro. Io non scrivo di questo. Scrivo di sentimenti ed emozioni capaci di far diventare reali i sogni (ma anche gli incubi). La fantasia è un mezzo che può portare ovunque e ne abbiamo bisogno. Abbiamo bisogno di sorprenderci, di lasciarci emozionare, di giocare come bambini e credere, anche solo per il tempo di un racconto, che alcune cose possano davvero accadere. Uso la fantasia per sorprendere il lettore. Mi piace parlare di cose normalissime, magari di fatti reali, per poi fare accadere qualcosa che non ci si aspetterebbe mai e “costringere” il lettore a pensare, a vedere quella stessa situazione da un altro punto di vista. 

Ti sei ispirata a qualche personaggio/autore/libro in particolare per scrivere “La Ricetta della Notte Perfetta”?

No, nessuno e se l’ho fatto, non me ne sono resa conto. Ho una grande passione per Dino Buzzati ma avevo già scritto una trentina di racconti del primo libro quando ho iniziato a conoscerlo e dunque a leggerlo seriamente. Non so se mi abbia influenzato nella stesura de “La ricetta della Notte Perfetta”, bisognerebbe chiederlo a qualche esperto. Di certo c’è che lui è il protagonista di due racconti e che ci sono dei temi cari ad entrambi: lo scorrere del tempo, il sogno, l’attesa, le Dolomiti …

Come hai conosciuto la 0111 Edizioni? La consiglieresti a chi desidera pubblicare un libro?

Irene Pampanin
L’ho conosciuta navigando in internet e la consiglierei senza dubbio a un autore esordiente o emergente (non viene chiesto nessun contributo agli autori ma l’opera deve, giustamente, superare una “selezione” ed essere ritenuta valida). Tra l’altro è una Casa Editrice che è cresciuta molto rispetto a quando l’ho contatta la prima volta, segno che dietro ci sono persone che ci credono costantemente, seriamente e che lavorano per avere dei prodotti di qualità. 

La tua prima esperienza di pubblicazione invece com’è stata? 

“Rifugio Settimo Cielo” mi ha aperto un mondo. Ho scoperto che alla gente piace quello che scrivo. Qualcuno mi ha detto: “L’ho letto tutto d’un fiato, mi sembrava d’essere in un sogno”. Qualcun altro ha detto: “Mi sono commossa tantissimo!”. Ho fatto emozionare con le mie parole e non potevo avere soddisfazione più grande. Alcuni racconti li ho letti “in alta quota”, nei rifugi dolomitici, accompagnata alla tastiera da Luca Carniello e anche lì, sorpresa … L’atmosfera che si è creata è piaciuta così tanto al pubblico che ci hanno chiesto più volte di ripetere l’evento. La cosa più difficile è stata (ed è) convivere con l’imbarazzo di sapere che qualcuno leggerà quello che tu hai scritto solo per te stessa e che, in qualche modo, sfoglierà una parte di te. 

Il libro è disponibile anche in versione digitale. Che rapporto hai con gli e-book?

Lo confesso, non ne ho mai letto uno. Sarò antiquata ma adoro l’odore dei libri, sfogliarne le pagine, vederli appoggiati sullo scaffale. Mi piace scrivere il mio nome sull’ultima pagina quando ho finito di leggerli, sentirli “miei” perché in qualche modo li ho vissuti. Adoro le copertine, i colori, averli sempre sotto gli occhi. Mi fanno compagnia anche se stanno zitti e chiusi. So che mi basta aprirli per trovarci un mondo. Non sono contro gli e-book naturalmente. Solo che preferisco ancora il buon vecchio libro che a stento entra nella borsetta ;)

Hai intenzione di promuovere il libro organizzando presentazioni letterarie? È un’esperienza che hai già vissuto? Se sì, ci racconti un po’ com’è stato?

Sì. Il primo libro l’ho presentato in molti luoghi della provincia di Belluno, da Selva di Cadore all’Alpago, da Borca di Cadore a Belluno, da Fonzaso a Zoppé, fino ai rifugi in quota. Sono sempre state delle belle esperienze, anche quando il pubblico non era molto. Si torna sempre indietro arricchiti di qualcosa di nuovo.“La Ricetta della Notte Perfetta” l’ho presentato il 22 febbraio alla libreria Mondolibri di Belluno. Il prossimo appuntamento sarà il 26 marzo, alle 20.30, a Portobello (Ponte Nelle Alpi). Con me ci saranno l’illustratore Dolo-Mitico e il giornalista Renato De Carlo, autore dell’introduzione al libro. Ah! Non è vero che ci si abitua: ogni volta è come fosse la prima! 

È stato un piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo e alla prossima!

Grazie ancora Simona! 




Link utili









Simona




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Se anche tu vuoi rispondere a un'intervista,
scrivimi: alamuna@gmail.com


mercoledì 12 marzo 2014

"Ho cercato il tuo nome", Nicholas Sparks



Qualche mese fa ho provato a leggere questo libro di Nicholas Sparks e ho dovuto mollare la lettura quando ancora non ero arrivata neppure alla metà perché non mi stava prendendo affatto. 

In realtà sono dell'opinione che a ogni libro occorre dare una chance, e non trovo giusto mollare una lettura a metà e poi giudicare il libro senza averlo letto per intero. E infatti... non sono qui per giudicarlo, né per scriverne una recensione. Mi chiedevo solamente perché me ne sia stancata così in fretta, qual è il meccanismo in cui mi sono inceppata!

Ha rincarato la dose il film "Ho cercato il tuo nome" che ieri hanno trasmesso su Canale5, tratto appunto dall'omonimo romanzo. Quando ho scoperto che la TV avrebbe trasmesso questo film, ho deciso senza esitazione che lo avrei visto, proprio in ricordo di quella lettura lasciata in sospeso senza pietà. Mi sono detta "Vediamo se almeno attraverso il film riesco a finire questa storia". 
L'ho trovato noiosissimo, e anche qui ho mollato prima di arrivare alla fine! Sigh!

Niente da fare: con "Ho cercato il tuo nome" ho fatto acqua da tutte le parti! 

Morale: non saprò mai come finirà la storia di questi due personaggi di cui ricordo solo vagamente il nome :P (mi ricordo solo quello di lei, a dire il vero).

Insomma... qualcuno di voi ha letto il libro/visto il film e ne ha tratto conclusioni diverse dalle mie? :)








Simona




martedì 11 marzo 2014

SEGNALAZIONE: "Angeli neri", di Giordana Ungaro.


Cari lettori affezionati,

per gli amanti del genere gotico
vi segnalo una nuova uscita di questi giorni!


"Angeli neri" è il nuovo romanzo gotico di Giordana Ungaro pubblicato con la casa editrice GDS, un'avvincente storia che vi condurrà nei meandri oscuri della psiche, culla di demoni e tenebrose ossessioni.





SINOSSI
La realtà è veramente quella che vediamo? I demoni che 
ci tormentano sono davvero frutto della nostra immaginazione? 
Lo scetticismo è conseguenza della razionalità o la difesa da 
qualcosa che non riusciamo a spiegare o che forse che non 
siamo ancora in grado di accettare?
Queste sono le domande che si trovano ad affrontare Jessica e 
Devis, due personaggi dalle vite oscure e tormentate, immersi 
nel gotico ambiente del rock e le cui risposte spalancheranno le 
porte al mondo popolato dalle creature della notte. 
Si frantumerà così ogni loro certezza e si prepareranno 
a vivere un’esperienza surreale, dove un cuore che batte
 non è altro che un lontano ricordo.



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Link utili:



Il cartaceo sarà disponibile da fine marzo 
e ordinabile online o da ogni libreria d'Italia.




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Simona




venerdì 7 marzo 2014

SEGNALAZIONE: in memoria dell'Olocausto, "La mia amica ebrea" ( Rebecca Domino) e "Quando dal cielo cadevano le stelle" (Sofia Domino).


Cari lettori,
oggi ho da segnalarvi i romanzi d'esordio di due sorelle.
Ho deciso di segnalarli insieme 
e non separatamente
perché, oltre a essere stati pubblicati da due sorelle appunto,
affrontano lo stesso tema - l'Olocausto - 
e sono stati pubblicati entrambi
in occasione della Giornata della Memoria.
I libri sono disponibili solo in versione digitale
e sotto a ogni titolo troverete la sinossi, 
una breve descrizione dell'autrice e le info utili per l'acquisto.

Buona lettura a tutti!

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LA MIA AMICA EBREA, 
di Rebecca Domino




SINOSSI
Amburgo, 1943. La vita di Josepha, quindici anni, trascorre fra le uscite con le amiche, le lezioni e i sogni, nonostante la Seconda Guerra Mondiale. Le cose cambiano quando suo padre decide di nascondere in soffitta una famiglia di ebrei. Fra loro c'è Rina, quindici anni, grandi e profondi occhi scuri.
Nella Germania nazista, giorno dopo giorno sboccia una delicata amicizia fra una ragazzina ariana, che è cresciuta con la propaganda di Hitler, e una ragazzina ebrea, che si sta nascondendo a quello che sembra essere il destino di tutta la sua gente.
Ma quando Josepha dovrà rinunciare improvvisamente alla sua casa e dovrà lottare per continuare a sperare e per cercare di proteggere Rina, l'unione fra le due ragazzine, in un Amburgo martoriata dalle bombe e dalla paura, continuerà a riempire i loro cuori di speranza.
Un romanzo che accende i riflettori su uno dei lati meno conosciuti dell'Olocausto, la voce degli "eroi silenziosi", uomini, donne e giovani che hanno aiutato gli ebrei in uno dei periodi più bui della Storia.

pagine: 300
prezzo: 1.99 (ebook)
data di pubblicazione: 27 gennaio 2014 (Giornata della Memoria).
canale di distribuzione: Lulu

BREVE BIOGRAFIA DELL'AUTRICE
Sono nata nel 1984, e da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo aver messo da parte questa mia grande passione per molti anni, sono tornata a scrivere e adesso è ciò che mi piace di più fare. Sono anche un'appassionata viaggiatrice e lettrice. "La mia amica ebrea" è il mio primo romanzo.
 

QUANDO DAL CIELO CADEVANO LE STELLE, 
di Sofia Domino




SINOSSI
Lia ha tredici anni. È una ragazzina italiana piena di sogni e di allegria, con l’unica colpa di essere ebrea durante la Seconda Guerra Mondiale. Dallo scoppio delle leggi razziali la sua vita cambia, e con la sua famiglia è costretta a rifugiarsi in numerosi nascondigli, a sparire dal mondo. Da quel mondo di cui vuole fare disperatamente parte. Passano gli anni, conditi da giornate piene di vicende, di primi amori, di paure e di speranze, come quella più grande, la speranza che presto la guerra finirà. Ma nessuno ha preparato Lia alla rabbia dei nazisti. Il 16 ottobre 1943, la comunità ebraica del ghetto di Roma viene rastrellata dalla Gestapo e i nazisti le ricorderanno che una ragazzina ebrea non ha il diritto di sognare, di sperare, di amare. Di vivere. Lia sarà deportata ad Auschwitz con la sua famiglia, e da quel giorno avrà inizio il suo incubo. Terrore, lavoro, malattie, camere a gas, morti. E determinazione. Quella che Lia non vuole abbandonare. Quella determinazione che vorrà usare per gridare al mondo di non dimenticare. Quella determinazione che brillerà nei suoi occhi quando il freddo sarà troppo pungente, quando la fame sarà lancinante, quando la morte sarà troppo vicina e quando sarà deportata in altri campi di concentramento.
Quella determinazione che le farà amare la vita, e che le ricorderà che anche le ragazzine ebree hanno il diritto di sognare. Perché non esistano mai più le casacche a righe, perché nessuno sia più costretto a vivere in base a un numero tatuato su un braccio o in base a una stella cucita sulla veste.
Perché dal cielo non cadano più le stelle.

pagine: 496
prezzo: 1.99 (ebook)
data di pubblicazione: 27 gennaio 2014 (Giornata della Memoria).
canale di distribuzione: Lulu

BREVE BIOGRAFIA DELL'AUTRICE
Sono nata nel 1987 e sin da quando ero piccola mi piaceva scrivere temi e racconti. Adesso la scrittura è la mia passione principale. Oltre a scrivere adoro leggere e sognare. Inoltre, viaggio non appena posso. "Quando dal cielo cadevano le stelle" è il mio primo romanzo.







Alla prossima,
Simona



lunedì 3 marzo 2014

Presentazione di "Passo Domani", di Maurizio Monte, presso G.A.I.A: il mio articolo pubblicato su LeccePrima!



Ieri si è tenuta la presentazione del romanzo "Passo Domani", di Maurizio Monte, alla quale ho avuto il piacere di partecipare. L'autore ha incontrato i lettori presso il centro culturale G.a.i.a di Lecce e la presentazione è stata un vero successo: discussione interessante, spunti di riflessione, pubblico attento e coinvolto che ha partecipato attivamente.

Devo dire di essere particolarmente felice perché, per l'occasione, ho avuto l'onore di scrivere il resoconto della presentazione, pubblicata su LeccePrima!




Clicca sull'immagine per ingrandirla.




Vi lascio il link dell'articolo su LeccePrima: non perdetevelo!









Simona
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