Scritta scorrevole

"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese, ama gli animali, vive in simbiosi con il suo Pinscher nano, adora la fotografia, ha una relazione difficile e duratura con lo shopping, e nutre una profonda passione per la scrittura. Scrive da sempre e ogni tanto pubblica. Il suo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, divagazioni, curiosità, riflessioni e in cui prova a dare un piccolo spazio all’Arte e a promuovere idee o iniziative degne di nota. Ha pubblicato: “Jeans e cioccolato”, “Quel ridicolo pensiero”, “Shaila” (0111 Edizioni), “Mille vie fino a te” (rivista letteraria La Fornace, n.10).

giovedì 29 settembre 2011

Regalo di compleanno: una giornata all'insegna del relax!

Compleanno del Tenente.
Fortunatamente sono dotata di creatività e di spirito organizzativo e mi piace da matti organizzare sorprese. La mia specialità sta nel fare le cose di nascosto senza far capire un tubo al sorpresando. 

Come lo scorso anno - in cui sottoposi il Tenente ad una caccia al tesoro che merita davvero di essere ricordata ad eterna vita - anche quest'anno gli ho organizzato una sorpresa per il suo compleanno. Senza fargli capire niente. 
Si è trattato di una semplice giornata passata fuori casa, ma pensata ed organizzata con amore.

Prima tappa: escursione in barca a Leuca, sul versante Adriatico. Lui ama il mare, sicuramente è  stata una buona pensata.
Seconda tappa: dopo l'escursione, pic-nic all'aria aperta, con la buonissima insalata di riso preparata dalle mie manine.
Terza tappa: rientro a Lecce, ore 16:30 appuntamento in un centro benessere per un percorso di bellezza.

Ok: si parte!

La sveglia è impostata per le nove, ma ci svegliamo stranamente prima e alle nove abbiamo già finito di far colazione. 
<<Oggi, amore, voglio regalarti una giornata all'insegna del relax. Voglio che ti liberi di tutti i pensieri, rilàssati e basta. Faccio tutto io. Ti fidi di me?>>
"No"
<<Certo che mi fido di te amore.>>
<<Bene! Vado a prepararmi!>>

Entro in bagno per liberare le mie gambe dalla lanugine creatasi negli ultimi giorni e indosso il costume da bagno. Ah, da quanto tempo non lo mettevo. Essendo fine settembre, ormai è da almeno tre settimane che non vedo una spiaggia.
Prendo gli slip da mare del Tenente e mi dirigo in cucina dove lui, seduto sul divano e innocentemente ignaro di ciò che lo aspetta, maneggia espertamente il computer. 
<<Ecco, amore. Devi metterti questi>>
<<Dobbiamo andare al mare?????>> L'espressione è scettica.
"Miiii, non ti ho mica detto che devi farti trenta chilometri di corsa no-stop!"
<<Sì amò, non fare storie, te li devi mettere. Ho pensato che potremmo passare la giornata fuori, il tempo permette, guarda che bel sole!>>
Lo costringo con espressione angelica a fare ciò che dico e dopo qualche minuto, ormai rassegnato all'impossibilità di rifiutarsi e alla necessità di assecondarmi nei miei piani, il Tenente è pronto. Ha indossato la tenuta da mare e siamo pronti per partire.

Ore 10. Breve calcolo mentale. Per arrivare a Leuca, da Lecce, ci sono la bellezza di 65 km. Non è poco. Per l'escursione in barca, proprio lì alla fine del tacco, ci aspetta un certo Petese che ci porterà a visitare le grotte sul versante Adriatico, uomo angelico che negli ultimi giorni ho letteralmente tempestato di telefonate affinché andasse tutto bene. Petese si è raccomandato di telefonargli almeno un'oretta prima del mio arrivo in loco, ma al momento sono certa che non riuscirò a chiamarlo (non posso farlo se ho il Tenente accanto a me e se chiamo Petese e gli parlo in codice come minimo mi aspetterà sul posto con una troupe psichiatrica pronta a rinchiudermi in manicomio). 

<<Oggi non devi fare niente, amò, devi solo rilassarti>> e quindi prendo le chiavi, monto in macchina e guido verso Leuca lasciando a lui il piacere di spaparanzarsi sul sedile del passeggero. Sono le 10 e devo essere a Leuca almeno una mezz'ora prima delle 11:30, così da sostituire la telefonata mancata con il mio largo anticipo. E difatti riesco a percorrere 65 km in 40 minuti circa. Arriviamo sul posto con largo anticipo.

Una volta in loco, mi metto alla ricerca dell'insegna "Piccola Nautica", che scoprirò essere ben lungi da dove mi sono appena fermata. 
<<Se sapessi cosa stiamo cercando, ti darei una mano>>, tuona di tanto in tanto il Tenente a cui  oggi non è dato sapere nulla.
<<Niente amò, mi hanno detto che c'è una bella piattaforma dove poter fare il bagno e fermarsi a mangiare. Si trova... ah sì, dobbiamo andare verso la Guardia di Finanza>> Questo è ciò che mi ha detto Petese al telefono.
E Guardia di Finanza sia. Proseguiamo, e io cerco di dimostrarmi indifferente a tutte le insegne che incontro sulla strada "Noleggio imbarcazioni", "Noleggio barche", "Escursioni in barca", "Escursioni alle Grotte", le guardo con fervido interesse con la coda dell'occhio, ma nessuna che riporti il nome "Piccola Nautica". Devo ammettere che mi sento un pò smarrita senza l'aiuto del Tenente che di solito sa sempre dove è diretto - ma debbo dire che me la sto cavando benissimo anche da sola!
Una decina di insegne dopo, ecco che finalmente lo scorgo: Piccola Nautica. 
Parcheggio nelle immediate vicinanze.
<<Ho visto un signore, adesso chiedo a lui, aspetta qui>>, dico al Tenente, per giustificare il fatto che mi stia fermando proprio qui in mezzo alla strada, quando lui, invece, sa che stiamo andando a cercare un pezzo di spiaggia per fare pic-nic.
La "piccola nautica" è chiuso. 
Merda. 
Petese si era tanto raccomandato di telefonare, e io non l'ho fatto. Giudicate voi se sono normale.
Ma fortunatamente ci sono così tante "piccole nautiche" qui nei pressi che perdermi d'animo è l'ultima cosa che mi riesce di fare. 
Avanzo di ancora qualche passo, e ne trovo un'altra, apertissima. Faccio i biglietti e torno dal Tenente tutta soddisfatta. Ok. Il primo passo è fatto.
Ovviamente, essendo nei pressi di una serie di biglietterie per noleggio barche ed escursioni alle grotte, del porto e di barche che vanno e vengono con turisti a bordo, non è difficile capire dove stiamo andando a parare. Ed è così che svelo la sorpresa. 
<<Amò, ti porto a fare un'escursione in barca!>>
Il Tenente pare contento. Il tempo è bellissimo. Il marinaio che ci guida simpaticissimo. L'escursione è una cosa nuova e diversa dal solito. Le grotte dai vari nomi sono meravigliose. Il mare stupendo. Il sole ci rende piacevole quest'ultimo pezzo d'estate. Tutto pare perfetto. 

A fine escursione siamo affamati. Nelle immediate vicinanze, riusciamo a trovare una pineta profumata adibita a parco per pic-nic e ci fermiamo lì per consumare il nostro pranzo. Perfetto. Pare tutto stia rientrando nei piani. Era esattamente quello che avevo pensato per questa giornata!

Gira girando, si son fatte le due. 
Tra un paio d'ore, è il turno della terza ed ultima tappa.
<<Allora amò, ora dobbiamo tornare a Lecce perché alle 16:30 ci dobbiamo trovare in un posto, dobbiamo solo ritirare una cosa>> e invece siamo diretti al centro benessere dell'Hilton Garden Inn.

<<Ma chi dobbiamo incontrare? Dobbiamo andare in un negozio?>>
<<No no, amò, devo solo passare a ritirare una cosetta.>>
<<Ma dove?>>
<<Mi hanno detto di fermarmi vicino all'Hilton.>>
<<Ma posso venire vestito così?>> Getto uno sguardo incerto alla sua maglietta malconcia che ha superato la dura prova delle intemperie del mare sull'imbarcazione e mi domando se per entrare in un centro benessere bisogna essere più o meno presentabili o se va bene anche una semplice tenuta da mare. No, perché se così non fosse, effettivamente il Tenente dovrebbe andare a casa a cambiarsi! 
Ma non fa niente, suvvia: è una giornata all'insegna dell'avventura!

Ore 16:30. Arriviamo all'Hilton e io parcheggio immediatamente accanto all'ingresso.
<<Ma questi sono i parcheggi dell'Hilton...>>, mi suggerisce il Tenente, certo che mi sia sbagliata. 
<<E non fa niente amò. Scendi un attimo.>>
Scende, sempre scettico. L'ho lasciato praticamente all'oscuro di tutto e non ha la più pallida idea di dove stiamo andando. 
Gli chiedo di seguirmi e, senza spiegargli niente, ci ritroviamo nella hall elegantissima dell'Hilton.  Noto i tentativi falliti del Tenente di farsi piccolo piccolo per non essere notato da tutta questa gente ben vestita, anche se in infradito e con una maglietta fradicia come la sua è difficile che riesca a passare inosservato. E va beh, che c'è di male, stiamo tornando dal mare!
Ci ritroviamo infine di fronte ad un ascensore che ci porta su su fino al settimo piano. Il piano del centro benessere. Il Tenente capisce tutto solo quando ci ritroviamo immersi in un ingresso tappezzato di immagini di massaggi, di stone therapy, con una musichetta relax ed un buonissimo odore che si diffondono nell'aria intorno. Il Tenente sorride.
<<No amò, sei matta>>. 
Be', effettivamente non siamo degli habituè dei centri benessere. Anzi, a dirla tutta è la prima volta che ci mettiamo piede! 
E si vede.
Ci ritroviamo un po' spiazzati. 
Ci raggiunge una signorina in camice bianco. 
<<Vi aspettavo. Ecco a voi i vostri asciugamani, le infradito e le chiavi per l'armadietto. Cambiatevi pure nei camerini.>>
Mi accorgo poi degli sguardi smarriti del Tenente, che non sa praticamente come muoversi in una circostanza simile. Io almeno, sapendo che sarei venuta in un centro benessere a fare un percorso SPA, ero preparata psicologicamente, ma il Tenente no, e difatti lo vedo un pò in difficoltà. 
<<Ma vado bene così?>> allude ai suoi pantaloncini da mare. (Se non vado errata, a un certo punto mi ha anche chiesto se avesse dovuto toglierli e restare nudo, e sto ridendo al sol pensiero! - Ma dico io, la signorina avrebbe anche potuto spiegarci qualcosa in più invece di lasciarci in balìa della nostra incompetenza).
Ci ritroviamo immersi improvvisamente in un corridoio isolato, con i nostri teli a coprirci il corpo, in costume da bagno e con le infradito più grandi di almeno due taglie.
Dopo qualche secondo di smarrimento, la signorina ci raggiunge, ci fa adagiare, ci dice che ci seguirà lei nel nostro percorso e ci indica una splendida vasca idromassaggio che aspetta solo noi. 
E ah! Che goduria! Quest'acqua è favolosa! Calda, profumata di benessere, rilassante. Staremmo così per tutta la vita. 
Il Tenente è contentissimo della sorpresa che gli ho fatto. 

Dopo non so quanto, veniamo invitati ad uscire da quella magnifica vasca e continuare il nostro percorso, passando dal bagno turco, dalla sauna e, infine, dalla grotta dei sali.  
Ho amato il bagno turco. M-e-r-a-v-i-g-l-i-o-s-o! L'ho assolutamente adorato. Pieno di caldo e vapore. Adoro l'idea di star facendo qualcosa di buono per il mio corpo. Adoro i vapori, sapere di star sudando e quindi espellendo le scorie dal mio organismo. Non sarei più andata via da lì. Tuttavia, la signorina ci ha inviatato a uscire di tanto in tanto dal bagno turco e farci una doccia (chiamata doccia emozionale - con essenze profumate e getti d'acqua potenti).
Il Tenente ama di più la sauna, io di più il bagno turco, ma alla fine ci ritroviamo sempre negli stessi spazi, per condividere insieme la nostra prima avventura in un centro benessere.

Direi che la "giornata a sorpresa" è andata a buon fine. 
Una giornata "all'insegna del relax" è quello che avevo promesso al Tenente, e io ce l'ho messa tutta, ma, dopo un'escursione in barca sotto al sole, 130 km Lecce-Leuca-Lecce, pic-nic all'aperto, due ore a perdere sali minerali tra sauna e bagno turco, adesso siamo praticamente ridotti a uno straccio!
Ma, almeno, siamo due stracci felici! :)

lunedì 26 settembre 2011

Mi si dia, per cortesia, un acceleratore temporale!


Vorrei addormentarmi e risvegliarmi ad aprile prossimo con il fidanzato accanto, con il libro già pubblicato e con una decina di esami universitari passati brillantemente. 
Il periodo di attesa che mi aspetta è a dir poco snervante. 
Bisognerebbe che qualcuno inventasse l'acceleratore temporale
So che il brutto è cominciare. Una volta cominciato, verrà tutto da sé.
So che i mesi passeranno velocemente.
So che avrò così tante cose da fare che aprile arriverà in un battibaleno.
- Università.
- Compere.
- Esami.
- Jogging.
- Compere.
- Secondo romanzo.
- Pubblicazione.
- Compere.
- Palestra.
- Lavoretti con l'inglese.
- Compere.
Sì. Questi mesi passeranno decisamente in fretta.

martedì 20 settembre 2011

Mio caro blog...

Oggi ci siamo svegliati col fresco, finalmente. Va beh, si sa che il caldo tornerà a rompermi i maroni ancora un pò, ma dopo l'ultima ondata suppongo che ci si potrà dire definitivamente in autunno!

Comunque, con l'arrivo delle nuove stagioni, da me arriva sempre felicemente e puntualmente la voglia di comprare nuove cose e di rifarmi il guardaroba
Ma quest'anno mi sa che la cosa si è aggravata. Stavolta, fosse per me e per le mie tasche, vuoterei completamente gli scatoli con i vecchi capi, farei uno scarto inedito e senza scrupoli e metterei in armadio quasi solo e soltanto capi nuovi! Dei vecchi lascerei solo quei pochi che vale ancora la pena d'indossare.
Insomma, non potrò farlo subito, ma - sfido io - pian pianino, con i giorni, il mio guardaroba per quest'inverno diventerà praticamente nuovo di zecca! Voglio un sacco di cose!

Infine, meditavo sull'utilità del mio blog. Ma vi rendete conto che scrivo solo cazzate? Insomma, in giro ci sono blog seri, aperti con un fine preciso, che so, blog di poesie, blog che espongono creazioni artigianali, blog che hanno uno scopo di vita! Il mio blog che scopo ha? 
E va bene, lo avevo creato con l'idea di pubblicare qui le mie poesie e i miei scritti (e i primissimi post lo provano). Poi pian piano ha perso la retta via ed ora è praticamente pieno di cianfrusaglie.
Ah, ma Dio volendo un giorno anch'io avrò un blog serio! Innanzitutto, ne aprirò uno come si deve non appena pubblicherò il mio libro (pubblicazione per la quale, date alcune allettanti circostanze, bisogna attendere il prossimo anno!). Sarà un blog che almeno avrà lo scopo di lanciare il mio romanzo e d'informare il pubblico circa l'autrice, il libro e via dicendo.
Poi, non escludo che, strada facendo, potrò arrivare ad aprire altri blog "seri", ossia blog a tema, per intenderci. Così il qui presente resterà il mio amato blog delle cazzate, ma con la consapevolezza che, da qualche parte nel web, ce ne sia in compenso un altro (o degli altri) che segue intelligentemente un tema unico, sempre creato dalla sottoscritta, la stessa che scrive cavolate su Blue sky e jeans di vaniglia (della serie "ah ma chi è questa? quella scema di blu jeans e sky alla vaniglia??").

Ma non si preoccupi colui che si rivede nella medesima categoria dei blog delle cazzate. La nostra è semplicemente una categoria a sè stante, ma pur sempre una Categoria! :)

Aspetto commenti del tipo "Ma no, Alamuna, noi amiamo il tuo blog, e non scrivi affatto cazzate!!! Continua così, che andiamo tutti a tagliarci le vene".


lunedì 19 settembre 2011

Jogging: seconda puntata

Stavolta è stata meno traumatica. Sì, perché non ho strafatto! La scorsa mattina, pretendevo di poter correre per mezz'ora dopo anni di pigrizia e di sedentarietà. E se mi sono sentita così male, dopotutto, è proprio per questo motivo! Avrei piuttosto dovuto smettere non appena l'organismo me lo aveva comandato (ossia dopo due nano-secondi di corsa!). Invece, stamattina ho corso quanto ho potuto, alternando sempre anche la camminata veloce, altrimenti dopo cinque minuti sarei già rientrata a casa! Ed è andata meglio, non perché abbia corso effettivamente per più tempo, ma perché non ho dovuto temere il ricovero d'urgenza. Per esempio, non avevo i brividi di freddo non appena incominciavo a correre! Il fiato era ancora corto e la fatica l'ho sentita eccome, però... sfido io che dalle prossime volte andrà sempre meglio!
Solo che alzarmi sempre alle 6:30 di mattina, no, eh! Debbo trovare un'alternativa. Non appena il clima tornerà ad essere più clemente - ossia suppongo ormai verso la fine del mese - preferirò correre in altri orari della giornata, al tramonto per esempio, che è meglio.

Ed è così che Alamuna ce l'ha ancora fatta, per una SECONDA VOLTA! Alla terza come minimo si scatena un cataclisma.

sabato 17 settembre 2011

Jogging: avventura oltre-confini-umani


Incredibile ma vero: ce l'ho fatta. Ce l'ho fatta ad alzarmi alle 6.30 per fare jogging.
Allora. Diciamo innanzitutto che il fattore che mi ha permesso di alzarmi da quel letto stamattina non è stata certamente la mia volontà bensì un'esigenza di natura fisiologica. Infatti, ricordo benissimo il mio primo pensiero al suono della sveglia: "Domani è domenica, potrei alzarmi meglio domani che è domenica, così sarò certa che non ci sarà gente per strada". Quindi, se non avessi avuto quell'esigenza fisiologica probabilmente adesso non starei qui a raccontarvi la mia avventura oltre-confini-umani. Ormai che mi ero alzata, tanto valeva infilarmi nella tuta e andare a correre!

Sono scesa giù in strada che per poco non mi mettevo a ridere come una dannata, tanto mi sentivo comica ed insolita in quello che stavo per fare. Poi, ritrovata un pò di serietà, ho incominciato a corricchiare.

Insomma, diciamo che non sono "fuori allenamento": sono IL TRIIIIIPLO
Ragazzi, in quel frangente mi sono venuti tutti i malori del mondo (dopo solo 5 minuti di fatica):
1) avevo i muscoli così afflosciati che praticamente durante la corsa non riuscivo neanche ad appoggiare il piede sull'asfalto come una persona normale (mi contorcevo come un serpente - non dovevo essere poi così piacevole alla vista);
2) non appena iniziavo a correre, mi venivano i brividi di freddo (non per il caldo, giacché, anzi, il caldo non l'ho neppure avvertito, tanto ero impegnata ad avvertire malori di vario genere) con tanto di pelle d'oca;
3) il respiro, bah, che dire sul respiro, le inspirazioni e le espirazioni erano diventate una cosa sola, tanto non si capiva dove cominciava l'una e dove finiva l'altra;
4) la mia vista era più o meno annebbiata, mi dicevo che se non avessi smesso sicuramente qualcuno mi avrebbe trovata lì stecchita;
5) alla fine, mi è anche venuto un certo "stimolo" (esigenza fisiologica numero 2). Chissà che meccanismo si era instaurato nel mio povero organismo pigromane!

Non ho fatto sempre corsa (altrimenti non sarei qui in questo momento, sicuro), ma mi sono limitata a qualche mini-minuto di corsa, alternandola con la camminata veloce, che mi viene certamente meglio! 
Inizio: 6.50 - Fine: 7.20 circa. E direi di aver anche protratto troppo a lungo, mettendo a serio repentaglio la mia incolumità fisica! 
Una volta giunta a casa, per quanto stavo male non avevo neanche sete! Ho bevuto un bicchier d'acqua giusto perché sapevo di doverlo fare, prima di rimettermi a letto e vedere la stanza girare come quando si torna mezzi ubriachi da una serata in discoteca.
E non vi dico com'ero rossa in viso! Ma che dico rossa, di più, ero color porpora, sfumato col fucsia e dai contorni violacei!

Adesso sto pagando anche i postumi. L'unghia dell'alluce destro pare abbia violentemente battuto contro la scarpa da ginnastica in un tentativo di corsa ed ora mi fa un male cane! E mi sento come se avessi avuto la febbre per un mese intero!

Dopo un'esperienza simile, verrebbe spontaneo dire "ma chi me la fa fare?! non corro più!", voglio dire, se devo star così male!!! Invece no. Questo è quello che si prova quando si è fuori allenamento. L'organismo ha bisogno di abituarsi. E io sono (abbastanza) convinta che voglio far abituare il mio all'attività fisica. Farò jogging un giorno sì e un giorno no. Stop. Questo è deciso, la seduta è tolta.
Se stamattina ho avuto mille ed un malore, domani ne avrò uno in meno, e poi sempre uno in meno. Se stamattina il mio organismo è stato in grado di correre per qualche pietoso mini-minuto, le prossime volte correrò un minuto in più, poi un altro minuto in più e così via, finché non riuscirò a correre per un tot di tempo senza dovermi ricoverare d'urgenza!


Pillola di saggezza post scriptum: se Alamuna ha potuto, tutte voi potete, credeteci! 


venerdì 16 settembre 2011

Lo so, lo so...

...sono diventata una latitante ad hoc. In verità vi dico, sono stata sempre presente, un'ombra invisibile dietro al monitor, invisibile ma presente. Ho solo avuto da fare un pò di cose (ah, sì?). 

Innanzitutto, ho studiato per un colloquio orale all'Università, dopo il quale posso dirmi nuovamente ritornata alla specialistica di prima (cioè, sono di nuovo ufficialmente una studentessa di lingue). Nei prossimi giorni procedo con l'iscrizione e, dato che la mia carriera universitaria ha una storia a sè stante, sto sperando visceralmente che sarò iscritta al secondo anno anziché al primo. Se così dovesse essere, potrei anche baciare appassionatamente il gabinetto. 

Oltre allo studio, ho accettato di incominciare e sperimentare un'attività (in lingua inglese) del tutto inedita con dei ragazzini di età varie (dai 5 ai 14 anni circa). Si tratta di un solo giorno alla settimana, pagamento orario, esperienza nuova e piacevole. Gli incontri (che non sono delle lezioni vere e proprie) avvengono nella palestra di una scuola. Gli unici adulti siamo io e l'allenatore, io per la parte inglese, lui per la parte sportiva. Si tratta di inventare dei circuiti sportivi (cerchi, pallone, salti, ostacoli, corsa, slalom, addominali, flessioni, e via dicendo) e dare tutte le indicazioni ai ragazzi in inglese, così da abituarli all'ascolto della lingua. Oggi è stato il primo incontro e pare non sia andata male. L'attività è inedita e sperimentale, ma il primo incontro ci ha lasciato una buona impressione e siamo convinti che si possa continuare. I ragazzi si sono divertiti e hanno reagito bene alla mia presenza.

In tutto questo, da tipo tre giorni sono diventata Presentatrice Avon. Nulla di serio, tranquilli. Come molte di voi sapranno, Avon ti offre (oltre ai prodotti di ottima qualità) la possibilità di guadagnare in base a ciò che riesci a vendere. Non è un lavoro. Insomma, so che molte si occupano solo di quello, ma per me non è che una semplice attività aggiuntiva, qualcosa di nuovo! In fondo, avevo voglia di conoscere i prodotti Avon e non vedo l'ora che mi arrivi la borsa con tutti i campioncini (che in teoria servono per farli provare alle potenziali clienti, ma temo che una parte di essi finirà irrimediabilmente nelle mie grinfie!).

Strano ma vero, non vedo anche l'ora di incominciare a studiare e seguire le lezioni più importanti! Voglio rimettermi in carreggiata ed arrivare presto al traguardo!

Per domattina, invece, mi sono imposta di alzarmi alle 6:30 e fare footing! Lo so, sono pazza a dire una cosa simile. E difatti non sono del tutto certa che riuscirò a farlo, ma so che DEVO. 
Stamattina il tentativo è fallito. Al suono della sveglia, l'ho praticamente mandata a quel paese e mi sono voltata dalla parte opposta, dormendo beatamente fino almeno alle 9:30! Ma non voglio che la cosa si ripeta domani mattina! Domani mattina alle 6:30 voglio essere in piedi
Devo riconquistare la mia silhouette. Ho preso qualche chiletto ultimamente, per non parlare della mia chiappaggine (o, se preferite, del mio chiappore) che va curata. Intanto, è da un bel po' che non mangio più dolci e questo, considerando che a partire da ottobre finirò anche in palestra, direi che è un buon inizio!

Negli ultimi giorni ho anche piacevolemente notato che incomincia a far buio a partire dalle sette e mezza. La cosa mi fa piacere. Mi sono stancata di quest'estate , del caldo, dei vestiti leggeri e delle scarpe aperte. Mi posso dire del tutto pronta per accogliere l'inverno! Davvero, prontissima sono!

venerdì 9 settembre 2011

Shopping, che passione!

Non sono riuscita a resistere. Ho dovuto farlo.

Si tratta di un mini ordine da Kiko (attenzione: so sempre sfruttare le offerte!) e di un paio di cerchietti per capelli, presi da Bijou Brigitte.


Tre ombretti favolosi. I famosi cotti di Kiko per utilizzo asciutto o bagnato. Il primo è un Beige Mèlange, molto luminoso, numero 03. Il secondo è stra-stupendo, fa un effetto particolarissimo, è quasi un colore "indefinito", si chiama Avio Multicolor ed è il numero 26. L'ultimo è il mio colore preferito, Verde Malachite, il numero 35.
Il rossetto è il numero 12, Rosa antico scuro. E' praticamente un colore che sta benissimo sulla mia carnagione, non è scurissimo e neanche chiaro! 
Sono mucho soddisfatta!


I cerchietti di Bijou Brigitte sono molto carini. Il primo è nero con paiette e strass, il secondo grigio-argento, anche questo pieno di strass e molto luminoso. Dato che sono ancora in attesa che ricrescano i miei capelli, nel tempo ho incominciato a utilizzare fiocchi, fermagli e roba del genere per darne un tocco di... originalità.

martedì 6 settembre 2011

A fine estate...


Una volta giunta alla fine di agosto o ai primi di settembre, per me l'estate non ha più senso. Soffro, anzi, all'idea che sia ancora estate! A parte che sto soffrendo il caldo come una vecchietta di 90 anni. 
Non vedo assolutamente l'ora che arrivino ottobre, il fresco, i maglioni e gli stivali. Davvero. So che molti di voi vorrebbero lapidarmi viva in questo frangente, ma non posso proprio fare a meno di desiderare l'autunno, ormai. 
Voglio, poi, entrare nel vivo della nuova stagione, con tutto ciò che il suo arrivo comporterà nella mia vita. Sono stanca di starmene sulla soglia, ad immaginare "come sarà". No, ormai voglio che sia. Non mi va più di aspettare.
Sarà un inverno un pò strano, in cui m'impegnerò a fare più cose possibili.
Già solo lo studio mi porterà via parecchio tempo: sono seriamente intenzionata ad abbassare questa testa di cxxxo sui libri e ad avvicinarmi sempre di più alla fatidica seduta di laurea.
E non ci sarà solo lo studio. Si profilano all'orizzonte delle attività lavorative che mi terranno impegnata (spero non troppo da portarmi via tempo agli esami universitari!).
Inoltre, ci potrebbe essere la pubblicazione del mio libro e, sfido io, sarà un progetto che mi terrà abbastanza occupata.
Non escludo inoltre che quest'inverno io possa terminare di scrivere anche il mio secondo romanzo!
Per non parlare del fatto che m'iscriverò in palestra (ebbene sì, finalmente è giunto il momento anche per me!). 
Un inverno pieno? Lo spero di cuore. Devo arrivare ad aprile prossimo pronunciando queste parole: "Apperò, come sono passati in fretta questi mesi, amore mio".

domenica 4 settembre 2011

Secondo ordine Bottega Verde!

A sei giorni di distanza dal primo ordine Bottega Verde, ecco il secondo! (come solo una pazza può)
Ho dato conferma all'ordine online praticamente il giorno stesso in cui ho ricevuto il primo pacco. Ho praticamente fatto due conticini: il primo pacco è arrivato nel giro di una decina di giorni, quindi, dando conferma all'ordine il giorno 28 agosto, il secondo pacco sarebbe dovuto arrivare più o meno verso il 7 di settembre, ossia - in particolare - in assenza del Tenente che in quei giorni non ci sarebbe stato. 
Invece BV stavolta è stata ancora più celere! 
Il giorno 2 settembre, mi arriva un messaggio: 
BV: Gentile Simona, siamo lieti di informarla che il suo ordine è entrato in consegna.
Cosa?? Il mio ordine sta già arrivando? E ora chi lo dice al Tenente che ha avuto già tanto da dire sul primo pacc...hetto???
Alla fine siamo perfino dovuti andare insieme a ritirare il pacco da SDA, a causa di una mancata consegna per assenza del destinatario. 
Quindi, il Tenente ha anche tristemente assistito al momento della consegna:
"Sono 45 euro, signorina". Che poi, diciamocelo sinceramente, 45 euro non sono mica tanti! Specialmente considerando tutti i prodotti che ho preso in offerta speciale, con marchio BV che, a mio modesto parere, è una buonissima garanzia! 

Comunque, anche se non ve po' fregar de meno, non vedevo l'ora di mostrarvi i prodotti che ho acquistato!


1) Cipria compatta idratante.
2) Crema corpo (200 ml) con una profumazione molto delicata, ad azione emolliente.
3) Questa è una base per il trucco, una crema profumatissima ad effetto illuminante, che permette al trucco di resistere più a lungo. L'ho già usata e l'ho trovata buonissima. A parte che il profumo dell'olio di nocciolo è irresistibile e dolcissimo (dall'ordine, però, sembrava molto più grande, sigh!).
4) Fondotinta colorazione naturale. Non uso mai fondotinta in verità, specialmente d'estate (non potrei farlo per nessuna ragione perchè tendo purtroppo a sudare), ma l'ho preso perché quest'inverno potrei applicarlo in occasioni particolari, quando il trucco deve sembrare impeccabile (e poi stava anche in offerta, e non ho voluto perdere l'occasione!).
5) Natural lift crema giorno per il viso con Argireline. Adesso è saltata a 17.99, io l'ho pagata 4.99 :)! E' morbidissima, profumata, e la applico abbinata all'acqua tonica della stessa linea. 
6) Un'altra crema per il viso, che userò quando finirò la 5). Altra offertissima! E' una crema effetto lifting, antietà (e che volete, sto avanzando verso i 26!!!).
7) Rossetto color mogano, ed è ESATTAMENTE come lo immaginavo e come lo desideravo! E' la mia colorazione preferita per il rossetto, perché è scuro, batte sul rosso, ma non è un rosso acceso. Lo amo con tutta me stessa e non vedo l'ora di indossarlo (l'ho indossato solo per prova ancora!).
8) Smalto brillantissimo color bronzo.
9) Collagen Plus, maxi formato, detergente per il viso: questo è un omaggio di BV! 
10) Di questo potrei vergognarmi a vita, infatti ero indecisa se inserirlo nella foto oppure no ;p! Poi mi sono detta, ma sì, chissenefrega, volevo solo vedere com'è! E' un massaggiatore anti-cellulite. Insomma, almeno questa è la funzione che gli è stata attribuita al momento della nascita. L'ho pagato 4.99 ed è anche minuscolo rispetto a come sembra in foto sul sito, però... che dire, lo proverò!
11) Questo è un altro omaggio di BV che s'inserisce automaticamente nel tuo carrello-spesa una volta raggiunta una certa somma. E' una pinzetta professionale. Non l'ho ancora usata ma mi sembra una bomba! Ha la lucina che ti illumina le sopracciglia per permetterti di vedere meglio ed in più pare avere una specie di lente d'ingrandimento per trovare con più facilità i peletti piccoli. Devo ancora valutarla comunque.

Quando mi arrivano i prodottini muoio sempre dalla voglia di farveli vedere, o comunque di farli vedere a qualcuno e condividere questa gioia. Con il Tenente purtroppo non funziona, non mi dà soddisfazione! 
<<Tenente, vieni che ti mostro i prodottini!!>> e lui viene, sì, ma con quell'espressione della serie "Stavo guardando il moto GP, è proprio proprio necessario farmeli vedere adesso questi prodottini??".
Che strapalle gli uomini.
<<Ecco, guarda amore>> dico io con tanto di entusiasmo estraendo dal pacco BV i primi due prodotti capitati a tiro <<queste due creme per il viso sono strasplendide>>
<<Quarantacinque euro per queste due creme qui??????>> chiede indignato.
Miiiiiiiiiiiii! Ma se ho ancora solo cominciato!!
<<No, ci sono ancora un sacco di prodotti qua dentro!>>
Estraggo il resto e gli faccio una breve presentazione di tutti i prodotti acquistati, ma alla fine, non so, ho una sensazione di incompletezza: il Tenente non mi è stato proprio a sentire!

venerdì 2 settembre 2011

Eccomi il giorno del famoso matrimonio del primo settembre!

Il fatidico primo settembre è passato, e con il primo di settembre è passato anche il matrimonio al quale dovevo partecipare. Così ora sono finalmente pronta per mostrarvi il mio outfit of the day, ossia ciò che, dopo accurata ricerca nonché dopo esaurimento nervoso dell'ormai noto Tenente, ho deciso di indossare.

Ve lo faccio vedere con una breve sfilata di foto.







Sì, ero vestita di rosso. Alla fine, gira girando, credo di aver scelto proprio bene! Il vestito (magari le foto non rendono...) mi stava a pennello. A parte che sotto la fascia nera della vita cominciava una specie di rigonfiatura che mi ha permesso per l'intera cerimonia di respirare come tutte le persone normali senza, cioè, dover trattenere il fiato nel tentativo di nascondere la pancia :p! Insomma, un vestito fatto a pennello per me! E poi dài, quel raso rosso (non so se è raso veramente) era uno spettacolo unico :p!

Accessori semplici ed eleganti: scarpe nere con strass sulla fascia, borsetta nera, orecchini-anello-bracciali tutti effetto "brunito" e molto luccicante.

Ah, e i boccoli!! Alla fine i capelli sono usciti proprio come desideravo! 



Sulla cerimonia non c'è molto da dire. E' stata una cerimonia di matrimonio, come tutti i matrimoni.

Sono giunta ad una sola conclusione: i matrimoni, dopo un po' che ne frequenti, diventano tristi. Non so se ci sarà mai il mio, ma di sicuro, se dovesse esserci, sarebbe DIVERSO. A parte che come marcia nuziale voglio quella che si sente in sottofondo a Paperissima, quando mettono in onda le scene comiche avvenute nel corso di matrimoni. Vorrei un matrimonio che tendesse al comico. Una cosa diversa, insomma. Una "cerimonia" fuori dei canoni. Molto probabilmente non avverrà neppure al ristorante! Non voglio gente triste costretta a mettersi in ghingheri e a deprimersi sui tavoli mentre una fantomatica cantante cerca di attirare l'attenzione su un intero invitato affetto da depressione e prossimo al suicidio. Mah!
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