Scritta scorrevole

"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

Informazioni personali

La mia foto
Insegnante di inglese, ama gli animali, vive in simbiosi con il suo Pinscher nano, adora la fotografia, ha una relazione difficile e duratura con lo shopping, e nutre una profonda passione per la scrittura. Scrive da sempre e ogni tanto pubblica. Il suo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, divagazioni, curiosità, riflessioni e in cui prova a dare un piccolo spazio all’Arte e a promuovere idee o iniziative degne di nota. Ha pubblicato: “Jeans e cioccolato”, “Quel ridicolo pensiero”, “Shaila” (0111 Edizioni), “Mille vie fino a te” (rivista letteraria La Fornace, n.10).

giovedì 27 giugno 2013

Tutto è lontano se rimani fermo a guardarlo da qui.


Ci sono quelli a cui le cose riescono in maniera estremamente facile, che si sentono all'altezza di tutto e ci provano senza problemi, che non vedono ostacoli in ciò che fanno, che sentono di poter realizzare ogni cosa, perché ogni cosa, dopotutto, può essere realizzata anche da loro. Sono gli ottimisti inguaribili, quelli che hanno negli occhi la stima e la fatica facile, quelli che riescono a ottenere le cose facilmente non perché sono fortunati ma perché si mettono d'impegno, e quell'impegno non pesa neanche un po', lo fanno volentieri, viene talmente naturale! 
Queste persone appartengono alla categoria: Io posso tutto, esattamente come tutti.

Poi ci sono quelli che, invece, non si sentono mai all'altezza di nulla, che restano indietro perché non sono consapevoli dei passi che potrebbero compiere, e non si accorgono mai di quante occasioni perse, di quante cose avrebbero potuto realizzare. Sono pessimisti, quelli che non osano, che hanno una scarsa stima di se stessi, e la paura divora le loro vere capacità. Probabilmente intraprendono una strada di cui finiscono per accontentarsi, perché non riescono proprio a vedere - per via della paura che annebbia la loro vista - altre strade che avrebbero potuto imboccare in vite più coraggiose. E intanto che la vita va avanti, loro rimangono a fare le cose di sempre, senza migliorare mai. Migliorare chi? Loro? Non pensano minimamente di poterlo fare.
Queste persone appartengono alla categoria: Non vedo oltre il mio naso.

E, infine, ci sono quelli che non è che non si sentano all'altezza delle cose, è che proprio non ci pensano, non ci fanno caso. Sono distratti, rivolgono il pensiero chissà dove, non si accorgono, per un bel po' di tempo, di quello che potrebbero fare, di ciò che potrebbero realizzare. Poi un giorno, così, d'improvviso, fra un'attività e un'altra, fra un pensiero e un altro, ricevono un'illuminazione; è una frase quella che passa davanti ai loro occhi, e la frase cita grossomodo così: "Anche tu puoi". E solo allora si mettono in moto.
Queste persone appartengono alla categoria: Meglio tardi che mai

Ora, sono sicura che ciascuno di voi si starà riconoscendo in una di queste identità ed è probabile che alcuni si stiano domandando a quale appartenga invece io.
Ebbene, io appartengo alla categoria: meglio tardi che mai. E' vero, lo sono sempre stata, è nella mia indole, sono imbattibile in questo genere di cose! 

Non lo capisci subito. Quelli come me, che dapprima sono "distratti" sui fatti della propria vita, per poi svegliarsi mano a mano, probabilmente quando stanno per raggiungere una meta, quando capiscono - meglio tardi che mai - che occorre completare un percorso, o realizzare un progetto, o darsi da fare in qualsiasi altra cosa, non lo possono capire subito, appunto. Ci vuole tempo. 

Non dimenticherò mai, ad esempio, un giorno dell'estate 2008. Avevo appena finito di frequentare il mio ultimo anno di Triennale, e mi ritrovavo a casa, nella mia stanza, di fronte ai testi universitari, quando improvvisamente, come una vera e propria illuminazione, mi rendevo conto di aver raggiunto la fine del mio ciclo di studi ma che avevo ancora dinnanzi a me una somma di esami. 
Fu un attimo, lo giuro: perché non me n'ero accorta prima? Voglio dire, non è come uscire da casa e dimenticare le chiavi o il portafogli. Io mi stavo "dimenticando" che prima o poi mi sarei dovuta laureare! Era come se la mia mente avesse rimosso quell'informazione. Forse non ero ancora pronta, forse la mia testa era ancora fra i banchi delle aule, con la mia amica Alessia a scompisciarci dalle risate, o in qualche negozietto del centro storico durante le ore buca. Non avevo ancora realizzato che dovevo darmi da fare.
Ma quel pomeriggio me ne resi conto come dopo un'illuminazione, e da lì fu tutto in discesa. Bastò che me ne fossi accorta, appunto, e in men che non si dica, a novembre dello stesso anno davo il mio ultimo esame e a marzo conseguivo la mia Laurea Triennale, perfettamente in corso.

Questo è solo un esempio, ma mi fa capire benissimo il mio modo di approcciarmi alla vita. Non è del tutto errato, se alla fine riesco a raggiungere comunque i miei obiettivi (un po' correndo, magari, un po' annaspando per l'affanno e con la solita, immancabile acqua alla gola :P), ma non è neanche così appropriato, se invece basterebbe aprire gli occhi un po' prima e fare le cose con calma. 

Inoltre, la storia spesso si ripete, e allora non è un caso e non mi stupisce che anche per la mia Laurea Magistrale sia avvenuto qualcosa di molto simile :P.
Ci sono momenti in cui potrei fare tante cose che non faccio, potrei "anticipare" fatiche future, e non lo faccio, potrei forse avere una visione molto più allargata della mia vita, delle opportunità, del futuro, potrei guardare avanti già da prima, incominciare a farmi delle idee, interrogare i miei desideri e le mie capacità. Spesso invece le opportunità mi cadono addosso come una pioggia d'estate: mi colgono di sorpresa.
Poi è un attimo: mi sveglio dal mio torpore poco prima della fine di una corsa, ingrano la marcia più alta, ed eccomi lì a sfrecciare come una Testarossa dritta sino all'arrivo!

Sono stata sempre così, me ne rendo conto. 
Ci sono cose che non vedo subito, spesso necessito di un po' di tempo per capire che posso farle anch'io, o semplicemente notare la presenza di certe opportunità, o di certe strade.

Come ulteriore esempio potrei prendere la pubblicazione del mio primo romanzo. Lo desideravo da tanto, dai tempi delle scuole medie o superiori probabilmente, ma mi è sempre sembrato uno di quei sogni che non si sarebbero mai realizzati, una di quelle cose che io non avrei mai potuto neanche immaginare di fare, una di quelle cose che sembrano poter accadere sempre nella vita degli altri e mai nella tua. Poi un giorno, improvvisamente, mi mettevo a scrivere un libro, e mentre lo scrivevo pensavo che alla fine lo avrei proposto a qualche casa editrice. Così, realmente senza alcuna aspettativa. 

Credo d'aver perso del tempo inutilmente certe volte, credo che avrei spesso potuto realizzare cose molto prima rispetto a quando le ho realmente realizzate, o con più calma. Avrei potuto risparmiare del tempo. Il tempo è prezioso.

Peccato invece per quelli che "non vedono oltre il loro naso". Peccato davvero. Perché quelli come me, che sono a metà fra le due categorie, che a un certo punto "aprono gli occhi e vedono", forse sono in grado di capire una cosa: a volte basta anche solo un passo in più, o due, o tre, pochi, ma bastano e avanzano, certe volte, per guardare la vita da un altro punto di vista, per rendersi conto che "tutti possono allo stesso modo", per capire che provarci è una cosa giusta.
Affermavo da qualche parte nel web, in una risposta a un'intervista: tutto è lontano se rimani fermo a guardarlo da qui. 
E in qualche modo questo è diventato il mio motto.




Simona




Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Cerca per argomento

0111 edizioni (23) accessori (21) accessori dipinti a mano (9) acquisti (29) amore (4) Angela Bianchini (3) animali (3) annunci (2) Anteprime di libri (25) arte (33) Artesottoilsole (1) Associazione Adolescenti e cancro (1) Associazione culturale G.a.i.a. (10) Associazione Un Ponte per Anne Frank (1) autori (85) autori emergenti (27) autori esordienti (68) autunno (5) Avon (2) Avvisi (2) Beauty (3) bellezza (5) benessere (3) Biennale del Salento (1) borse (12) borse dipinte a mano (3) Bottega Verde (2) Braccialini (1) Butterfly Edizioni (11) cani (2) case editrici (7) categorie maschili (3) cazzate varie (70) Chick-lit (2) Cinema (1) Città del Libro 2012 (2) community (1) concorsi (5) Corsi di scrittura (1) cose di cui non te ne può fregar de meno (77) cose mie (136) cose strane (5) creatività (7) curiosità (15) Desigual (7) di tutto e un po' (88) dipinti (6) diritti d'autore (2) Divagazioni (2) domande su Blogger o Blog (1) donne case e disastri (16) e-book (3) Emily Dickinson (1) Estratti (2) eventi (6) Facebook (1) Fai bei sogni (1) Famiglia (1) film e cortometraggi (1) Film e recensioni (6) Filosofia (1) Fotografia (4) fotografie (32) giochini (5) Giveaway (16) Gli oleandri (1) H&M (1) Hanùl (17) Haruki Murakami (1) I vostri racconti! (1) idee abbigliamento (17) idee capelli (7) Il Blog (14) Il Giorno della Memoria (1) Il salotto di Simo (139) Il Salotto di Simo su YouTube (2) Ilaria Goffredo (2) illustrazioni (1) immagini (8) Inglese (2) Insegnamento (2) Inside Out (1) interviste (64) Invia il tuo racconto! (13) Jeans e cioccolato (32) L'ultimo tramonto a Bangkok (2) La bottega dei libri incantati (2) La Fornace (3) Le Chat Gourmand (1) Le labbra tue sincere (1) Le nostre distanze (3) Lecce (2) Lecceprima (1) leggere (6) Leonid Afremov (3) Letteratura (6) Lezioni di arabo (2) libri (138) Link utili (1) Lo sapevate che... (7) lugubrazioni mentali (31) Massimo Gramellini (1) Maurizio Monte (2) Milano (5) Mille vie fino a te (2) mostre (4) Musicoterapia (1) Natale (7) Never let me go (1) Non c'è nulla di ordinario nell'ordinario (1) novità (39) nullezze (35) ordini online (5) pagine dal vento (49) Passo Domani (3) Perugia (4) Pittura (7) Poesia (1) poesie (23) Poesie e racconti d'autore (2) portafogli dipinti a mano (2) Premiazioni (11) presentazioni letterarie (4) primavera (1) promozione (79) propositi di vita (40) psicologia (1) pubblicare (68) pubblicità (28) Puglia (1) Puuung (1) Quel ridicolo pensiero (14) Racconta la tua storia e vinci un premio (4) racconti (28) racconti di vita quotidiana (26) recensioni (39) ricordi (9) riflessioni (54) risate (6) romanzi d'esordio (57) Salento (1) Salman Rushdie (1) Sara Rattaro (1) scarpe (2) Scrittura (4) scrivere (53) Scuola (4) Segnalazioni (25) Shaila (1) Simona Giorgino (13) Sondaggi (2) Sophie Kinsella (6) storie di attualità (4) storie di ordinaria follia (76) studiare (2) Teatro (1) TFA (1) Thomas Kinkade (1) Tiziana Iaccarino (3) Toscana (1) Traduzioni (1) università (4) viaggi e partenze (19) video (6) virus (1) vita (16) www.hanulstyle.com (3) YouTube (2)

Archivio blog